Regione Siciliana: Musumeci ricorda Alessi a 115 anni dalla nascita

«Oggi Giuseppe Alessi, il primo presidente della Regione Siciliana, avrebbe compiuto 115 anni. A lui va il memore e grato pensiero di chi oggi eredita con orgoglio il compito di guidare una terra alla cui crescita seppe dare un impulso e un contributo notevoli. Il suo impegno autonomistico rappresenta ancora oggi un esempio da seguire per tutti coloro che, sul solco da lui tracciato, continuano a battersi per dare un senso compiuto a quella “specialità” che ci ha lasciato in eredità». Così il governatore Nello Musumeci ha voluto ricordare uno dei padri dell’Autonomia siciliana, nato il 29 ottobre del 1905 a San Cataldo.

Asp di Palermo, certificati esenzione ticket per reddito prorogati al 31 marzo 2021

L’Asp di Palermo informa gli utenti di città e provincia che tutti i certificati di esenzione ticket per reddito (codici esenzione E01, E02, E03, E04) in scadenza domani, 31 ottobre, sono ulteriormente prorogati d’ufficio al 31 marzo 2021.
Il provvedimento, preso dall’Assessorato regionale alla Salute, rientra tra le misure adottate dalla Regione Siciliana nell’ambito dell’emergenza Coronavirus.
Si ricorda che l’assistito, qualora si siano modificate le sue condizioni reddituali o di stato civile comportanti la perdita del diritto, ha l’obbligo di non avvalersi dell’esenzione. Gli utenti che hanno necessità di attivare l’esenzione ticket per reddito per la prima volta dovranno utilizzare esclusivamente la procedura online collegandosi all’indirizzo internet: sportello.asppalermo.org“, si legge nel comunicato diffuso dall’Asp.

Agricoltura, 30 milioni per le aree interne e le zone montane

Trenta milioni di euro a beneficio degli agricoltori delle aree interne, delle zone montane e svantaggiate della Sicilia che, a causa della crisi derivante dal Covid-19, sono state maggiormente colpite. Lo prevede una rimodulazione finanziaria del Programma di sviluppo rurale Sicilia 2014-2020, proposta dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, che ha consentito di spostare risorse da Misure che, allo stato attuale, non sarebbero state spese entro l’anno a favore degli agricoltori siciliani che producono qualità ed eccellenze, colpiti da una notevole crisi del fatturato. La recessione economica causa una riduzione della domanda di prodotti agricoli di qualità e uno spostamento della domanda verso prodotti più economici. Il sostegno per gli agricoltori sarà mediamente il 50 per cento in più di quanto ricevuto nel 2019. In totale 30 milioni di euro a 13.151 aziende beneficiarie, distribuite su tutto il territorio regionale.

«Una boccata d’ossigeno – evidenzia il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeciper oltre tredicimila aziende dell’Isola che ricadono nelle zone interne dell’Isola, come l’Etna, le Madonie, i Nebrodi, e gli Iblei, che producono qualità ed eccellenze (formaggi, carne, miele, nocciole, pistacchi, etc)».
«Il governo Musumeci – aggiunge l’assessore per l’Agricoltura, Edy Bandieraha saputo ascoltare le esigenze delle categorie, destinando risorse laddove la crisi ha generato maggiori difficoltà. La crisi della ristorazione e del turismo, indotta dalle chiusure legate al Covid, è il fatto più pregiudizievole per l’economia agroalimentare della Sicilia, poichè rappresenta la parte più considerevole di fatturato delle produzioni agricole tipiche, delle cantine siciliane e di tutti i produttori del cibo di qualità, recuperato anche grazie all’attenzione della ristorazione».

Recovery Fund, Caronia e Savona: “Pedemontana opera strategica per la città”

L’occasione del Recovery Fund non va persa e deve essere usata per dotare Palermo di infrastrutture importanti di cui oggi è sfornita, anche in una ottica sovracomunale. Fra queste infrastrutture, certamente la pedemontana, fondamentale per alleggerire il carico di veicoli sulla circonvallazione, che con lo sviluppo urbano a monte è divenuta a tutti gli effetti una strada intersecante e non più tangenziale”. Lo dichiarano i deputati regionali Marianna Caronia e Riccardo Savona di Forza Italia, in vista della programmazione degli interventi che la Regione proporrà di inserire nel piano nazionale del Piano Europeo di Resilienza, il cosiddetto Recovery Fund. Per i due parlamentari, “occorre dotare Palermo di un attraversamento rapido, che alleggerisca il traffico cittadino del consistente carico commerciale e verso gli aeroporti orientali che oggi inevitabilmente congestiona la città. Una simile infrastruttura, favorirebbe il collegamento commerciale fra la zona orientale e quella orientale dell’isola, con ricadute positive, oltre che su Palermo, anche sugli aeroporti di Birgi e Punta Raisi oltre che sulle possibilità di sviluppo dell’area portuale di Termini”.

Coronavirus Sicilia, governo regionale approva ddl su contagio e attività economiche

Una norma che dà la possibilità al governo regionale di adeguare la ripresa delle attività economiche all’andamento effettivo del contagio nell’Isola. Questo lo spirito del disegno di legge approvato, a tarda sera, dal governo Musumeci.

Stiamo applicando in Sicilia – spiega il presidente della Regione – lo stesso principio adottato dalla Provincia autonoma di Bolzano nello scorso maggio che assicura il rispetto dei valori costituzionali della sussidiarietà e della leale collaborazione. Quindi, chi parla di “scontro” con lo Stato è solo in malafede. Siamo tutti consapevoli dei tempi difficili che ci attendono e della necessità di contenere la diffusione del virus, ma rivendichiamo anche responsabilità di anticipare e accompagnare la ripartenza per meglio rispondere alle specifiche esigenze del territorio siciliano“.

Tafferugli in centro a Palermo, Orlando: “Il governo nazionale e regionale intervengano, non possono ignorare le conseguenze economiche della pandemia”

Alcuni gruppuscoli isolati che ricorrono ad inaccettabili atti di violenza hanno confermato il senso di responsabilità e la civiltà dei tanti che  pur colpiti da una gravissima crisi sanitaria ed economica stanno legittimamente protestando in modo civile. Nel dare la mia piena solidarietà alle forze di polizia impegnate, ribadisco che occorre dare risposte a chi sta subendo tale crisi, con adeguati e immediati interventi del Governo nazionale e della Regione, che non possono ignorare le conseguenze sociali ed economiche di provvedimenti, pur necessari, per contrastare una mortale pandemia“, lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando a seguito di alcune proteste in Centro che si sono trasformate in alcuni casi in vere e proprie aggressioni alle forze dell’ordine e disordini di varia natura tra le vie di Palermo.

Scuola, stabilizzazione precari: “Si sospendano prove”

In riferimento alle prove concorsuali, già in corso, per la stabilizzazione dei docenti precari della scuola, il governo regionale esprime «forte preoccupazione per la massiccia mobilitazione della numerosa platea di candidati coinvolti. Questi ultimi, infatti, per raggiungere le sedi individuate per l’espletamento delle prove relative alle diverse classi di concorso, sono costretti a spostarsi in gran numero, anche al di fuori dei confini regionali, esponendosi quindi a potenziali situazioni di contagio“.

Alla luce delle numerose segnalazioni pervenute alla presidenza della Regione Siciliana, il governo, nella seduta del 26 ottobre, ha raccolto l’appello dei tanti candidati che, in relazione all’attuale fase di riacutizzazione dei contagi da Covid-19, hanno avanzato al ministro dell’Istruzione la richiesta di un differimento, se non di un annullamento, delle prove concorsuali, programmate fino al prossimo 16 novembre. La Giunta di governo ha quindi approvato un ordine del giorno che, sarà inviato al ministro Azzolina, con la richiesta di sospensione delle prove concorsuali.

Coronavirus, Musumeci: “Un disegno di legge per limitare le chiusure”

Un disegno di legge con misure ad hoc per la Regione che, pur richiamando i Dpcm nazionali, adotti misure meno restrittive. È il provvedimento che il governo Musumeci si appresta ad approvare. Ad annunciarlo, nel corso del suo intervento a Sala d’Ercole, è stato il presidente Nello Musumeci, intervenuto all’Ars sulla situazione epidemiologica dell’Isola.

L’intervento sarà «su alcune materie, non su tutte. Penso ai Beni culturali e alcune attività legate al turismo. Il Dpcm – ha aggiunto il presidente della Regione – è stato molto restrittivo e noi abbiamo evidenziato come alcune norme di quel provvedimento, in particolare la chiusura degli esercizi commerciali alle 18, costituisse un serio problema per alcune regioni, cioè per quelle dove il dato epidemiologico non presenta una condizione di grave emergenza e dove il tessuto imprenditoriale ancora può organizzarsi nel rispetto delle linee guide della conferenza Stato-Regioni. Questa sera il governo regionale – ha spiegato Musumeci in Aula – si riunirà per adottare un disegno di legge che richiami nella forma e nella sostanza la legge già approvata dal governo centrale. Se lo ha fatto Bolzano non capisco perché non farlo in Sicilia. Mi auguro che su questo tema si possa trovare la condivisione del parlamento».

Un messaggio forte che punta a coinvolgere tutte le forze politiche con l’obiettivo di dare respiro alle categorie produttive siciliane. Nel corso del suo intervento, il presidente della Regione ha illustrato il lavoro fatto nel corso della scorsa estate per contrastare la diffusione del Covid 19. «Noi non siamo in condizione di emergenza o grave emergenza. Ma non escludiamo lo si possa arrivare con il moltiplicarsi di contagi come in Umbria che nelle ultime settimane hanno superato il 200 per cento. Ma comunque la Sicilia ha rafforzato il proprio sistema sanitario con oltre tremila operatori. Siamo tra le regioni italiane che si sono dotate per prime di tamponi e test sierologici. Abbiamo testato oltre 460mila casi singoli con test molecolari e oltre 250mila con i test sierologici», ha detto Musumeci. Da qui la soluzione del ddl proposta dal governo Musumeci: «Lo facciamo senza alcun spirito di rivendicazionismo sterile e inutile. Solo perché su alcune materie noi possiamo intervenire meglio di come possa fare una norma generica che disciplina la realtà territoriale che solo noi conosciamo nella loro specificità».
Infine il presidente della Regione ha affrontato il tema del Recovery Fund che andrà a finanziare progetti di sviluppo per l’Isola. «Sono disponibili oltre 20 miliardi di euro per la Sicilia dal Recovery Fund ma non si conoscono bene particolari e procedure. Da un confronto con il presidente della Conferenza Regioni, Stefano Bonaccini, sappiamo che gli enti locali possono fare pervenire indicazioni entro il 5 novembre. Non sappiamo ancora -ha spiegato – che tipo di progetto va presentato. Abbiamo chiesto ai grossi enti come Terna o Anas se avessero già nei cassetti dei progetti esecutivi pronti e tutti hanno risposto con buoni propositi, ma nessuno ha detto di avere progetti esecutivi pronti. Noi dobbiamo cogliere la straordinaria occasione del Recovery Fund per dare un ruolo alla Sicilia nella grande macroarea del Mediterraneo».

Palermo, corretto smaltimento dei rifiuti a Bellolampo: sindaco firma ordinanza

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha firmato una ordinanza con la quale dispone il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti per garantire il corretto smaltimento degli stessi presso la piattaforma impiantistica di Bellolampo, in deroga alle disposizioni del Testo Unico Ambiente per un periodo di sei mesi.

Duplice la finalità del provvedimento appena emanato: l’eliminazione, anche parziale, delle attuali giacenze di rifiuti di sottovaglio presso la Piattaforma ed il ripristino del regolare funzionamento dell’impianto di TMB.

La Rap, quale gestore della Piattaforma, dovrà provvedere in via di urgenza e con garanzia dei presidi ambientali, al Deposito Preliminare (D15) presso la VI Vasca, nell’area individuata nella allegata planimetria, dei rifiuti di sottovaglio in atto giacenti presso il TMB e nell’area antistante l’impianto stesso, nelle quantità di mc 7.000 circa.

Il provvedimento tiene conto del parere fornito da Arpa Sicilia e nelle more della individuazione di impianti di destinazione esterni al sito di Bellolampo o alla effettuazione di trattamento di stabilizzazione in loco. Il Dipartimento rifiuti ha autorizzato la Rap a stipare 25mila tonnellate di rifiuti nella sesta vasca di Bellolampo.

Per il sindaco, “finalmente un importante segnale, anzi due importanti segnali di sintonia e capacità di lavoro comune fra le istituzioni, che speriamo siano il punto di inizio non solo per superare l’emergenza a Bellolampo, ma soprattutto per recuperare in tutta la città con un sistema a regime che sempre più si avvii verso la differenziata in modo significativo“.

È stato un lavoro lungo e certosino – ha commentato l’assessore, Sergio Marinoche ha coinvolto gli uffici del Comune e della Regione, la RAP e l’ARPA perché finalmente si sbloccasse una situazione difficilissima che da Bellolampo ha rischiato di arrivare in città. Una situazione che ha inevitabilmente ingenerato tensione ma nella quale tutti hanno e abbiamo operato esclusivamente proprio per scongiurare un’emergenza igienico-sanitaria in città“.

Covid-19, ddl per limitare alcune misure restrittive, Aricò: “L’Ars faccia fronte comune per tutelare i diritti dei siciliani”

Alcune misure restrittive previste dal decreto del presidente del Consiglio sono troppo penalizzanti, ad esempio quelle relative alle chiusure molto anticipate nel settore della ristorazione. Bene farà, pertanto, la giunta Musumeci ad approvare il ddl annunciato dal governatore per consentire delle deroghe“. Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, aggiungendo: “I siciliani possono essere orgogliosi del nostro presidente della Regione, che si batte per i nostri diritti: quello alla salute, certo, ma pure quello di avere un lavoro. Tra queste due inderogabili necessità va trovato un equilibrio e su questa direzione si muove il governo Musumeci. L’auspicio è che qui all’Ars ci sia un fronte comune affinché la Sicilia sia maggiormente ascoltata a Roma ed a Bruxelles. Lo merita anche perché- come ribadito dall’Agenzia di valutazione internazionale Moody’s- il percorso di risanamento economico e finanziario iniziato dal governo Musumeci ci ha consentito di recuperare credibilità. Nel settore della Sanità, ad esempio, in questi primi tre anni di legislatura sono stati raggiunti innegabili risultati positivi”.
Infine, Aricò ha parlato del “Recovery Fund”: “I 20 miliardi di euro destinati alla Sicilia siano destinati a dieci progetti imponenti, come il Ponte sullo Stretto ma non solo. Urge anche, ed esempio, l’alta velocità all’interno dei confini della nostra regione“.

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