Palermo, anniversario uccisione La Torre e Di Salvo: amministrazione comunale presente alla cerimonia di commemorazione

Palermo non dimentica: 38 anni fa l’omicidio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo.

Umile e semplice commemorazione in via Li Muli, dove l’allora segretario regionale del Pci e il suo autista furono uccisi da un commando mafioso: cerimonia sobria, alla presenza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e del prefetto Antonella De Miro.

“Nell’anniversario dell’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, l’Amministrazione comunale ha partecipato ad una cerimonia sobria, ma doverosa, di commemorazione. A 38 anni di distanza, il lascito morale, politico e normativo di La Torre resta invariato nel suo altissimo valore e nei suoi risultati nella lotta alla mafia. Al sacrificio di La Torre e Di Salvo, è legato un periodo fra i più bui della storia della Sicilia e di Palermo: abbiamo lasciato alle nostre spalle e che speriamo non tornino mai più”, lo ha dichiarato Leoluca Orlando.

Anci Sicilia, Orlando: “I comuni sono a rischio default, il Governo nazionale ci aiuti”

“I comuni sono a rischio default e in crisi di liquidità, il che significa non riuscire a fronteggiare l’emergenza e già da subito non riuscire ad erogare i servizi essenziali, stipendi compresi. È necessario che, in tempi brevi, si affrontino le enormi criticità finanziarie che incombono sugli enti locali e che si intervenga con il tanto annunciato ‘Decreto aprile’ in favore dei comuni italiani. Un decreto che sostenga, comuni, famiglie e imprese per affrontare una situazione economica che non ha precedenti in periodo di pace”.

Così il presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando. “Se non si interviene con risorse straordinarie l’impatto dell’attuale crisi sui bilanci sarà necessariamente devastante anche in conseguenza del mancato gettito di parte significativa dei tributi locali come tari, tasi, imu e addizionale Irpef comunale e non saremo minimamente in grado di fronteggiare l’incremento di nuove povertà determinare dalle misure in vigore. Sollecitiamo, infine, il Governo nazionale ad accelerare i tempi per l’avvio del pagamento dalla cassa integrazione in deroga come disposto dal decreto Cura-Italia che coinvolge circa 100 mila lavoratori siciliani e più di 35 mila aziende che già oggi sono in forte crisi di liquidità e necessitano di un sostegno che garantisca loro i beni di prima necessità”, ha concluso.

Palermo, riaprono parchi e ville: dalla prossima settimana ingressi su prenotazione, orari e dettagli

Dalla prossima settimana torneranno fruibili, a Palermo, in modo sicuro e contingentato, i parchi e le ville cittadine. Sarà infatti attivato un sistema di accessi controllati, che permetterà di limitare il numero di persone presenti, garantendo quindi adeguati spazi per le famiglie e i cittadini presenti. Nei prossimi giorni sarà attivato sul sito istituzionale un sistema di prenotazione che permetterà alle famiglie con bambini e ai cittadini con disabilità di scegliere in quale area verde recarsi.

L’ingresso avverrà per fasce orarie tutti i giorni della settimana, compresi i festivi, con la modalità di prenotazione “oggi per domani”, per un massimo di cinque persone compresi gli adulti o gli accompagnatori. Sono considerate adulte le persone oltre i sedici anni di età, mentre per le persone con disabilità non esiste alcuna limitazione di età. Quattro sono le fasce orarie di ingresso: dalle 9 alle 10,30, dalle 11.00 alle 13, dalle 14.00 alle 15,30 e dalle 16.00 alle 18.00. Ciascuna prenotazione potrà essere fatta per un numero massimo di 5 persone e per un numero massimo di due adulti. Sarà sempre obbligatoria la presenza di almeno un bambino o una bambina (o adolescenti fino a 16 anni di età) nel gruppo, tranne che per le prenotazioni in cui siano presenti persone con disabilità. Ciascun gruppo o famiglia potrà fare al massimo due prenotazioni a settimana.

Per il calcolo del numero massimo di persone ammesse in ciascuna villa è stato utilizzato il parametro di 200 mq/persona, che tiene conto di tutte quelle superfici non utilizzabili perché non calpestabili o adibite a parco giochi. Ne scaturisce una disponibilità complessiva di circa 1.450 posti per ciascun turno, di cui 150 circa per i gruppi con persone con disabilità. Saranno quindi poco meno di 6.000 gli ingressi per ciascun giorno.

Questi i giardini e le ville che saranno aperti:

– Roseto di Viale Campania

– Giardino Piersanti Mattarella

– Villa Trabia

– Villa del Carabiniere

– Villa Niscemi

– Villa Cellini

– Giardino limitrofo al Centro diurno Borgo Nuovo

– Giardini della Zisa

– Giardino Pitrè

– Villa Bennici

– Villa Garibaldi

– Villa Giulia

“Un importante momento per la città, per le famiglie e per le persone più fragili un segnale di normalità; di quella normalità cui tutti dovremo adattarci e per cui dovremo adoperarci nelle prossime settimane, mantenendo alto il livello delle precauzioni. Quanto avvenuto nei paesi dove la riapertura non è stata ben gestita o affrettata, con una nuova impennata di contagi anche fra la popolazione più giovane, deve spingerci ad avere ancora un comportamento responsabile, per il bene di tutti a partire dai più piccoli”, ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando.

Per il vicesindaco Fabio Giambrone e l’Assessore Sergio Marino “fino ad oggi e ancora nei prossimi giorni, un importante lavoro di squadra che coinvolge il Comune con gli uffici del verde e il Coime e le Aziende RAP, Sispi e Reset, sta rendendo possibile un nuovo importante servizio alle famiglie e alle persone più fragili, che certamente hanno sofferto e soffrono maggiormente in questi giorni di chiusura e restrizioni”.

Slitta a data da destinarsi il concerto di Radio Italia previsto per il prossimo 28 giugno a Palermo

La decisione, condivisa con il Comune di Palermo, è legata all’emergenza sanitaria in corso e ai necessari provvedimenti disposti per il massimo contenimento della diffusione.

L’intento del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando condiviso con Mario Volanti, fondatore e presidente di Radio Italia, è quello di riprogrammare l’appuntamento non appena  ci saranno le condizioni per ritornare tutti insieme in piazza a festeggiare con la grande musica italiana.

Mercato ittico Palermo, Orlando e Piampiano: “Valuteremo se sfruttare una ulteriore chiusura per realizzare i lavori urgenti”

La scorsa notte ha preso avvio un nuovo sistema che prevede accessi controllati e contingentati all’interno dell’area del mercato ittico, attività di compravendita distinte fra fase di scarico della merce e, successivamente, di acquisto da parte dei compratori ed operazioni calendarizzate con dei turni, previa prenotazione online sullo stesso modello di quanto avviene per il mercato ortofrutticolo.

Per quanto riguarda l’Amministrazione comunale, dovendo concentrare le proprie energie a dare soluzioni di lungo periodo per la città e per l’utilizzo ottimale delle strutture, valuteremo se sfruttare una eventuale ulteriore chiusura per realizzare i lavori urgenti di cui il mercato ha bisogno“, lo dichiarano il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività economiche ed ai Mercati, Leopoldo Piampiano.

Riteniamo grave che stanotte, nonostante lo sforzo organizzativo e le risorse messe in campo dall’Amministrazione comunale, non si siano svolte attività di regolare compravendita al mercato ittico. Non possiamo che prenderne atto, comunicando i fatti a tutte le Autorità competenti anche per eventuali successivi controlli e provvedimenti“, aggiungono.

Riservandoci ovviamente ulteriori valutazioni, anche con il Consiglio comunale, sul futuro di quell’area e dell’attività mercatale nello specifico settore ittico”.

 

Imprese ristorazione Palermo, Orlando: “Occorre piano nazionale con fondi e regole certe”

All’indomani del flash mob organizzato da un nutrito gruppo di ristoratori e titolari di pub palermitani che hanno aderito all’iniziativa nazionale per richiamare l’attenzione sulla drammatica situazione del settore, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, insieme al vicesindaco Fabio Giambrone e all’assessore alle Attività produttive Leopoldo Piampiano e, ha incontrato in video conferenza una rappresentanza degli imprenditori.

Per Palermo, il problema è ancor più grande che altrove, per l’incidenza che questo settore commerciale, insieme a quello più ampio del turismo, ha nell’economia cittadina“.

Il primo cittadino e presidente di Anci Sicilia si è soffermato su quelli che ha indicato come i temi di fondo del problema: “da un lato l’assenza di regole certe e di una visione di prospettiva di lungo periodo e dall’altro l’assenza di un chiaro quadro di sostegno economico e di norme vincolanti per il sistema bancario, che permetta un’immediata iniezione di liquidità per le aziende“.

Sul fronte economico, il Sindaco ha ricordato che il Comune “ha sospeso il pagamento di tutto quanto poteva essere sospeso, ma occorrono norme nazionali chiare che compensino la perdita delle amministrazioni locali ed allo stesso tempo sostengono concretamente la ripresa economica“.

Il problema non è la data di riapertura – ha detto il sindaco – che paradossalmente sembrerebbe essere l’ultimo dei problemi reali della situazione, ma appunto la mancanza di regole precise che consentano agli operatori commerciali di potere programmare le proprie attività in modo corretto. Occorre dare indicazioni sulle modalità di riapertura, sui protocolli sanitari, sulle procedure da adottare. Non si può pensare che tutto questo venga comunicato pochi giorni prima dell’effettiva apertura“.

Il sindaco ha ricordato che questi problemi sono stati posti “all’interno dei tavoli di confronto con l’ANCI, soprattutto perché accomunano alcune grandi città per le quali il turismo ha una enorme incidenza in termini economici; siamo in questo impegno insieme a Venezia, Napoli e Firenze, che come noi vivono gli stessi problemi“.

L’assessore Leopoldo Piampiano ed il Vicesindaco hanno sottolineato il lavoro già avviato anche con il Consiglio comunale, “sia per quanto riguarda le modifiche dei regolamenti che possono facilitare le attività di commercio e ristorazione, sia per quanto riguarda la fiscalità. Un confronto che sta avvenendo in grande sinergia e al di là delle appartenenze politiche“.

Infine dal sindaco, raccogliendo l’appello degli imprenditori, è venuto “l’auspicio che le procedure per la cassa integrazione siano accelerate perché per ogni azienda ci sono decine di lavoratori che ormai da due mesi non percepiscono gli stipendi, aggravando ancor di più una situazione economica generale pesantissima“.

Occorre un piano di investimenti che permetta alle imprese di poter contare su un sostegno per i costi finanziari delle aziende, che preveda non soltanto prestiti o slittamenti dei pagamenti, ma contributi a fondo perduto che compensino le perdite effettive di questi mesi e rendano possibile una reale ripartenza appena questa sarà compatibile con la prevenzione del contagio“.

Covid-19, fasce deboli Palermo: il sindaco chiede all’ARS le modalità di gestione delle somme già stanziate dalla Regione

A titolo di parziale attuazione di tale delibera, il Dipartimento Regionale della Famiglia ha ripartito 30 milioni di euro di risorse relative al FSE, tra i Comuni dell’Isola, secondo il principio capitario, con invito agli stessi Enti locali a sottoscrivere un atto di adesione che disciplina le modalità di ricezione, utilizzo e rendicontazione delle somme.

Su incarico del sindaco, il Capo di Gabinetto ha inviato ieri una nota al presidente del Consiglio comunale e, per il suo tramite, ai Capigruppo ed alle Commissioni Consiliari, per informare dell’impossibilità di impegnare, da parte dei Comuni, le somme annunciate dal Governo regionale per le fasce più deboli durante il periodo dell’esercizio provvisorio, per dei limiti legislativi, individuati e precisati nella nota stessa.

Le somme cui fa riferimento la nota sono i 100 milioni di euro stanziati dalla Giunta Regionale con delibera del 28 marzo scorso, a valere su fondi FSE e POC, da destinare al sostegno dei nuclei familiari disagiati a causa dell’emergenza COVID-19.  In allegato, la nota integrale n.361876 del 27.04.2020 a firma del Capo di Gabinetto del Comune di Palermo.

La nota si conclude con la conferma che “non appena l’A.R.S. avrà rimosso tale impossibilità, accogliendo la richiesta unanime del Consiglio Regionale di ANCI, il Sindaco firmerà l’atto di adesione delle somme che nessun Comune ha infatti potuto utilizzare per l’attuale vigente limite legislativo”.

Il Comune  – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando –  con un proprio sistema di distribuzione e con i fondi nazionali, ha già assicurato il contributo diretto a circa 6.000 famiglie e siamo pronti, appena saranno definiti dalla Regione i dettagli tecnici e le modalità formali di gestione, ad avviare un sistema analogo che, crediamo ci permetterà di assistere almeno altrettante famiglie nei prossimi mesi“.

Economia Palermo, Orlando: “Urgente piano nazionale e regionale per la ripresa”

Il dibattito incentrato sulla data di apertura di alcune attività commerciali mi sembra del tutto fuorviante. Ci sono migliaia di imprese per le quali il problema non è più “QUANDO” riaprire, ma piuttosto “SE SARA’ POSSIBILE” riaprire“, lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Credo che a molti sfugga la vastità e la profondità del danno strutturale che il blocco totale di alcune attività economiche ha determinato. Ci sono imprenditori che non hanno incassato un euro per quasi due mesi durante i quali hanno dato fondo a tutti i propri risparmi; ci sono imprese che anche con una riapertura parziale e scaglionata non potranno sostenere le spese vive di gestione“, aggiunge il sindaco.

Quello che serve è un piano complessivo per l’economica che non sia un semplice calendario di aperture, né, tanto meno, una lista della spesa dove si aggiungono soluzioni parziali e non risolutive. Occorre un piano nazionale e regionale per il sostegno alle imprese,che unisca provvedimenti diretti – come i finanziamenti a fondo perduto – ed indiretti – come gli sgravi o le esenzioni fiscali, perle quali occorre però trovare forme di compensazione per le minori entrate dei Comuni, a loro volta a rischio di bancarotta e di non poter garantire servizi essenziali“, prosegue Orlando.

Per questo abbiamo chiesto come ANCI che arrivi quanto prima un nuovo DPCM e per questo chiediamo con forza di interloquire col Governo regionale perché per  tutte le misure allo studio sia forte l’interlocuzione con gli Enti locali nell’ottica della collaborazione istituzionale e della visione d’insieme.Fermo restando che occorre riaprire al più presto possibile tutte le attività in cui potranno essere garantite le condizioni di sicurezza e prevenzione, credo però che senza una visione strategica la nostra economia non si riprenderà facilmente da questa crisi“, conclude Orlando.

Palermo, 25 aprile: a Palazzo delle Aquile la celebrazione “silenziosa”

Una celebrazione diversa dalle solite, quella di oggi a Palazzo delle Aquile, dove il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il Presidente del Consiglio Comunale, Totò Orlando hanno accolto la Prefetta, Antonella De Miro e una delegazione dell’ANPI per la commemorazione dei caduti e deportati durante la lotta al nazifascismo a 75 anni dalla Liberazione.

Il sindaco ha anche ricevuto da Armando Sorrentino dell’ANPI la bandiera dell’Associazione dei Partigiani, che è stata esposta accanto alle bandiere istituzionali.

Una celebrazione sobria e silenziosa – ha detto il sindaco – a perenne ricordo dei caduti per la libertà di tutti, nella consapevolezza e nell’impegno che oggi come ieri restano fermi e di mprescindibili quei valori di democrazia e antifascismo, di solidarietà e umanità”.

Covid-19 Palermo: AMAP e ATI decidono rinvio scadenza bollette

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha partecipato ieri in teleconferenza alla riunione dell’ATI Idrico di Palermo, insieme con il Presidente dell’AMAP, Alessandro Di Martino.

Nel corso della riunione è stato concordato che l’azienda, che è ente gestore del servizio idrico integrato in 34 comuni dell’ATO Palermo, in linea con gli indirizzi dell’ARERA (Autorità di Regolazione Reti edAmbiente) adotti ulteriori iniziative per sostenere le famiglie che a causa del Covid-19 stanno attraversando un periodo di difficoltà economica.

Già all’inizio dell’emergenza, l’AMAP aveva disposto la sospensione dei procedimenti di interruzione dell’erogazione per le utenze morose,riattivando anzi quelle già interrotte.

Nel corso dell’incontro di ieri, è stata decisa, in aggiunta ai provvedimenti già assunti, la sospensione temporanea delle fatture in scadenza e/o emesse dal 10 marzo al 5 maggio 2020 che potranno essere pagate entro il prossimo mese di luglio, anche in forma rateizzata e senza alcun addebito di costo e ciò fatte salve altre eventuali determinazioni in merito delle competenti Autorità Governative.

L’azienda continuerà inoltre a praticare forme di rateizzazione per importi riferiti a consumi antecedenti all’intervenuta emergenza sanitaria.

Allo stesso tempo è stato prorogato al 30 settembre il termine per l’invio dei moduli inerenti le attestazioni di Status Residente/Non Residente ed il numero di componenti il nucleo familiare – inizialmente previsto per il 30 giugno.

L’azienda – dichiara il Presidente Alessandro Di Martinosta continuando a mantenere in atto tutte le azioni previste per contrastare la diffusione del virus Covid-19, comprese le attività di sportello e la la lettura dei contatori, a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori. In ogni caso l’AMAP assicura la continuità dei servizi operativi indispensabili e non rimandabili, il pronto intervento ed il controllo analitico sulla potabilità delle acque e sui reflui depurati”.

Il sindaco ha sottolineato “il ruolo di continuo supporto alla comunità che l’AMAP sta svolgendo e ha svolto in queste settimane, non solo a Palermo ma in un ambito ben più vasto. I provvedimenti adottati ieri di concerto con l’ATI confermano lo spirito sociale di un’azione aziendale improntata al servizio verso i cittadini, come già era avvenuto con la produzione e la donazione ad altre aziende e agli ospedali di prodotti igienizzanti difficilmente reperibili sul mercato. Ancora una conferma dell’importanza di garantire il controllo e la gestione pubblici del servizio idrico“.

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