Sanità. Orlando: “Regione sia Parte civile e assuma provvedimenti contro corruzione”

I siciliani si attendono la costituzione di parte civile della Regione Siciliana, insieme ad ogni utile provvedimento per contrastare la “corruzione sistemica” che affligge la sanità pubblica della nostra regione. Ho già dato mandato agli uffici legali della Città e della città Metropolitana di Palermo di procedere alla costituzione di parte civile per i danni prodotti da questo gravissimo sistema di corruzione“, lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando appresa la notizia dell’arresto di alcuni manager della sanità siciliana.

Coronavirus: l’aggiornamento del 20 maggio nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 43 (0 ricoverati, 97 guariti e 1 deceduto);Caltanissetta, 50 (6, 109, 11);Catania, 628 (37, 338, 97);Enna, 67 (6, 325, 29);Messina, 291 (35, 215, 56);Palermo, 364 (36, 172, 34); Ragusa, 30 (2, 60, 7); Siracusa, 33 (7, 187, 28);Trapani, 17 (0, 117, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus: sempre più guariti e meno ricoveri. L’aggiornamento del 20 maggio

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 123.573 (+1.533 rispetto a ieri), su 110.205 persone: di queste sono risultate positive 3.411 (+8), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.523 (-1), 1.620 sono guarite (+9) e 268 decedute (0).

Degli attuali 1.523 positivi, 129 pazienti (-8) sono ricoverati – di cui 11 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.394 (+7) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Movida a Palermo, Musumeci: “Esuberanza giovanile, senso di responsabilità prevarrà”

“Sono convinto che non ci sarà bisogno di ricorrere a interventi estremi. Credo che l’esuberanza giovanile, la voglia di riassaporare il piacere della libertà abbia determinato situazioni critiche. Sono convinto che il senso di responsabilità dei siciliani prevarrà”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che, intervenuto ai microfoni di ‘Centocittà’ di Rai Radio Uno, è tornato a parlare delle centinaia di persone che hanno raggiunto la Vucciria, a Palermo, senza mascherine e senza rispettare le distanze di sicurezza dopo la riapertura di pub e ristoranti.

Riapertura discoteche in Sicilia, la Regione frena: “Solo per ascoltare musica all’aperto”

In Sicilia, le discoteche potranno partire dal prossimo 8 giugno 2020. Ma solo “se è un luogo dove ascoltare musica all’aperto, allora siamo pronti a farlo, ma se un luogo in cui mettere in 50 metri quadrati 30-40-50 persone allora diventa veramente difficile”. Lo ha precisato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Siamo ancora in emergenza e bisogna capire che a piccole fette possiamo mangiare la torta, ma non tentare di abbuffarci…”, sono state le sue parole.

Fase 2, il presidente Musumeci: “Turisti stranieri a luglio in Sicilia, ma con patente di immunità”

A luglio anche i turisti stranieri potranno visitare la Sicilia. E a decidere sugli arrivi “non sarà mai la politica, ma il numero dei contagi, il dato epidemiologico: è lì la cabina di regia”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Se non aumentano i casi positivi al Covid-19 abbiamo buone ragioni di aprire dai primi di giugno agli arrivi dalle altre regioni italiane, se anche questo dato, dopo un mese, dovesse essere confortante allora potremmo pensare ad alcune comitive di turisti stranieri, ma adottando tutti gli accorgimenti previsti”.

Per i turisti stranieri, il governatore ha ipotizzato il ricorso a “una sorta di ‘patente di immunità'”. “Si tratta di definire con le autorità sanitarie quale può essere il criterio. Ma sono soluzioni assolutamente parziali: il virus continua ad essere presente anche in modo asintomatico, quindi controllare la temperatura corporea a un turista che arriva in Sicilia non dimostra che non sia contagiata”, sono state le sue parole. E “nell’attesa che venga trovata una soluzione”, il governatore ha ribadito che la sua giunta ha confermato un investimento da circa 70 milioni di euro nel turismo e che “sta pensando ad uno autoctono, fatto da siciliani che si muovono da una parte all’altra dell’isola, e parliamo di 2 milioni di persone che ogni anno si muovono per fare le vacanze”.

Fase 2 a Palermo. Orlando: “Non vorrei essere costretto a chiudere zone della città”

Ho voluto fare un giro per la città per esprimere gratitudine ed apprezzamento ai tanti palermitani, alle famiglie, agli operatori economici che con il loro senso di responsabilità hanno evitato che nella nostra città si verificassero eventi tragici come successo in altre città d’Italia“, ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Dobbiamo preservare questo patrimonio di sicurezza ed è per questo che oggi più che mai devo ricordare a tutti che bisogna rispettare le disposizioni del Governo nazionale e del Presidente della Regione“, ha detto Orlando.

Per quanto invece riguarda l’amministrazione comunale, il sindaco ha solo un potere: quello di chiudere intere zone delle città. Altrimenti le Forze dell’ordine saranno costrette ad applicare sanzioni rigorosissime“, aggiunge.

Mi auguro di non essere costretto a farlo e questo dipende dal comportamento assunto da tutti e da ciascuno. Bisogna smetterla, come si fa a Palermo, in alcune ore della sera di fare delle passeggiate assolutamente inutili tutti nella stessa strada finendo per creare le condizioni per un danno irreparabile ad una ripresa lenta ma necessaria“, conclude Leoluca Orlando.

Palermo, da venerdì 22 maggio riaprono alcuni mercati rionali settimanali

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha firmato un’ordinanza con la quale viene disposta, con decorrenza dal prossimo venerdì, 22 maggio 2020, l’apertura di alcuni Mercati Rionali Settimanali.

I mercati si terranno con l’orario 7/14, fatta salva la facoltà per gli operatori di autoridursi l’orario d’esercizio.

L’apertura è consentita a condizione che vengano attuate e rispettate le misure previste dalle disposizioni vigenti, in particolare dal D.P.C.M. del 17/05/2020 e relativi allegati e dall’Ordinanza del Presidente della Regione Sicilia nr. 21 del 17/05/2020 nonché del “Vademecum Informativo sul Commercio al Dettaglio nelle Aree Pubbliche”, emanato dall’Ufficio di Gabinetto del Sindaco ed approvato dalla Giunta ieri.L’accesso all’area mercatale dovrà essere contingentato e consentito ai soli clienti dotati di mascherine protettive e guanti all’ingresso di ciascun varco e, nella logica della leale collaborazione, saranno messi a disposizione dei clienti che ne risultino sprovvisti mascherine e guanti monouso a cura degli operatori del mercato.

Nell’ordinanza vengono indicate dettagliatamente le misure generali da adottare, le misure  a carico del Comune e le misure a carico dei concessionari dei posteggi.

Misure generali

– i mercati si terranno con l’orario 7/14, fatta salva la facoltà per gli operatori di autoridursi l’orario d’esercizio, gli altri abituali mercati non potranno svolgersi poiché logisticamente non idonei a garantire le condizioni di sicurezza;

– sarà consentito l’accesso al numero di persone indicato in ciascuna scheda afferente il relativo mercato e secondo le relative planimetrie, fatta eccezione per i residenti nelle vie in cui si svolge il mercato medesimo;

– l’accesso all’area mercatale dovrà essere contingentato e consentito ai soli clienti dotati di mascherine protettive e guanti all’ingresso di ciascun varco e, nella logica della leale collaborazione, saranno messi a disposizione dei clienti che ne risultino sprovvisti mascherine e guanti monouso a cura degli operatori del mercato;

– il servizio di vigilanza verrà effettuato nella misura minima di n. 1 operatore per ogni varco aperto e di uno ulteriore per la verifica di eventuali assembramenti;

– le associazioni di volontariato, reclutate dal servizio di protezione civile, controlleranno che non vi siano accessi dai varchi chiusi;

– è vietata la vendita dei beni usati;

– dovranno essere osservate tutte le misure previste dalle disposizioni vigenti, in particolare dal D.P.C.M. del 17/05/2020 e relativi allegati e l’Ordinanza del Presidente della Regione Sicilia nr.21 del 17/05/2020 nonché del “Vademecum Informativo sul Commercio al Dettaglio nelle Aree Pubbliche”, emanato dall’Ufficio di Gabinetto del Sindaco in data 18/05/2020.

Misure a carico del Comune

– i varchi di accesso all’area mercatale, intesi come sedi stradali di accesso, dovranno essere chiusi con transenne, nastro segnaletico bicolore o altri strumenti idonei, da posizionarsi a cura delle Aziende partecipate RAP e RESET alle ore 7 e da ritirare a cura delle medesime alle ore 14 o comunque quando le condizioni delle presenze nell’area mercatale lo consentano;

– verranno posizionati all’ingresso dei mercati dei cartelli, almeno in lingua italiana e inglese, per informare la clientela sui corretti comportamenti;

– deve essere garantita la diffusione di un appello sonoro, a cura della Protezione Civile, ricordante le regole da applicare con particolare riferimento al mantenimento della distanza sociale, all’obbligo di indossare le mascherine nonché all’obbligo di non indugiare oltre il tempo necessario per gli acquisti;

Misure a carico dei concessionari dei posteggi

– ogni operatore deve effettuare una pulizia ed igienizzazione quotidiana delle attrezzature prima dell’apertura del mercato;

– ciascun operatore deve rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro dagli altri operatori anche nelle operazioni di carico e scarico;

– in ciascun posteggio gli operatori devono essere in un numero non superiore a due unità, al fine di garantire il distanziamento sociale tra di essi; gli stessi dovranno indossare mascherine atte a garantire la copertura di naso e bocca e per i generi alimentari guanti protettivi monouso;

– il distanziamento tra i banchi di vendita deve essere di almeno 2 metri, salvo che non si installino appositi separatori;

– l’operatore ha l’obbligo, per tutta la durata delle operazioni di mercato, di esporre al pubblico, l’autorizzazione in suo possesso, mediante cartello affisso alla struttura di vendita in posizione ben visibile;

– durante l’attività di vendita, ogni operatore commerciale deve provvedere a tenere distanziati i clienti dal banco e fra di loro nel rispetto dei principi del distanziamento sociale (almeno 1 metro), anche apponendo apposita segnaletica o nastro per creare un’area di rispetto, e deve inoltre segnalare con immediatezza il formarsi di eventuali assembramenti adoperandosi per la dispersione;

– in ogni banco devono essere messi a disposizione della clientela prodotti igienizzanti per le mani e deve esserci ampia disponibilità e accessibilità ai sistemi per la disinfezione, posizionando gli stessi accanto ai sistemi di pagamento;

– è preferibile adottare forme di pagamento elettroniche;- in caso di vendita di abbigliamento devono essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce;

– è vietato il transito nelle corsie mercatali dei delegati degli operatori commerciali per incentivare le vendite degli stessi.

I casi di inosservanza verranno puniti, “salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000…”; per gli operatori commerciali “… si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.  …  In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima”.

Le Forze di Polizia, oltre a irrogare le sanzioni di cui sopra, potranno disporre in qualsiasi momento la chiusura dell’intero mercato o di parti di esso qualora non ritengano sussistenti le condizioni di sicurezza necessarie.In particolare la Polizia Municipale effettuerà delle verifiche in vari orari presso i mercati in relazione alla efficacia delle misure adottate col presente provvedimento, segnalando prontamente quanto eventualmente rilevato. L’Amministrazione si riserva di effettuare ulteriori verifiche per l’apertura, via via, degli altri Mercati Rionali. La valutazione è attualmente in corso, poiché è necessario approfondire la possibilità di applicazione delle prescrizioni di sicurezza sulla base delle relative localizzazione, delle caratteristiche degli specifici contesti urbani, logistici e ambientali e della maggiore o minore frequentazione, al fine di evitare assembramenti ed assicurare il distanziamento interpersonale di almeno un metro nell’area mercatale.

Preso atto dell’impegno di alcune associazioni di commercianti al pieno rispetto di tutte le prescrizioni – dichiarano il sindaco, Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività Economiche ed ai Mercati, Leopoldo Piampianoabbiamo voluto dare un segnale di apertura. Ci auguriamo che tutti comprendano e ai adeguino alle misure di prevenzione del virus, così che sia possibile riaprire anche gli altri mercati nel corso della prossima settimana. Un grosso plauso va rivolto agli uffici che hanno con professionalità individuato per ciascun mercato soluzioni specifiche, mostrando grande conoscenza e attenzione al territorio“.

Coronavirus: l’aggiornamento del 19 maggio nelle nove province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Agrigento, 44 (0 ricoverati, 96 guariti e 1 deceduto);
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:
Catania, 629 (41, 336, 97);
Caltanissetta, 50 (6, 109, 11);
Messina, 294 (39, 210, 56);
Enna, 67 (6, 325, 29);
Ragusa, 30 (2, 60, 7);
Palermo, 361 (36, 172, 34);
Trapani, 17 (0, 117, 5).
Siracusa, 32 (7, 186, 28);

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus: in Sicilia sempre più guariti e meno ricoveri. L’aggiornamento del 19 maggio

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 122.040 (+3.181 rispetto a ieri), su 109.195 persone: di queste sono risultate positive 3.403 (+8), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.524 (-15), 1.611 sono guarite (+22) e 268 decedute (+1).

Degli attuali 1.524 positivi, 137 pazienti (-13) sono ricoverati – di cui 12 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.387 (-2) sono in isolamento domiciliare.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

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