Verde. Affidata a Enoteca Butticè gestione area interna piazza S.Francesco di Paola

La convenzione, la seconda stipulata negli ultimi anni (la prima era stata la villetta di via Sciuti, affidata alla “Sicily by Car”), prevede che il privato abbia il compito della manutenzione ordinaria del verde esistente, assicurando il decoro e la pulizia dell’area oltre agli interventi di sistemazione di arredo urbano.

Potranno essere installate delle targhe informative indicanti il nome del soggetto esecutore delle opere; non potranno essere installate aree gioco. Sarà la società “Premiata Enoteca Butticè“, a gestire l’area verde di proprietà comunale all’interno di piazza San Francesco di Paola. La convenzione di affidamento, della durata di un anno e rinnovabile su richiesta dello stesso affidatario, è stata firmata ieri, in base a quanto previsto dal regolamento comunale del Verde pubblico e privato della città di Palermo. Il sindaco Leoluca Orlando ha espresso il suo ringraziamento ai titolari del locale “che mostrano grande amore per la città, grande lungimiranza e rispetto per il bello; consci certamente del fatto che decoro e pulizia di un’area vanno a braccetto con la sua fruibilità e vivibilità”. Restano a carico del Comune i costi per gli impianti già esistenti (idrici, elettrici, illuminazione stradale, etc.) e lo saranno quelli di eventuali altri impianti realizzati.

Per il vicesindaco Fabio Giambrone e l’Assessore Sergio Marinoquesta modalità di affidamento e di collaborazione fra pubblico e privato rende un servizio a tutta la collettività, con un beneficio reciproco che nasce dalla grande sensibilità e disponibilità di alcuni cittadini. A breve sarà stilato un elenco di spazi pubblici piccoli e grandi che potranno essere affidati, senza finalità di lucro, anche a privati. Un elenco che comprenderà aree di tutti i quartieri“.

Palermo, area abbandonata di fronte alla scuola Cesareo nel degrado. M5s: “Chiediamo riqualificazione”

brancaccio - scuola Cesareo- palermo

Una manifestazione nel quartiere Brancaccio per segnalare la situazione di degrado di alcune zone della periferia della città di Palermo. E’ l’iniziativa organizzata ieri dal Movimento 5 Stelle che ha coinvolto società civile e cittadini del quartiere, in prossimità della scuola media ‘Cesareo’ di via Paratore. Per anni qualcuno ha sostenuto che l’area fosse di proprietà di privati e, per queste voci, la partecipata Amia prima e la Rap dopo si sono giustificate dicendo di non poter intervenire per la pulizia e il diserbo, cosicché ogni estate, a causa delle alte temperature e con la complicità di qualcuno, nell’area venivano appiccati degli incendi che mettevano a repentaglio la sicurezza di pedoni e automobilisti. Da una richiesta fatta insieme al consigliere comunale Randazzo presso il Patrimonio di Palermo abbiamo potuto appurare che il terreno è di proprietà del Comune, grazie ad un lascito del costruttore Jenna, che ha realizzato vari palazzi nella zona. Abbiamo comunicato queste informazioni all’assessore Marino, per conoscenza a Musacchia per il Settore Verde e vivibilità e alla Rap, chiedendo una bonifica dell’area con pulizia diserbo. Come M5S abbiamo espresso la volontà di eseguire delle piantumazioni di alberi nella zona a nostre spese, ma ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta“. Lo dichiarano il consigliere della Terza circoscrizione di Palermo, Saverio Bruschetta, e il capogruppo al Comune del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo.

TARI 2020, la proposta di Giunta e Consiglio: “Nessun aumento rispetto al 2019”

La ragioneria generale ha inviato ai Revisori dei Conti del Comune la proposta di delibera del Consiglio Comunale inerente le tariffe TARI 2020.

La proposta, che emana tanto dai precedenti voti del Consiglio Comunale quanto dall’indirizzo della Giunta, è quella che non vi siano nel 2020 aumenti della Tassa, che avrebbe pertanto le stesse tariffe del 2019, con una clausola che fa espresso riferimento alla situazione determinata dall’emergenza Covid e alla recente normativa regionale che ha aperto la possibilità a riduzioni ed esenzioni da compensare con fondi regionali,”nonché, in stretta connessione con gli effetti prodotti dall’emergenza epidemiologica, ogni altro intervento nazionale o regionale.”

“Vi sono al momento – spiegano gli assessori Marino e D’Agostino – una serie di elementi che determinano incertezza sui costi complessivi del servizio in città nel 2020, a partire dagli extra costi sostenuti dall’azienda per il conferimento fuori provincia e per finire appunto all’entità delle esenzioni e riduzioni che dovranno essere applicate sulla base dei provvedimenti dell’ARERA e dei Governi nazionale e regionale.Proprio per questo, solo in un secondo momento entro la fine dell’anno sarà possibile valutare con precisione i costi complessivi che potrebbero essere maggiori dello scorso anno o uguali. Solo a quel punto sarà chiaro se un aumento sarà necessario e, in tal caso, la proposta della Giunta è che sia “spalmato” su tre anni, durante i quali potrebbero però essere a sua volta compensato dall’auspicabile realizzazione della VII vasca e dall’avvio di altri impianti che ridurrebbero i costi complessivi”.

Per il Sindaco, “la Giunta si è impegnata con il sostegno convinto della maggioranza del Consiglio Comunale a trovare la giusta formula per garantire la RAP ed allo stesso tempo impedire un aumento dell’imposta nel 2020 che sarebbe risultata oltremodo ingiusta in un momento di grave crisi economica in corso. E’ ovvio che perché i costi siano contenuti nei prossimi anni è indispensabile che quanto prima sia realizzata la VII vasca di Bellolampo così come tutti gli impianti proposti dal Comune (ad esempio il potenziamento di quello RAP per il compostaggio e di quello AMAP per il trattamento del percolato) e, soprattutto, che continui a crescere la raccolta differenziata.”

 

Rifiuti: il consiglio comunale approva la delibera e riconosce la legittimità di un debito fuori bilancio da liquidare a Rap

Il Consiglio comunale ha approvato, a maggioranza, la proposta della Giunta, riconoscendo la legittimità del debito fuori bilancio, pari a € 9.754.684,50 da liquidare in favore della RAP spa per i superiori costi sostenuti per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti della città di Palermo presso impianti extra- comunali, nel periodo agosto-dicembre 2019.

Per il sindaco, Leoluca Orlando – “è un voto politicamente importante che in modo chiaro conferma il sostegno della maggioranza del Consiglio Comunale alla RAP e ai suoi lavoratori; permettendo di affrontare in modo più sereno un periodo certamente difficile per tutte le aziende partecipate dai Comuni. Credo che oggi la maggioranza del Consiglio comunale abbia dimostrato grande maturità con un voto che è certamente impegnativo ma che dimostra anche grande lungimiranza“.

Per gli assessori Sergio Marino (Rapporti funzionali con RAP) e Roberto D’Agostino (Bilancio) “è rilevante che il Consiglio abbia di fatto riconosciuto che il Comune e la RAP sono stati in questa vicenda vittime di ritardi e, in alcuni casi comportamenti gravi soprattutto da parte dei gestori privati delle discariche. Ora occorre proseguire in un percorso di progressivo aumento della differenziata, garantendo all’azienda quanto le spetta”.

Per i consiglieri di “Avanti insieme”, Valentina Chinnici, Paolo Caracausi, Massimo Giaconia, Claudia Rini, Toni Sala -“I Consiglieri che come noi hanno votato favorevolmente la delibera si sono assunti pesantissime responsabilità, soprattutto personali, considerato che detta delibera è arrivata con i pareri non favorevoli da parte del Ragioniere Generale nonché dal Collegio dei Revisori dei Conti. Quella del Consiglio è stata una scelta forte e di grande senso di responsabilità nei confronti della Città, che ha tenuto conto del concreto rischio di un’emergenza igienico-sanitaria che poteva verificarsi in Città qualora Rap non fosse stata messa nelle condizioni di pagare il trasporto ed il conferimento extraurbano. Ovviamente, la questione degli extra costi non si risolve con l’approvazione di questa delibera che riguarda il 2019: è infatti indispensabile che l’Amministrazione Comunale senza indugio chieda alla Regione Siciliana il rimborso delle spese aggiuntive che la Rap ha già affrontato e quelle che affronterà in conseguenza del persistente ritardo nella realizzazione della VII vasca“.

Per i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco, “l’approvazione della delibera sul debito fuori bilancio in favore di Rap, in assenza peraltro di un bilancio di previsione, certifica definitivamente il fallimento nella gestione dei rifiuti e nella raccolta differenziata e, più in generale, il fallimento del “sistema Palermo” targato Orlando. Un quadro dal quale emerge la totale assenza di pianificazione economica e di programmazione politica, a favore di un perdurante e sistematico scaricabarile da parte dell’Amministrazione comunale su altri soggetti, con l’attribuzione di responsabilità non imputabili alla Rap, società partecipata vittima del proprio socio unico, e che dovrebbe ricevere l’importo economico corrispondente ai costi già sostenuti. Ma solo questo potevamo aspettarci da un’Amministrazione inchiodata all’incapacità di affrontare i problemi atavici della città: dall’emergenza conti, a quella economico-finanziaria di Rap, Amat e Re.Se.T.Chiediamo agli artefici del papocchio sui rifiuti, agli Assessori D’Agostino e Catania, nonché al presidente Norata, immediate dimissioni”.

Il Consiglio Comunale – affermano i consiglieri di Sinistra Comune, Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando, Marcello Susinno –  è stato chiamato a riconoscere i costi sostenuti dalla RAP per  un servizio effettivamente svolto.Non riconoscere il debito avrebbe significato scaricare sull’azienda e soprattutto sui cittadini e le cittadine responsabilità che risiedono da tutt’altra parte e che l’amministrazione dovrà far valere nelle sedi opportune.Soprattutto in questo periodo di pandemia occorreva scongiurare il pericolo di una emergenza igienico-sanitaria in città. Questa vicenda pone con prepotenza la necessità di superare la logica del conferimento dei rifiuti in discarica e di investire seriamente sul riciclo e il riuso, potenziando il sistema pubblico di raccolta”. 

Rifiuti. Inaugurato il quinto CCR nella città di Palermo

Stamattina è stato inaugurato dal Sindaco Leoluca Orlando assieme all’assessore al ramo Sergio Marino e al presidente della Rap Giuseppe Norata, il quinto Centro Comunale di Raccolta della Città di Palermo denominato “La Malfa –Minutilla”. Presenti alcuni consiglieri comunali, il presidente della sesta e della settima Circoscrizione (Michele Maraventano e Giuseppe Fiore) il Presidente della SRR Palermo Area Metropolitana Natale Tubiolo, il CDA della RAP ( Alessandra Maniscalco Basile, Maurizio Miliziano) assieme al direttore Generale Roberto Li Causi.

Dopo il momento in cui la RAP è stata pienamente coinvolta nella riorganizzazione delle proprie attività per contribuire al contrasto del Coronavirus – spiega il presidente della Rap Giuseppe Norata -, oggi è pronta per  una felice ripartenza nella fase 2, convinti come siamo che la rete dei CCR rappresenta l’obiettivo principe per cambiare il volto della raccolta dei rifiuti della città di Palermo: Ecco il quinto Centro Comunale di Raccolta in una zona dove è presente una consistente densità di attività economico –produttivo. Lo staff di progettazione aziendale è già fortemente impegnato per definire tecnicamente i nuovi progetti che porteranno alla realizzazione di ulteriori CCR quali: Lanza di Scalea, Giotto, via Assoro, via Basile”.

L’area di che trattasi è pari a circa 1.440 mq, è ubicata in via Salvatore Minutilla in prossimità di Via Ugo La Malfa, nasce all’interno di in un’area precedentemente utilizzata a parcheggio pubblico.  L’area ricade nella Circoscrizione 6 (Colli), Quartiere 20 (Resuttana – S. Lorenzo). La titolarità dell’area è del Comune di Palermo che ne ha assegnato a RAP S.p.A. l’uso, la realizzazione e l’allestimento del Centro Comunale di Raccolta dei rifiuti (Sistema CCR).

Il CCR di via Minutilla sarà aperto tutti i giorni dal lunedì al Sabato, dalle ore 7 alle ore 13, chiuso la domenica e i giorni festivi.  Aprirà al pubblico da mercoledì 3 giugno.

Per il Sindaco, “questo è un nuovo intervento in linea con l’idea che Palermo Si-cura, Palermo vuole essere sicura sotto il profilo sanitario ed ambientale; Palermo si prende cura dei cittadini cui chiede anche collaborazione per la pulizia e il decoro. Ogni nuovo Centro di raccolta è un nuovo punto fermo per togliere alibi a chi ancora oggi si ostina a non rispettare le norme sul corretto smaltimento dei rifiuti. Ogni CCR va a servire una porzione della città, in modo sempre più capillare e presente nel territorio“.

Le frazioni di  rifiuti da conferire nel predetto Centro di raccolta sono le seguenti: i toner per stampa esauriti; imballaggi in carta e cartone; in plastica e metalli, in legno; vetro, pneumatici fuori uso, medicinali, batterie, apparecchiature elettriche ed elettroniche, rifiuti biodegradabili, rifiuti ingombranti e RAEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso (tv, monitor, televisori, ecc.), oltre a piccole quantità di sfabricidi.

Per maggiori informazioni: www.rapspa.it

 

Palermo, riaprono parchi e ville: dalla prossima settimana ingressi su prenotazione, orari e dettagli

Dalla prossima settimana torneranno fruibili, a Palermo, in modo sicuro e contingentato, i parchi e le ville cittadine. Sarà infatti attivato un sistema di accessi controllati, che permetterà di limitare il numero di persone presenti, garantendo quindi adeguati spazi per le famiglie e i cittadini presenti. Nei prossimi giorni sarà attivato sul sito istituzionale un sistema di prenotazione che permetterà alle famiglie con bambini e ai cittadini con disabilità di scegliere in quale area verde recarsi.

L’ingresso avverrà per fasce orarie tutti i giorni della settimana, compresi i festivi, con la modalità di prenotazione “oggi per domani”, per un massimo di cinque persone compresi gli adulti o gli accompagnatori. Sono considerate adulte le persone oltre i sedici anni di età, mentre per le persone con disabilità non esiste alcuna limitazione di età. Quattro sono le fasce orarie di ingresso: dalle 9 alle 10,30, dalle 11.00 alle 13, dalle 14.00 alle 15,30 e dalle 16.00 alle 18.00. Ciascuna prenotazione potrà essere fatta per un numero massimo di 5 persone e per un numero massimo di due adulti. Sarà sempre obbligatoria la presenza di almeno un bambino o una bambina (o adolescenti fino a 16 anni di età) nel gruppo, tranne che per le prenotazioni in cui siano presenti persone con disabilità. Ciascun gruppo o famiglia potrà fare al massimo due prenotazioni a settimana.

Per il calcolo del numero massimo di persone ammesse in ciascuna villa è stato utilizzato il parametro di 200 mq/persona, che tiene conto di tutte quelle superfici non utilizzabili perché non calpestabili o adibite a parco giochi. Ne scaturisce una disponibilità complessiva di circa 1.450 posti per ciascun turno, di cui 150 circa per i gruppi con persone con disabilità. Saranno quindi poco meno di 6.000 gli ingressi per ciascun giorno.

Questi i giardini e le ville che saranno aperti:

– Roseto di Viale Campania

– Giardino Piersanti Mattarella

– Villa Trabia

– Villa del Carabiniere

– Villa Niscemi

– Villa Cellini

– Giardino limitrofo al Centro diurno Borgo Nuovo

– Giardini della Zisa

– Giardino Pitrè

– Villa Bennici

– Villa Garibaldi

– Villa Giulia

“Un importante momento per la città, per le famiglie e per le persone più fragili un segnale di normalità; di quella normalità cui tutti dovremo adattarci e per cui dovremo adoperarci nelle prossime settimane, mantenendo alto il livello delle precauzioni. Quanto avvenuto nei paesi dove la riapertura non è stata ben gestita o affrettata, con una nuova impennata di contagi anche fra la popolazione più giovane, deve spingerci ad avere ancora un comportamento responsabile, per il bene di tutti a partire dai più piccoli”, ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando.

Per il vicesindaco Fabio Giambrone e l’Assessore Sergio Marino “fino ad oggi e ancora nei prossimi giorni, un importante lavoro di squadra che coinvolge il Comune con gli uffici del verde e il Coime e le Aziende RAP, Sispi e Reset, sta rendendo possibile un nuovo importante servizio alle famiglie e alle persone più fragili, che certamente hanno sofferto e soffrono maggiormente in questi giorni di chiusura e restrizioni”.

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