Sicilia: contributo affitto, 10 mila famiglie avranno aiuto da Regione

Saranno ben 10mila le famiglie siciliane che, nelle prossime settimane, vedranno accreditarsi dalla Regione un contributo fino a 800 euro per meglio sostenere l’affitto della propria casa. Dopo anni, il mio governo ha ripristinato questa misura economica indirizzata a quei nuclei economicamente più fragili gravati anche dai costi di una locazione, impegnando nel complesso sette milioni di euro. In piena emergenza pandemica, la concessione di questi aiuti diventa ancora più importante per migliaia di persone che vivono enormi difficoltà, fra lavoro che manca e restrizioni alla normale vita quotidiana di tutti noi, affinché sentano l’istituzione regionale sempre al loro fianco“.

“Contiamo di allargare ulteriormente il numero dei beneficiari – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – poiché nei prossimi giorni verranno riesaminate le istanze degli esclusi che presenteranno appello. Con questa procedura recuperiamo i fondi dell’anno 2018 e prepariamo il terreno per il bando 2019/2020 che intendiamo pubblicare già a fine anno. La dotazione del fondo per i contributi sarà quasi triplicata, da 7 milioni passeremo a 19 milioni di euro, e includeremo fra i beneficiari anche gli studenti fuorisede, come finora non era mai avvenuto“.

Lo afferma il presidente della Regione Nello Musumeci, commentando la pubblicazione, da parte del dipartimento regionale Infrastrutture, dell’elenco dei conduttori di alloggi in locazione ammessi al contributo integrativo – Fondo nazionale per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione.

Coronavirus Sicilia: continua l’attività nei drive-in, ieri oltre 7500 tamponi rapidi

Prosegue la campagna di monitoraggio del Coronavirus sulla popolazione organizzata dalla Regione Siciliana in varie città dell’Isola.

Ieri sono stati complessivamente 7505 i tamponi rapidi eseguiti  e analizzati nei drive-in operativi nei territori di Caltanissetta, Catania, Palermo e Ragusa. I soggetti positivi individuati e isolati sono stati 457 e adesso verranno sottoposti al tampone molecolare per la conferma del risultato. Complessivamente negli ultimi tre giorni si sono volontariamente sottoposti al test rapido 38125 cittadini. Oggi sarà operativo anche il sito presso l’area dell’ex Onp in contrada Pizzuta a Siracusa.

Va ricordato che la campagna è destinata alla popolazione scolastica (personale docente, non docente, studenti e loro genitori), un target individuato dall’assessorato regionale alla Salute, su suggerimento del Comitato tecnico scientifico. Successivamente verranno selezionate altre categorie di popolazione. L’esperienza, secondo la volontà del governo Musumeci, infatti andrà avanti nelle prossime settimane.

È importante sottolineare, infine, che i tamponi rapidi non vengono inseriti nel bollettino quotidiano reso noto dal ministero della Salute. L’iniziativa della Regione è realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali.

Seus 118, 65 soccorritori contagiati e 25 in isolamento. Csa-Cisal: “Bene nuove assunzioni per colmare le carenze”

I lavoratori Seus 118 sono da mesi in prima linea nell’emergenza Covid e hanno bisogno di interventi decisi: salutiamo con favore l’arrivo di 30 nuove ambulanze, a cui ne seguiranno altre 120, e l’intenzione del Governo e della società di assumere 150 soccorritori a tempo determinato, in caso di ulteriore aumento dei contagi. Dopo anni di tagli e sacrifici, bisogna tornare a investire nella sanità per garantire la salute dei cittadini”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca, Nicola Scaglione e Claudio Dolce del Csa-Cisal che ieri, insieme alle altre organizzazioni sindacali, hanno partecipato all’incontro con l’Assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza e il presidente della Seus Davide Croce.

Ad oggi in Seus si contano 65 soccorritori positivi e 25 in isolamento fiduciario – dicono Badagliacca, Scaglione e Dolce – Una situazione che mette a dura prova il servizio, ecco perché la società sta valutando di poter assumere 150 soccorritori a tempo determinato in caso di ulteriore aumento dei contagi. Circa 3 mila dipendenti riceveranno il bonus Covid relativo ai mesi di marzo, aprile e maggio con una tassazione al 10%, ma abbiamo chiesto che la Seus fornisca in tempi rapidissimi l’elenco dei beneficiari all’Assessorato alla Salute. Per quanto riguarda i 1000 euro una tantum, rimaniamo in attesa di precise indicazioni che dovrebbero essere fornite la prossima settimana in occasione del nuovo incontro convocato con i sindacati”.

Covid-19: cambia la mappa del rischio in Italia. I dati della Sicilia dicono che…

Cambia di nuovo la mappa del rischio Covid-19 in Italia.

Infatti, a partire dall’11 novembre la Provincia autonoma di Bolzano diventerà zona rossa, insieme a Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta e Alto Adige che già lo sono. Il ministro Speranza ha inoltre stabilito che Abruzzo, Liguria, Basilicata, Umbria e Toscana diverranno invece Regioni “arancioni”. Tutte le altre Regioni si collocano nella zona gialla. Non cambia nulla, dunque, per la Campania, la cui situazione allo stato attuale verrebbe ritenuta stabile.

Intanto l’Ordine dei medici continua a fare pressione per il lockdown generale che il presidente del consiglio, Giuseppe Conte continua a non volere.

Se i numeri continueranno a essere questi il governo dovrà prendere delle decisioni importanti che contemplano anche il lockdown totale“, ha ribadito il presidente della Federazione dei medici Filippo Anelli.

Di seguito le misure previste per ciascuna delle tre fasce di rischio legate alla pandemia da Covid-19 in cui l’Italia sarà divisa fino al 3 dicembre per effetto dell’ultimo Dpcm. In tutto il Paese il coprifuoco scatta alle 22.

Zona rossa – L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad è prevista dalla seconda media in poi. È vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonché uscire o entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno delle città.

Zona arancione – I ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad è prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune è permessa, ma non lo è abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. Anche in questo caso è vietato entrare o uscire dalla Regione.

Zona gialla – I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. Qui invece è possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.

Attualmente la Sicilia si trova nella zona arancione e fino a ieri 1.023 i casi emersi a fronte di 8458 tamponi molecolari effettuati.

I casi totali di persone contagiate sono 21.939, persone, 9.712 sono guarite (+524) e 703 decedute (+27). I malati in terapia intensiva aumentano di 10 unità nelle ultime 24 ore (187 in tutto) e di 53 in regime ordinario (1303).

Questo il report dei contagi nelle province: 0 Agrigento, 0 Caltanissetta, 359 Catania, 77 Enna, 133 Messina, 188 Palermo, 161 Ragusa, 99 Siracusa, 6 Trapani.

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Coronavirus, nei drive-in oltre 30mila tamponi rapidi: 930 positivi

In meno di 48 ore sono stati complessivamente 30.620 i tamponi rapidi effettuati su altrettanti cittadini che hanno aderito alla campagna di monitoraggio del Coronavirus sulla popolazione, organizzata nei drive-in allestiti in circa trenta città dell’Isola. Al termine della due giorni sono stati individuati ed isolati, nei vari territori, 930 nuovi soggetti positivi al Covid 19, ai quali – come previsto dalle linee guida – è stato già effettuato in loco il test di conferma mediante tampone molecolare.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Siciliana con le Asp e in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali, non si ferma: in molte delle città siciliane, infatti, i drive in resteranno operativi anche oggi e prossimamente si aggiungeranno altre località. Il record di tamponi rapidi effettuati nel week end va alla provincia di Trapani con 10529 test nei drive in predisposti oltre che nel capoluogo anche ad Alcamo, Mazara del Vallo, Marsala e Castelvetrano. Bene anche le altre città: significativo, in particolare, il dato di Palermo dove, dall’avvio dell’esperienza all’interno della Fiera del Mediterraneo (11 giorni fa), sono stati complessivamente testati 11326 cittadini ed individuati oltre mille positivi al Covid-19. Va ricordato che la campagna nei drive è destinata alla popolazione scolastica (personale docente, non docente, studenti e loro genitori), un target individuato dall’assessorato regionale alla Salute su suggerimento del Comitato tecnico scientifico. Successivamente verranno selezionate altre categorie di popolazione, l’esperienza, secondo la volontà del governo Musumeci, infatti andrà avanti nelle prossime settimane.E’ importante sottolineare, infine, che i tamponi rapidi non vengono calcolati nel bollettino.
9 novembre 2020

Coronavirus, prosegue il monitoraggio voluto dalla Regione

Si allarga a macchia d’olio in Sicilia la campagna di monitoraggio del Coronavirus sulla popolazione, promossa dalla Regione. Nel weekend, sono state complessivamente una trentina le città dell’Isola (con più di trentamila abitanti) dove sono stati allestiti i drive-in con i tamponi rapidi per la ricerca del virus.
Da una ricognizione non ancora definitiva sono stati effettuati circa trentamila test su altrettanti cittadini, di cui circa 800 positivi al Covid-19 che adesso verranno sottoposti al tampone molecolare. L’esperienza, secondo la volontà del governo Musumeci, andrà avanti nelle prossime settimane. L’iniziativa è promossa dalla Regione con le Asp e in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali. Dopo l’esperienza negli arcipelaghi minori e della Fiera del Mediterraneo a Palermo, è quindi andata avanti l’iniziativa in tutto il territorio, così come programmato dall’assessorato regionale alla Salute, su suggerimento del Comitato tecnico scientifico. Come noto, il target è quello della popolazione scolastica (docenti, non docenti, studenti e loro genitori).

Covid, M5S: “Sicilia del tutto impreparata. Interrogazione parlamentare per risolvere gravi criticità ospedali della regione”

La Sicilia si è fatta trovare impreparata di fronte alla seconda ondata Covid, il governo regionale non è stato capace di programmare per tempo. Era necessario potenziare il sistema sanitario, sfruttando, tra le altre risorse, anche la premialità di 400 milioni di euro riconosciuta dallo Stato alla Regione per la sanità dell’Isola. È per questo – afferma la deputata Valentina D’Orsoche la scorsa settimana  ho denunciato la repentina chiusura ed il trasferimento di interi reparti ordinari negli ospedali di Palermo con una interrogazione parlamentare a mia prima firma indirizzata al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per gli affari regionali e le autonomie e al Ministro della salute“.

Sono necessari interventi immediati – dice la parlamentare del Movimento 5 Stelle – che possano risolvere le gravi criticità presenti negli ospedali siciliani. Gli operatori sanitari devono essere messi nelle condizioni di gestire con serenità e sicurezza la grave emergenza epidemiologica in atto e i cittadini isolani devono poter fruire pienamente dei servizi e delle cure del servizio sanitario regionale in ossequio all’articolo 32 della Costituzione”- ha concluso.

Sicilia, treni: al via i rimborsi degli abbonamenti

Partono i rimborsi per gli abbonati al treno in Sicilia. Si tratta di una misura che il governo Musumeci ha messo a punto assieme a Trenitalia per dare il giusto ristoro a coloro che, a causa dell’emergenza Covid-19 e del lockdown di primavera, non hanno potuto muoversi e dunque neppure usare il proprio abbonamento regionale. Una scelta doverosa che inseriamo nel nuovo contesto virtuoso di crescita dei servizi e rinnovata attenzione al trasporto su ferro in Sicilia. Dopo anni di stasi crescono i passeggeri, si investe sulle infrastrutture e sui nuovi treni, recuperando il tempo perduto e dando più attenzioni agli utenti“.

Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, a seguito dell’avvio delle operazioni di rimborso agli abbonati regionali Trenitalia penalizzati dal lockdown dovuto alla pandemia. Per scaricare i moduli e tutte le info utili consultare la pagina trenitalia.com/it/informazioni/rimborso-per-regione.html  e selezionare la voce “Sicilia: rimborso per mancato o parziale utilizzo dell’abbonamento regionale per covid-19“.

Immigrati: 4,4 milioni, dalla Regione siciliana, per percorsi formativi

Con due distinti avvisi, pubblicati sul sito istituzionale dell’assessorato Famiglia della Regione Siciliana, il governo Musumeci ha destinato 4,4 milioni di euro per finanziare tirocini e percorsi formativi e dare contributi finalizzati all’autonomia abitativa a favore di cittadini di Paesi Terzi regolarmente presenti nel territorio isolano.

Il primo avviso, con una dotazione finanziaria di 2,4 milioni di euro, ha come obiettivo quello di promuovere e potenziare, a livello regionale, l’inserimento lavorativo degli immigrati adulti vittime, o potenziali vittime, di sfruttamento lavorativo in agricoltura ovvero in condizioni di inoccupazione o disoccupazione, purché in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Il secondo avviso, con una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro e i cui soggetti promotori saranno gli enti del terzo settore, è invece rivolto ai minori stranieri non accompagnati o neo maggiorenni compresi nella fascia d’età 16 -23 anni che hanno lasciato o in procinto di lasciare i sistemi di accoglienza. I soggetti promotori del percorso formativo potranno essere le agenzie per il lavoro, ma anche i soggetti riconosciuti dalle normative regionali quali promotori di tirocini extracurriculari.

L’avviso prevede un contributo di circa 6.200 euro per immigrato, una sorta di dote – afferma l’assessore delle Politiche sociali, Antonio Scavonecon cui finanziamo la formazione degli immigrati adulti attraverso percorsi integrati di inserimento lavorativo della durata massima di 8 mesi che prevedono un tirocinio extracurriculare e la fornitura di servizi specialistici di orientamento e accompagnamento alla ricerca di un lavoro. La “dote” servirà anche per erogare un’indennità di frequenza per la partecipazione ai tirocini e un contributo per il pagamento dei costi di locazione sostenuti dagli immigrati per il reperimento di un’abitazione autonoma. Con queste risorse il governo Musumeci mette in campo un’azione destinata all’integrazione sociale e volta a evitare il purtroppo spesso presente fenomeno del caporalato“.

Prevista anche in questo caso una “dote” che sarà di 5 mila euro per soggetto – prosegue Scavone – e che servirà per finanziare la presa in carico dei destinatari, 400 su un totale di 1359 Msna presenti oggi in Sicilia, mediante l’analisi dei bisogni, dei documenti e la verifica delle attitudini professionali, ma anche per l’inserimento abitativo e per le attività di accompagnamento alla ricerca del lavoro o di corso di formazione professionale“.

Agenda urbana, da governo Musumeci 16 milioni per Agrigento

Dalla Regione Siciliana oltre 15 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo ad Agrigento. Sono i fondi dell’Agenda urbana, che interessa i Poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti. Finanziamenti europei che la Regione porta nei territori con le nove Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia 2014-2020. Assieme a quelle di Palermo-Bagheria, Sicilia Occidentale, Ragusa-Modica, Siracusa, Messina e Catania-Acireale, Enna-Caltanissetta e Gela-Vittoria, anche l’Autorità urbana di Agrigento ha pubblicato tutti i bandi per realizzare gli interventi previsti.

Con la somma di 1,7 milioni di euro, il governo Musumeci sosterrà la competitività delle piccole e medie imprese (Asse 3) con agevolazioni concesse in virtù di un bando di gara della Regione Siciliana. Un milione e ottocentomila euro sono stati stanziati per l’Asse 6, “Ambiente, cultura e turismo”. Le risorse sono destinate alla tutela, alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e alla promozione dell’offerta turistica. Al tema dell’energia e dello sviluppo sostenibile (Asse 4) sono dedicati 7,6 milioni di euro. La somma finanzierà progetti per la riduzione dei consumi energetici negli edifici pubblici e il potenziamento di mezzi e piste ciclabili.

La Regione considera prioritario il potenziamento delle misure per l’inclusione sociale (Asse 9), per questo finanzierà con 2,6 milioni di euro il recupero di alloggi per servizi abitativi e servizi per la prima infanzia e per i minori. Infine 2,2 milioni di euro saranno destinati alla gestione del rischio idrogeologico e alla realizzazione di centri operativi della Protezione civile (Asse 5).

Abbiamo indirizzato sul territorio di Agrigento 15,9 milioni di euro – commenta il presidente della Regione, Nello Musumeciper dare un segnale concreto della nostra attenzione nei confronti di tutte le aree della Sicilia. In linea con la visione e il programma del mio governo, le priorità sono l’attenzione verso le fasce più deboli, il sostegno all’economia con lo sviluppo delle piccole e medie imprese, il contrasto al dissesto idrogeologico e la tutela del territorio e la valorizzazione del patrimonio culturale locale. Abbiamo promesso di imprimere un cambio di passo alla nostra regione e stiamo mantenendo quell’impegno”.

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