Palermo, buone notizie per la Rinascente: potrebbe esserci l’accordo

In un momento storico di grande incertezza data dagli effetti del Covid-19, si intravede una piccola luce in fondo al tunnel per i lavoratori de la Rinascente di Palermo.

L’incubo per i dipendenti, in totale circa 150 tra diretto e indotto, è iniziato a fine estate quando hanno ricevuto la comunicazione che il grande magazzino avrebbe chiuso a fine ottobre in quanto venne meno l’accordo per la rinegoziazione dell’affitto che intanto era scaduto. Un affitto pari a circa 400mila euro l’anno e che l’azienda riteneva essere “superiore al valore di mercato”.

Come abbiamo accennato prima si intravede adesso una nuova possibilità, durante la riunione tenutasi ieri, una delle tante, convocata dalla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, si sarebbe raggiunto un accordo che dovrebbe mettere in salvo i posti di lavoro, si saprà qualcosa in più solo dopo la firma dell’accordo, che dovrebbe avvenire oggi.

Il tavolo ministeriale di ieri, guidato dal Sottosegretario Steni Di Piazza, ha fatto segnare un deciso passo in avanti. Lavoreremo fino all’ultimo per giungere alla firma di questo accordo e restituire serenità a tante famiglie palermitane. Tireremo un sospiro di sollievo solo allora”, si legge in un post pubblicato su Facebook dal deputato nazionale del M5s, Adriano Varrica.

 

Coronavirus Sicilia, parla Razza: “Nuovo Dpcm? Qualche sciacallo dovrebbe comunicare più rispetto alle istituzioni”

Nel nuovo Dpcm la Sicilia è nella zona arancione.

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, durante la conferenza stampa in cui si è approfondita la situazione relativa l’emergenza Coronavirus in Sicilia, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle misure stabilite dal nuovo Dpcm illustrato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Se qualcuno pensa che la logica algebrica possa piegarci a non cercare di proteggere i siciliani ha sbagliato. Spero che la curva vada ad appiattirsi in Sicilia e non soltanto in Sicilia, ma qualche sciacallo che in qualche modo appare su tv e giornali si dovrebbe rendere conto che stiamo approntando la più grande emergenza sanitaria degli ultimi cento anni e quindi faccia a meno di citare il Presidente della repubblica nei suoi comunicati stampa e provi a comunicare senso di rispetto delle istituzioni che in questi giorni scorgo molto poco anche da alcuni esponenti del governo nazionale“.

 

Coronavirus Sicilia: 51 ricoveri in più, 389 guariti

Sono 51 i pazienti ricoverati oggi per Coronavirus a fronte dei complessivi 1322 soggetti positivi rilevati così come riportato dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute. Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che, nello specifico, oggi vede un incremento di nove pazienti rispetto a ieri. Il dato dei guariti è pari a 389 persone. Venticinque (25) i decessi. I tamponi processati sono stati 9497.
Questo il report dei contagi nelle province: 2 Agrigento, 23 Caltanissetta, 292 Catania, 20 Enna, 99 Messina, 531 Palermo, 117 Ragusa, 152 Siracusa, 86 #Trapani.

Sicilia “zona arancione”, Razza contesta la decisione del governo nazionale | IL VIDEO DELLA CONFERENZA

La conferenza stampa di Ruggero Razza.

L’assessore regionale alla salute oggi pomeriggio ha incontrato i giornalisti per commentare e chiarire la decisione del governo centrale di inserire la Sicilia nella zona arancione. Durante la conferenza stampa Razza ha fatto, dunque, il punto sul lavoro svolto fin qui dal governo Musumeci, dopo gli attacchi arrivati da più parti, politici e non, in merito a questa situazione:  “In Sicilia l’indice RT era di 1.42, migliore di ben sedici tra regioni e province autonome. Inoltre in base al nuovo report siamo ulteriormente calati, certamente ora siamo al di sotto dell’1,4. È normale che ci siano focolai, circa 150 in più a settimana, ma c’è chi ha 4.000 positivi al giorno e dichiara meno focolai. Sul tema dell’occupazione dei posti letti si sono sbizzariti sciacalli e odiatori di professione: non è vero che la Sicilia non è in grado di ricoverare i pazienti e lo dico dati alla mano. Al 25 ottobre le terapie intensive erano occupate al 15% e il tasso di occupazione dei posti letto di area medica era 0.19, e tutto ciò senza considerare il nuovo piano approvato in questi giorni dal Comitato tecnico scientifico regionale”.

Durante la stessa conferenza stampa l’assessore ha annunciato che domani ci sarà un incontro riservato tra i vertici delle Regioni e il ministro della Salute: “Sono certo che avremo occasione di confrontarci anche su questo”.

DI SEGUITO IL LINK DELL’INTERA CONFERENZA STAMPA: 

https://www.facebook.com/razzaruggero/posts/784541638757766

Mobilità Palermo: nuova ordinanza per circolazione veicolare nell’anello compreso tra via Dante e via Roma

Il Servizio Mobilità Urbana del Comune, con ordinanza di oggi ha emanato un provvedimento temporaneo, da integrare e modificare a seguito della chiusura del cantiere del collettore fognario attualmente in corso in via Roma, che prevede la regolamentazione della circolazione veicolare nell’anello compreso tra via Dante, parte bassa, via Turati, piazza Luigi Sturzo, via Roma, via E. Amari, via R. Wagner, via P.pe di Granatelli, via Roma e viceversa.

Obiettivo finale del provvedimento, una volta che sarà liberata l’asse di via Roma, è quello di consentire il doppio senso di circolazione lungo la stessa, da piazza Sturzo a Piazza Giulio Cesare e, quindi, verificare la fattibilità tecnica per sperimentare nuovi percorsi pedonali in via Amari e via Ruggero Settimo dopo l’eliminazione dei relativi cantieri per l’anello ferroviario.

Il provvedimento di oggi, nello specifico prevede in via temporanea:- VIA DANTE: ripristino della corsia riservata contromano tra via Principe di Villafranca e via Niccolò Garzilli.- VIA DANTE (tratto compreso tra via N. Garzilli e piazza Castelnuovo): istituzione del doppio senso di marcia con obbligo dritto all’incrocio con via XX Settembre per i veicoli in direzione mare.- PIAZZA CASTELNUOVO (tratto compreso tra via Dante e via della Libertà): istituzione del doppio senso di marcia con obbligo dritto all’incrocio con via della Libertà, carreggiata centrale e laterale di di mare, per i veicoli in direzione mare.  – PIAZZA R. SETTIMO (carreggiata in asse con via Dante, tratto compreso tra via della Libertà e via Gaetano Daita): istituzione del doppio senso di marcia.- VIA TURATI (tratto compreso tra via G. Daita e via Isidoro La Lumia): istituzione del doppio senso di marcia con obbligo dritto e destra all’incrocio con via Isidoro La Lumia per i veicoli in direzione mare.- VIA D. SCINA’ (tratto compreso tra via Isidoro La Lumia e piazza Luigi Sturzo): istituzione del doppio senso di marcia con obbligo a destra allo sbocco con piazza Don Sturzo per i veicoli in direzione mare ed obbligo destra – diritto all’ incrocio con via P. Valdo Panascia, per i veicoli provenienti da piazza Luigi Sturzo.- VIA P. VALDO PANASCIA: allo sbocco su via Domenico Scinà obbligo di svolta a destra in direzione piazza Luigi Sturzo, dando la precedenza.- PIAZZA LUIGI STURZO: istituzione di rotatoria regolamentata con circolazione antioraria e isola di traffico. I veicoli che la percorrono avranno la precedenza su quelli ad essa convergenti. Istituzione del divieto di sosta con rimozione 0-24 sul lato sinistro di tutto l’anello, ad eccezione della parte di monte riservata ai motocicli.  – VIA ROMA (tratto compreso tra piazza Luigi Sturzo e via E. Amari): istituzione del doppio senso di marcia con obbligo di svolta a destra all’incrocio con via E. Amari (misura temporanea sino alla riapertura di via Roma);- VIA E. AMARI (tratto compreso tra via Roma e via Riccardo Wagner): istituzione del senso unico di marcia in direzione monte.

Edilpomice Arenella, Orlando: “Non è previsto ampliamento cimitero ma spazio servizi per i cittadini”

L’area confiscata alla mafia della ex Edilpomice, all’Arenella, sarà destinata a servizi e verde per i cittadini del quartiere“. Lo ha chiarito oggi il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ricordando che già a settembre la Giunta ha inserito la proposta all’interno del Piano degli spazi di quartiere da finanziare con il Recovery Fund. Il sindaco ha inoltre chiarito che non è previsto di utilizzare l’area per l’ampliamento del cimitero dei Rotoli anche per la presenza di insormontabili vincoli.

Abbiamo vinto e la vittoria è di tutta la borgata. Dopo le manifestazioni di dissenso sulle inumazioni cimiteriali nell’ ex area Edilpomice a ridosso dei condomini, la Giunta guidata dal sindaco Orlando ha chiarito che l’area sarà destinata a servizi e verde per i cittadini del quartiere. Il progetto era già stato inserito nella richiesta di finanziamento del Recovery Fund da noi presentata a settembre“, ha scritto in un post la Pro Loco Nostra Donna del Rotolo che proprio questa settimana aveva organizzato una manifestazione “silenziosa” insieme ad alcuni residenti della borgata per protestare contro l’eventuale possibilità di realizzare, all’interno dell’area in questione, un cimitero.

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Sicilia “zona arancione”: la Giunta di Palermo avvia tavolo di crisi e per la ripresa

Abbiamo deciso di organizzare la prossima settimana due momenti di confronto con le associazioni di categoria prima e con le organizzazioni sindacali come primo passo per avviare un tavolo di crisi e per la ripresa a Palermo”, lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando annunciando per lunedì e martedì prossimo due tavoli di lavoro dell’intera giunta comunale che saranno il momento iniziale del dialogo avviato con tutte le parti sociali.

“La dichiarazione della Sicilia come zona arancione apre, di fatto, scenari gravissimi e incerti sul futuro economico di Palermo e della nostra regione. Per questo con la Giunta comunale abbiamo preso la decisione di costruire un percorso condiviso, per fare proposte operative al governo regionale e nazionale. Siamo di fronte ad una emergenza socio economica di dimensioni gravissime che richiede da un lato interventi urgenti non ingabbiati da lungaggini e lentezze burocratiche e dall’altro progetti di medio-lungo periodo, per costruire, quando l’emergenza sanitaria sarà finita, un percorso di ripresa solido“, ha concluso Orlando.

Sicilia zona arancione, Musumeci: “E’ irragionevole, c’è pregiudizio. Il mio messaggio ai siciliani”

“La Sicilia in zona arancione è una scelta ingiusta e irragionevole”.

Parola di Nello Musumeci. Il presidente della Regione Siciliana, intervistato ai microfoni del ‘Giornale di Sicilia’, contesta la scelta di inserire la Sicilia in zona arancione. “Ho avuto un colloquio telefonico con il ministro della salute Roberto Speranza e gli ho contestato la scelta. Ho mostrato tutto il mio dissenso ed ho chiesto di conoscere quali sono i dati sui quali viene elaborata questa destinazione. Anche perché, come è noto, in Sicilia da diverse settimane abbiamo promosso una serie di iniziative finalizzate ad individuare e isolare i positivi. Abbiamo elaborato piani di ampliamento e di dotazione dei posti letto assolutamente chiari e fattibili, realizzabili, concreti e non fumosi. Una zona arancione non crediamo di doverla meritare se guardiamo al resto della penisola. Un dato per tutti, oggi la Campania ha avuto oltre quattromila nuovi positivi; la Sicilia poco più di mille. La Campania ha quasi 55 mila positivi, la Sicilia 18 mila”, sono state le sue parole.

RISPETTO – “Noi governatori abbiamo detto in più occasioni che ci aspettiamo maggiore rispetto, maggiore apertura al confronto e al dialogo. Inutile riunire la conferenza in seduta permanente se dopo ore e ore di discussione non una delle proposte delle Regioni viene inserita. C’è un atteggiamento di pregiudizio che non fa bene alla Nazione e che cozza con gli auspici del Capo dello Stato. Rimane ferma la nostra richiesta che il governo prima di deliberare sui lockdown parziali o totali delle singole regioni deve adottare i provvedimenti di ristoro delle categorie che ne usciranno fortemente penalizzate. In Sicilia parliamo di centinaia e centinaia di migliaia di imprese”.

SECONDA FASE – “Abbiamo lavorato bene e stiamo facendo il possibile anche in questa seconda fase. Siamo pronti ad ogni evidenza, gestiamo e controlliamo con costanza l’evolversi della pandemia ogni giorno. Rispetto alla prima fase adesso c’è un’area di dissenso che viene dal territorio e che rende tutto più difficile. La gente non ha la stessa paura che aveva nella scorsa primavera e quello che accade in Sicilia, seppure con atteggiamenti diversi, avviene in altra parte d’Italia”.

EPISODI DI VIOLENZA – “Non bisogna mai sottovalutare gli umori che arrivano dal territorio e l’ho ripetuto al ministro Speranza. Il binomio è ‘chiusura uguale sostegno’. Ed è un binomio inscindibile. Lo Stato può, per tutelare la salute, chiedere ad una parte dell’Italia fermarsi. Ma insieme a questo diritto ha il dovere di consentire alla parte che si è fermata di potere vivere e mettere un piatto di pasta a tavola”.

VIRUS E MEDICI – “È la più feroce pandemia che si sia registrata negli ultimi 100 anni. La conosciamo meglio e stiamo adottando tutte le misure per fronteggiarla. Abbiamo bisogno di personale specialistico, medici e infermieri. Abbiamo pubblicato il bando con il quale stiamo reclutando migliaia di operatori che andranno in campo in pochi giorni. Alcuni sono già stati contrattualizzati, altri stanno per esserlo. Abbiamo provveduto a mandare in trincea i giovani specializzandi attraverso una convenzione sottoscritta con le tre università statali. Non c’è nulla che non sia stato previsto in estate e non sia stato fatto in queste settimane. Anche la dotazione di tamponi rapidi è già nella nostra disponibilità e l’esperienza che stiamo vivendo a Palermo con il tampone in modalità drive in è una esperienza che giudichiamo positiva e che fa emergere una quantità di cittadini contagiati, ma asintomatici, che una volta isolati non diventeranno più causa di trasmissione del virus verso i propri familiari”.

DPCM E RECOVERY FUND – “Il Dpcm che spazio lascia alla Regioni? Possiamo stringere ulteriormente le norme ma non credo che ci siano le ragioni per poterlo fare. Il Recovery Fund destina 20 miliardi di euro alla Sicilia? Confermo la confusione da Roma: stiamo attendendo sulla materia notizie chiare, precise e puntuali che ancora non arrivano. Cosa mi sento di dire ai siciliani? Non servono le bugie e non serve neppure drammatizzare, sappiamo che dobbiamo convivere con questo pericoloso virus, ma sappiamo che possiamo neutralizzarne gli effetti se osserviamo scrupolosamente le norme. I siciliani sanno che si possono fidare di questo governo regionale. Lo hanno già sperimentato nella prima fase di questa triste avventura”, ha concluso Musumeci.

Sicilia “zona arancione”: ecco tutte le istruzioni e le regole da seguire da venerdì

Ieri è stato firmato il nuovo Dpcm in vigore dal 6 novembre e valido fino al 3 dicembre. La Sicilia, secondo i 21 parametri stabiliti nel Dpcm, rientra nella zona arancione.

Ecco tutte le istruzioni e le regole sulle attività in “Zona arancione” fino al 3 dicembre per la prevenzione del Covid-19, pubblicate sul sito della Protezione Civile.

La Sicilia è zona arancione e non servirà l’autocertificazione per uscire da casa. Ma non sarà possibile entrare o uscire dalla Regione o spostarsi da un Comune all’altro, tranne che per comprovate esigenze dunque motivi di lavoro, salute e emergenze.

Resta libero lo spostamento all’interno del comune di residenza dalle 5 alle 22 e non occorrerà l’autocertificzione anche se è caldamente raccomandato evitare di spostarsi se non necessario.

All’interno della zona arancione, sarà vietato spostarsi da un comune all’altro. Sono ammessi gli spostamenti per comprovate esigenze di lavoro, studio, salute.

In zona arancione, scattano altri divieti per bar e ristoranti. “Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo”. Resta “salvo” però il domicilio mentre si potrà comprare cibo da asporto fino alle 22 con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. “Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

Palestre e piscine restano chiuse, ma è ancora possibile fare attività individuale all’aperto nel rispetto del distanziamento. Salvi però i centri sportivi. Restano aperti parrucchieri, barbieri ed estetisti.

Per la zona arancione c’è il coprifuoco alle ore 22. Autobus e mezzi di trasporto dovranno essere occupati al 50%. La didattica a distanza è estesa a tutte le classi delle scuole superiori (fatta eccezione per gli studenti disabili con attività di laboratorio). Mentre alle elementari e alle medie è prevista l’attività in presenza con mascherina. I musei sono chiusi e sono sospesi tutti i concorsi. Nei fine settimana sono chiusi anche i centri commerciali.

Polemica “Sicilia-zona arancione”, Razza: “Posti letto? I nostri indici di occupazione erano ben al di sotto della soglia di allerta”

Impazza la polemica sui social dopo la conferenza stampa dove il presidente del consiglio, Giuseppe Conte ha comunicato che la Sicilia si trova nella “zona arancione“, quindi una sorta di semilockdown. Contrariato lo stesso presidente della regione, Musumeci che ha definito la decisione del governo nazionale: “Assurda e irragionevole“.

Questa mattina è intervenuto anche l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza che su un post pubblicato su Facebook ha scritto: “Nella mattinata di oggi mi confronterò con il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità in ordine alle ragioni che hanno determinato la “zona arancione” in Sicilia. Leggo sulla stampa farneticazioni (qualche volta strumentali, qualche altra dettate dalla voglia di fare polemica a tutti i costi) in ordine all’occupazione dei posti letto in Sicilia e mi pare, quindi, indispensabile pubblicare il report settimanale utilizzato da Roma. Come vedete i nostri indici di occupazione erano ben al di sotto della soglia di allerta. E, riferendosi i dati alla scorsa settimana, essi non tengono neppure in considerazione il piano approvato dal Comitato tecnico scientifico che li aumenta ancora di più. Sono fatti, non analisi“. Nello stesso post l’assessore ha pubblicato l’immagine dove si può leggere il report dei posti letto in Sicilia.

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