“Il Covid corre dove c’è assembramento”.
Queste sono le parole, rilasciate ai microfoni de “la Repubblica Palermo”, del commissario Renato Costa, nominato dalla regione per combattere la battaglia contro il Coronavirus: “Stiamo continuando a effettuare lo screening di massa e da una prima analisi dei dati riscontriamo che il virus è molto più diffuso in città che nel resto della provincia. Questo conferma ulteriormente che il Covid corre dove c’è assembramento. Meno luoghi affollati, rispetto delle distanze e mascherine sono l’unica possibilità che abbiamo per limitarne la diffusione”.
“Siamo di fronte a uno tsunami che ha investito tutti – aggiunge Costa – Il sistema è saltato perché non c’erano risorse a sufficienza, conseguenza anche di tagli passati e di un ruolo non centrale della medicina territoriale. Adesso le Usca sono state potenziate. Ma non è semplice correre quanto il virus, che soltanto nel Palermitano ha generato circa 150 focolai…..”.
Rispetto ai posti letto ha affermato: “…Abbiamo scelto di non lasciare indietro nessuno e ciò comporta sacrifici…”. Rispetto al sistema che rischia di collassare ha aggiunto: “Adesso arriveranno ulteriori sforzi del Civico, del Policlinico e del Cervello. Se entro dieci giorni la situazione non si normalizza, avremo problemi seri. Dovremo sospendere le attività ordinarie e chirurgiche, utilizzando gli anestesisti per l’emergenza. Ma sono ottimista: le restrizioni e lo screening dovrebbero frenare il virus. E se restiamo con i dati di questi giorni, con uno scarto di poche unità tra nuovi contagiati e guariti, possiamo farcela”.
L’intervista completa nella versione cartacea de ‘la Repubblica Palermo” di oggi.


In queste ore si sta generando una ulteriore confusione a causa di un comunicato stampa a firma dell’assessore alle attività produttive della Regione Siciliana, Mimmo Turano, nel quale lo stesso comunica che a partire da oggi decadrà la chiusura obbligatoria di tutte le attività commerciali oltre le 14.00 della domenica, visto l’ultimo DPCM.






