Coronavirus Sicilia, il bollettino del 22 novembre 2020: 1.258 nuovi casi. La situazione a Palermo

Sono 1.258 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 6.447 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 22 novembre 2020. Al momento in terapia intensiva ci sono 241 (-1) pazienti, mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.597 (+29). Le vittime, invece, sono 45 in più rispetto a ieri (1.186 in totale). Il dato dei guariti è di 14.781 dall’inizio della pandemia.
Coronavirus Italia, il bollettino del 22 novembre: 28.337 nuovi casi, diminuiscono i decessi

I nuovi positivi sono così distribuiti per province: 60 Agrigento, 102 Caltanissetta, 427 Catania, 1 Enna, 94 Messina, 420 Palermo, 61 Ragusa, 83 Siracusa, 10 Trapani.

 

Coronavirus, Speranza: “Da gennaio campagna vaccinazione senza precedenti”

“I primi segnali in controtendenza dopo le settimane di crescita vertiginosa del contagio si vedono, ma sono ancora del tutto insufficienti. La pressione sui sevizi sanitari è fortissima. Rt sta calando ma dovrà ancora scendere strutturalmente sotto l’1. Sola allora vedremo risultati più significativi”.

A dichiararlo è il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto a Farmacistapiù. Nonostante il report dell’Istituto Superiore di Sanità di ieri abbia registrato un calo dell’indice Rt a 1,18, Speranza, ha voluto invitare gli italiani a non abbassare la guardia confermando l’impossibilità di un allentamento immediato delle restrizioni attualmente in atto. 

Dovremo ancora resistere per una fase significativa. Guai a interpretare questi primi segnali come un liberi tutti. L’Italia, l’Europa, il mondo vincerà contro il virus. L’esito di questa battaglia è chiaro, non è in discussione- ha aggiunto il ministro – Ci auguriamo che nel più breve tempo possibile avremo grazie alla scienza, alla ricerca, anche ai dati incoraggianti delle ultime settimane, strumenti nuovi che ci consentiranno di superare questi mesi così complicati. E’ chiaro però che siamo dentro la sfida, dentro la partita, non ne siamo fuori”.

Inevitabile, infine, la parentesi vaccini:Ci sarà una campagna di vaccinazione anti-Covid nel Paese che probabilmente sarà senza precedenti e che richiederà un impegno straordinario di tutte le energie in campo. La campagna per il vaccino Covid che arriverà, si svilupperà ci auguriamo fin dalla fine di gennaio, quando appare in questo momento possibile che potremo avere le primissime dosi”.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 21 novembre 2020: 1.838 nuovi casi. La situazione a Palermo

Sono 1.838 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 9.386 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 21 novembre 2020. Al momento in terapia intensiva ci sono 242 (+0) pazienti, mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.568 (+31). Le vittime, invece, sono 43 in più rispetto a ieri (1141 in totale). Il dato dei guariti nelle ultime 24 ore è pari a 310 persone.

I nuovi positivi sono così distribuiti per province: 107 Agrigento, 70 Caltanissetta, 625 Catania, 55 Enna, 145 Messina, 583 Palermo, 56 Ragusa, 126 Siracusa, 71 Trapani.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 20 novembre 2020: 1.634 nuovi casi. La situazione a Palermo

Sono 1.634 i nuovi contagi registrati in Sicilia su poco più di 10.020 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a venerdì 20 novembre 2020. Al momento in terapia intensiva ci sono 242 (+2) pazienti mentre in totale i ricoverati in regime ordinario sono 1.537 (+5). Le vittime, invece, sono 43 in più rispetto a ieri (1098 in totale). Il dato dei guariti è pari a 416 persone.
I nuovi positivi sono così distribuiti per province: 82 Agrigento, 63 Caltanissetta, 404 Catania, 102 Enna, 186 Messina, 574 Palermo, 109 Ragusa, 25 Siracusa, 89 Trapani.

 

Covid-19: cambia la mappa del rischio in Italia. I dati della Sicilia dicono che…

Cambia di nuovo la mappa del rischio Covid-19 in Italia.

Infatti, a partire dall’11 novembre la Provincia autonoma di Bolzano diventerà zona rossa, insieme a Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta e Alto Adige che già lo sono. Il ministro Speranza ha inoltre stabilito che Abruzzo, Liguria, Basilicata, Umbria e Toscana diverranno invece Regioni “arancioni”. Tutte le altre Regioni si collocano nella zona gialla. Non cambia nulla, dunque, per la Campania, la cui situazione allo stato attuale verrebbe ritenuta stabile.

Intanto l’Ordine dei medici continua a fare pressione per il lockdown generale che il presidente del consiglio, Giuseppe Conte continua a non volere.

Se i numeri continueranno a essere questi il governo dovrà prendere delle decisioni importanti che contemplano anche il lockdown totale“, ha ribadito il presidente della Federazione dei medici Filippo Anelli.

Di seguito le misure previste per ciascuna delle tre fasce di rischio legate alla pandemia da Covid-19 in cui l’Italia sarà divisa fino al 3 dicembre per effetto dell’ultimo Dpcm. In tutto il Paese il coprifuoco scatta alle 22.

Zona rossa – L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad è prevista dalla seconda media in poi. È vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonché uscire o entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno delle città.

Zona arancione – I ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad è prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune è permessa, ma non lo è abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. Anche in questo caso è vietato entrare o uscire dalla Regione.

Zona gialla – I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. Qui invece è possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.

Attualmente la Sicilia si trova nella zona arancione e fino a ieri 1.023 i casi emersi a fronte di 8458 tamponi molecolari effettuati.

I casi totali di persone contagiate sono 21.939, persone, 9.712 sono guarite (+524) e 703 decedute (+27). I malati in terapia intensiva aumentano di 10 unità nelle ultime 24 ore (187 in tutto) e di 53 in regime ordinario (1303).

Questo il report dei contagi nelle province: 0 Agrigento, 0 Caltanissetta, 359 Catania, 77 Enna, 133 Messina, 188 Palermo, 161 Ragusa, 99 Siracusa, 6 Trapani.

LEGGI ANCHE:

Covid-19 Italia, l’Ordine dei medici chiede il lockdown totale

Una notte al Covid hospital “Arnas Civico” di Palermo. Il professore Corrao: “Pericoloso sottovalutare il virus” |VIDEO

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 9 novembre 2020: 1023 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 1.023 i casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 8458 tamponi molecolari effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 9 novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 21.939, persone, 9.712 sono guarite (+524) e 703 decedute (+27). I malati in terapia intensiva aumentano di 10 unità nelle ultime 24 ore (187 in tutto) e di 53 in regime ordinario (1303).

Questo il report dei contagi nelle province: 0 Agrigento, 0 Caltanissetta,  359 Catania, 77 Enna,  133 Messina,  188 Palermo,  161 Ragusa,  99 Siracusa,  6 Trapani.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 9 novembre: 1.023 i nuovi casi, 27 le vittime

Sono 1.023 i nuovi casi di positività al Covid-19 in Sicilia nelle ultime 24 ore, in calo rispetto a ieri. 8.458 i tamponi processati. Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 21.939, 1.303 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+53), di cui 187 in terapia intensiva (+10 rispetto a ieri). 20.449 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 9.128 i guariti (+524), ma ci sono ventisette vittime in più. Il totale sale a 703.

Catania è la città in cui si registra l’incremento maggiore, con 359 nuovi casi. Poi, 188 a Palermo, 161 a Ragusa, 133 a Messina, 99 a Siracusa, 77 a Enna, 6 a Trapani, nessun nuovo caso ad Agrigento e Caltanissetta.

Sicilia: 16 milioni per la trasformazione digitale

L’Arit, l’Autorità per l’innovazione tecnologica della Regione Siciliana, ha approvato, nell’ambito dei Fondi strutturali destinati alle grandi Aree metropolitane e alle aree interne, i progetti presentati dalle Autorità urbane di Palermo e Bagheria, di Enna e Caltanissetta, Catania e Acireale, Marsala-Trapani-Mazara del Vallo-Castelvetrano e Erice, Gela e Vittoria.

Un parco progetti per un valore complessivo da 16,4 milioni di euro diretto alla digital transformation delle Aree metropolitane per implementare soluzioni tecnologiche per la digitalizzazione e l’innovazione dei processi interni dei vari ambiti della Pa (giustizia – con in testa l’informatizzazione del processo civile – la sanità, il turismo, i beni culturali e i servizi alle imprese). Si prevedono tempi veloci per l’avvio dei progetti nelle aree urbane interessate, in quanto entro l’anno i Comuni riceveranno i decreti di finanziamento che permetteranno di avviare le gare di appalto per l’affidamento dei lavori.

Il vicepresidente e assessore all’Economia, Gaetano Armao sottolinea che “si tratta di un passaggio importante per accrescere l’offerta digitale nelle aree più densamente popolate e offre alla Sicilia una grande opportunità di sviluppo e di crescita”. In particolare, il finanziamento prevede interventi mirati a raggiungere la piena interoperabilità delle banche dati pubbliche. Tali interventi comprendono prioritariamente la gestione dei ‘big data’ provenienti dalle amministrazioni locali, anche ricorrendo a soluzioni ‘cloud’.Questo primo step di “Agenda Urbana”, dà la possibilità ai 9 grandi agglomerati urbani siciliani di potenziare i servizi offerti ai cittadini e alle imprese, ottenendo grandi vantaggi dalla digitalizzazione e innovazione dei processi, nonché dall’armonizzazione e aggiornamento degli asset informatici esistenti.

Agenda urbana, da governo Musumeci 16 milioni per Agrigento

Dalla Regione Siciliana oltre 15 milioni di euro per progetti di investimento e sviluppo ad Agrigento. Sono i fondi dell’Agenda urbana, che interessa i Poli metropolitani dell’Isola e le aggregazioni di Comuni che superano i centomila abitanti. Finanziamenti europei che la Regione porta nei territori con le nove Autorità urbane previste dal Po Fesr Sicilia 2014-2020. Assieme a quelle di Palermo-Bagheria, Sicilia Occidentale, Ragusa-Modica, Siracusa, Messina e Catania-Acireale, Enna-Caltanissetta e Gela-Vittoria, anche l’Autorità urbana di Agrigento ha pubblicato tutti i bandi per realizzare gli interventi previsti.

Con la somma di 1,7 milioni di euro, il governo Musumeci sosterrà la competitività delle piccole e medie imprese (Asse 3) con agevolazioni concesse in virtù di un bando di gara della Regione Siciliana. Un milione e ottocentomila euro sono stati stanziati per l’Asse 6, “Ambiente, cultura e turismo”. Le risorse sono destinate alla tutela, alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e alla promozione dell’offerta turistica. Al tema dell’energia e dello sviluppo sostenibile (Asse 4) sono dedicati 7,6 milioni di euro. La somma finanzierà progetti per la riduzione dei consumi energetici negli edifici pubblici e il potenziamento di mezzi e piste ciclabili.

La Regione considera prioritario il potenziamento delle misure per l’inclusione sociale (Asse 9), per questo finanzierà con 2,6 milioni di euro il recupero di alloggi per servizi abitativi e servizi per la prima infanzia e per i minori. Infine 2,2 milioni di euro saranno destinati alla gestione del rischio idrogeologico e alla realizzazione di centri operativi della Protezione civile (Asse 5).

Abbiamo indirizzato sul territorio di Agrigento 15,9 milioni di euro – commenta il presidente della Regione, Nello Musumeciper dare un segnale concreto della nostra attenzione nei confronti di tutte le aree della Sicilia. In linea con la visione e il programma del mio governo, le priorità sono l’attenzione verso le fasce più deboli, il sostegno all’economia con lo sviluppo delle piccole e medie imprese, il contrasto al dissesto idrogeologico e la tutela del territorio e la valorizzazione del patrimonio culturale locale. Abbiamo promesso di imprimere un cambio di passo alla nostra regione e stiamo mantenendo quell’impegno”.

Coronavirus Sicilia, il bollettino dell’8 novembre 2020: 1083 i nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 1.083 i casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore, a fronte di 6.894 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 8 novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 21.467 persone, 9.188 sono guarite (+340) e 676 decedute (+13). I malati in terapia intensiva aumentano di 8 unità nelle ultime 24 ore (177 in tutto) e di 89 in regime ordinario (1250).

Questo il report dei contagi nelle province: 0 Agrigento, 92 Caltanissetta, 239 Catania, 22 Enna, 200 Messina, 152 Palermo, 198 Ragusa, 175 Siracusa, 5 Trapani.

 

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.