Archives 2020

Palermo, ricordi la “Fucilata” di Miccoli contro il Catania?

La “Fucilata“.

Esattamente dodici anni fa i rosanero superarono per 1-0 il Catania al “Barbera” in una gara non sicuramente entusiasmante ma rimasta nei cuori dei tifosi del Palermo, non solo per aver vinto il derby contro i rivali ma anche per la storica esultanza di Fabrizio Miccoli. Era il 12 aprile 2008, ricorda Il Giornale di Sicilia, con gli etnei che sfidarono la formazione allora allenata da Colantuono senza i proprio tifosi, viste le restrizioni imposte dopo la tragica morte dell’ispettore Raciti.

I rossazzurri, guidati da Zenga, lottavano per la salvezza, mentre i rosanero navigavano in una zona tranquilla di classifica. Una gara che non regalò grandi emozioni al pubblico presente, fino al minuto 84, quando, Fabrizio Miccoli direttamente da calcio di punizione riuscì a superare Polito con un perfetto destro a superare la barriera. Un gol che il Romario del Salento festeggiò lanciando la maglia in aria per poi colpirla con un ‘colpo di fucile‘ mimato con le mani. Chi lo ricorda?

 

Palermo, si pensa ad un mini-ritiro: Leghe e Federazione studiano le condizioni per ricominciare. I dettagli

Arrivederci a maggio, come preventivabile. Le ultime misure adottate dal Governo posticipano il rientro in campo del Palermo e di tutto il calcio italiano“.

Apre così l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia parlando dell’attuale situazione che stanno attraversando tutti gli sport, soffermandosi in maniera particolare sul calcio e sulla squadra rosanero. Il club di viale del Fante ha prolungato nuovamente la sospensione delle attività fino al 3 maggio, allineandosi perfettamente alla decisione presa dal governo nazionale attraverso un nuovo DPCM.

L’obiettivo di Leghe e Federazione è quello di riprendere i campionati una volta terminata l’emergenza ma le modalità e la fattibilità di questa ipotesi non sono ancora del tutto certe: “Le differenze tra i professionisti e i dilettanti, però, rischiano di creare un abisso tra le categorie, che potrebbero non trovarsi sullo stesso piano al momento di applicare il protocollo di sicurezza“, si legge.

Il Palermo ha infatti già ribadito più volte di avere le strutture e la forza di attuare qualsiasi tipo di decisione dovesse essere presa ma non tutte le squadra dilettantistiche hanno questa possibilità. Intanto, gli uomini di Pergolizzi continuano a lavorare nelle proprie abitazioni ma lo stop, qualora si dovesse ricominciare a giocare, costringere i rosanero, e anche gli altri club, a fare una sorta di mini-ritiro: “Non un ritiro vero e proprio, ma un richiamo di preparazione da svolgere in gruppo, per evitare sorprese al momento del rientro in campo“, sottolinea il quotidiano.

Regione Siciliana: “Due milioni e mezzo per le strutture di ospitalità per contrasto violenza di genere”

Due milioni e mezzo di euro per contributi alle associazioni e alle cooperative sociali che si occupano di contrasto alla violenza di genere. Li ha stanziati il governo Musumeci, attraverso l’assessorato alla Famiglia. Due i bandi, già pubblicati sul sito web della Regione Siciliana, che tengono conto dell’epidemia in corso e pertanto, tra le spese finanziabili, verranno ammessi anche tutti gli interventi necessari alla prevenzione e al contrasto del Covid 19.

«I contributi – evidenzia l’assessore alla Famiglia Antonio Scavone – permetteranno di supportare le strutture di ospitalità anche per le spese di implementazione di nuovi servizi che assicurino e mettano in atto il distanziamento sociale quale forma principale di prevenzione e contrasto del Covid 19».
Il primo avviso, per un milione e mezzo di euro circa, è finalizzato alla concessione di finanziamenti per la gestione e l’implementazione di nuovi servizi delle case di accoglienza a indirizzo segreto e delle strutture di ospitalità in emergenza. Il secondo, invece, per un milione di euro, per destinare ai centri anti violenza e interventi di assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli minori o diversamente abili.
«Ma anche tutte le spese di gestione riconducibili al Covid 19 – continua il componente del governo Musumeci – come quelle (vitto, alloggio e trasporto) per la presa in carico in emergenza delle vittime di violenza per il periodo di quarantena presso strutture alberghiere o quelle relative alla sanificazione dei locali delle strutture di ospitalità. In questo momento di convivenza forzata dobbiamo tenere alta l’attenzione per le donne vittime di violenza – prosegue l’assessore- e fornire ogni tipo di protezione e assistenza».
Tra le spese finanziabili legate all’emergenza coronavirus l’acquisto di: dispositivi di protezione individuale per utenti e personale, servizi di assistenza alle donne vittime di violenza conseguenti alle norme restrittive e di salvaguardia della salute pubblica, beni strumentali finalizzati alla comunicazione a distanza, tra utente e strutture, strutture tramite social media.

Siracusa, Commissione di esperti su caso Rizzuto morto di Coronavirus

Dopo il Covid-team, che da oltre dieci giorni segue le attività dell’Asp e da ieri sta lavorando a Siracusa, presso l’Ospedale Umberto I, è stato nominato un pool di esperti per accertare la gestione del caso clinico che ha portato alla morte di Calogero Rizzuto.

Della Commissione fanno parte i professori: Ercole Concia (ordinario di Malattie infettive dell’Università di Verona), Gaetano Serviddio (ordinario di Medicina interna e di urgenza dell’Università di Foggia), Riccardo Tartaglia (presidente dell’Italian network for safety in helthcare di Firenze) e Cristoforo Pomara (ordinario di Medicina legale dell’Università di Catania). Quest’ultimo è componente del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Coronavirus in Sicilia.
La misura, disposta dal presidente della Regione Nello Musuemci, è stata adottata dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, che ha anche tenuto conto dell’istanza avanzata dalla stessa Azienda sanitaria provinciale aretusea.

«Questa necessaria iniziativa ovviamente è ben separata dall’inchiesta penale in corso – ha evidenziato Razza – e vuole anzitutto confermare l’attenzione della Regione sul caso che, più di tutti, ha creato allarme sul territorio. La relazione finale che il pool di esperti presenterà sarà inoltrata anche all’autorità giudiziaria per tutte le sue valutazioni. Abbiamo voluto – ha aggiunto Razza – nominare esperti di livello nazionale, tre dei quali operano in contesti regionali diversi dal nostro. Serve serenità a Siracusa ed è indispensabile che i primi ad averla siano gli operatori sanitari e i cittadini».

Migranti, Musumeci: “Una nave per la quarantena”

«C’è il fondato timore che nelle prossime settimane, favoriti dal bel tempo, possano registrarsi sulle coste siciliane consistenti sbarchi autonomi di migranti. Chiedo perciò al governo nazionale di intervenire con tempestività per evitare che la incontrollata gestione del triste fenomeno possa determinare tra la popolazione dell’Isola l’acuirsi di un clima di tensione già abbastanza alto».Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, evidenziando in una nota al capo del Governo Giuseppe Conte come «gli hot spot di Lampedusa e Pozzallo e la struttura di Porto Empedocle appaiano chiaramente insufficienti ad assorbire la nuova ondata di arrivi, dando vita, peraltro, ad una promiscuità – sul piano sanitario – assai pericolosa per gli stessi ospiti e per gli operatori».Nel sollecitare comunque «il totale e rigoroso isolamento degli hot spot dal resto del territorio», il governatore siciliano chiede al premier «l’impiego di una idonea nave ormeggiata in rada in cui trattenere i migranti per la necessaria quarantena, prima di essere ricollocati nei Paesi membri dell’Ue, assicurando in ogni caso la piena collaborazione del sistema sanitario regionale».

Coronavirus: l’aggiornamento in Sicilia, 1.967 positivi e 187 guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (venerdì 10 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 1.967 positivi, 630 pazienti (+1) sono ricoverati – di cui 62 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.337 (+24) sono in isolamento domiciliare.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 31.156 (+2.414 rispetto a ieri).Di questi sono risultati positivi 2.302 (+70), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.967 persone (+25), 187 sono guarite (+35) e 148 decedute (+10).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus: l’aggiornamento nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (venerdì 10 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 116 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 102 (21, 5, 9); Catania, 570 (138, 47, 55); Enna, 281 (179, 16, 19); Messina, 356 (146, 24, 32); Palermo, 297 (70, 39, 15); Ragusa, 53 (11, 4, 4); Siracusa, 92 (48, 34, 9); Trapani, 100 (17, 16, 4).

Coronavirus: due milioni di mascherine per medici e commercianti

Oltre due milioni di mascherine per case di riposo, case di cura private, rsa (residenze sanitarie assistenziali), cta (comunità terapeutiche assistite), farmacie, guardie mediche, operatori delle unità speciali, medici di famiglia e pediatri. A distribuirle in tutte le nove le province dell’Isola, su disposizione del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, è stata la Protezione civile, per fronteggiare l’emergenza da Covid 19. I dispositivi di protezione sono principalmente del tipo chirurgico, mentre 120mila pezzi appartengono alla categoria Ffp2.

Altre 250mila mascherine, sempre tramite la Protezione civile regionale, sono andate alle associazioni di categoria del settore alimentare, affinchè riforniscano tutti gli operatori che giornalmente hanno contatti con la clientela. La nuova ordinanza firmata mercoledì sera da Musumeci prevede, infatti, che “negli esercizi commerciali di vendita e distribuzione di generi alimentari, anche all’aperto, gli operatori siano tenuti all’uso costante di mascherina e all’utilizzo di guanti monouso”.

Coronavirus, il Palermo prolunga la sospensione degli allenamenti: i dettagli

La notizia era nell’aria, nella giornata di ieri l’ufficialità.

Il lockdown per l’Italia è stato prolungato fino al prossimo 3 maggio. “Proroghiamo le misure restrittive fino al 3 maggio, una decisione difficile ma necessaria di cui mi assumo tutte le responsabilità politiche”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervenuto in conferenza stampa a Palazzo Chigi, annunciando il nuovo Dpcm che contiene alcune riaperture, come librerie, cartolerie e negozi di abbigliamento per bambini.

E’ ancora lontana, dunque, la ripresa dell’attività sportiva e delle sedute di allenamento per la preparazione di atleti, professionisti e non, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo. Per questo motivo, il Palermo “attenendosi alle disposizioni del DPCM del 10.04.2020 in relazione all’epidemia da Covid-19” ha comunicato che “la sospensione degli allenamenti è stata prolungata, salvo nuove indicazioni, fino al 3 maggio”. Si legge in un comunicato diramato dal club rosanero sul proprio sito di riferimento.

Palermo, Succi e il gol a San Siro con l’Inter: “È il più bel ricordo della mia carriera. Futuro? Studio per diventare allenatore”

Undici anni fa.

Era esattamente l’11 aprile 2009 quando, a San Siro, Succi fece esultare i tifosi del Palermo. In quell’occasione l’attaccante emiliano riuscì a realizzare la rete che valse il 2-2 finale contro l’Inter, completando una strepitosa rimonta. Intervistato da Il Giornale di Sicilia, l’ex ravennate ricorda con piacere questo suo gol: “Era la mia prima volta a San Siro, non avevo mai giocato lì. È forse il più bel ricordo della mia carriera, quando esultai per il gol c’erano mio padre e mio suocero in tribuna. Poi in quello stadio meraviglioso, con quella cornice di pubblico e in quel contesto fu tutto ancor più bello. Passammo dall’essere sotto per 2-0 a pareggiare la partita sul 2-2 grazie al mio gol. Guardare oggi l’immagine del tabellone con i marcatori di quella partita mi fa uno strano effetto: Balotelli, Ibrahimovic, Cavani… e Succi“.

Succi adesso gioca nel Meldola e sogna di avere un futuro anche come allenatore: “Ho la maglia di quella partita e me la tengo stretta – ricorda ancora l’ex centravanti rosanero -. Anche perché nel calcio, le emozioni di quel tipo farò fatica a ritrovarle. Adesso sto studiando da allenatore, mi diverto a giocare nel Meldola e finché potrò darò sempre due calci. Il mio obiettivo però è allenare, senza l’emergenza sanitaria avrei dovuto fare a breve il corso Uefa A e spero di potermi togliere un giorno delle belle soddisfazioni anche in panchina“.

Tre stagioni in Sicilia e tante soddisfazioni, era un Palermo diverso: “Erano bei tempi – aggiunge Succi -. Avevamo un grande gruppo e una squadra con tanta qualità. Riuscire a ritagliarmi uno spazio importante in quel Palermo è stata una grande soddisfazione. Io arrivai veramente per caso, perché avevo segnato una doppietta in Coppa Italia contro i rosa quando ero al Ravenna. C’era diffidenza da parte di tutti, chiaramente, non avendo mai giocato prima in Serie A. Invece non solo mi trovai in A, ma in una squadra che lottava per l’Europa e l’anno dopo per poco non finiva tra le prime quattro“.

Infine, Succi si è soffermato sui compagni di reparto che ha avuto in rosanero: Miccoli, Cavani, Pastore, Budan, Hernandez, Mchedlidze e chi più ne ha, più ne metta. La cosa più facile sarebbe stata prendere questa situazione come una botta di fortuna, invece sono riuscito a entrare, essere importante per la squadra e fare gol, anche importanti come quello realizzato contro l’Inter. Poi il calcio è strano e ogni annata è diversa dalle altre, ma l’importante è dare il massimo e lasciare un bel ricordo. Io a Palermo sono tornato poche volte, ma mi è rimasta nel cuore. La città e il presidente Zamparini mi hanno dato la possibilità di entrare in un calcio che non avevo mai visto prima“, ha concluso il classe 1981.

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