Archives Maggio 2020

Anniversari, il sindaco Orlando ricorda le vittime della sciagura di Montagna Longa

A quasi 50 anni di distanza, la totale assenza di una verità storica e giudiziaria sulla strage di Montagna Longa è una macchia per il nostro Paese. Ai parenti delle tante vittime va la solidarietà dell’Amministrazione comunale, che sarà sempre al loro fianco in ogni battaglia per la giustizia e la verità“.

Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ricordando la sciagura aerea di Montagna Longa, a ridosso dell’aeroporto di Palermo, avvenuta il 5 maggio 1972, nella quale persero la vita 115 persone che viaggiavano sul volo DC8 Alitalia proveniente da Roma.

Ersu, borse di studio e sussidi straordinari, Lagalla: “Impegno mantenuto”

Borse di studio e sussidi straordinari per gli studenti universitari, grazie all’azione degli Ersu, d’intesa con la Regione Siciliana.

«Il governo Musumeci – interviene l’assessore Roberto Lagallanei giorni della protesta studentesca, durante la quale erano stati richiesti maggiori servizi abitativi e copertura totale delle borse di studio, aveva preso un impegno che oggi viene mantenuto, anche in coerenza con le previsioni della legge sul diritto allo studio e a dispetto di quanti, per protagonismo o rancore politico-istituzionale, avevano soffiato sul fuoco dello scetticismo e della superficialità di giudizio».

«L’iniziativa adottata dall’Ersu di Palermo, resa possibile anche dalla accelerazione impressa dal nuovo Consiglio di amministrazione all’approvazione dei precedenti bilanci e al conseguente reperimento di ulteriori risorse – prosegue Lagalla – va nella direzione fortemente auspicata dal governo regionale e ribadita nei contenuti della legge di stabilità appena approvata. Si è riusciti infatti ad assicurare un primo e significativo intervento a favore di tutti gli studenti risultati idonei nelle graduatorie dell’Ersu, nell’imminente prospettiva di completare l’intera erogazione appena le ulteriori risorse, appostate dalla legge di bilancio, saranno rese disponibili».

L’Ersu di Palermo, infatti, come appena comunicato dall’ente stesso, procederà allo scorrimento della graduatoria assegnando ulteriori borse di studio a 1.056 studenti che si sommano 4.971 già fruitori di borsa. Ai restanti 4.279 idonei verrà erogato un assegno straordinario di 400 euro, destinando quindi risorse a tutti gli studenti universitari utilmente collocati nelle graduatorie annuali.

Si tratta del raggiungimento di un obiettivo di particolare rilevanza a fronte, oltretutto, di un crescente aumento dei richiedenti, rispetto agli anni precedenti, e all’invariato contributo statale.

In aggiunta, al fine di dare risposta al maggior numero di studenti che, a causa dell’emergenza Covid-19, sono venuti a trovarsi in situazioni di particolari difficoltà, l’Ersu di Palermo pubblicherà domani il “Bando di sussidi straordinari”, destinati a quanti non possedevano i relativi requisiti all’inizio del corrente anno accademico.

Inoltre, l’Ersu di Catania comunica l’erogazione di borse di studio per la totalità degli universitari aventi diritto, l’Ersu di Enna riuscirà a coprire oltre il 90 per cento degli aventi diritto e anche l’Ersu di Messina, per il quale le procedure sono ancora in corso, riuscirà a soddisfare gran parte degli studenti universitari richiedenti.

Finanziaria regionale. Sostegni anche per gli uomini in divisa. Gelarda e Caronia (Lega): “Atto dovuto verso chi garantisce sicurezza cittadini”

Tra le pieghe della finanziaria regionale appena approvata c’è spazio anche per sostegni agli uomini in divisa, come giusto riconoscimento verso chi ogni giorno garantisce, anche  a rischio della propria vita, la sicurezza ai cittadini, oltre che per chi si sta impegnando in prima persona per l’emergenza covid19”. A dirlo sono Igor Gelarda, capogruppo a palazzo delle Aquile e Marianna Caronia deputato all’Ars,e consigliere comunale a palazzo delle Aquile.

E’ previsto uno stanziamento di ben 15 milioni di euro per gli uomini della Polizia Municipale siciliani e al personale della protezione civile, direttamente impegnati per le esigenze di contenimento del fenomeno epidemiologico. Queste somme saranno destinate come premi di produttività e indennità aggiuntive. Un segnale non da poco, specialmente in quei centri come Palermo, dove durante la fase 1 la polizia municipale ha controllato più di 10.000 persone e circa 300 esercizi commerciali.Inoltre è diventato legge l’emendamento, approvato in commissione bilancio all’Ars, che prevede l’utilizzo gratuito per tutti gli esponenti delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco dei mezzi gommati del trasporto pubblico locale. Una scelta  va senza dubbio nel senso di una maggiore sicurezza. Se si incentiva l’uso di bus a uomini e donne in divisa, si avrà più controllo sui mezzi stessi e i cittadini viaggeranno più sicuri“, dichiarano Marianna Caronia e Igor Gelarda.

La Lega ha fortemente voluto e lottato per questi provvedimenti“, proseguono Marianna Caronia, cui fa eco Igor Gelarda, che fa anche parte del direttivo nazionale del sindacato di Polizia Coisp “perché più uomini e donne in divisa ci sono, più si estende il controllo dello Stato e aumentano le garanzie per i cittadini. Un gestoimportante che è anche un segnale verso chi ogni giorno in divisa, e purtroppo con gli stipendi tra i più bassi d’Europa rispetto ai colleghi europei , garantisce sicurezza e rischia la vita per i cittadini”.

Coronavirus, in Sicilia oltre 4.000 tamponi ma solo 12 casi in più: il nuovo aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 16 di oggi (martedì 5 maggio), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 91.306 (+4.140 rispetto a ieri), su 82.079 persone: di queste sono risultate positive 3.267 (+12), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.202 (0), 818 sono guarite (+9) e 247 decedute (+3). Degli attuali 2.202 positivi, 393 pazienti (-10) sono ricoverati – di cui 26 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.809 (+10) sono in isolamento domiciliare.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 127 (14, 24, 11); Catania, 685 (84, 239, 88); Enna, 294 (117, 95, 29); Messina, 373 (74, 126, 52); Palermo, 397 (60, 95, 29); Ragusa, 54 (3, 33, 7); Siracusa, 111 (37, 99, 25); Trapani, 92 (4, 42, 5).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Corte dei Conti Sicilia: dal 12 maggio riprendono le udienze

La Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Sicilia riprenderà lo svolgimento delle udienze – rinviate d’ufficio dal 9 marzo 2020 in ossequio alle disposizioni normative adottate per il contrasto alla emergenza epidemiologica da Covid 19 – a decorrere dal 12 maggio 2020. Al fine di evitare assembramenti o contatti ravvicinati di persone, sentiti l’Autorità sanitaria regionale e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, le udienze fino al 30 giugno 2020 saranno tenute con una serie di prescrizioni.

Coronavirus, la GDF sequestra mascherine non conformi a Palermo: nei guai un farmacista

La Guardia di Finanza ha sequestrato in una farmacia 74 mascherine non a norma, confezionate artigianalmente dal titolare. E’ successo a Palermo. La segnalazione è giunta al 117 da un cittadino. Il farmacista è stato segnalato alla Camera di Commercio per l’irrogazione della sanzione amministrativa che nella misura massima ammonta a 25 mila euro.

Anci Sicilia, Orlando: “Garantire accesso gratuito a Internet”

“Chiediamo al governo nazionale di intervenire affinché si faccia promotore di un provvedimento finalizzato a garantire a tutti i cittadini e per tutta la durata dell’emergenza Covid-19, un accesso tendenzialmente gratuito e illimitato alla rete internet”.

Così Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia. “L’accesso alla rete rappresenta, specialmente in questo momento storico, una necessità primaria e una precondizione indispensabile per l‘esercizio dei diritti di cittadinanza, per lo studio e per lo svolgimento dell’attività lavorativa”.

Coronavirus, Federfarma Palermo: “Mascherine introvabili, ma la colpa non è dei farmacisti”

“L’inizio della ‘fase 2’, con il rientro al lavoro di milioni di cittadini, richiede ovviamente una maggiore disponibilità di mascherine. Federfarma nazionale già da tempo si è attivata rendendosi disponibile da subito a distribuire gratuitamente le mascherine della Protezione civile”. Così Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo e segretario nazionale di Federfarma. “Federfarma ha quindi chiesto un prezzo controllato, allo scopo di evitare le speculazioni di cui e’ stata vittima la farmacia italiana e che si sono abbattute sui cittadini. E ha infine chiesto a viva voce e con gran forza l’abolizione dell’Iva su questi dispositivi indispensabili oggi più che mai”.

“Purtroppo il Paese deve affrontare gli eventi senza un’adeguata preparazione. Ad oggi in molte farmacie le mascherine non sono arrivate. La distribuzione intermedia avrebbe dovuto distribuire quelle della Protezione civile ma, a causa dei ritardi degli enti certificatori, non può ancora immetterle nel circuito. Le mascherine continuano a essere vendute nelle poche farmacie che ne sono fornite, ad un prezzo pubblico di 50 centesimi più Iva, quindi a 61 centesimi, non essendo stata ancora abolita, come promesso dal governo, l’aliquota del 22%. La colpa non è sicuramente dei farmacisti, coloro che rispondono direttamente ai cittadini sopperendo in questo momento di emergenza nazionale alle carenze di qualcun altro. Addebitarci responsabilità non nostre non risolve il problema”, ha proseguito.

“Avviare la ‘fase 2’ senza un’adeguata dotazione di mascherine potrebbe fare risalire velocemente la curva dei contagi”. Dunque, l’appello “alla Prefettura e al governo regionale perchè aiutino i farmacisti ad affrontare questa ‘emergenza nell’emergenza’. Oggi le mascherine sono quasi del tutto introvabili, a Palermo come in tutta Italia. Ma a subire le comprensibili reazioni dei cittadini, che giustamente pretendono di trovare le protezioni individuali, ci siamo solo noi farmacisti esposti in prima linea. Siamo, sì, stanchi, ma di essere mandati allo sbaraglio senza alcun supporto concreto sin dall’inizio della pandemia. Non ci siamo mai sottratti al dovere di restare aperti, anche senza mascherine nè altre protezioni, al servizio dei cittadini, dai quali raccogliamo continue attestazioni di stima per il nostro operato. Il servizio di dispensazione dei farmaci è stato sempre garantito, soprattutto nelle zone rosse, anche a Villafrati, in provincia di Palermo. Risultato? Ben sedici nostri colleghi sono morti a causa del contagio. Un prezzo altissimo pagato dalla nostra categoria. Eppure qualcuno cerca di far passare nell’opinione pubblica l’idea che siamo speculatori”.

“Bisogna bonificare il dibattito politico dalla questione del prezzo di un prodotto che non c’è, e darsi tutti da fare per dare risposte al bisogno di tutela dei cittadini. Non è consentito a nessuno mettere in dubbio la serietà e l’etica dei farmacisti che sono professionisti, difensori della salute allo stesso modo di tutto il personale sanitario coinvolto in questa emergenza. Non vogliamo essere considerati eroi, ma quanto meno rispettati per il lavoro che svolgiamo per il Servizio sanitario nazionale con totale dedizione in risposta ai bisogni di salute dei cittadini.Respingiamo gli attacchi e ci aspettiamo di essere protetti, sostenuti e messi nelle condizioni di continuare il nostro servizio quanto mai indispensabile in questa emergenza e alla quale tutti i farmacisti e i loro collaboratori hanno risposto in maniera efficace, efficiente e generosa”, ha concluso.

Coronavirus, rientri in Sicilia: in un giorno 1150 fuorisede si sono registrati al portale

Dalla mezzanotte di lunedì 4 maggio, sono 1150 i siciliani fuorisede che si sono registrati al sito siciliacoronavirus.it, dopo essere rientrati nell’Isola. Lo ha comunicato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci: “Non è l’esodo che ci si aspettava per fortuna, è una cifra controllabile. La linea della prudenza ha caratterizzato la gestione di questa fase ormai da sei settimane. Prudenza, rigore e determinazione. Siamo alla fase 2. Grazie a Dio la nostra regione rappresenta numeri confortanti ma non dobbiamo sbracarci. Dobbiamo coniugare l’esigenza del tutti a casa con quella del ‘nessuno rientri’. I siciliani sono divisi in questi due partiti, ed è difficile trovare un punto di equilibrio”.

Quattro sbarchi in poche ore a Lampedusa, Musumeci: “Non c’è più posto per i migranti, il Governo è fermo”

Quattro sbarchi nel giro di poche ore a Lampedusa.

Tra ieri sera e questa mattina sono approdati sull’isola circa 150 migranti. Dopo gli arrivi di due barconi con 72 e 64 migranti, infatti, sono arrivati altri dieci profughi su una piccola imbarcazione, oltre ad una quarta che è entrata successivamente nel porto. I migranti verranno sottoposti a controlli per il Coronavirus nelle tende allestite dalla Protezione Civile sul molo Favaloro, in attesa che venga deciso dove saranno trasferiti. L’hot spot di Lampedusa è già pieno.

“Lampedusa vive una condizione di seria preoccupazione: non è possibile che i natanti con i migranti debbano potere arrivare sull’isola e sbarcare quei poveri fratelli quando l’hotspot è assolutamente stracolmo”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Abbiamo chiesto più volte che si utilizzasse una nave ormeggiata in modo da potere fare su questa la quarantena, e non sulla terraferma. Non ci vuole molto… La Sicilia ha già tantissimi problemi, e il governo non può assolutamente scaricare questo dramma sul sistema sanitario e sociale regionale, alimentando una forte tensione tra i cittadini alimentando la paura di una nuova diffusione del contagio del coronavirus”.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.