Archives Maggio 2020

Fase 2, Musumeci: “No a patente d’immunità, sì a protocollo di sicurezza. Sala? Battuta infelice”

“Non una patente d’immunità o una patente sanitaria, ma un protocollo di sicurezza. Col collega della Sardegna abbiamo la stessa ansia e lo stesso interesse: fare economia e non seminare morti. I dipartimento Salute e Turismo stanno lavorando a un protocollo, vorremmo che linee generali venissero date dallo Stato, che proprio domani incontreremo nella Conferenza delle Regioni col premier Conte per indicare una linea omogenea: la mobilità regionale non può essere a macchia di leopardo”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenuto in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans.

“L’amico Sala se vuole venire in Sicilia, con piacere: non gli chiederemo alcuna patente, neppure quella dell’auto. Mi sembra una esagerazione la sua, non tutti gli amici della Lombardia o dell’Emilia Romagna sono portatoti di virus. Sala ha fatto una battuta infelice, chiunque vorrà venire in Sicilia rispettando protocollo sicurezza sarà il benvenuto”, ha proseguito il governatore. Nelle ultime ore, infatti, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, aveva dichiarato: “Vedo che alcuni presidenti di Regione, ad esempio quello della Liguria Giovanni Toti, dicono che accoglieranno a braccia aperte i milanesi, altri dicono ‘magari se fanno una patente di immunità’ è meglio. E io non andrei in vacanza laddove fosse richiesto un test di negatività al virus”.

Fase 2, l’annuncio del presidente Musumeci: “Sicilia chiusa fino al prossimo 7 giugno”

“Noi in Sicilia abbiamo fatto un’ordinanza che impedisce di entrare nella regione non fino al 4 ma fino al 7 giugno. E ora dobbiamo farne un’altra che confermi questa o che la modifichi. Con il cuore aprirei l’isola ai turisti già dal 7 giugno. Ma con la ragione dico: aspettiamo il dato epidemiologico nazionale che sta per arrivare e sulla base di questo decidiamo. Ma tutti insieme, presidenti regionali e governo, dobbiamo confrontarci e credo lo faremo sabato. Ci vuole una responsabilità condivisa da tutti”.

Lo ha detto il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, intervistato ai microfoni de ‘Il Messaggero’. “Il passaporto sanitario? Io lo chiamo protocollo per poter garantire la sicurezza sanitaria di chi in Sicilia arriva: stiamo lavorando per mettere a punto questo documento. Occorre filtrare, nel rispetto di tutti e senza fare discriminazioni, chi arriva da noi”, ha concluso.

Palermo, rissa a Ballarò: la dichiarazione del gruppo consiliare della Lega

“L’inferno scoppiato ieri sera Ballarò, con l’intervento di decine di mezzi dei Carabinieri e della Polizia e il ferimento di un bambino palermitano suona assolutamente intollerabile per una città che si dichiara civile come Palermo.A prescindere dai motivi che hanno scatenato la rissa tra palermitani e gambiani non possiamo vedere ridotta la nostra città ad un far-West, a colpi di coltelli, bottiglie e pietre.La verità è che la situazione a Ballarò è complessa, mentre l’amministrazione comunale a parte qualche intervento spot e qualche taglio di nastro non ha fatto assolutamente nulla in questo quartiere, se non sventolare una fantomatica integrazione che, come dimostrato dai fatti, è solo nella mente fantasiosa di qualcuno.Non basta organizzare un po’ di balli etnici o ritrovarsi in piazza per dire che siamo tutti fratelli.La realtà è che il quartiere, che ospita famiglie povere e disagiate palermitane e realtà altrettanto gravi di disagio di immigrati, rischia di diventare una bomba sociale nel cuore della città.Siamo sicuri che oggi il sindaco farà le sue dichiarazioni rituali, che ormai conosciamo a memoria, sul fatto che Ballarò e che tutta Palermo sono esempio di integrazione e di accoglienza.Finito il suo momento mediatico speriamo che il primo cittadino cominci anche a prendere coscienza della situazione reale e grave del quartiere”. Lo dichiarano i Consiglieri comunali della Lega, Igor Gelarda, Elio Ficarra, Marianna Caronia ed Alessandro Anello.

Palermo, vertenza Sky-Almaviva: in teleconferenza Orlando e Marano a colloquio con il sottosegretario Di Piazza

Convocata dal Ministero del Lavoro e coordinata dal sottosegretario Steni Di Piazza, si è svolta una videoconferenza inerente la vertenza Sky-Almaviva a cui hanno partecipato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessora al Lavoro, Giovanna Marano.

Nel corso dell’incontro il sindaco Orlando ha sottolineato la necessità di una “applicazione efficace della clausola sociale per non lasciare fuori neanche una sola lavoratrice o lavoratore, coinvolti in questi diciassette anni nell’assicurare, con professionalità, servizi di qualità a Sky“.

Apprezzando il riavvio del tavolo ministeriale su Palermo da parte del Ministero del Lavoro, il sindaco ha auspicato che “si possa rapidamente pervenire ad una soluzione che prospetti una condizione di tutela per tutte le persone coinvolte ed un passo in avanti per l’assetto del  valore delle imprese presenti nel nostro territorio“.

Mobilità sostenibile Palermo: i gruppi consiliari PD e Avanti Insieme scrivono al sindaco Orlando le loro proposte

I consiglieri comunali dei gruppi Avanti Insieme e Pd del comune di Palermo hanno inviato una lettera al sindaco, Leoluca Orlando e agli assessori dove si pone l’attenzione per “alcune riflessioni e proporre un punto di vista nuovo in grado di, da una parte raccogliere le esigenze imposte dalla nuova domanda di mobilità e, dall’altra superare l’attesa di strumenti di pianificazione dell’offerta infrastrutturale sterilizzati da un articolato iter amministrativo. Tale impostazione riguarda, in primis, il contesto della Città Metropolitana di Palermo ma anche, con opportune differenziazioni, territori più vasti o semplicemente più complessi dal punto di vista infrastrutturale (ambito regionale o sovraregionale)“.

Il quadro degli interventi essenziali per una nuova piattaforma del trasporto urbano verso una transizione sostenibile sono, dunque, alla base lettera che i consiglieri comunali di Avanti Insieme, Salvatore Orlando, presidente del Consiglio Comunale, Valentina Chinnici, Paolo Caracausi, Claudia Rini, Antonino Sala, Massimiliano Giaconia, e del PD, Rosario Arcoleo e Milena Gentile,.

In tema di discussione, emergono dieci proposte di intervento con riferimento specifico al sistema di trasporto nell’ambito della Città Metropolitana di Palermo, “al fine di sfruttare appieno le potenzialità oggi disponibili in una logica di transizione sostenibile, occorrono anche investimenti in grado di supportare la domanda di nuova mobilità“:

Piano Straordinario delle Manutenzioni Stradali, alla realizzazione della rete di ricarica dei veicoli elettrici su scala urbana e di ambito metropolitano, incentivi erogati dall’Amministrazione Pubblica per la diffusione di biciclette a pedalata assistita e redazione di un Piano del BiketoMove. Diffusione di tutti i servizi digitali di ausilio al TPL (APP per la biglietteria, APP per la geo-localizzazione dei mezzi di trasporto, APP per la diffusione del CAR Pooling, etc.), revisione del modello di tariffazione degli stalli di sosta senza aggravio per le risorse dell’Amministrazione, estensione adeguata delle ZONE 30 all’interno della viabilità di quartiere, degli assi pedonali istituiti attraverso il PGTU o sulla rete delle piste ciclabili, introduzione del CARGO BIKE, attuazione di un Piano delle Mobilità dei Dipendenti Comunali e impulso alla conversione elettrica delle infrastrutture portuali gestite dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale.

Continuando, i consiglieri di Avanti Insieme e Pd sottolineano come “l’emergenza sanitaria determinata su scala globale dalla pandemia demolisce numerosi principi consolidati negli ultimi 20 anni nel campo della mobilità e questo è occasione per semplificare i criteri con cui scegliere i modelli di sviluppo delle infrastrutture e dei trasporti. In termini di slogan, si ritiene da più parti che sia il momento adatto per pensare ad una “transizione sostenibile dei trasporti”, proponendo due “pilastri indiscutibili sui quali costruire la transizione, ovvero la trasformazione digitale e la trasformazione Green“.

 

Palermo, Caracausi scrive al sindaco e all’assessore alle Culture: “Serve un intervento da parte dell’Amministrazione a favore degli artisti”

Tanti giovani artisti si sono detti disponibili, nel corso della prossima estate, a fare due spettacoli al prezzo di uno per sopperire al problema degli assembramenti, strappando alla malasorte la propria sopravvivenza e al tempo stesso continuando a creare cultura.

In un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo, mentre la maggior parte delle categorie è tutelata da sistemi di assistenza, di protezione sociale e salariale, i giovani artisti non hanno nessun meccanismo di questo genere a garantire loro una dignitosa sopravvivenza”, lo ha scritto il consigliere comunale, Paolo Caracausi del gruppo consiliare Avanti Insieme (in quota Italia dei Valori) in una nota indirizzata al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e all’assessore alle Culture, Adham Darawasha.

Visto che l’Amministrazione comunale ha sospeso tutta la programmazione del “Festino” si chiede di programmare una serie di eventi cittadini, un “Tour Settembrino”da svolgersi nei vari teatri, limitando quindi la presenza di pubblico, al fine di far lavorare i giovani artisti palermitani“, ha concluso Caracausi.

Coronavirus, tremila litri di igienizzante da Catania a Bergamo

L’università di Catania donerà al comune e all’ateneo di Bergamo e al comune di Somaglie (Lodi), tremila litri di gel igienizzante prodotto nei laboratori del dipartimento di Scienze chimiche del capoluogo etneo. “L’iniziativa è un importante contributo al contrasto alla diffusione del coronavirus nelle zone maggiormente colpite, ma ha anche un valore simbolico eccezionale – ha dichiarato il presidente della Regione, Nello Musumeci -. Un’eccellenza accademica siciliana, come il dipartimento di Scienze chimiche dell’ateneo catanese, produce e distribuisce il liquido igienizzante a beneficio della Lombardia, regione funestata dalla pandemia. Un esempio di solidarietà e fratellanza, nel solco del dettato costituzionale secondo cui ‘l’Italia deve essere una comunità coesa e solidale’, come più volte ricordato dal presidente della Repubblica Mattarella”.

“Grazie alla convenzione stipulata dal direttore generale Giovanni La Via con la Protezione civile regionale – ha detto, invece, il rettore Francesco Priolo – l’università di Catania ha offerto un suo sostanziale contributo alle iniziative di contrasto dell’emergenza epidemiologica attivandosi per la certificazione delle mascherine con l’istituzione dell’Anticovid-Lab e poi con la produzione di sostanza igienizzante nei nostri laboratori. Donare un quantitativo di liquido igienizzante alle città e all’università di Bergamo e al comune di Somaglie è per noi motivo di particolare orgoglio. Desidero ringraziare in particolare il presidente Musumeci e l’assessore Razza perché questo è innanzitutto il risultato della proficua collaborazione tra istituzioni e un aiuto concreto che ha un forte significato simbolico: la nazione da Nord a Sud è davvero unita nel combattere questa emergenza”.

Regione e quattro diocesi promuovono il “Cammino di S. Rosalia”

Quattro assessorati regionali e altrettante istituzioni ecclesiastiche fanno sinergia per valorizzare e promuovere l'”Itinerarium Rosaliae“, il percorso naturalistico-religioso legato alla Santa patrona di Palermo. L’intesa è stata raggiunta stamane, con la firma di una convenzione nella sede della Curia del capoluogo siciliano, alla presenza del governatore Nello Musumeci.

A sottoscrivere l’accordo, da una parte, gli assessori ai Beni culturali Alberto Samonà, all’Agricoltura Edy Bandiera, al Territorio e ambiente Toto Cordaro e al Turismo Manlio Messina, dall’altra, gli arcivescovi di Palermo Corrado Lorefice, di Agrigento Francesco Montenegro, di Monreale Michele Pennisi e dall’eparca di Piana degli Albanesi Giorgio Demetrio Gallaro.

Il percorso si sviluppa dal Santuario di Santa Rosalia di Monte Pellegrino fino all’eremo di Santa Rosalia alla Quisquina in provincia di Agrigento e, viceversa, attraversando le aree naturalistiche di Monte Cammarata, Monte Carcaci, Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio, Monte Genoardo e Santa Maria del Bosco, Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere, Gorgo del Drago, Serra della Pizzuta, Monte Pellegrino e il Parco dei Monti Sicani.

«Il turismo religioso – sottolinea il presidente Musumeci – oltre a rappresentare un’esperienza totalizzante dal punto di vista del percorso della fede rappresenta un settore in forte crescita nel quale l’Isola può avere un ruolo importante. Il “Cammino di Santa Rosalia” ha certamente una grande capacità di attrazione, come poche altre in Italia. Insieme a quattro diocesi abbiamo voluto sottoscrivere questo Accordo che ha l’obiettivo comune, pastorale e laico allo stesso tempo, di elaborare un’azione di valorizzazione e fruizione dell’itinerario con lo scopo di giungere anche al riconoscimento di “Parco culturale ecclesiale”».

A essere coinvolti sono 14 Comuni dell’entroterra siciliano: Palermo, Monreale, Altofonte, Piana degli Albanesi, Corleone, Campofiorito, Bisacquino, Contessa Entellina, Chiusa Sclafani, Burgio, Palazzo Adriano, Prizzi, Castronovo di Sicilia e Santo Stefano Quisquina. Un “cammino” di 187 chilometri tra strade ferrate, ex trazzere e sentieri immersi nella natura.

Coronavirus, il bollettino in Italia del 27 maggio: 231.139 casi positivi, 33.072 i decessi

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus in Italia. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, mercoledì 27 maggio 2020.

Attualmente positivi: 50.966

Deceduti: 33.072 (+117, +0,4%)

Dimessi/Guariti: 147.101 (+2.443, +1,7%)

Ricoverati in Terapia Intensiva: 505 (-16, -3,1%)

Tamponi: 3.607.251 (+67.324)

Totale casi: 231.139 (+584, +0,3%)

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 27 maggio: 5 nuovi casi, è boom di guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi (mercoledì 27 maggio), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 140.295 (+2.613 rispetto a ieri), su 122.130 persone: di queste sono risultate positive 3.435 (+5), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.318 (-112), 1.845 sono guarite (+116) e 272 decedute (+1).

Degli attuali 1.318 positivi, 83 pazienti (-10) sono ricoverati – di cui 10 in terapia intensiva (0) – mentre 1.235 (-102) sono in isolamento domiciliare.

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

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