Covid-19, report andamento della mortalità giornaliera: incremento a Palermo

Pubblicato il rapporto sull’andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane, aggiornato al 1° dicembre 2020, in relazione all’epidemia di Covid-19.

I dati – si legge nel report  a cura del Ministero della Salute e del Dipartimento di Epidemiologia  del SSR Regione Lazio  – confermano il drammatico incremento della mortalità totale nella città di Palermo già rilevato nel precedente rapporto. Nel mese di ottobre i decessi rilevati a Palermo sono stati 593, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 465 (+128 decessi, pari a +28%). Nel mese di novembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 789, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 480 (+309 decessi, pari a +64%).Passando a un’analisi dei decessi settimanale, i dati dell’ultimo periodo mostrano una riduzione dell’eccesso di mortalità: si è passati da +72,9% nella settimana dall’11 al 17 novembre, a +58,8% nella settimana dal 18 al 24 novembre, a +47,5% nella settimana dal 25 novembre al 1° dicembre.

Un dato – sottolinea il sindaco, Leoluca Orlandoche inevitabilmente fa comprendere l’impatto che il Covid-19 ha avuto sull’insieme del sistema sanitario, ben oltre il numero, già alto, di contagi e decessi direttamente connessi al virus. Un motivo in più per ribadire l’invito alla prudenza e al rispetto delle norme di contenimento e prevenzione, un invito ad avere rispetto e amore per la salute e per la vita“.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 14 dicembre 2020: 914 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 914 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore (ieri 808). 7.091 i tamponi processati.

Tornano a salire dunque i contagi nell’Isola. Il tasso di positività sale al 12,8%, più alto rispetto alla media nazionale (11,6%). Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 14 dicembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 35.841, 1.237 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+11), di cui 189 in terapia intensiva (-9 rispetto a ieri). 34.415 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 41.264 i guariti (+760), ma ci sono 32 vittime in più. Il totale sale a 1.999.
Catania resta la città in cui si registra l’incremento maggiore con 373 nuovi contagi. Seguono Palermo 214, Messina 201, Siracusa 71, Caltanissetta 27, Regusa 14, Enna 13, Trapani 1 e Agrigento 0.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 13 dicembre 2020: si registrano 808 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 808 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 7.094 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 13 dicembre 2020. Con i nuovi casi salgono a  35.719 le persone positive. In terapia intensiva i pazienti sono 198 (+2), mentre in totale i ricoverati con sintomi sono 1.226 (-15). Ci sono altre 21 vittime. Sono invece 829 i pazienti guariti, per un totale di 40.504
I casi città per città.

Catania resta la città in cui si registrano più casi ossia 328 seguita da Palermo con 151 e da Messina con 83, Agrigento 74, Siracusa 52, Ragusa 35, Caltanissetta 33, Trapani 25, Enna 13.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 12 dicembre 2020: si registrano 1016 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 1016 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 9.059 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 12 dicembre 2020. Con i nuovi casi salgono a  35.761 persone positive. In terapia intensiva i pazienti sono 196 (-1), mentre in totale i ricoverati con sintomi sono 1.243. Il numero dei positivi in isolamento domiciliare è di 34.222, ci sono altre 23 vittime. Sono invece 1642 i pazienti guariti, per un totale di 39.675.
I casi città per città. Palermo: 21.885 (189), Catania: 22.672 (402), Messina: 7.741 (168), Ragusa: 6.212 (35), Trapani: 5.179 (81), Siracusa: 4.422 (50), Agrigento: 3.297 (47), Caltanissetta: 3.158 (22), Enna: 2.816 (22).

 

Coronavirus, Conte: “Ecco il Natale degli italiani, non ripeteremo l’errore dell’estate”

L’Italia come il mondo intero sta vivendo un momento davvero drammatico a causa dell’emergenza Covid-19.

In vista delle festività natalizie non si procederà con la riapertura totale come confermato dallo stesso premier Giuseppe Conte nel corso dell’intervista rilasciata a ‘Otto e mezzo’ in onda sul La7.
Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il Ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte le occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile. Cercheremo di consentire– ha detto Conte come evidenziato da Repubblica -, l’apertura fino a orari che ci permettano di evitare gli assembramenti. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. Con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Stiamo agendo con senso di responsabilità e metodo, abbiamo un modus di procedere molto chiaro, con massima precauzione per tutelare la salute e salvaguardare l’economia. In più agiamo in assoluta trasparenza, quindi ce la stiamo mettendo tutta. Spero che venerdì l’Rt, l’indice che misura la velocità del contagio, si avvicini all’uno. Significherebbe che siamo riusciti a congelare”.

 

Coronavirus, il sindaco Orlando sbotta: “Surreale parlare di feste di fronte a questo numero di morti”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, catechizza tutti coloro che si sentono affranti per non poter festeggiare come di consueto il Natale.

Il primo cittadino del capoluogo siciliano, attraverso un posto sul proprio profilo Facebook, ha ricordato il numero di vittime che sta mettendo in ginocchio l’Italia intera.

Di fronte al numero dei morti legati alla pandemia, che si continui a parlare di feste e divertimento assume un gusto surreale.
Di fronte ad oltre cinquantamila vite e affetti spezzati, col rischio che questo numero continui a crescere in modo incontrollato, ogni dibattito, polemica e discussione su aperture e chiusure sembra fuori luogo. Comprendo le difficoltà, le incertezze e le paure di tutti, ma di fronte a questa catastrofe di dimensioni immani chiedo a tutti di fermarci e riflettere. L’impegno di tutti noi, dalle più alte istituzioni al più semplice cittadino deve essere quello di fermare questa tragedia. Essere vicini a chi è impegnato negli ospedali, nel volontariato, nella società civile e nelle istituzioni per contrastare la pandemia e per aiutare chi ne è vittima. Ritengo doveroso richiamare la necessità di dati certi e di prescrizioni non ambigue da parte dei governi nazionale e regionale competenti e responsabili per la veridicità dei dati e l’adeguatezza delle prescrizioni. Aggiungo che a tali prescrizioni TUTTI dobbiamo attenerci, avendo a cuore la salute e la vita di migliaia e migliaia di persone”.

 

Psoriasi, 200mila malati in Sicilia. Arriva la campagna “Impatto invisibile”: consulenze online gratuite

Sono circa 200mila i siciliani affetti da psoriasi, il 10% in forma moderata – severa: dati allarmanti peggiorati dalla pandemia covid19 che ha reso più difficile il rapporto paziente – dermatologo. Mercoledì 2 dicembre le persone colpite dalla patologia della pelle potranno entrare in contatto da remoto con un dermatologo dell’isola grazie al servizio di consulenza gratuita online “PsoPoint” (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18), punto d’informazione virtuale che dopo diverse regioni sbarca in Sicilia. È la seconda fase della campagna di Amgen “Psoriasi visibile – Impatto invisibile. Guardiamo oltre le apparenze”, promossa insieme alle associazioni ADIPSO (Ass. Difesa degli Psoriasici), ADOI (Ass. Dermatologi-Venereologi Ospedalieri Italiani) e SIDeMaST (Soc. It. Dermatologia medica, chirurgica, estetica e Malattie Sessualmente Trasmesse), al fine di ridefinire la percezione della malattia, che colpisce corpo e psiche, e rinsaldare l’alleanza medico-paziente.

I pazienti attraverso www.impattoinvisibile.it potranno consultare dermatologi associati a SIDeMaST e ADOI; lo specialista, con una video-consulenza online, risponderà a dubbi e domande, fornirà informazioni, eventuali indicazioni sui percorsi, consigliando, se necessario, di recarsi presso un Centro specializzato della propria Regione.

Il peso psicologico della psoriasi, con il bagaglio di ansia, depressione, stigma e isolamento sociale che si porta dietro, si ripercuote di frequente nel rapporto con il dermatologo, impedendo l’alleanza terapeutica che contribuisce a raggiungere i migliori risultati nella terapia – spiega Mara Maccarone, presidente ADIPSO – inoltre molti non sono adeguatamente informati sulle possibili opzioni di trattamento a disposizione“.

Il 10% è colpito da una forma moderata-severa di malattia. Purtroppo, una larga percentuale di pazienti dichiara di non essere in cura da un dermatologo perché sfiduciato o per altri motivi; a peggiorare la situazione naturalmente la pandemia.

Esiste una grave disinformazione – dichiara Giuseppe Micali, dermatologo e membro del Consiglio Direttivo SIDeMaST – molti psoriasici non seguono le terapie o le interrompono per diverse ragioni. Da qui, la necessità di aumentarne la conoscenza. Con questa iniziativa online si favorisce il contatto tra paziente e dermatologo, soprattutto per le persone più isolate come gli anziani“.

Fondamentale nel percorso di cura della psoriasi il ruolo del Centro specialistico, dove i pazienti possono contare su diagnosi precoce e corretta, percorsi assistenziali strutturati e interventi terapeutici mirati. «E’ piuttosto diffusa – afferma Salvatore Curatolo, dermatologo associato ADOI – è una malattia infiammatoria sistemica che ha un rilevante impatto sulla qualità di vita; il contatto da remoto il dermatologo può dare al paziente una serie di consigli, pareri e suggerimenti per migliorare la propria condizione di salute“.

Al centro della campagna i pazienti che hanno condiviso la loro storia con la malattia sul sito www.impattoinvisibile.it: è stata premiata quella che più di altre ha saputo far emergere il vissuto psicologico, ispirando una graphic novel firmata da Sergio Algozzino, uno dei più affermati illustratori italiani, il quale ha tradotto in immagini il racconto emozionale di una psoriasica.

Amgen Italia è impegnata da sempre nello sviluppo di innovazioni terapeutiche, ma i farmaci da soli non bastano in una patologia così complessa come la psoriasi – spiega Maria Luce Vegna, Executive Medical Director Amgen – è necessario porre particolare attenzione ai disagi emotivi quindi favorire un’adeguata relazione con il dermatologo di fiducia, rafforzandone il rapporto; ciò facilita un atteggiamento positivo per migliorare il percorso terapeutico”.

Su www.impattoinvisibile.it sono disponibili tutte le informazioni sulla patologia, sulle opportunità terapeutiche e la sezione per partecipare al contest.

Sicilia: anestesisti e rianimatori, la Regione avvia le procedure per il concorso

Con la delibera approvata lo scorso 29 ottobre, che ha recepito il protocollo siglato dall’assessore alla Salute con i rettori degli atenei di Catania, Messina e Palermo, la Sicilia rientra tra le poche Regioni italiane a essersi dotata di uno strumento normativo che consente di agire tempestivamente nel reclutamento di personale qualificato o in fase di alta formazione, ma già impiegato pienamente nella gestione delle emergenza come quella in corso.
Diventa pienamente operativo il percorso attivato alcune settimane fa dalla Regione Siciliana con le tre università dell’Isola, sedi della Facoltà di Medicina e chirurgia. Sono state avviate, infatti, le procedure per un concorso regionale che darà la possibilità a specialisti e specializzandi del quarto e quinto anno delle scuole di Anestesia e rianimazione, Terapia intensiva e del dolore, di potere essere inquadrati nel sistema sanitario siciliano mantenendo contemporaneamente gli standard formativi. La Regione avvierà da subito una ricognizione tra le Aziende del sistema sanitario per individuare i posti da mettere a bando. Si ipotizza che a partecipare possano essere almeno 250 professionisti tra specialisti e specializzandi in Anestesia e Rianimazione.
«Il percorso intrapreso con i rettori – ha detto il governatore – sta prendendo consistenza e ci metterà nelle condizioni di raccogliere i frutti quanto prima. La Sicilia, infatti, non solo è tra le poche Regioni protagoniste di un processo che coniuga formazione e occupazione, ma è soprattutto tra le pochissime ad avere avviato l’iter per una procedura concorsuale dalla doppia finalità. Da un lato, infatti, assicuriamo al sistema sanitario nuove energie professionali anche nell’ambito del contrasto alla pandemia, dall’altro garantiamo un futuro alla nostra sanità evitando che i giovani siciliani, dopo essere stati adeguatamente formati, possano lasciare l’Isola per stabilirsi altrove».
Va sottolineato, infatti, che la pandemia ha fatto emergere in tutto il Paese la carenza di professionisti nel settore della Rianimazione e terapia intensiva, così l’azione della Regione con le Università diventa una ‘cura’ utile per fare fronte alle richieste che provengono dagli ospedali. Proprio ieri il presidente Nello Musumeci, con gli assessori Ruggero Razza e Roberto Lagalla, rispettivamente Salute e Istruzione, ha incontrato a Palazzo Orleans, una delegazione degli specializzandi, accompagnati dai direttori delle tre scuole Antonello Giarratano (Università di Palermo), Marinella Astuto (Università di Catania) ed Epifanio Mondello (Università di Messina).
«Questa collaborazione tra Regione e Università – dice l’assessore Lagallacade nel momento della pandemia, ma conferma una cooperazione sistemica, visto l’impegno del governo a favore del capitale umano, sia in termini di diritto allo studio che di erogazione delle borse di studio aggiuntive per le scuole di specializzazione, per i dottorati di ricerca e per l’internazionalizzazione degli studi».
Secondo l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, «l’avvio della procedura concorsuale rappresenta una significativa iniezione di professionisti da destinare agli ospedali siciliani e guarda già oltre l’emergenza. Per la prima volta, infatti, raggiungere l’obiettivo ambizioso di colmare il fabbisogno dell’intera rete siciliana dell’emergenza e delle terapie intensive è alla portata».
Per il professore Antonello Giarratano, che è anche presidente nazionale designato della Siaarti, società scientifica di riferimento della disciplina «l’incremento del numero dei posti letto di terapia intensiva, messo in atto dalla Sicilia nello scorso luglio, necessita di specialisti in Anestesia e rianimazione. La scelta condivisa dalla Regione con le Università che permette l’immissione di specializzandi del quarto e quinto anno con oltre 5.000 ore di attività formativa già conseguita, consentirà di colmare nella nostra regione larga parte delle carenze di organico, per giungere, nel triennio successivo, grazie al contestuale aumento delle Borse assegnate alle Scuole di specialità, a risolvere definitivamente tale gap assistenziale».

Asp Palermo: screening nel weekend in 64 comuni. 12.226 tamponi e 355 positivi

Sessantaquattro comuni coinvolti, 12.226 tamponi e 355 positivi, sottoposti nella stessa sede a tampone molecolare, come previsto dal protocollo sanitario per la verifica definitiva. E’ il bilancio della due giorni dedicata dall’Asp di Palermo allo screening di popolazione rivolto prevalentemente al mondo della scuola.
Tra sabato e domenica i medici dell’Azienda sanitaria del capoluogo hanno raggiunto tutte le località della provincia nelle quali finora non erano stati realizzati Drive In. L’attività, promossa dall’Assessorato regionale alla salute in collaborazione con le Amministrazioni comunali, si sono protratte in monte realtà ben oltre l’orario fissato per la chiusura.
Dei 12.226 tamponi effettuati nel weekend, 2.066 sono stati registrati a Palermo (alla Fiera del Mediterraneo) e 10.160 in provincia (4.731 sabato e 5.429 domenica) con rispettivamente 101 positivi in città e 254 in provincia. La maggiore adesione c’è stata sabato nel Drive In di Cinisi-Terrasini con 630 tamponi (11 positivi), ma considerevole è stato anche l’afflusso ieri a Lercara-Castronovo-Vicari (550 tamponi e 32 positivi) e Casteldaccia (494 tamponi e 18 positivi).
Dall’inizio della campagna di Screening rivolta al mondo della scuola nelle attività in modalità Drive In l’Asp di Palermo ha effettuato 39.598 tamponi (25.682 a Palermo e 13.916 in provincia) con 2.305 positivi (1.915 positivi e 390 in provincia).
Intanto procede l’attività di monitoraggio per la ricerca del coronavirus direttamente nelle scuole di città e provincia. Finora sono stati 2.322 i tamponi effettuati dai medici dell’Usca scuola dell’Asp e 18 i positivi. Qui di seguito il calendario della settimana:

 

Coronavirus Italia, il bollettino del 22 novembre: 28.337 nuovi casi, diminuiscono i decessi

Sono stati diramati i dati delle ultime 24 ore sul Coronavirus in Italia.

Come riportato nel bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute, il totale delle vittime nel Paese delle ultime 24 ore è di 562. Per quanto riguarda i nuovi contagi, nelle ultime 24 ore sono emersi 28.337 nuovi positivi (ieri +34.767). I tamponi analizzati nell’ultimo giorno sono stati circa 188mila (ieri 237.225). Rispetto a ieri il numero delle terapie intensive è aumentato di 43 unità: da 3.758 a 3.801.

 

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