Archives 2020

Catanzaro-Palermo, da Accardi a Saraniti: i post social dopo la sfida del “Nicola Ceravolo”

Secondo punto stagionale per il Palermo.

Dopo 17 giorni, i rosa tornano in campo per affrontare il Catanzaro nella sfida valida per il recupero della settima giornata di Serie C. Nonostante criticità varie, principalmente legate alle tante assenze – causa Covid, l’approccio al match della compagine rosanero convince. Tanto che, sotto di una rete e in 9 uomini a causa delle espulsioni di Broh e Crivello, i rosanero riescono ad acciuffare un preziosissimo pari beffando la compagine calabrese. A decidere la sfida il penalty trasformato da Evacuo e la rete di Almici, deviata proprio dallo stesso ex Trapani. Risultato importante, specie sul piano morale, che permette agli uomini di Boscaglia di rimettersi in marcia dopo 17 giorni di inattività. A testimoniarlo le “reazioni social” dei calciatori rosa a margine dell’1-1 maturato questo pomeriggio al “Nicola Ceravolo”.

I messaggi dei calciatori rosanero dopo il pareggio maturato nella sfida di questo pomeriggio contro il Catanzaro

 

 

Coronavirus, Musumeci: “Sicilia in zona arancione? Assurdo e irragionevole”

La scelta del governo nazionale di relegare la Sicilia a “zona arancione” appare assurda e irragionevole. L’ho detto e ripetuto stasera al ministro della Salute Speranza, che ha voluto adottare la grave decisione senza alcuna preventiva intesa con la Regione e al di fuori di ogni legittima spiegazione scientifica“. Lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, commentando l’inserimento dell’Isola nella “zona arancione”.
Un dato per tutti – prosegue – oggi  la Campania ha avuto oltre quattromila nuovi positivi; la Sicilia poco più di mille. La Campania ha quasi 55 mila positivi, la Sicilia 18 mila. Vogliamo parlare del Lazio? Ricovera oggi 2.317 positivi a fronte dei 1.100 siciliani, con 217 in terapia intensiva a fronte dei nostri 148. Eppure, Campania e Lazio  sono assegnate a “zona gialla”. Perchè questa spasmodica voglia di colpire anzitempo centinaia di migliaia di imprese siciliane? Al governo Conte chiediamo di modificare il provvedimento, perchè ingiusto e ingiustificato. Le furbizie non pagano“.
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Covid-19: Sicilia “zona arancione”. Ecco cosa cambia da venerdì

Sicilia zona arancione.

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm, che contiene nuove misure per cercare di contenere la seconda ondata di Coronavirus, entrerà in vigore domani, giovedì 5 novembre, e durerà fino al prossimo 3 dicembre. L’Italia, dunque, dalle prossime ore, sarà divisa in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone verdi (virus a minor circolazione). Ad ogni colore corrispondono regole e divieti diversi. La Sicilia, si colloca nella zona intermedia: l’arancione.

ZONA ARANCIONE – Sono quelle “caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di medio/alto. E’ vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori salvo che per gli spostamenti motivati“; sono consentiti gli spostamenti necessari a garantire la didattica in presenza. “È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione“. Sono chiusibar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio” e “fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze“. Nelle zone arancioni (o gialle) si applicano anche le limitazioni previste in quelle verdi e quindi coprifuoco alle ore 22. La didattica a distanza è prevista per tutte le scuole superiori; alle scuole elementari e medie è prevista l’attività in presenza con mascherina. Restano chiusi cinema, mostre e musei. Sono sospesi tutti i concorsi e nei fine settimana sono chiusi i centri commerciali.

ECCO IL DPCM:

dpcm 3 novembre 2020

Sicilia “zona arancione”, Aricò: “Scelta ingiustificata dai contagi e dettata da motivazioni politiche”

La decisione da parte del governo nazionale di considerare la Sicilia come zona “arancione” è ingiustificata sul versante epidemiologico e sembra motivata da ragioni politiche. La nostra Regione, infatti, ha attualmente un numero di contagiati e di ricoverati nettamente inferiore rispetto ad altre, ad esempio la Campania e il Lazio, che invece sono stati decretati come zona “gialla””. Ad affermarlo è il capogruppo all’Ars di “DiventeràBellissima”, Alessandro Aricò, che dopo la conferenza stampa del presidente del Consiglio dei ministri – in cui Giuseppe Conte ha illustrato le nuove misure per contrastare la diffusione del Coronavirus, contesta la classificazione della Sicilia, auspicando “un dietrofront da Roma su questa insensata scelta”. Aricò replica inoltre alle dichiarazioni del capogruppo all’Ars del Pd, Giuseppe Lupo: “Altro che responsabilità da parte del governatore Nello Musumeci. Semmai, l’unica sua “colpa” è quella di essere all’opposizione dell’attuale governo nazionale. Ma di questo siamo orgogliosi”. 

Covid-19: il nuovo Dpcm in vigore da venerdì

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm, che contiene nuove misure per cercare di contenere la seconda ondata di Coronavirus, entrerà in vigore venerdì 6 novembre, e durerà fino al prossimo 3 dicembre, lo ha deciso il governo per consentire a tutti di disporre del tempo utile “per organizzare le proprie attività“. Così si legge in una nota diramata da Palazzo Chigi.

L’Italia, dunque, da venerdì, sarà divisa in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone verdi (virus a minor circolazione). Ad ogni colore corrispondono regole e divieti diversi.

Nuovo Dpcm, Sicilia a rischio “arancione”: ecco cosa potrebbe cambiare da domani

 

Forestali, approvato emendamento per evitare prelievo forzoso di emolumenti arretrati, Caputo (FI): “Evitati gravi danni economici ai lavoratori”

Bloccare il procedimento avviato dalla Regione circa il recupero forzoso degli emolumenti arretrati corrisposti agli operai forestali, a seguito dell’applicazione del Protocollo d’intesa del 14 maggio 2019, operando invece una compensazione graduale al fine di non compromettere gli equilibri finanziari dei lavoratori. È questo lo scopo dell’emendamento approvato alla unanimità dai componenti della Commissione parlamentare Attività Produttive dell’Ars“. Lo rende noto il deputato regionale di Forza Italia, Mario Caputo, componente della Commissione che ha sostenuto l’approvazione dell’emendamento a garanzia degli interessi economici dei lavoratori. Nei giorni scorsi, infatti una delegazione di lavoratori, accompagnati da Amministratori locali aveva rappresentato la necessità di un intervento legislativo a sanatoria.

Dobbiamo evitare che una iniziativa adottata lo scorso anno a salvaguardia dei Forestali – conclude il Parlamentare – possa tradursi paradossalmente in un danno per gli stessi. Sottoporremo al voto dell’Aula una soluzione che preveda una graduale compensazione con gli emolumenti che spetteranno ai lavoratori a seguito del prossimo Contratto Integrativo Regionale di Lavoro del settore. Prevederemo un graduale rientro che non sia tale da incidere sulle indennità dei nostri Forestali, che da mesi hanno manifestato una forte preoccupazione in caso di attività di recupero da parte della Regione”.

Coronavirus Sicilia: l’aggiornamento del 4 novembre. La situazione a Palermo…

Coronavirus Sicilia (4 novembre 2020): 31 ricoveri in più, 324 guariti.
Sono 31 i pazienti ricoverati oggi per Coronavirus a fronte dei complessivi 1155 soggetti positivi rilevati così come riportato dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute. Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che, nello specifico, oggi vede un decremento di due pazienti rispetto a ieri. Il dato dei guariti è pari a 324 persone. Diciannove (19) i decessi. I tamponi processati sono stati 9376.
Questo il report dei contagi nelle province: 134 Agrigento, 27 Caltanissetta, 324 Catania, 22 Enna, 103 Messina, 352 Palermo, 98 Ragusa, 41 Siracusa, 54 Trapani.
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Il commissario della task force anti Covid: “A Palermo circondati da positivi, la situazione…”

Parola di Renato Costa.

Il direttore del dipartimento di diagnostica clinica e radioisotopica del Policlinico di Palermo, commissario per la gestione emergenza Covid-19 nella provincia di Palermo, ospite di ‘Casa Minutella’, in diretta su Blogsicilia.it, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

Ora siamo in una condizione di grande difficoltà, il virus è dappertutto”.

543 positivi su 5.580 persone testate in cinque giorni al drive in della Fiera del Mediterraneo sono tantissimi. Un numero enorme che ci dice che siamo circondati da positivi. Nessuno di loro aveva neanche un colpo di tosse, ma così abbiamo salvaguardato 500 famiglie, 500 luoghi di lavoro, perché avrebbero continuato le loro relazioni senza sapere di avere il virus. Nessuno si aspettava questi numeri. Cosa è successo? Cattiva informazione e gente eccessivamente preoccupata del lockdown hanno determinato una reazione smodata dopo il ‘liberi tutti’: potevamo fare ogni cosa, andare al mare, in spiaggia, partire, stare in luoghi affollati. Ma non potevamo permettercelo e il risultato è quello che stiamo vedendo”, ha spiegato.

Questo è un momento complicato per tutti noi. Il contatto con il positivo in questo momento, se è stretto, prevede l’autoisolamento a casa e poi l’esame diagnostico del tampone. Il tampone, però, fotografa la situazione del momento, non garantisce l’immunità. Ognuno di noi, quindi, deve mantenere comportamenti corretti sempre. E bisogna sottolineare che, in questo momento, abbiamo questo tipo di pressione perché non abbiamo mai smesso di curare anche i pazienti non Covid e continueremo a farlo finché potremo”, ha concluso Costa.

 

Covid-19: chiusi locali assessorato alla Scuola di Palermo

PALERMO – Domani 5 e dopodomani 6 novembre, gli uffici dell’assessorato all’Istruzione di via Notarbartolo saranno o chiusi in via precauzionale. La decisione è stata presa dopo che un dipendente in servizio ma assente da diversi giorni ha comunicato la positività al Covid-19. La riapertura dell’assessorato, dopo i relativi lavori di sanificazione, è prevista per lunedì 9 novembre.

Mensa scolastica a Palermo, riparte nel rispetto delle misure anti-Covid

In base alle Linee guida del Miur e del Ministero della Salute l’utilizzo dei locali adibiti a mensa nelle scuole è consentito nel rispetto del distanziamento fisico. Quindi, il pasto sarà consumato nelle aule o negli spazi utilizzati per le attività ordinarie, garantendo l’opportuna aerazione e sanificazione degli ambienti e degli arredi prima e dopo i pasti.

Il Comune di Palermo ha riattivato ieri il servizio di refezione scolastica in undici scuole statali che hanno aderito al servizio. La somministrazione dei pasti è stata garantita a 416 allievi, nel massimo rispetto della sicurezza di bambine e bambini ed anche del personale. Nei prossimi giorni il servizio sarà attivo anche nelle altre scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado che hanno fatto richiesta. Complessivamente, per l’anno scolastico 2020/2021, la refezione è prevista, in 36 scuole. Si tratta delle Direzioni didattiche: Arculeo, De Gasperi, De Amicis, Gabelli, Garzilli, Monti Iblei, Partanna Mondello, Rosolino Pilo, Salgari, Alessandra Siragusa, Tomaselli; e degli Istituti comprensivi: Rita Atria, Borsellino-Amari, Buonarroti, Di Vittorio, Giovanni Falcone, Rita Levi Montalcini, Lombardo Radice, Maneri-Ingrassia-Don Milani, Manzoni-Impastato, Maredolce, Mattarella-Bonagia, Montegrappa Sanzio, Nuccio-Verga, Perez-Madre Teresa di Calcutta, Pestalozzi-Cavour, Pirandello-Borgo Ulivia, Principessa Elena, Russo-Raciti, Giuliana Saladino, Scinà-Costa, Sperone-Pertini, Uditore-Setti Carraro, Vittorio Emanuele III, Leonardo da Vinci, Politeama.

A preparare e consegnare il cibo alle scuole è la società ‘COT Ristorazione’, che vanta esperienza pluriennale, qualità certificata e professionalità per la fornitura di pasti con prodotti biologici. Dieci le diete speciali previste: in bianco, vegetariana, per affetti da morbo celiaco, allergie alimentari, poliallergia al pesce, favismo, diabete, fenilchetonuria, per allievi appartenenti alle comunità religiosa Islamica ed Ebraica.Altra novità riguarda la distribuzione dei pasti: avverrà in vaschette separate mono-porzione sigillate con fornitura di posate, bicchiere e tovagliolo monouso in materiale compostabile consegnati ad ogni allievo seduto al proprio posto. Per limitare l’aumento dei rifiuti in plastica, si potrà portare da casa una borraccia termica per l’acqua.

Per l’Amministrazione comunale confermare la refezione scolastica nonostante la pandemia rappresenta un traguardo importante perché il tempo mensa è un fondamentale momento di condivisione e socializzazione per bambine e  bambini  – afferma l’assessora Marano –  Le famiglie potranno lasciare i propri figli a pranzo a scuola senza timori sul pranzo in comunità poiché sarà garantita la sicurezza prevista dai Protocolli anti-Covid e, al contempo, verrà assicurata un’ampia varietà di pasti bilanciati, fatti con materie prime di qualità”.

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