Archives 2020

Calciomercato Palermo, la conferma di Sagramola: “Corazza è un buon giocatore, ma le sue richieste sono fuori portata”

Rinaldo Sagramola conferma che ci sono degli ostacoli riguardo l’approdo al Palermo di Simone Corazza.

L’amministratore delegato rosanero, nel corso dell’intervista concessa a Buongiorno Reggina, ha ammesso che la trattativa non si è arenata ma le richieste del calciatore sono ancora troppo pretenziose. “Taibi è una persona di spessore, di qualità e di grande lealtà. È chiaro che faccia gli interessi della Reggina e vedremo quello che verrà fuori attraverso i dialoghi che stiamo portando avanti. Corazza è un buon giocatore, ma è anche vero che i granata lo hanno giudicato mettendolo sul mercato nonostante la vittoria del campionato ed i 14 gol realizzati. Al momento le richieste che fanno il calciatore ed il suo procuratore sono fuori portata. Simone Corazza non si accontenta, ha delle pretese che forse per alcuni possono essere legittime, per quello che riguarda il Palermo sono esose anche sulla durata del contratto. Ripeto, la Reggina pur vincendo il campionato e con Corazza capocannoniere, ha deciso di cederlo. Non è una mancanza di disponibilità economica, semplicemente una valutazione dell’operazione ritenuta esagerata. La Reggina ha tanti giocatori bravi, ma li troviamo anche in altre squadre. Dobbiamo stare attenti al blocco della lista imposta dalla Lega Pro introdotto quest’anno, quindi ogni scelta va fatta in maniera oculata, ponderata, perchè non si può più tornare indietro. Corazza conosce la nostra posizione, se cambia la sua siamo qui”.

 

Formazione: pubblicate le graduatorie definitive delle scuole dell’infanzia e degli asili nido comunali

asilo nido -palermo

Con Determinazioni Dirigenziali 8210 e 8211 del 2.9.2020, pubblicate all’Albo Pretorio, sono state approvate, rispettivamente, le graduatorie definitive delle scuole dell’infanzia e degli asili nido comunali per l’anno scolastico 2020/2021. A causa dell’emergenza epidemiologica Covid 19,  il numero dei minori ammessi alla frequenza potrà essere suscettibile di modifiche e prevedere una riduzione anche significativa.

Le graduatorie sono consultabili anche tramite il sito istituzionale www.comune.palermo.it, nella sezione “servizi on line”, cliccando su “Determinazioni e Ordinanze Dirigenziali“, per poi inserire negli appositi campi numero e data della determina.Gli utenti potranno telefonicamente o tramite e-mail, rivolgersi alle U.D.E. di appartenenza per avere chiarimenti relativi alla propria posizione in graduatoria.

 

Palermo: la Giunta approva schema del rendiconto di gestione 2019

La Giunta comunale di Palermo ha approvato ieri sera, con la delibera n.203, lo schema del Rendiconto della Gestione 2019. Ne viene fuori un quadro in chiaroscuro, da cui emergono elementi positivi e criticità. Tra le “note liete”, si rileva innanzitutto che il Comune non versa più in una condizione di deficitarietà strutturale. Inoltre, per il secondo anno consecutivo, l’importo complessivo della spesa per debiti fuori bilancio si è attestata su di un valore di circa 12 milioni contro i 32 del 2017 e precedenti, segno che dal 2018 si stanziano tutte le risorse necessarie alle spese autorizzate e che le misure di contrasto individuate funzionano. Le spese di funzionamento, fitti passivi, acqua luce e gas sono state ridotte del 5%, con una contrazione della spesa complessiva per tali tipologie di impieghi pari a circa 1,4 milioni di euro. Il fondo rischi spese legali si è ridotto di 8 milioni, grazie ad una accurata verifica imposta dalla Ragioneria Generale e condotta insieme all’Avvocatura comunale di tutte le ipotesi per cui la stessa chiedeva accantonamenti per rischio soccombenza. Il risparmio conseguito è stato destinato al miglioramento dei saldi del bilancio comunale. Sempre per il secondo anno consecutivo, i pagamenti a favore delle società partecipate si è attestato su di un valore pari a € 296 milioni, 30 milioni in più del valore dei corrispettivi (269 milioni): segno che il Comune di Palermo paga dal 2018 non già solamente i corrispettivi annui maturati dalla partecipate, ma ha avviato un consistente programma di recupero dei debiti arretrati. Infine, grazie all’andamento della gestione di competenza relativa al 2019, sono già stati accantonati nel 2019 le perdite registrate da AMAT e RAP (rispettivamente 4,4 milioni e 16,2 milioni) relativamente ai bilanci 2018. Ancora: grazie all’andamento straordinario della gestione di competenza relativa al 2019, nell’ambito del rendiconto di gestione 2019 è stato possibile eseguire un maggiore accantonamento al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) (128 milioni dalla competenza) di circa 48 milioni, di modo che il deficit da accantonamento derivante dall’applicazione del metodo ordinario, pari a 355 milioni, si è ridotto a 307. Il Comune potrà così accedere alla facoltà consentita dalla legge di recuperare il detto deficit da accantonamento al FCDE in quindici rate annuali a decorrere dal 2021, con una rata annuale di 20,3 milioni ed un risparmio sulla rata annuale di circa 3,5 milioni. Nel 2019, di fatto, al sono stati accantonati 175 milioni (128 competenza e 47 da andamento gestione).

Inoltre, il deficit da accantonamento al FCDE sopra citato, condizionerà l’approvazione del bilancio di previsione 2020/2022, poiché occorrerà trovare le risorse finanziarie strutturali per eseguire un accantonamento quindicennale, dal 2021 al 2035,  pari a € 20.523.836,93 annui.Infine, l’accantonamento per disallineamenti e perdite delle società in house è per il 2019 pari ad € 125.870.449 ed è cresciuto di € 49.880.737,25, pari al 65,64%. Tra gli elementi “negativi”, si riscontra la bassa capacità di riscossione delle entrate proprie. In particolare – si legge nel corpo della delibera – “il Collegio dei Revisori ha formalmente stigmatizzato “l’attività posta in essere dai dirigenti responsabili relativamente alla riscossione dei crediti dell’ente e costituenti residui attivi invitando l’amministrazione affinché siano adottate concrete misure finalizzate a rendere effettiva l’attività di recupero dei crediti vantati dall’Ente”, nonché la “scarsissima capacità di riscossione dell’Ente, infatti, ha determinato l’abnormità del FCDE, che al 31/12/2019 ha assunto il valore di € 835.955.541,96, e lo strutturale ricorso all’anticipazione di tesoreria”.

Altro elemento positivo è costituito dal consolidamento del sistema delle partecipate a garanzia dei servizi pubblici; nel 2019 sono state erogate alle aziende partecipate somme superiori a quelle previste da contratto di servizi essendosi provveduto a ripianare i debiti degli anni precedenti. Questo atto finanziario pertanto conferma un processo di messa in sicurezza del bilancio comunale e la gestione pubblica dei servizi. Sono particolarmente significative le riduzioni delle spese e, soprattutto, dei debiti fuori bilancio che scendono di ben venti milioni.
Restano sicuramente alcune criticità, determinate da una normativa nazionale che, ancor di più in piena emergenza Covid-19, mostra la sua inadeguatezza, immobilizzando centinaia di milioni di euro per gli accantonamenti e che invece potrebbero sostenere interventi concreti per le famiglie e le imprese. Questo bilancio evidenzia infine ancora una volta l’urgente necessità che il Consiglio Comunale contribuisca con norme adeguate al contrasto all’evasione, concludendo la discussione già avviata sul nuovo regolamento contro questo fenomeno che ha assunto proporzioni insostenibili. Non si può infatti lasciare che a condizionare la vita finanziaria del Comune e la qualità dei suoi servizi siano quei cittadini che continuano a non pagare le tasse arrecando un danno a tutta la collettività.

Calciomercato Palermo, Corazza resta la priorità ma l’accordo non c’è: la Reggina incontra il Perugia. Kanoutè…

Manca ancora il bomber.

L’edizione odierna del Giornale di Sicilia fa il punto sulle ultime mosse che il Palermo sta preparando per completare l’organico in vista dell’inizio della Serie C. Il duo Castagnini-Sagramola è ancora alla ricerca di un attaccante esperto a cui affidare il reparto avanzato. La priorità ad oggi resta Simone Corazza, ma le due parti sono ancora lontane dall’accordo. Il giocatore della Reggina infatti continua a chiedere un contratto triennale, mentre il club di Viale del Fante è disposto ad offrigli soltanto un biennale.

Intanto, il club calabrese, come riporta il noto quotidiano, ha incontrato martedì il Perugia per intavolare una trattativa per uno scambio col terzino Gianluca Di Chiara, ma anche in questo caso la fumata bianca è ancora lontana. Le altre società interessate al bomber, nel frattempo, stanno anch’esse rivolgendo lo sguardo altrove. L’Alessandria, ad esempio, ha già chiuso per il ritorno di Umberto Eusepi. Modena, Avellino e Como, al momento, appaiono defilate. Il Palermo, dunque, attualmente alla finestra, resta in pole e potrebbe approfittare di un colpo last-minute.

Anche il club di Viale del Fante, tuttavia, sta intanto cercando altri innesti per il reparto offensivo. Uno di questi sarebbe Mamadou Kanoutè. Il duo Castagnini-Sagramola ha già avuto dei contatti con l’entourage del giocatore, ma al momento quest’ultimo non risulta una priorità. Infine, secondo quanto riportato dal noto quotidiano, la dirigenza ha avuto contatti con l’agente di Michele Vano. Il centravanti del Carpi però non sembrerebbe rientrare tra i profili in corsa per rinforzare l’attacco di Roberto Boscaglia.

 

Incendi Sicilia: oggi l’incontro tra gli assessori Bandiera e Cordaro. I dettagli

Si è tenuto un incontro presso l’assessorato del Territorio e dell’ambiente della Regione Siciliana fra l’assessore all’Agricoltura e Foreste, Edy Bandiera e l’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato i rispettivi dirigenti generali e i tecnici dei due assessorati, è stato stabilito che:

  • I dipartimenti dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e del Corpo forestale procederanno alla individuazione della tipologia e alla relativa quantificazione dei danni arrecati dagli incendi che nei giorni scorsi hanno interessato il territorio siciliano, così da predisporre, come concordato col presidente Musumeci, la consequenziale delibera di Giunta regionale per la richiesta al governo nazionale dello stato di calamità;
  • La settimana prossima i dirigenti generali del Corpo forestale e dello Sviluppo rurale, previa convocazione, incontreranno i rappresentanti sindacali di categoria per sottoporre loro le risultanze del tavolo tecnico inter-assessoriale sul tema della riforma del comparto forestale;
  • Infine, sul tema degli arretrati contrattuali degli operai forestali, si è definito un disegno di legge che prevede la sospensione delle procedure di recupero, che sarà sottoposto alla prossima Giunta di governo.

Lampedusa, Falcone: “Presto nuova gara”

Fermo restando che la nave Lampedusa è stata riparata e che la situazione, dalle ore 20 di oggi, sarà tornata alla normalità, il nuovo allarme lanciato dal sindaco Totò Martello ci vede molto attenti nel raccogliere e fare nostre le preoccupazioni degli abitanti delle Pelagie. La Siremar, società controllata da Caronte & Tourist che attinge al finanziamento pubblico dello Stato e della Regione Siciliana, deve porre fine una volta per tutte alle criticità lamentate sui collegamenti con Lampedusa e Linosa. Ecco perché, comunque, i disservizi della società di navigazione sono già stati pesantemente sanzionati dalla Regione con penali che superano il milione e mezzo di euro. Ma a questo punto non escludiamo, ove fosse necessario di fronte la ripetersi delle inadempienze, che il governo Musumeci possa valutare la rescissione del contratto come una delle soluzioni sul tavolo“. Interviene così l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone, a proposito della presa di posizione del sindaco di Lampedusa, Totò Martello sui disservizi nei collegamenti marittimi tra Sicilia e Pelagie.

In ogni caso – sottolinea Falcone – abbiamo già avviato tutte le procedure per bandire la gara per il nuovo naviglio cosicché, già entro la primavera del 2021, possano entrare in servizio quelle navi più moderne ed efficienti attese da anni“.

Migranti, Musumeci: “Aperta breccia in muro di cemento armato”

“Abbiamo aperto una breccia in un muro che sembrava di cemento armato. Quello del popolo siciliano è un interminabile calvario. La gente ha paura ed è una paura che si accentua con il Covid, questo l’ho detto a Conte e ai ministri presenti“. Lo ha affermato il governatore della Sicilia Nello Musumeci, all’uscita da Palazzo Chigi, subito dopo l’incontro sull’emergenza migranti durato oltre due ore.

Col governo centrale – prosegue Musumeci, al vertice insieme all’assessore alla Salute Ruggero Razzarestano diversità di vedute. Ci hanno presentato alcune iniziative ma slegate da un calendario. Noi abbiamo chiesto che non arrivino più navi delle Ong e che l’Europa faccia la sua parte. Siamo contrari all’ampliamento di hotspot, ovunque si trovino nell’isola. Abbiamo spiegato che Lampedusa vive forti tensioni sociali e il premier Giuseppe Conte ha assicurato interventi economici a sostegno. Abbiamo detto al governo che restiamo vigili, non indietreggiamo di un solo centimetro. Non siamo assolutamente soddisfatti – ha aggiunto il governatore – perché risposte concrete non ne sono arrivate. Prendiamo atto della buona volontà espressa dal governo, ma di buone volontà sono lastricate tutte le strade del mondo. Il governo ci ha illustrato alcune iniziative, ma slegate da un calendario. Abbiamo dimostrato con i numeri che gli hotspot e i Centri d’accoglienza vanno chiusi e svuotati per essere adeguati alle misure anti-Covid. Ci hanno detto che interverranno su Lampedusa già nei prossimi giorni. I lampedusani hanno bisogno di fatti concreti – ha concluso – abbiamo chiesto lo stato d’emergenza, ma ci è stato risposto che c’è già in tutta l’Italia. Propongono soluzioni economiche per quell’isola, vedremo nei prossimi giorni. Noi abbiamo chiesto più navi per evitare che i migranti restino nell’hotspost, il governo dice che ne arriveranno 3 nei prossimi giorni, navi per la quarantena.Vedremo…“.

All’incontro erano presenti i ministri dell’Interno Luciana Lamorgese, della Difesa Lorenzo Guerini, dei Trasporti Paola De Micheli, dell’Economia Roberto Gualtieri, degli Esteri Luigi Di Maio, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e il sindaco di Lampedusa Totò Martello.

Migranti, task force in hotspot a Lampedusa, Musumeci: “Avevamo ragione”

Terzo sopralluogo, nei Centri di accoglienza per migranti, della Task force istituita dalla Regione Siciliana per verificare la compatibilità con le norme sanitarie e linee guida Covid delle strutture presenti sull’Isola.

Dopo Pozzallo e Ragusa (ex azienda agricola Don Pietro), adesso è la volta di Lampedusa, dove l’hotspot, a fronte di un capienza consentita di 192 persone, ospita mediamente più di mille persone. La speciale “commissione” formata con decreto dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza, coordinata da Cristoforo Pomara e composta da 14 persone, tra docenti universitari e professionisti esperti del settore della sicurezza e della sanità – ha raggiunto la più grande Pelagie. Sull’isola anche gli uomini del dipartimento regionale della Protezione civile, giunti al seguito del dirigente generale Salvo Cocina. La protezione Civile ha affiancato la task force, come nelle altre occasioni, supporto logistico.

Le immagini girate all’interno e all’esterno della struttura di contrada Imbriacola testimoniano i gravi problemi igienico-sanitari e di promiscuità che ci sono nell’hotspot. Proprio nel pomeriggio il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, così come richiesto, incontrerà a Palazzo Chigi il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte.Preoccupazione e necessità di agire in fretta nelle parole del professore Cristoforo Pomara.

«Le immagini non mentono – sottolinea il governatore – queste sono le condizioni accertate dalla nostra task force. Adesso che si fa? Si dice che è realtà virtuale? Purtroppo è la dimostrazione di quello che diciamo da tempo: i diritti umani vanno praticati, non predicati. Altrimenti è solo retorica. Retorica dell’accoglienza che tante volte diventa business dell’accoglienza. Io non sono disponibile a girarmi dall’altra parte. E della sicurezza sanitaria del territorio io sono e mi sento responsabile».

«Abbiamo rilevato urgenze ed emergenze che trasformeremo subito in una relazione da inviare all’assessorato alla Salute per le valutazioni. Da un punto di vista tecnico – continua il professore Pomara – abbiamo messo in essere la metodologia medico-legale. Quindi è stata eseguita l’indagine di sopralluogo per verificare le condizioni dei luoghi, lo stato delle cose e, ovviamente, il team multidisciplinare di cui disponiamo fornirà una valutazione di quelli che sono gli impatti più immediati, ponendo l’accento sulle urgenze e sulle emergenze sanitarie che riguardano la popolazione ospite».«Il clima interno al Centro d’accoglienza è abbastanza sereno – afferma l’ingegnere Cocina – ma chiaramente c’è un sovraffollamento causato dai mille ospiti. Sicuramente le condizioni di Pozzallo erano migliori. Lo stress da sovraffollamento è evidente, con tutte le conseguenze che si possono facilmente immaginare».

Palermo, Santa Rosalia: presentate le iniziative di settembre

Si è svolta questo pomeriggio a Palazzo delle Aquile la conferenza stampa di presentazione del programma delle manifestazioni in occasione dei festeggiamenti religiosi di Santa Rosalia. Il cartellone prevede diversi eventi da domani 3 e fino al 26 settembre in molti dei quartieri della città. La manifestazione “Verso il Festino” si aprirà al Baglio Baiamonte nel quartiere dello Sperone con lo spettacolo “U triunfu di Santa Rosalia” a cura della Compagnia di Canto Popolare e terminerà il 26 all’Oratorio Quaroni con uno spettacolo di pupi. All’incontro con i giornalisti erano presenti, tra gli altri, il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore alle Culture, Mario Zito, don Gaetano Ceravolo, delegato dall’Arcivescovo Corrado Lorefice e padre Giuseppe Bucaro, direttore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Palermo. Le iniziative coinvolgeranno diversi enti ed associazioni culturali con attività artistiche di diverso tipo tutte improntate alla storia di Santa Rosalia e del Festino.

L’assessore comunale Mario Zito ha sottolineato che il calendario di manifestazioni “intende affermare lo spirito di quel “Viva Palermo e Santa Rosalia” che al di là dall’essere una semplice acclamazione è per il popolo palermitano un’invocazione di speranza, quanto mai attuale in questo periodo di emergenza pandemica.Palermo città che si racconta lungo un percorso fatto di tappe che siarmonizzano.Le manifestazioni presentano un nucleo pulsante individuabile tra l’Oratorio Quaroni su via Maqueda e Piazza del Monte di Pietà dove sono allocate la Mostra sulle memorie storiche dei festini e la Montagnola che sarà “accesa” la sera del 4 settembre.Parole e musiche si diffonderanno dal Quaroni, dai Danisinni, dallo Sperone, dal Santa Maria di Gesù, dall’Oratorio di Santo Stefano protomartire, dal Monte di Pietà…, per la città”.

Abbiamo presentato il programma dei festeggiamenti per Santa Rosalia– ha detto il sindaco – con un cartellone di eventi ricco come non mai a conferma dell’amore e della devozione di Palermo e dei palermitani per la sua Patrona. In questo momento di emergenza sanitaria e con la limitazione di accesso al Santuario aver pensato a numerosi spettacoli coinvolgendo i quartieri della città è stato un atto di trasformazione e una occasione per esprimere al meglio la devozione per la nostra Patrona“.

Ponte sullo Stretto, Musumeci: “Progetto strategico per le Regioni”

«Finalmente il Ponte sullo Stretto di Messina assume una rilevanza strategica per le infrastrutture da parte di tutte le Regioni italiane».Lo dice soddisfatto il governatore Nello Musumeci, commentando la decisione della Commissione Affari finanziari della Conferenza della Regioni che, su proposta di Sicilia e Calabria, ha inserito il progetto del Ponte nel Piano straordinario di infrastrutturazione nazionale, già depositato alla Commissione Bilancio del Senato per essere discusso nell’ambito dell’iter di conversione del cosiddetto “Decreto agosto”. Alla riunione della Conferenza ha partecipato il vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao.

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