Archives 2020

Sicilia: asili nido e spazi gioco per i bambini, in arrivo 17 milioni

Grazie a una riprogrammazione dei Fondi sviluppo e coesione, la Regione Siciliana, tramite l’assessorato della Famiglia ha destinato 17 milioni di euro per l’implementazione dei servizi per la prima infanzia, quella cioè da 0 a 3 anni. In particolare le somme serviranno a finanziare asili nido, micro nido ma anche spazi per il gioco e centri per bambini e famiglie.

«Abbiamo approvato la graduatoria definitiva relativa all’avviso per la manifestazione di interesse alla presentazione dei progetti per interventi infrastrutturali a titolarità pubblica per l’implementazione dei nidi di infanzia e dei servizi integrativi per la prima infanzia – ha dichiarato l’assessore delle Politiche sociali, Antonio Scavoneche era rivolto ai Comuni dell’Isola. La graduatoria è in fase di pubblicazione sul sito del dipartimento Famiglia e nei prossimi giorni anche sulla Gurs». Ad ogni Comune ammesso a finanziamento è stato concesso un contributo fino ad un massimo di 500 mila euro. «Ancora una volta la famiglia è al centro dei nostri interventi – ha aggiunto ancora l’esponente del governo Musumeci – i 17 milioni miglioreranno la rete degli asili nido dell’Isola. Ai Comuni – continua l’assessore – sono stati concessi contributi sia per l’adeguamento di strutture pubbliche esistenti con interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, sia per l’acquisto di immobili o la realizzazione di nuove costruzioni purché venga dichiarato la indisponibilità di patrimonio pubblico immobiliare “riconvertibile”».

«Tra le altre spese ammesse a contributo– ha detto ancora l’assessore – quelle in materia di sicurezza, di miglioramento dell’accessibilità e di adozione di efficaci misure di risparmio energetico in edifici già esistenti, e ancora l’acquisizione di arredi, attrezzature, macchinari fino ad un importo massimo di 150 mila euro , e inoltre, anche se fino ad un massimo di 5 mila euro , l’incremento del patrimonio culturale come libri, riviste, Dvd e Cd».

Incendi in Sicilia, si va verso lo stato di calamità

Il governo Musumeci è orientato a proclamare lo stato di calamità e a chiedere a Roma la dichiarazione dello stato di emergenza per gli incendi che hanno distrutto centinaia di ettari di vegetazione nell’ultimo fine settimana. La decisione è arrivata nella seduta della Giunta. Per poter procedere in tal senso si aspetta la relazione sulla stima dei danni alla quale stanno già lavorando quattro dipartimenti regionali: Protezione civile, Corpo forestale, Sviluppo rurale e Agricoltura. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, accompagnato dall’assessore all’Ambiente Toto Cordaro, si è recato ad Altofonte, il Comune più colpito dai roghi, con oltre 900 ettari di vegetazione andati in fumo. Il governatore, accolto dalla sindaca di Altofonte, Angela De Luca e da quello di Piana degli Albanesi, Rosario Petta, si è intrattenuto alcuni minuti nell’Aula consiliare per poi recarsi nel Bosco della Moarda. Musumeci ha espresso apprezzamento per tutti coloro che si sono prodigati in questa difficile contingenza. «Auspico – ha detto il presidente – che si possa, con la collaborazione anche dei cittadini, arrivare all’individuazione di questi delinquenti che con una strategia criminale concordata distruggono, in un solo attimo, un patrimonio boschivo formatosi in decenni di cura e attenzione della comunità locale e delle istituzioni».

Atti vandalici a due cantieri a Palermo, Orlando: “Episodi inquietanti contro il futuro della città”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando informato che i cantieri dell’anello ferroviario di via Calcante e del collettore fognario di Rosario Nicoletti sono stati danneggiati dal fuoco appiccato da ignoti.

Si tratta – ha detto Orlando – di due episodi inquietanti, molto inquietanti per quella che non sembra una mera coincidenza e perché colpiscono cantieri di opere strategiche per il futuro di Palermo. Due opere che nei rispettivi ambiti della mobilità e della depurazione rappresentano punti di svolta per la situazione della nostra città e per la sua vivibilità. Non vorremmo che proprio impedire la vivibilità di Palermo sia l’obiettivo ultimo dei criminali che hanno compiuto questi gesti. Criminali che ovviamente speriamo siano presto identificati e sanzionati“.

Migranti in Sicilia: il governo regionale ribadisce necessità adeguamento degli hotspot

La Giunta regionale ha ribadito la necessità dell’adeguamento igienico-sanitario degli hotspot e dei Centri di accoglienza per migranti a seguito del loro svuotamento, così come previsto dall’ordinanza n.33 del presidente Musumeci.

«Confidiamo – sottolinea il governatore siciliano – che l’incontro con il presidente del Consiglio Conte, fissato a Roma a seguito della mia richiesta, possa essere il primo passo verso la presa di coscienza, da parte del governo centrale, di un lungo calvario vissuto dai migranti e dai siciliani, nell’indifferenza colpevole dell’Europa e per le gravi omissioni delle istituzioni statali».

Mozione di sfiducia per il sindaco di Palermo, Orlando risponde: “Discussione immediata”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, informato della presentazione di una mozione di sfiducia nei suoi riguardi, con una nota ha chiesto al presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando, “la immediata calendarizzazione della predetta“, aggiungendo che “lo scrivente e tutti i componenti della Giunta – così si conclude la nota – non parteciperanno fino a quella data ai lavori del Consiglio comunale e delle Commissioni“.

Palermo, depositata la mozione di sfiducia a Orlando. Gelarda (Lega): “Ora tocca alla maggioranza”

È stata depositata la mozione di sfiducia contro il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, fortemente voluta dalla Lega, che non condivide nulla delle scelte politiche del primo cittadino nella gestione della città. Si tratta di un atto importante, ma che  rischia di restare solo un atto politico, una protesta dura, ma senza effetti pratici, se oltre ai 19 firmatari del documento non ci saranno altri 5 consiglieri comunali della maggioranza che, appena il documento  verrà portato in Aula (e cioè entro 30 giorni), non decideranno di votare la mozione di sfiducia”– dichiara Igor Gelarda, capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile.

Perché la mozione venga approvata, ci vogliono infatti i voti di almeno 24 consiglieri. Servono cinque voti in più per mandare a casa il sindaco Orlando. Come ho fatto in passato, faccio appello anche oggi ai consiglieri di maggioranza che amano questa città e che non possono ignorare che ormai Palermo è allo sfascio. Chi non voterà questa mozione non avrà più scuse, davanti agli occhi dei palermitani, che non vedono l’ora che il sindaco Orlando vada via. Non avrà più scuse dinanzi alle 450 bare ancora messe a deposito ai Rotoli, rispetto ad una gestione rifiuti assolutamente inefficiente ed una città sporca, rispetto al fatto che non esiste un vero piano sul traffico e sulla mobilità urbana e, solo per citarne alcuni, il disastro in cui versano le strade della città o il fatto che siamo in fondo a tutte le classifiche sulla qualità della vita.   Mi appello a tutti in generale, ma in particolare ai colleghi di Italia Viva che, nel recente passato, hanno dimostrato di avere una coscienza critica nei confronti dell’operato del sindaco Orlando e della sua giunta. Cinque voti in più per evitare che il disastro di questa amministrazione Orlando, continui per altri due anni” conclude Gelarda.

Migranti, Conte chiama Musumeci: incontro mercoledì a Roma

L’emergenza migranti in Sicilia sarà al centro di un incontro fissato per mercoledì a Roma, a Palazzo Chigi, con il premier Conte. Me lo ha comunicato poco fa lo stesso presidente del Consiglio, chiamandomi al telefono. L’incontro sarà tecnico-operativo“. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “È stato quindi raccolto – prosegue il governatore – l’ennesimo invito che ho rivolto ieri al premier per un confronto. Al governo centrale porteremo le ragioni che hanno animato e continuano ad animare il nostro impegno, per dare finalmente una priorità a questa infinita emergenza sanitaria e umanitaria che si consuma in Sicilia, dopo un decennio di silenzi e omissioni di Roma e Bruxelles“.

Palermo, le date della Serie C: ecco quando inizierà la nuova avventura dei rosanero

Le date della prossima stagione di Serie C.

Dopo l’inaspettato fallimento della vecchia società, il nuovo Palermo è ripartito dalle mani di Dario Mirri e Tony Di Piazza, che hanno subito costruito una squadra solida per iniziare a vincere fin dal primo anno. Un progetto a lungo termine che al momento sembra essere riuscito a pieni voti, dal momento che i rosanero, guidati dal tecnico Rosario Pergolizzi, hanno dominato il campionato di Serie D riuscendo ad ottenere la promozione in Serie C.

Attualmente il Palermo si sta preparando per l’inizio della prossima stagione, e si trova in ritiro presso la località di Petralia Sottana. I rosanero, sia i riconfermati dello scorso campionato sia i nuovi acquisti come Marconi e Saraniti, si stanno allenando con il nuovo tecnico Roberto Boscaglia, che alla fine della stagione ha sostituito Pergolizzi sulla panchina del club di Viale del Fante.

Nel frattempo l’amministratore delegato Rinaldo Sagramola e il direttore sportivo Renzo Castagnini stanno continuando a lavorare sul mercato per cercare di rinforzare la squadra e provare a raggiungere l’obiettivo stagionale di ritornare in Serie B.

Nella giornata odierna si sta tenendo la riunione del Consiglio Federale, che sta deliberando le date di inizio di tutti i campionati. La Serie C inizierà ufficialmente il 27 settembre, come annunciato da Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro. La nuova avventura dei rosanero inizierà dunque alla fine del mese di settembre: gli uomini di Boscaglia hanno dunque molto tempo per preparare al meglio la prossima stagione.

 

Musumeci: “Razza a Lipari la prossima settimana”

Ho chiesto all’assessore regionale per la Salute di essere nei primi giorni della prossima settimana a Lipari, per incontrare l’amministrazione comunale e una rappresentanza del Comitato per l’ospedale. Ma sarebbe giusto tenere separate due questioni profondamente diverse: la dolorosa scomparsa della giovane donna, per la quale la Regione ha subito disposto un’ispezione (da cui sembrerebbero emergere profili di responsabilità personale); se qualcuno ha sbagliato, è giusto che paghi. Diversa è la questione della fase di avanzamento dell’attuazione della Rete ospedaliera su Lipari“. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a seguito della protesta di Lipari dopo la morte della giovane donna in quell’ospedale.

I cittadini dell’Isola – prosegue il governatore – rivendicano giustamente maggiori attenzioni e il loro grido d’allarme sarà ascoltato, con la dovuta attenzione. C’è anche il mio impegno. Ma le occupazioni e gli atti di forza servono solo a creare disagi a chi non ha colpe. Concorderemo assieme alla comunità locale il da farsi, ma in un clima di responsabile dialogo“.

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