Coronavirus, Armao senza freni: “Roma cambi impostazione”

«In questo drammatico momento di crisi economica, conseguente alla pandemia Covid 19, lo Stato ha adottato delle misure che si stanno rivelando incongrue, essenzialmente sotto due profili. Il primo riguarda l’aspetto finanziario: 5 miliardi e mezzo per regioni, comuni e province su 80 miliardi di deficit concesso a livello europeo sono davvero poca cosa, c’è il rischio concreto di non poter assicurare ai cittadini i servizi essenziali di cui hanno diritto. E ieri la Conferenza delle Regioni lo ha precisato al Governo chiedendo l’assunzione di impegni urgenti. Il secondo, più clamoroso, è quello di avere adottato soluzioni eguali per l’intero territorio nazionale in un Paese diviso socialmente ed economicamente. E così le regioni del sud e specialmente le isole pagano un prezzo molto più alto per la carenza di misure adeguate e specifiche». Così in una nota il vicepresidente della Regione e assessore dell’Economia, Gaetano Armao.

«È innegabile – prosegue – che il sistema economico delle imprese come quello delle famiglie siano completamente diversi tra Nord e Sud. Ecco perché la Regione Siciliana si è dotata di una legge di Stabilità che ha concentrato la destinazione delle risorse proprio sul tessuto imprenditoriale e sulle famiglie lasciate fuori da interventi statali non calibrati sui veri bisogni della Sicilia».

«Coglie nel segno l’appello del Presidente Silvio Berlusconi, uomo d’impresa prima che statista, che evidenzia l’inadeguatezza delle misure adottate a livello nazionale per le imprese e il lavoro, chiedendo al Governo di invertire la rotta dall’accesso al credito, all’equilibrio dei conti, alla semplificazione delle procedure e al pagamento dei debiti da parte della pubblica amministrazione», sottolinea il vicepresidente siciliano.

«Ci vuole una grande svolta per affrontare la crisi, flessibile e coraggiosa, con lo sguardo rivolto alle imprese, consci che è il tessuto imprenditoriale che realizza produttività e crescita e dà il lavoro vero. Solo così potremmo dare una spinta concreta alla ripresa perché con il sistema dei sussidi, soprattutto per quelli per pochi privilegiati, non andremo da nessuna parte», conclude Armao.

Coronavirus in Sicilia, errato anche il numero dei casi totali: il nuovo aggiornamento

Non solo gli attuali positivi, ma nell’Isola anche il numero totale dei contagiati era sbagliato. Sono 397 in meno rispetto a quanto comunicato fino a ieri dalla Regione Siciliana. Lo ha reso noto il ministro della Salute attraverso l’ultimo aggiornamento. Dunque, in Sicilia sono 3.070 i casi totali (e non 3.467). Tre i nuovi contagi da ieri (su 1.616 tamponi). Nell’Isola i ricoverati sono 26 – di cui 5 in terapia intensiva – mentre 124 si trovano in isolamento domiciliare. Gli attuali positivi sono 150. Nessun decesso nelle ultime 24 ore, con un totale fermo a 280. I guariti sono 2.640.

Rifiuti: il consiglio comunale approva la delibera e riconosce la legittimità di un debito fuori bilancio da liquidare a Rap

Il Consiglio comunale ha approvato, a maggioranza, la proposta della Giunta, riconoscendo la legittimità del debito fuori bilancio, pari a € 9.754.684,50 da liquidare in favore della RAP spa per i superiori costi sostenuti per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti della città di Palermo presso impianti extra- comunali, nel periodo agosto-dicembre 2019.

Per il sindaco, Leoluca Orlando – “è un voto politicamente importante che in modo chiaro conferma il sostegno della maggioranza del Consiglio Comunale alla RAP e ai suoi lavoratori; permettendo di affrontare in modo più sereno un periodo certamente difficile per tutte le aziende partecipate dai Comuni. Credo che oggi la maggioranza del Consiglio comunale abbia dimostrato grande maturità con un voto che è certamente impegnativo ma che dimostra anche grande lungimiranza“.

Per gli assessori Sergio Marino (Rapporti funzionali con RAP) e Roberto D’Agostino (Bilancio) “è rilevante che il Consiglio abbia di fatto riconosciuto che il Comune e la RAP sono stati in questa vicenda vittime di ritardi e, in alcuni casi comportamenti gravi soprattutto da parte dei gestori privati delle discariche. Ora occorre proseguire in un percorso di progressivo aumento della differenziata, garantendo all’azienda quanto le spetta”.

Per i consiglieri di “Avanti insieme”, Valentina Chinnici, Paolo Caracausi, Massimo Giaconia, Claudia Rini, Toni Sala -“I Consiglieri che come noi hanno votato favorevolmente la delibera si sono assunti pesantissime responsabilità, soprattutto personali, considerato che detta delibera è arrivata con i pareri non favorevoli da parte del Ragioniere Generale nonché dal Collegio dei Revisori dei Conti. Quella del Consiglio è stata una scelta forte e di grande senso di responsabilità nei confronti della Città, che ha tenuto conto del concreto rischio di un’emergenza igienico-sanitaria che poteva verificarsi in Città qualora Rap non fosse stata messa nelle condizioni di pagare il trasporto ed il conferimento extraurbano. Ovviamente, la questione degli extra costi non si risolve con l’approvazione di questa delibera che riguarda il 2019: è infatti indispensabile che l’Amministrazione Comunale senza indugio chieda alla Regione Siciliana il rimborso delle spese aggiuntive che la Rap ha già affrontato e quelle che affronterà in conseguenza del persistente ritardo nella realizzazione della VII vasca“.

Per i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco, “l’approvazione della delibera sul debito fuori bilancio in favore di Rap, in assenza peraltro di un bilancio di previsione, certifica definitivamente il fallimento nella gestione dei rifiuti e nella raccolta differenziata e, più in generale, il fallimento del “sistema Palermo” targato Orlando. Un quadro dal quale emerge la totale assenza di pianificazione economica e di programmazione politica, a favore di un perdurante e sistematico scaricabarile da parte dell’Amministrazione comunale su altri soggetti, con l’attribuzione di responsabilità non imputabili alla Rap, società partecipata vittima del proprio socio unico, e che dovrebbe ricevere l’importo economico corrispondente ai costi già sostenuti. Ma solo questo potevamo aspettarci da un’Amministrazione inchiodata all’incapacità di affrontare i problemi atavici della città: dall’emergenza conti, a quella economico-finanziaria di Rap, Amat e Re.Se.T.Chiediamo agli artefici del papocchio sui rifiuti, agli Assessori D’Agostino e Catania, nonché al presidente Norata, immediate dimissioni”.

Il Consiglio Comunale – affermano i consiglieri di Sinistra Comune, Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando, Marcello Susinno –  è stato chiamato a riconoscere i costi sostenuti dalla RAP per  un servizio effettivamente svolto.Non riconoscere il debito avrebbe significato scaricare sull’azienda e soprattutto sui cittadini e le cittadine responsabilità che risiedono da tutt’altra parte e che l’amministrazione dovrà far valere nelle sedi opportune.Soprattutto in questo periodo di pandemia occorreva scongiurare il pericolo di una emergenza igienico-sanitaria in città. Questa vicenda pone con prepotenza la necessità di superare la logica del conferimento dei rifiuti in discarica e di investire seriamente sul riciclo e il riuso, potenziando il sistema pubblico di raccolta”. 

Dissesto idrogeologico, a Frazzanò al via i lavori nel centro urbano

Un milione e duecentomila euro. A tanto ammonta il budget che l’impresa edile Michelangelo Mammana di Castel di Lucio – confermatasi al primo posto nella gara espletata dall’Ufficio contro il dissesto idrogeologico – avrà a disposizione per eseguire a Frazzanò opere attese da un decennio e che serviranno a ridare stabilità alla zona a monte della via Libertà.

La Struttura commissariale, guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretta da Maurizio Croce, sta dedicando particolare attenzione a tutte quelle aree urbane che, proprio come il piccolo centro del Messinese, sono state classificate con codice R4 a causa della loro vulnerabilità.

Quello che sta per partire è il primo di due interventi che serviranno a neutralizzare gli effetti dei movimenti franosi che hanno provocato lesioni su fabbricati, manto stradale e muri di sostegno. Un Piano complessivo di consolidamento che sarà portato a termine attraverso la realizzazione di una serie di opere di sostegno e una regimentazione delle acque che sarà garantita da una nuova rete di raccolta.

Rap, la Giunta comunale di Palermo proporrà modifica per adeguare a nuova legislazione

La Giunta presenterà al Consiglio comunale una proposta di emendamento alla delibera che riguarda la copertura degli extra costi sostenuti dalla Rap per il trasporto fuori provincia dei rifiuti.

Per il sindaco Leoluca Orlando: “La proposta iniziale fatta dalla Giunta in data 30 aprile era precedente alle modifiche e agli interventi legislativi nazionali e regionali, e in particolare alla legge finanziaria regionale pubblicata il 14 maggio. E’ quindi necessario confermare quanto deciso dal Consiglio Comunale con delibera del 30 novembre 2019 e aggiornare il testo della delibera del Consiglio comunale alla luce del mutato quadro normativo“.

In particolare si ricorda che l’art.11 della finanziaria regionale specifica la destinazione delle somme di cui al punto 7 e di cui al restante Fondo perequativo e ciò dopo numerose dichiarazioni e iniziative del Governo e dell’Amministrazione regionale“, aggiunge Orlando.

Siamo in presenza del significativo riconoscimento adesso anche in sede legislativa di esservi necessità di porre  a carico e pertanto configurare  le predette somme come a carico e debito della Regione nei confronti del Comune di Palermo“, conclude il sindaco di Palermo.

Fase 3, “SiciliaSiCura” la nuova App per il turista

«Un sistema discreto e invisibile per i turisti, ma che è pronto a intervenire in caso di necessità». Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha descritto l’App “SiciliaSiCura“, presentata in una conferenza stampa a Palazzo Orleans con il coordinatore del Protocollo di sicurezza sanitario, Guido Bertolaso, e gli assessori alla Salute Ruggero Razza, alle Attività produttive Mimmo Turano e al Turismo Manlio Messina.

L’applicazione sarà il perno attorno al quale ruoterà il Protocollo. Si tratta di uno strumento facoltativo, dedicato ai visitatori della Sicilia per garantire sia loro che i siciliani sotto il profilo della prevenzione dal Covid-19.

«Ci auguriamo per questa estate tanta gente – ha commentato il governatore Musumeci – nel rispetto delle norme comportamentali. Ci si può divertire anche senza trasgredire le regole e restando rispettosi di quello che abbiamo fatto finora nell’interesse di tutti».

«L’obiettivo non è soltanto quello di tranquillizzare i turisti che verranno in Sicilia, ma anche garantire la tranquillità dei siciliani – ha affermato l’ex capo della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso -. La app sarà molto facile da utilizzare e questo potrebbe essere un esperimento utile anche per altre regioni».

L’assessore Razza ha spiegato che la nuova app non si sovrappone a Immuni: «Serve a mettere il cittadino con immediatezza in contatto con il sistema sanitario regionale, mentre Immuni serve a tracciare persone diverse. Il costo dell’applicazione è di poche decine di migliaia di euro».

L’applicazione entrerà a pieno regime a partire dal primo luglio e fino alla fine di settembre.

«Un sistema che inizierà con l’avvio della vacanza e si concluderà con la partenza del turista», ha aggiunto l’assessore Turano, che ha anche dato ampie rassicurazioni per quanto riguarda la privacy.

«L’App – ha sottolineato l’assessore Messina è un supporto fondamentale al sistema turistico che ha pagato e paga un prezzo fin troppo alto. Il turista che verrà in Sicilia troverà la nostra meravigliosa terra, ma anche l’efficienza del sistema sanitario».

Nel corso della permanenza in Sicilia l’App invierà una notifica giornaliera per ricordare al visitatore che, in caso di malessere, dovrà contattare il Sistema sanitario regionale direttamente dal suo smartphone o chiamando il numero verde 800/458787. In caso di malessere la segnalazione partita dallo smartphone arriverà alla centrale Uscat (Unità sanitaria di continuità territoriale turistica) e i casi sospetti di Covid-19 verranno presi in carico dalle Asp competenti territorialmente. In caso di ricovero il paziente sarà indirizzato verso il Covid-Hospital più vicino, mentre se si renderà necessario soltanto l’isolamento questo avverrà in un’altra struttura pubblica.

Coronavirus: l’aggiornamento del 3 giugno nelle varie province siciliane

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 32 (0 ricoverati, 108 guariti e 1 deceduto);Caltanissetta, 18 (5, 147, 11);Catania, 411 (22, 561, 100);Enna, 12 (1, 384, 29);Messina, 131 (22, 377, 57);Palermo, 265 (16, 279, 36);Ragusa, 11 (0, 79, 7);Siracusa, 9 (1, 213, 29);Trapani, 15 (0, 120, 5).

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus: in Sicilia nessun nuovo contagio, 58 guariti e zero decessi. L’aggiornamento del 3 giugno

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 154.873 (+1.456 rispetto a ieri), su 131.820 persone: di queste sono risultate positive 3.447 (0), mentre attualmente sono ancora contagiate 904 (-58), 2.268 sono guarite (+58) e 275 decedute (0).

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. Degli attuali 904 positivi, 67 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (-1) – mentre 837 (-56) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus, Bertolaso avverte: “Estate tranquilla, ma in autunno altre epidemie”

Intervenuto in conferenza stampa con il governatore Nello Musumeci, anche il coordinatore Guido Bertolaso ha presentato il programma “Sicilia sicura”. Si tratta di un piano con cui il governo intende disciplinare la fase del ritorno alla mobilità in Sicilia e l’apertura al turismo. L’estate trascorrerà tranquilla, ma dal prossimo autunno temo ci saranno problemi sanitari, e non solo in Italia, con l’interferenza di altre epidemie. Abbiamo il dovere, come istituzioni, di far trascorrere questi mesi estivi in tranquillità a chi vorrà fare un periodo di vacanza, ma le Istituzioni devono lavorare per prepararsi agli scenari negativi del prossimo inverno”, ha dichiarato Bertolaso.

“Mentre mi trovavo in Africa, il 15 marzo, ho ricevuto un messaggio da parte di Nello Musumeci in cui mi chiedeva collaborazione. Abbiamo ragionato su come ripartire in questa terra meravigliosa. Il 27 maggio non sapevamo ancora se il 3 giugno l’Italia avrebbe riaperto i confini. Abbiamo iniziato a lavorare e ho scoperto che esisteva una app per chi voleva rientrare. L’ho studiata e abbiamo pensato che potesse essere un punto di riferimento durante l’estate. Altre idee avrebbero allontanato i turisti, questo è un sistema molto semplice per tutti”. E spiega: L’app è stata modificata, dai 30mila utenti a cui si riferiva fino al mese scorso potrà essere allargata a 3-4 milioni di persone ai primi di luglio. Da oggi fino al primo luglio l’app crescerà, la potenzieremo. Testeremo se il sistema funziona, se il numero verde è in grado di dare risposte precise. In questa regione si sta facendo il possibile per accogliere i turisti nel modo migliore”.

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