Blocco sfratti. L’Agenzia sociale per la casa scrive ai parlamentari: “Ipotesi di riduzione proroga controproducente”

La Cabina di regia dell’Agenzia sociale per la Casa, presieduta dall’assessore comunale con delega alla Cittadinanza Solidale, Giuseppe Mattina, e composta da diversi organismi rappresentativi del territorio coinvolti a seguito di un avviso pubblico (associazioni, sindacati ed enti che in questo momento collaborano per l’Agenzia), ha inviato oggi una nota ai parlamentari nazionali eletti in Sicilia, per chiedere loro di mantenere il blocco degli sfratti. Il Decreto “Milleproroghe”, infatti, (comma 13 dell’art. 13 del testo definitivo pubblicato in Gazzetta il 31 dicembre 2020) prevede il blocco dell’esecuzione degli sfratti per morosità fino al 30 giugno 2021. Tuttavia, in queste ore, nel corso del dibattito sulla conversione in Legge del DL, è emersa la possibilità che il blocco venga cancellato o ridotto nel tempo.

A Palermo, come in molte delle grandi città del Meridione d’Italia – scrivono i componenti della Cabina di regia – abbiamo assistito al rapidissimo sovrapporsi dell’emergenza sanitaria, dell’emergenza economica e dell’emergenza sociale; tale sovrapposizione delle tre emergenze ha determinato una situazione in cui a rischio è la tenuta stessa del legame sociale con esiti potenzialmente molto pericolosi. Fra i provvedimenti che hanno contribuito alla tenuta della coesione sociale vi è anche quello che ha sospeso l’esecuzione degli sfratti“.

Riteniamo, dunque, necessario – continua la nota –  dare continuità a questa azione, assicurando la possibilità di poter utilizzare le risorse in tempi ragionevoli per arrivare alla fine dell’emergenza sanitaria in condizioni socialmente accettabili. In questa concreta e positiva cornice operativa, ogni ipotesi di riduzione del periodo della proroga concessa nel Milleproroghe sarebbe controproducente e disfunzionale”.
Nella nota viene sottolineato che dall’inizio della pandemia l’Agenzia sociale per la casa è intervenuta in almeno duemila casi, “a sostegno delle famiglie di affittuari in difficoltà ma anche per offrire sostegno ai proprietari i cui inquilini si trovano in situazione di morosità incolpevole“.

Sulla situazione al centro di attenzione da parte del governo della città è intervenuto il sindaco Leoluca Orlando che sottolinea “la necessità che il nuovo Governo si faccia garante di interventi volti a garantire condizioni di serenità economica alle migliaia di famiglie che in questo anno di pandemia hanno visto ridursi o addirittura azzerarsi il reddito. E’ un necessario intervento per la tenuta sociale e democratica delle nostre comunità. Per questo chiediamo che anche su questi temi, che interessano in primo luogo le amministrazioni comunali, si avvii al più presto un dialogo costruttivo per individuare soluzioni oltre l’emergenza“.

Prima Pagina, La Repubblica-Palermo: “Meno voli, piano anti-virus. Calano i positivi ma anche i test”

Meno voli, piano anti-virus”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna de ‘La Repubblica-Palermo’. “Calano i positivi ma anche i test. Nuovi focolai negli ospedali. Padre e figlia, quel tandem di medici in prima linea. Alla Vucciria tamponi in chiesa per chi non può permetterseli. Cancelleri, una lista civica per puntare alla Regione. Consorzio agrario, così l’assessore dipendente si auto-promuove”. E ancora: “Rifiuti, emergenza infinita: di sicuro c’è solo la tassa. Auto e bimbe. Battaglia, foto che dividono. I criminali con il Reddito di cittadinanza”.

 

Asp di Palermo, certificati esenzione ticket per reddito prorogati al 31 marzo 2021

L’Asp di Palermo informa gli utenti di città e provincia che tutti i certificati di esenzione ticket per reddito (codici esenzione E01, E02, E03, E04) in scadenza domani, 31 ottobre, sono ulteriormente prorogati d’ufficio al 31 marzo 2021.
Il provvedimento, preso dall’Assessorato regionale alla Salute, rientra tra le misure adottate dalla Regione Siciliana nell’ambito dell’emergenza Coronavirus.
Si ricorda che l’assistito, qualora si siano modificate le sue condizioni reddituali o di stato civile comportanti la perdita del diritto, ha l’obbligo di non avvalersi dell’esenzione. Gli utenti che hanno necessità di attivare l’esenzione ticket per reddito per la prima volta dovranno utilizzare esclusivamente la procedura online collegandosi all’indirizzo internet: sportello.asppalermo.org“, si legge nel comunicato diffuso dall’Asp.

Palermo, M5S: “7 milioni per garantire maggiore sicurezza in spiagge, ville e spazi culturali attraverso percettori RDC”

Spiagge, ville e mercatini, ma anche musei e spazi culturali. Sono diversi gli ambiti in cui i percettori del reddito di cittadinanza potranno essere utili alla comunità. Il Comune di Palermo ha dato seguito alla nostra proposta e di ciò siamo soddisfatti. Come Governo abbiamo stanziato per il capoluogo siciliano circa 7 milioni di euro che serviranno a garantire maggiore sicurezza e servizi alla città”. Lo dichiarano i parlamentari nazionali del Movimento 5 Stelle Roberta Alaimo, Valentina D’Orso e Adriano Varrica insieme al Sottosegretario Steni Di Piazza.

Palermo, politiche dell’abitare: la Giunta approva le regole per i contributi di affitto

La Giunta comunale di Palermo ha approvato il documento programmatico per l’erogazione di contributi diretti e altre prestazioni dell’agenzia sociale per la casa, volte a sostenere le famiglie in situazione di difficoltà abitativa. Lo stanziamento complessivo destinato agli interventi è a carico del PON Metro per circa 5 milioni di euro, sui si potranno aggiungere fondi derivanti dalla recente legge finanziaria regionale, per interventi destinati alle famiglie in difficoltà con diverse possibilità di utilizzo fra cui il sostegno all’affitto.

L’approvazione del documento segue un più ampio percorso finanziato con il Pon Metro e che ha consentito all’Agenzia sociale per la casa di formare 150 persone operanti presso i Servizi Sociali del Comune di Palermo e di alcuni comuni della Distretto e l’attivazione di 10 sportelli territoriali (Punti Snodo) presso le sedi del Servizio Sociale di Comunità delle Circoscrizioni.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando si tratta della “attuazione di un principio amministrativo che è il filo rosso della nostra attività: quello secondo cui ciascun cittadino e ciascuna cittadina è una persona individuale, portatrice di bisogni specifici ai quali rispondere con progetti ed interventi personalizzati, multidimensionali. In sostanza è un altro passo del nostro modello di riconoscimento dei diritti di tutti con una presa in carico da parte della comunità nel suo complesso”.

Con l’approvazione del documento complessivo da parte della Giunta comunale – spiega l’assessore alle politiche sociali, Giuseppe Mattinal’Amministrazione si dota di uno strumento fondamentale che permetterà di mettere in pratica le previsioni del Regolamento degli interventi di inclusione sociale recentemente approvato dal Consiglio comunale, in una ottica di cura della persona e della famiglia nella sua interezza, integrando possibilmente interventi diversi che in modo organico diano una risposta ai bisogni delle persone”.

REQUISITI GENERALI DI ACCESSO

Di seguito i punti principali del documento approvato dalla Giunta, la cui applicazione avverrà a seguito di specifici avvisi pubblici nelle prossime settimane.2.      Residenza ubicata nei Comuni di cintura dell’area Metropolitana di Palermo, di cui al punto 1. (Nelle fattispecie previste dai contributi in assenza del requisito della residenza le equipe possono supportare i singoli ed i nuclei familiari nel percorso per l’ottenimento della residenza virtuale).

Cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di un Paese membro dell’U.E. ovvero nei casi di cittadinanza di Paesi non membri della U.E. possesso di regolare titolo di soggiorno, eventualmente anche da rinnovare con appuntamento rilasciato dalla Questura o Commissariato competente appartenente territorialmente ai comuni di cintura dell’area Metropolitana di Palermo (Comuni di Palermo, Monreale, Piana degli Albanesi, Santa Cristina Gela, Altofonte, Villabate, Belmonte Mezzagno, Ficarazzi);

Tipologia dei contributi: Avere un ISEE corrente che darà accesso ad una percentuale del contributo massimo previsto per ogni tipologia, come di seguito indicato, secondo quanto stabilito nella seguente tabella: Isee 0 = 100% del contributo; Isee 0-8.000 euro = 90% del contributo; Isee 8.000-16.000 = 80% del contributo; Isee da 16.000 a 24.000 = 60% del contributo.

CONTRIBUTO PER MOROSITA’ INCOLPEVOLE

Si applica per nuclei familiari impossibilitati al pagamento dell’affitto per perdita del lavoro o consistente riduzione del reddito o cessazione di attività libero-professionali o improvvise spese mediche.Stesso ammontare di contributi, con la possibilità di ulteriori 2.000 euro annui per pagamento di utenze.

CONTRIBUTO PER IL DISAGIO ALLOGGIATIVO GRAVE

Si applica nel caso di famiglie con ordinanza di sgombero per alloggio inagibile o malsano o sovraffollato; occupanti abusivi senza possibilità di sanatoria; coabitazione di più nuclei familiari in unico alloggio non idoneo. L’ammontare del contributo annuale, pari al canone di locazione previsto dal contratto, non può superare la somma di: Massimo Euro 4.800 per i nuclei familiari fino a tre componenti; Massimo euro 7.200 per i nuclei familiari superiori a tre componenti”.

ALTRE FORME DI SUPPORTO ALL’ABITARE

L’Amministrazione si farà promotrice di Accreditamento di Enti per la gestione di interventi di “Housing first” e “Housing led”, nonché di reperimento di immobili pubblici e privati per i quali stipulare contratti di locazione diretta.

CONTRIBUTO PER PREVENZIONE DELLA PERDITA DELL’ALLOGGIO O PER L’AUTONOMIA ABITATIVA

Una sperimentazione, rivolta a nuclei familiari a rischio di perdita dell’alloggio in quanto a rischio di entrare in fascia di povertà o affrontano situazioni della cosiddetta “nuova povertà”. Per esempio genitori separati in situazione di disagio socio-economico; famiglie che subiscono ritardi nella percezione degli stipendi; ecc.Anche in questo caso, i parametri di contribuzione sono gli stessi indicati per le altre forme sopra riportate, inclusi i 2.000 euro aggiuntivi per le utenze.⁣

Il sindaco Leoluca Orlando lancia l’allarme: “I Comuni falliranno senza aiuti, Conte si ravveda”

“La ripresa non può avvenire e non ci sarà se si baserà sulla mortificazione dei sindaci e dei Comuni. Col dovuto rispetto per il ruolo e per i lavoratori di Alitalia, non è ammissibile che lo Stato stanzi per la compagnia più soldi che per tutti i Comuni messi insieme: è il segno di una disattenzione, se non di una strategia che rischia di portare al collasso generalizzato e al dissesto tutti i Comuni e i loro servizi. Tutti i Comuni, da Milano a Palermo, falliranno, nessuno si illuda”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, al termine dell’incontro in videoconferenza con i colleghi di Firenze, Milano e Napoli.

“Mentre l’Europa sembra finalmente abbandonare le sue logiche ragionieristiche, le stesse permangono a livello nazionale, imponendo lacci e lacciuoli alle possibilità e alle modalità di spesa dei Comuni. Non si può mortificare l’Europa che ha saggiamente rinunciato al Patto di stabilità, mantenendo a livello nazionale tutti i vincoli del Patto stesso. Non possiamo che sperare in un urgente ravvedimento da parte del Governo e del Presidente Conte, che dovrà concretizzarsi con l’alleggerimento delle norme che obbligano ad esosi accantonamenti nei bilanci, impedendo la possibilità di spesa; la possibilità di maggiore utilizzo dell’avanzo di amministrazione; una urgente ordinanza di protezione civile che stanzi nuovamente fonti per i buoni alimentari, in attesa che finiscano le interminabili elucubrazioni sul reddito di emergenza o suoi simili”.

Coronavirus, allarme povertà in Sicilia: 145.000 famiglie hanno perso il 100% del reddito

Secondo un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat, sono oltre 788.000 le famiglie siciliane che hanno visto calare il proprio reddito a causa dell’emergenza Coronavirus.

Nel dettaglio, il 15% dei rispondenti, pari a circa 218.000 nuclei familiari, ha visto sparire oltre il 50% del proprio reddito familiare, mentre il 10%, corrispondente a più di 145.000 famiglie, ha perso fino al 100% delle entrate. Il 30% degli intervistati ha spiegato di trovarsi in difficoltà economica. Il 56% sta adottando dei comportamenti ad hoc per fronteggiare tale emergenza: il 27,5% è ricorsa ai risparmi, il 27,5% sta riducendo le spese legate al cibo e il 14,2% le altre spese di casa. Il 15% ha fatto ricorso agli aiuti previsti dal Governo: quello più utilizzato è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (33,3%) o la sospensione del mutuo prima casa, seguito dal potere prolungare la validità della polizza Rc auto o moto o di prorogare le revisioni (27,8%).

Coronavirus, Regione ha già trasferito le risorse ai Comuni

Prosegue, senza sosta, il trasferimento delle risorse finanziarie da parte della Regione Siciliana ai Comuni per l’assistenza alimentare alle famiglie più disagiate per l’emergenza Covid 19. Sono più della metà gli enti locali dell’Isola che hanno già firmato l’Atto di adesione predisposto dagli uffici del dipartimento della Famiglia, per ottenere l’erogazione delle somme stanziate dal governo Musumeci. I Comuni che hanno ricevuto le risorse possono pubblicare il bando per individuare i beneficiari e procedere con la distribuzione delle stesse.Palazzo Orleans, con la delibera che ha stanziato complessivamente cento milioni di euro, distribuiti in tre mesi, ha vincolato il contributo “prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza”.La procedura di utilizzo dei fondi è stata velocizzata e semplificata al massimo dagli uffici e a riguardo ha fatto chiarezza anche l’assessore alle Autonomie locali, Bernardette Grasso, che con due circolari ha superato i dubbi sollevati dall’Anci-Sicilia in merito alla procedure amministrativo-contabili per l’utilizzo delle somme stanziate dalla Regione. L’assessore ha infatti chiarito che in base al quadro normativo vigente i Comuni, proprio in ragione dello stato di emergenza connesso all’epidemia da Covid 19, possono operare con modalità semplificate, in deroga alle ordinarie procedure in materia di appalti pubblici e possono procedere, in esercizio provvisorio, con delibera della giunta all’approvazione delle necessarie variazioni di bilancio.Nel contempo, comunque, il presidente della Regione Nello Musumeci, oltre ad avere posto il tema della deroga delle procedure al premier Giuseppe Conte, nel corso dell’incontro con la Cabina di regia con il governo nazionale, ha scritto anche al coordinatore della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, affinchè la semplificazione dell’iter, per ogni ulteriore risorsa ricevuta dallo Stato o dalla Regione, venga inserita nel prossimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

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