Archives Novembre 2020

Sicilia “zona arancione”: ecco tutte le istruzioni e le regole da seguire da venerdì

Ieri è stato firmato il nuovo Dpcm in vigore dal 6 novembre e valido fino al 3 dicembre. La Sicilia, secondo i 21 parametri stabiliti nel Dpcm, rientra nella zona arancione.

Ecco tutte le istruzioni e le regole sulle attività in “Zona arancione” fino al 3 dicembre per la prevenzione del Covid-19, pubblicate sul sito della Protezione Civile.

La Sicilia è zona arancione e non servirà l’autocertificazione per uscire da casa. Ma non sarà possibile entrare o uscire dalla Regione o spostarsi da un Comune all’altro, tranne che per comprovate esigenze dunque motivi di lavoro, salute e emergenze.

Resta libero lo spostamento all’interno del comune di residenza dalle 5 alle 22 e non occorrerà l’autocertificzione anche se è caldamente raccomandato evitare di spostarsi se non necessario.

All’interno della zona arancione, sarà vietato spostarsi da un comune all’altro. Sono ammessi gli spostamenti per comprovate esigenze di lavoro, studio, salute.

In zona arancione, scattano altri divieti per bar e ristoranti. “Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo”. Resta “salvo” però il domicilio mentre si potrà comprare cibo da asporto fino alle 22 con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. “Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

Palestre e piscine restano chiuse, ma è ancora possibile fare attività individuale all’aperto nel rispetto del distanziamento. Salvi però i centri sportivi. Restano aperti parrucchieri, barbieri ed estetisti.

Per la zona arancione c’è il coprifuoco alle ore 22. Autobus e mezzi di trasporto dovranno essere occupati al 50%. La didattica a distanza è estesa a tutte le classi delle scuole superiori (fatta eccezione per gli studenti disabili con attività di laboratorio). Mentre alle elementari e alle medie è prevista l’attività in presenza con mascherina. I musei sono chiusi e sono sospesi tutti i concorsi. Nei fine settimana sono chiusi anche i centri commerciali.

Polemica “Sicilia-zona arancione”, Razza: “Posti letto? I nostri indici di occupazione erano ben al di sotto della soglia di allerta”

Impazza la polemica sui social dopo la conferenza stampa dove il presidente del consiglio, Giuseppe Conte ha comunicato che la Sicilia si trova nella “zona arancione“, quindi una sorta di semilockdown. Contrariato lo stesso presidente della regione, Musumeci che ha definito la decisione del governo nazionale: “Assurda e irragionevole“.

Questa mattina è intervenuto anche l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza che su un post pubblicato su Facebook ha scritto: “Nella mattinata di oggi mi confronterò con il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità in ordine alle ragioni che hanno determinato la “zona arancione” in Sicilia. Leggo sulla stampa farneticazioni (qualche volta strumentali, qualche altra dettate dalla voglia di fare polemica a tutti i costi) in ordine all’occupazione dei posti letto in Sicilia e mi pare, quindi, indispensabile pubblicare il report settimanale utilizzato da Roma. Come vedete i nostri indici di occupazione erano ben al di sotto della soglia di allerta. E, riferendosi i dati alla scorsa settimana, essi non tengono neppure in considerazione il piano approvato dal Comitato tecnico scientifico che li aumenta ancora di più. Sono fatti, non analisi“. Nello stesso post l’assessore ha pubblicato l’immagine dove si può leggere il report dei posti letto in Sicilia.

La Sicilia trema, quattro scosse di terremoto nel giro di poche ore. La più forte al largo di Palermo

In Sicilia registrate quattro scosse di terremoto. La più intensa, di magnitudo 3.6, registrata alle 4,25 al largo della costa settentrionale della Sicilia. Secondo l’Ingv, il sisma ha avuto ipocentro a 5 km di profondità ed epicentro 77 km a nordest di Palermo. Le altre scosse di entità più lieve sono state registrate ieri pomeriggio nella zona di Bronte, di magnitudo 2, un’altra di magnitudo 2.2 alle 3,32 di questa notte al largo di Messina, la terza alle 5,03 alle isole Eolie di intensità 2.4.

Ragusa: neonato abbandonato nei cassonetti dei rifiuti salvato da un passante

Neonato gettato nella spazzatura a Ragusa.

Il piccolo è stato trovato ieri sera in via Saragat da un passante. L’uomo attratto da un lamento ha pensato si trattasse di un cucciolo e ha aperto il mastello, all’interno, sopra i rifiuti, c’era un neonato, avvolto in una coperta e infilato dentro un sacchetto. Il bimbo è stato subito trasportato nel reparto di neonatologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. Le sue condizioni sembrano essere buone, ma, in via precauzionale, è stato posto in terapia intensiva prenatale.

 

Da Palermo a Tunisi: uomo segnalato come “soggetto pericoloso” è stato espulso dall’Italia

L’uomo di origini tunisine sarebbe sbarcato a Lampedusa, con altre 16 persone, il 18 ottobre. Segnalato dall’intelligence come “soggetto pericoloso” è stato espulso dall’Italia e rimpatriato con un volo diretto da Palermo a Tunisi.

Dagli accertamenti della Digos sarebbe risultato essere già stato respinto nel 2017 e destinatario di un provvedimento di inammissibilità nell’area Schengen inserito dalla Francia. Dal Viminale fanno sapere che si tratterebbe del nipote di un soggetto arrestato in Francia nel 2016 e sospettato di essere a capo di una cellula terroristica dell’Isis che stava progettando un attentato nel Paese.

 

Sicilia “zona arancione”, Lega Palermo: “Isola in grosse difficoltà, chiediamo intervento concreto di Musumeci”

L’inserimento in zona arancione della Sicilia è una botta fin troppo dura per l’economia della città di Palermo e di tutta l’Isola“, a dichiararlo il capogruppo della Lega a Palermo, Igor Gelarda insieme ai consiglieri Alessandro Anello ed Elio Ficarra. “Vogliamo conoscere quali sono stati i dati trasmessi dalla regione, relativamente ai 21 parametri utilizzati dal cts che hanno fatto scivolare l’Isola in fascia arancione. Vogliamo sapere se e quanto ha inciso l’alto numero di positivi e di persone in quarantena tra i clandestini giunti nell’Isola, in quello che il Governo italiano ha fatto diventare il più grande centro d’accoglienza di clandestini d’Europa, cioè Lampedusa. Ci sono regioni con molti più casi dei nostri, come Campania e Lazio, che sono rimaste in fascia gialla. Pertanto la relega in fascia arancione dell’Isola può nascere o da un sistema sanitario con troppe falle o da una scorretta valutazione dei numeri da parte del governo nazionale, o perché siamo una Regione di centro destra poco cara a questo Governo! Qualsiasi sia il motivo chiediamo l’intervento concreto di Musumeci, perché nella nostra città e nella nostra Isola non si deve morire di covid, ma neanche di fame“, concludono i tre consiglieri.

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Catanzaro-Palermo, da Accardi a Saraniti: i post social dopo la sfida del “Nicola Ceravolo”

Secondo punto stagionale per il Palermo.

Dopo 17 giorni, i rosa tornano in campo per affrontare il Catanzaro nella sfida valida per il recupero della settima giornata di Serie C. Nonostante criticità varie, principalmente legate alle tante assenze – causa Covid, l’approccio al match della compagine rosanero convince. Tanto che, sotto di una rete e in 9 uomini a causa delle espulsioni di Broh e Crivello, i rosanero riescono ad acciuffare un preziosissimo pari beffando la compagine calabrese. A decidere la sfida il penalty trasformato da Evacuo e la rete di Almici, deviata proprio dallo stesso ex Trapani. Risultato importante, specie sul piano morale, che permette agli uomini di Boscaglia di rimettersi in marcia dopo 17 giorni di inattività. A testimoniarlo le “reazioni social” dei calciatori rosa a margine dell’1-1 maturato questo pomeriggio al “Nicola Ceravolo”.

I messaggi dei calciatori rosanero dopo il pareggio maturato nella sfida di questo pomeriggio contro il Catanzaro

 

 

Coronavirus, Musumeci: “Sicilia in zona arancione? Assurdo e irragionevole”

La scelta del governo nazionale di relegare la Sicilia a “zona arancione” appare assurda e irragionevole. L’ho detto e ripetuto stasera al ministro della Salute Speranza, che ha voluto adottare la grave decisione senza alcuna preventiva intesa con la Regione e al di fuori di ogni legittima spiegazione scientifica“. Lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, commentando l’inserimento dell’Isola nella “zona arancione”.
Un dato per tutti – prosegue – oggi  la Campania ha avuto oltre quattromila nuovi positivi; la Sicilia poco più di mille. La Campania ha quasi 55 mila positivi, la Sicilia 18 mila. Vogliamo parlare del Lazio? Ricovera oggi 2.317 positivi a fronte dei 1.100 siciliani, con 217 in terapia intensiva a fronte dei nostri 148. Eppure, Campania e Lazio  sono assegnate a “zona gialla”. Perchè questa spasmodica voglia di colpire anzitempo centinaia di migliaia di imprese siciliane? Al governo Conte chiediamo di modificare il provvedimento, perchè ingiusto e ingiustificato. Le furbizie non pagano“.
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Covid-19: Sicilia “zona arancione”. Ecco cosa cambia da venerdì

Sicilia zona arancione.

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm, che contiene nuove misure per cercare di contenere la seconda ondata di Coronavirus, entrerà in vigore domani, giovedì 5 novembre, e durerà fino al prossimo 3 dicembre. L’Italia, dunque, dalle prossime ore, sarà divisa in tre aree: zone rosse (infezione grave), zone arancioni (livello di contagio intermedio) e zone verdi (virus a minor circolazione). Ad ogni colore corrispondono regole e divieti diversi. La Sicilia, si colloca nella zona intermedia: l’arancione.

ZONA ARANCIONE – Sono quelle “caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di medio/alto. E’ vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori salvo che per gli spostamenti motivati“; sono consentiti gli spostamenti necessari a garantire la didattica in presenza. “È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione“. Sono chiusibar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio” e “fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze“. Nelle zone arancioni (o gialle) si applicano anche le limitazioni previste in quelle verdi e quindi coprifuoco alle ore 22. La didattica a distanza è prevista per tutte le scuole superiori; alle scuole elementari e medie è prevista l’attività in presenza con mascherina. Restano chiusi cinema, mostre e musei. Sono sospesi tutti i concorsi e nei fine settimana sono chiusi i centri commerciali.

ECCO IL DPCM:

dpcm 3 novembre 2020

Sicilia “zona arancione”, Aricò: “Scelta ingiustificata dai contagi e dettata da motivazioni politiche”

La decisione da parte del governo nazionale di considerare la Sicilia come zona “arancione” è ingiustificata sul versante epidemiologico e sembra motivata da ragioni politiche. La nostra Regione, infatti, ha attualmente un numero di contagiati e di ricoverati nettamente inferiore rispetto ad altre, ad esempio la Campania e il Lazio, che invece sono stati decretati come zona “gialla””. Ad affermarlo è il capogruppo all’Ars di “DiventeràBellissima”, Alessandro Aricò, che dopo la conferenza stampa del presidente del Consiglio dei ministri – in cui Giuseppe Conte ha illustrato le nuove misure per contrastare la diffusione del Coronavirus, contesta la classificazione della Sicilia, auspicando “un dietrofront da Roma su questa insensata scelta”. Aricò replica inoltre alle dichiarazioni del capogruppo all’Ars del Pd, Giuseppe Lupo: “Altro che responsabilità da parte del governatore Nello Musumeci. Semmai, l’unica sua “colpa” è quella di essere all’opposizione dell’attuale governo nazionale. Ma di questo siamo orgogliosi”. 

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