Coronavirus, nuovo caso a Ragusa: paziente clinica privata ricoverato all’ospedale di Modica

Nuovo caso di positività a Ragusa.

E’ risultato positiva al Covid 19 un 70enne di Ragusa ricoverato presso la clinica del Mediterraneo. Immediato il trasferimento del paziente nella divisione di Malattie Infettive dell’Ospedale ‘Maggiore’ di Modica, in provincia di Ragusa. Dopo l’arrivo del risultato del tampone sono state attivate, come da prassi, tutte le procedure per la sanificazione della struttura e l’avvio di protocolli di sicurezza per i 130 operatori della Clinica privata ragusana. 

Coronavirus, il bollettino in Italia del 29 aprile: 203.591 i casi totali, salgono a 71.252 i guariti

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus nel nostro Paese. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, mercoledì 29 aprile 2020.

Attualmente positivi: 104.657

Deceduti: 27.682 (+323, +1,2%)

Dimessi/Guariti: 71.252 (+2.311, +3,4%)

Ricoverati in Terapia Intensiva: 1.795 (-68, -3,7%)

Tamponi: 1.910.761 (+63.827)

Totale casi: 203.591 (+2.086, +1%)

Mercato ittico Palermo, Orlando e Piampiano: “Valuteremo se sfruttare una ulteriore chiusura per realizzare i lavori urgenti”

La scorsa notte ha preso avvio un nuovo sistema che prevede accessi controllati e contingentati all’interno dell’area del mercato ittico, attività di compravendita distinte fra fase di scarico della merce e, successivamente, di acquisto da parte dei compratori ed operazioni calendarizzate con dei turni, previa prenotazione online sullo stesso modello di quanto avviene per il mercato ortofrutticolo.

Per quanto riguarda l’Amministrazione comunale, dovendo concentrare le proprie energie a dare soluzioni di lungo periodo per la città e per l’utilizzo ottimale delle strutture, valuteremo se sfruttare una eventuale ulteriore chiusura per realizzare i lavori urgenti di cui il mercato ha bisogno“, lo dichiarano il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività economiche ed ai Mercati, Leopoldo Piampiano.

Riteniamo grave che stanotte, nonostante lo sforzo organizzativo e le risorse messe in campo dall’Amministrazione comunale, non si siano svolte attività di regolare compravendita al mercato ittico. Non possiamo che prenderne atto, comunicando i fatti a tutte le Autorità competenti anche per eventuali successivi controlli e provvedimenti“, aggiungono.

Riservandoci ovviamente ulteriori valutazioni, anche con il Consiglio comunale, sul futuro di quell’area e dell’attività mercatale nello specifico settore ittico”.

 

Coronavirus, il bollettino del 29 aprile: zero vittime in Sicilia, giù contagi e ricoveri

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (mercoledì 29 aprile), in merito all’emergenza #Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 75.360 (+2.352 rispetto a ieri), su 71.301 persone: di queste sono risultate positive 3.140 (+20), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.145 (+2), 763 sono guarite (+18) e 232 decedute (0).

Degli attuali 2.145 positivi, 449 pazienti (-13) sono ricoverati – di cui 34 in terapia intensiva (0) – mentre 1.696 (+15) sono in isolamento domiciliare.

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Imprese ristorazione Palermo, Orlando: “Occorre piano nazionale con fondi e regole certe”

All’indomani del flash mob organizzato da un nutrito gruppo di ristoratori e titolari di pub palermitani che hanno aderito all’iniziativa nazionale per richiamare l’attenzione sulla drammatica situazione del settore, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, insieme al vicesindaco Fabio Giambrone e all’assessore alle Attività produttive Leopoldo Piampiano e, ha incontrato in video conferenza una rappresentanza degli imprenditori.

Per Palermo, il problema è ancor più grande che altrove, per l’incidenza che questo settore commerciale, insieme a quello più ampio del turismo, ha nell’economia cittadina“.

Il primo cittadino e presidente di Anci Sicilia si è soffermato su quelli che ha indicato come i temi di fondo del problema: “da un lato l’assenza di regole certe e di una visione di prospettiva di lungo periodo e dall’altro l’assenza di un chiaro quadro di sostegno economico e di norme vincolanti per il sistema bancario, che permetta un’immediata iniezione di liquidità per le aziende“.

Sul fronte economico, il Sindaco ha ricordato che il Comune “ha sospeso il pagamento di tutto quanto poteva essere sospeso, ma occorrono norme nazionali chiare che compensino la perdita delle amministrazioni locali ed allo stesso tempo sostengono concretamente la ripresa economica“.

Il problema non è la data di riapertura – ha detto il sindaco – che paradossalmente sembrerebbe essere l’ultimo dei problemi reali della situazione, ma appunto la mancanza di regole precise che consentano agli operatori commerciali di potere programmare le proprie attività in modo corretto. Occorre dare indicazioni sulle modalità di riapertura, sui protocolli sanitari, sulle procedure da adottare. Non si può pensare che tutto questo venga comunicato pochi giorni prima dell’effettiva apertura“.

Il sindaco ha ricordato che questi problemi sono stati posti “all’interno dei tavoli di confronto con l’ANCI, soprattutto perché accomunano alcune grandi città per le quali il turismo ha una enorme incidenza in termini economici; siamo in questo impegno insieme a Venezia, Napoli e Firenze, che come noi vivono gli stessi problemi“.

L’assessore Leopoldo Piampiano ed il Vicesindaco hanno sottolineato il lavoro già avviato anche con il Consiglio comunale, “sia per quanto riguarda le modifiche dei regolamenti che possono facilitare le attività di commercio e ristorazione, sia per quanto riguarda la fiscalità. Un confronto che sta avvenendo in grande sinergia e al di là delle appartenenze politiche“.

Infine dal sindaco, raccogliendo l’appello degli imprenditori, è venuto “l’auspicio che le procedure per la cassa integrazione siano accelerate perché per ogni azienda ci sono decine di lavoratori che ormai da due mesi non percepiscono gli stipendi, aggravando ancor di più una situazione economica generale pesantissima“.

Occorre un piano di investimenti che permetta alle imprese di poter contare su un sostegno per i costi finanziari delle aziende, che preveda non soltanto prestiti o slittamenti dei pagamenti, ma contributi a fondo perduto che compensino le perdite effettive di questi mesi e rendano possibile una reale ripartenza appena questa sarà compatibile con la prevenzione del contagio“.

Coronavirus, il Ministero autorizzata la vendita di piante e fiori

Secondo le vigenti norme legate alle restrizioni per la emergenza Covid-19 è consentita l’attività dell’intera filiera relativa alla produzione, al trasporto e alla commercializzazione dei prodotti agricoli, tra i quali rientrano anche i semi, le piante e fiori ornamentali, le piante in vaso, i fertilizzanti ecc.

E’ questa la sintesi di una lettera inviata dal ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova in risposta ad un quesito posto dal Comune di Palermo circa la possibilità di vendita di piante e fiori.

Coronavirus, il bollettino in Italia del 23 aprile: 106.848 positivi, salgono a 57.576 i guariti

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus nel nostro Paese. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, mercoledì 23 aprile 2020.

Totale casi: 189.973

Attualmente positivi: 106.848 (-851)

Decessi: 25.549 (+464)

Guariti: 57.576 (+3033)

Terapia intensiva: 2267 (-117)

Tamponi: 1.579.909 (+66.658)

Ricoverati con sintomi: 22.871 (-934)

Isolamento domiciliare: 81.710 (+200)

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 23 aprile: calano ancora i contagi, aumentano i guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi 23 aprile. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 62.150 (+3.418 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.926 (+43), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.301 persone (+14), 412 sono guarite (+24) e 213 decedute (+5). Degli attuali 2.301 positivi, 510 pazienti (-25) sono ricoverati – di cui 34 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.791 (+39) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Palermo, tolti i cassonetti in via Paruta. Rap: “Usati per conferimenti illeciti, anche di materiali pericolosi”

“La decisione di rimuovere la postazione di cassonetti è scaturita – spiega il presidente di RAP Giuseppe Norata – dalla volontà di combattere i comportamenti illeciti che non soltanto creano degrado con gravi rischi per l’ambiente e la salute dei cittadini, ma diventano un costo, eccessivamente oneroso, per l’Azienda, in termini di mezzi e uomini.”

La Rap informa che, dopo una attenta valutazione, ha provveduto alla rimozione dei cassonetti di via Paruta all’incrocio con via Palmerino, diventati oggetto di abbandoni di rifiuti di ogni genere e soprattutto provenienti da comuni limitrofi (per esempio Monreale) e da una migrazione interna dalla zona di Molara verso Paruta.

L’Azienda dopo avere bonificato e sanificato il sito, in turno notturno, ha provveduto a transennare l’area ed ad istallare il necessario per la video sorveglianza della zona, adeguatamente segnalata da un cartello informativo di divieto assoluto di conferire rifiuti e l’ammonimento per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste.

Per il Sindaco si è trattato di “un provvedimento necessario per arginare un fenomeno incivile di cui sono vittime la città e i cittadini di Palermo, quello della migrazione dei rifiuti prodotti nei Comuni limitrofi, che ha costi altissimi per la collettività. L’aumento esponenziale dei rifiuti indifferenziati provenienti da altri Comuni fa infatti diminuire la percentuale di raccolta differenziata e fa aumentare i trasporti verso altre discariche, quindi con altri costi per la RAP.”

Oltre agli interventi di pulizia su via Paruta, Rap è intervenuta, tra ieri notte e stanotte, in via Celona/ Centorbe, via Di Stefano lato Forum, via Aloi, via Falsomiele altezza Aloi, via Falsomiele altezza centrale Enel.

Il sito sarà ulteriormente sottoposto a controlli da parte della Polizia Municipale, che nel corso degli anni proprio in quel punto ha già elevato decine di contravvenzioni per abbandono fuori orario e/o fuori dai cassonetti, soprattutto da parte di residenti in altri Comuni.

Rischio scarcerazione per Boss mafiosi, Candiani e Gelarda (Lega):”Fatto gravissimo che colpisce al cuore i siciliani”

Lo dichiarano il segretario regionale della Lega Stefano Candiani, già sottosegretario all’Interno con Salvini ministro, che è intervenuto oggi in Senato sulla vicenda, e Igor Gelarda, capogruppo al consiglio comunale di Palermo, che è anche un appartenente alla Polizia di Stato.

“Il pericolo che vengano scarcerati boss mafiosi a causa dell’emergenza del covid-19 è qualcosa di inconcepibile. È qualcosa che va a colpire al cuore la dignità dei siciliani e dei palermitani in particolare”.

“Senza considerare – concludono – che queste scarcerazioni, con invio ai domiciliari, costituiscono un affronto nei confronti di quei magistrati e quegli uomini e donne in divisa che hanno pagato con il proprio sangue la lotta alla mafia”.

“Una terra – sottolineano Candiani e Gelarda – che non solo ha pagato un altissimo tributo di sangue a causa della criminalità organizzata, in termini di vittime innocenti, ma ne ha anche subito una lesione di immagine incalcolabile. Una decisione che fa torto a quei milioni i siciliani che sono sempre state persone perbene e hanno contribuito, con il loro lavoro e con le loro intelligenze, a rendere grande questa Nazione”.

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