Stop-Phone: la Sicilia promuove l’uso consapevole dei device digitali tra i più giovani

Promuovere l’uso corretto e consapevole degli smartphone ed informare sui rischi dell’utilizzo di questi dispositivi in età pediatrica e non solo.

Sono questi gli obiettivi di “Stop-Phone”, progetto pilota inserito nel Piano di Prevenzione Regionale 2021, promosso dall’assessorato regionale della Salute e realizzato in collaborazione con l’Asp e l’Università degli Studi di Palermo.

L’iniziativa è rivolta principalmente alle scuole e coinvolge le comunità professionali attraverso una rete inter-istituzionale coordinata da Vivi Sano Onlus.

Il progetto prevede un ciclo di seminari online gratuiti di promozione della salute organizzati con il sostegno dell’Assessorato e con la collaborazione di “Palermo Mamme’’.

In particolare sabato 5 dicembre dalle 10 è in programma un  webinar al quale parteciperanno esperti che forniranno conoscenze e competenze sull’uso consapevole dei device digitali.

Per seguire l’evento occorre registrarsi  al link https://attendee.gotowebinar.com/register/4182078649232408847

Sicilia: sequestrate oltre 100mila mascherine e guanti potenzialmente dannose per la salute

La Guardia di Finanza ha sequestrato 107.380 mascherine chirurgiche e 2.700 guanti in lattice, di produzione cinese, prive delle necessarie certificazioni di sicurezza e potenzialmente dannose per la salute dei consumatori, in vari esercizi commerciali ad Agrigento, Canicattì e Porto Empedocle. Parte dei Dpi privi del marchio Ce erano destinati a minori di 14 anni. La merce avrebbe fruttato oltre 50.000 euro. Elevate multe ai negozianti.

Sicilia, sicurezza alimentare: stop a container con melograni tunisini

È stato respinto ieri, al porto di Palermo, ad opera del personale del servizio Fitosanitario dell’assessorato Agricoltura della Regione Siciliana, un intero container di melograni da succo, provenienti dalla Tunisia, per evidente stato di deterioramento e contaminazione parassitaria del prodotto. Ne dà notizia l’esponente al ramo del governo Musumeci, Edy Bandiera: «La Sicilia si conferma prima in Italia per numero di controlli effettuati sui prodotti agroalimentari in import ed export, presso tutti i punti di accesso. Nella fattispecie, si tratta della seconda partita di melograni che respingiamo, quest’anno, nel porto di Palermo. Produzione, quest’ultima, che negli ultimi anni, a suon di investimenti da parte dei nostri imprenditori, si è particolarmente diffusa e specializzata in Sicilia. Monitorare anche questa tipologia merceologica e contrastarne gli ingressi irregolari, diviene una utilissima e doverosa forma di tutela, verso quanti hanno investito e stanno scommettendo su questa importante produzione di qualità».

Piano rifiuti Sicilia: ok dal comitato tecnico scientifico. Adesso tocca alla commissione ambiente dell’Ars

Via libera dal Comitato tecnico-scientifico Via-Vas al Piano rifiuti della Sicilia. Il documento strategico del governo Musumeci per una gestione del sistema efficiente e moderna sarà adesso inviato alla commissione Ambiente dell’Ars per il suo parere: un ultimo passo prima dell’adozione finale da parte della Giunta. Sulla base di queste indicazioni, priorità avrà la raccolta differenziata con l’obiettivo di raggiungere almeno la soglia del 65 per cento prevista dalla legge. Il Piano è strutturato in modo da devolvere agli Enti locali, Comuni e Liberi consorzi, la gestione diretta del ciclo rifiuti. Alla Regione continua a spettare il ruolo di indirizzo, controllo e regolamentazione. In particolare, nel pieno rispetto della gerarchia europea dei rifiuti, le politiche di gestione mireranno alla riduzione della produzione tramite attività di prevenzione, alla preparazione per il riutilizzo, al riciclaggio, al recupero di energia tramite moderni impianti di termoutilizzatore e, solo marginalmente e in ultima istanza, allo smaltimento in discarica.

Dopo oltre 20 anni – evidenzia il presidente Nello Musumeci la Sicilia si dota di un Piano ordinario, dopo decenni di gestioni emergenziali. Un documento che recepisce, primo in Italia, le quattro direttive europee in materia di rifiuti: prevenzione, riuso, recupero di materia e di energia, smaltimento. Per mesi abbiamo lavorato sodo, senza risparmiarci mai. Per questo voglio esprimere un plauso all’assessore Alberto Pierobon, ai dirigenti generali del dipartimento che si sono succeduti e a tutto il personale che si è speso per arrivare a questo storico traguardo“.

Si chiude l’era delle discariche – sottolinea Pierobon che resteranno marginali nelle future scelte dei territori. Ogni ambito provinciale dovrà essere autosufficiente nell’impiantistica scegliendo la tecnologia necessaria a chiudere il ciclo. Priorità in sede di valutazione avranno gli impianti pubblici, in un’ottica di riequilibrio con il settore privato“.

Anche la Sicilia – fa notare l’assessore all’Ambiente Toto Cordaro, che ha firmato il decreto che recepisce il parere del Cts – ha il suo Piano rifiuti. Ancora una volta il dipartimento Ambiente ha svolto appieno il proprio dovere, nel merito e nella tempistica“.

Coronavirus: diminuiscono i ricoveri in terapia intensiva. Il bollettino di oggi

Il decremento dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri è di 36 unità. Così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute.
Nei reparti di terapia intensiva sono in cura 220 persone (meno sei rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 1259 persone. Trentaquattro (34) i decessi. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1399. I tamponi molecolari processati sono stati 10773.
Questo il report dei contagi nelle province: 49 Agrigento, 78 Caltanissetta, 614 Catania, 4 Enna, 86 Messina, 357 Palermo, 55 Ragusa, 87 Siracusa, 69 Trapani.

Covid-19: screening su dipendenti comunali di Palermo

Si sono concluse le prime operazioni di screening volontario per SARS COV-2, previste dal Protocollo d’Intesa sottoscritto dall’Amministrazione Comunale e da ASP Palermo. In totale sono stati 880 i dipendenti esaminati. Tra queste sono state 17 le persone risultate positive al test: dieci alla IgG e 7 test positivi alle IgM con una percentuale di positività che quindi si attesta all’1,9%.
Tutti gli esiti degli esami sulle persone risultate positive al test sierologico sono stati comunicati ai medici competenti che, successivamente, hanno attivato le relative procedure con il Dipartimento di Prevenzione.
L’amministrazione comunale ha concordato con l’Asp di proseguire la collaborazione, offrendo a tutti i dipendenti comunali la possibilità del tampone rapido volontario al drive-in della Fiera del Mediterraneo.
Prosegue in modo proficuo – commenta l’assessore Fabio Giambronequesta collaborazione che fornisce un servizio utile sia per la tranquillità e la sicurezza dei dipendenti sia la organizzazione del lavoro degli uffici comunali. Siamo ovviamente soddisfatti di un tasso di positività relativamente basso a conferma del fatto che le misure di prevenzione interne all’amministrazione stanno funzionando anche se inevitabilmente questo conforto in alcuni casi il rallentamento di alcuni servizi ai cittadini. Ma è ovvio che la priorità resta in questo momento quella della tutela della salute e della prevenzione del contagio perché si possa quanto prima uscire da questa situazione di emergenza“.

Bellolampo, spariti i 7,5 mln della Regione. Caronia: “Basta gestione col paraocchi”

Mentre a Palermo la situazione dei rifiuti è all’emergenza totale e soprattutto nelle periferie i cittadini sono sempre più assediati da cumuli di spazzatura, per il Sindaco di Palermo e l’assessore Armao i problemi di Bellolampo sono da mettere “in riserva”. Ecco quindi che i famosi 7,5 milioni promessi alla RAP già nel 2019 e poi inseriti nella finanziaria di maggio, adesso tornano in bilico, perché ritenuti non prioritari. Non è accettabile che il Sindaco di Palermo, abdicando a tale ruolo per rivestire quello di Presidente ANCI, non intervenga con forza per rivendicare questo contributo. Continua quindi un inaccettabile rimpallo fra Comune e Regione il cui unico risultato è l’immobilismo. Ricordo a tutti che quei soldi non sono frutto di una scelta opzionale dell’assessore Armao, del Governo o del Comune, ma una espressa volontà dell’ARS che li ha voluti per limitare i rischi sanitari a Bellolampo e anche perché vi sono sentenze amministrative che impongono alla Regione di occuparsi del percolato. Ora basta! Davvero basta con questi tecnicismi e con questa gestione dei problemi col paraocchi! Palermo non può continuare a subire“.
Lo ha detto Marianna Caronia commentando la proposta di rimodulazione dei fondi delal finanziaria regionale presentata dal Governo, cha ha inserito fra le “Riserve” i fondi destinati dall’art. 11 quale contributo per la gestione della piattaforma di Bellolampo.
GP

Prima Pagina, La Repubblica-Palermo: “Il rebus vacanze di Natale. Decathlon adesso punta sul Conca D’oro”

“Il rebus vacanze di Natale”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna de ‘La Repubblica-Palermo’. “Oggi la decisione di Palazzo Chigi sui rientri consentiti: tra studenti e lavoratori sono 30mila i siciliani che aspettano. Le compagnie aeree intanto abbassano i prezzi dei biglietti. E il caro voli per gli emigranti è solo un ricordo. Ultimatum degli esperti a Musumeci: ‘La zona gialla è a rischio, serve una stretta’. La mafia uccise suo padre, la Regione rifiuta di assumerla. Gela, gli anni dei veleni sui bambini. Arriva il verdetto. Naufragio del Nuova Iside: ‘Quel corpo è del capitano’. Il detergente lava monumenti inventato a Catania. La stanza segreta che riporta al tempo perduto”. Infine, in taglio alto: “Rifiuti, città invasa. Tari verso il rinvio. Decathlon adesso punta sul Conca D’oro”.

 

 

Prima Pagina, Giornale di Sicilia: “Strigliata ai manager delle Asp. Nella città dei rifiuti la tassa può aspettare”

Strigliata ai manager delle Asp”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’. “Bacchettate di Musumeci sul cattivo funzionamento delle Usca: enormi ritardi nell’assistenza a casa dei positivi. Ci saranno più controlli. Chieste garanzie sul numero dei posti letto. In Sicilia giornata convulsa di riunioni in attesa del Dpcm con le regole di Natale. Spostamenti tra zone gialle: pressing delle Regioni. Nell’Isola ennesimo record: altri 49 morti. I tamponi dai medici di famiglia? Tutto fermo. Slittano Irpef e Iva, contributi agli stagionali di turismo e spettacolo”. E ancora: “Nella città dei rifiuti la tassa può aspettare. A Palermo un pasticcio sulle scadenze della Tari. Orlando annuncia in extremis una delibera di giunta per consentire fino al 31 dicembre i versamenti previsti entro domani. Riguarderà tutte le utenze. Intanto si moltiplicano le montagne di spazzatura. Per i regionali premi e due milioni in più di straordinari. Rinviati ancora i voli a basso costo da Birgi e Comiso. Inizio il 18 dicembre. Castelvetrano, il fermato è accusato di omicidio colposo”. Infine, in taglio alto: “News e grande musica: Rgs compie 20 anni. Torna Baglioni e canta la sua nuova storia. L’inchiesta sulle bande degli spaccaossa, arrivano altre 22 condanne”.

 

 

Mafia, confiscati beni al costruttore Zummo: “Tra i principali responsabili del sacco di Palermo”

Posti i sigilli a undici aziende, centinaia di conti correnti e immobili costituiti da numerosi appartamenti, ville terreni e aziende agricole a Palermo e provincia, nonché cinque complessi residenziali nella provincia di Siena. La Dia di Palermo, su disposizione della Corte di Appello del capoluogo siciliano, ha eseguito un sequestro e una contestuale confisca dell’intero patrimonio di Francesco Zummo, imprenditore edile, accusato di essere “a disposizione di Cosa nostra fin dai tempi di Riina e Provenzano per il riciclaggio di denaro nel settore edilizio“, affermano i magistrati.

E aggiungono: “a partire dalla fine degli anni Sessanta, Zummo, con il consuocero Vincenzo Piazza (ritenuto consigliere della famiglia mafiosa di Palermo-Uditore) e con il defunto socio e suo fedele braccio destro Francesco Civello, fu tra i principali responsabili del sacco di Palermo, ordito da Vito Ciancimino, realizzando un impero edile di circa 2.700 immobili“.

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