Emergenza Covid-19: nuovi orari di apertura del Mercato ortofrutticolo di Palermo

Il Servizio Igiene, Sanità, Farmacie, Benessere Animale e Mercati Generali ha emanato una disposizione di Servizio per la rimodulazione degli orari di apertura del Mercato Ortofrutticolo al fine di conciliare le esigenze della distribuzione agro alimentare e di garantire la tutela della salute pubblica – emergenza COVID 19.

Il nuovo orario entrerà in vigore la notte fra il 7 e l’8 maggio, con attivazione delle prenotazioni da oggi, giovedì 7 maggio.  

Dopo un primo periodo di verifica del nuovo sistema e grazie al dialogo con i concessionari – dichiarano il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessore ai Mercati, Leopoldo Piampiano –  anche per il mercato ortofrutticolo si apre la possibilità di una maggiore apertura, che viene incontro alle proposte venute dagli operatori e dalla necessità di favorire il mercato del fresco in città.Restano ovviamente invariate, perché prioritarie, le misure di prevenzione sanitaria, che sono in questa fase del contrasto al Covid, altrettanto fondamentali per la tutela della salute di tutti“.

Con questo provvedimento amministrativo, si dispone che il programma orario degli ingressi e delle attività mercatali sarà articolato dal lunedì al venerdì come segue:

“I concessionari e i loro dipendenti, oltre all’autocertificazione, per accedere all’area mercatale, dovranno esibire il cartellino anno 2020;

I portantini e i carrellisti potranno accedere all’area mercatale presentando, oltre all’autocertificazione, il tesserino rilasciato dall’associazione Grossisti dei concessionari per un numero massimo di 100;

si precisa che gli stessi, durante le contrattazioni di conferimento e vendita, non potranno per nessun motivo uscire dall’area mercatale per conferire merce a compratori/venditori non autorizzati.

ORARI DI APERTURA E CHIUSURA, FASI DI VENDITA E APPROVVIGIONAMENTO

  • Alle ore 2:30 apertura del cancello pedonale di via Montepellegrino n. 4, dal quale è consentito l’accesso esclusivamente a piedi ai soli Concessionari ed ai loro dipendenti, forniti entrambi di regolare tesserino di riconoscimento rilasciato dalla direzione;
  • Alle ore 2:30 apertura del cancello pedonale di via Montepellegrino posizionato sul canalone Passo di Rigano, dal quale è consentito l’accesso esclusivamente a piedi soli ai portantini e ai carrellisti muniti di tesserino rilasciato dall’associazione “Grossisti e Commissionari Mercato ortofrutticolo”; si precisa che tutti gli altri ingressi saranno chiusi.

Per consentire la distribuzione della merce ai sig. Commissionari sarà previsto un turno unico di conferimento cosi articolato (parcheggio centrale); potranno accedere congiuntamente le sotto elencate categorie:

1.   Produttori locali;
2.   Conferitori/Acquirenti con residenza delle attività fuori Comune;
3.   Grossisti con automezzi TIR.

  • Dalle ore 3:00 e fino alle ore 5:00 apertura del cancello di via Montepellegrino n. 4, dal quale sarà consentito l’accesso alle categorie sopra elencate per un numero massimo di 152 Automezzi totali così suddivisi:
  1. n. 67 Produttori Locali (uno per ciascun concessionario, prenotato dal medesimo);
  2. n. 70 Conf. Acq./Produttori Locali (prenotazioni libere effettuate dai Sigg. concessionari);
  3. n. 15 Autotrasportatori – TIR (prenotazioni libere effettuate dai Sigg. concessionari).

Si intende che gli stessi devono essere muniti di QR Code valido dalle ore 2:45 alle ore 4.15 e autocertificazione.

N.B. Se i soggetti prenotati dai concessionari non faranno effettivo accesso al mercato per due volte, il sistema di prenotazione impedirà per due turni la possibilità di riprenotare gli stessi soggetti.

La fine del turno (ore 04:45) sarà segnalata con un fischio di sirena attivato dai sig. portieri.

Alle ore 5:00 tutti i soggetti di cui sopra devono lasciare l’area.

Per consentire la distribuzione della merce a tutto il territorio saranno previsti due turni di vendita dei prodotti ortofrutticoli cosi riassunto:

1° Turno cancello d’ingresso principale di Via Montepellegrino n. 4.

  • Dalle ore 5:15 alle ore 7:15 inizio del PRIMO turno delle contrattazioni di vendita; possono accedere soltanto 180 Compratori (prenotazione libera), possessori di P. Iva (non è consentito l’accesso a chi è sprovvisto di Partita Iva).
  • Si intende che gli stessi devono essere muniti di QR Code valido dalle ore 4:45 alle ore 6:45 e autocertificazione; nei momenti di vendita e delle contrattazione una ronda interna motorizzata, della Protezione Civile, con l’ausilio di altoparlanti, disperda i possibili assembramenti.
  • Alle ore 7:00 tutti i compratori del primo turno devono lasciare l’area mercatale; la fine del turno sarà segnalata con un fischio di sirena attivato dai sig. portieri. La Polizia Municipale e le Guardie Giurate si adopereranno per velocizzare le operazioni d’uscita; inoltre la Protezione Civile con l’ausilio degli altoparlanti dovrà dissuadere i compratori da inutili perdite di tempo;

2° Turno cancello d’ingresso principale di Via Montepellegrino n.4.

  • Dalle ore 07:30 alle ore 09:30 inizio del SECONDO turno delle contrattazioni di vendita; possono accedere soltanto 180 Compratori (prenotazione libera), possessori di P. Iva (non è consentito l’accesso a chi è sprovvisto di Partita Iva).
  • Si intende che gli stessi devono essere muniti di QR Code valido dalle ore 07:00 alle ore 09:00 e autocertificazione.
  • Nei momenti di vendita e delle contrattazione una ronda interna motorizzata della Protezione Civile, con l’ausilio di altoparlanti, disperda i possibili assembramenti.
    Alle ore 09:15 tutti i compratori del secondo turno devono lasciare l’area mercatale; la fine del turno sarà segnalata con un fischio di sirena attivato dai sig. portieri. La Polizia Municipale e le Guardie Giurate si adopereranno per velocizzare le operazioni d’uscita; inoltre la Protezione Civile con l’ausilio degli altoparlanti dovrà dissuadere i compratori a inutili perdite di tempo.

Per consentire la distribuzione della merce a domicilio da parte dei Sig. Commissionari sarà previsto un turno per il servizio a domicilio dei prodotti ortofrutticoli

Dalle ore 06:30 alle ore 10:30 è consentito l’ingresso nell’area mercatale, dall’ultimo cancello d’ingresso di Via Montepellegrino lato Hotel Astoria, SOLO ai 69 Sigg. Concessionari che avranno accreditato, presso la direzione, gli automezzi che accederanno all’area.

Gli stessi possono essere di proprietà, a noleggio o conto terzi; i documenti comprovanti tale condizione saranno consegnati presso la Direzione, la quale rilascerà un PASS, valido per tutto il periodo dell’emergenza, da consegnare ai Sigg. portieri al momento dell’ingresso all’area.

L’ingresso all’area mercatale, da parte dei Sigg. concessionari, non è limitata, e l’area assegnata per le suddette operazioni è quella del parcheggio piccolo lato Hotel Astoria.

Per consentire la distribuzione della merce ai Sig. Commissionari da parte dei grossi fornitori BILICI sarà previsto un turno unico così articolato (cancello di via Montepellegrino n.4):

  • Dalle ore 10:00 e fino alle ore 12:00, è consentito l’accesso esclusivamente agli Autotrasportatori con BILICI, per un numero massimo di 10 (prenotazioni libere effettuate dai Sigg. concessionari).
  • Si intende che gli stessi devono essere muniti di QR Code valido dalle ore 09:30 alle ore 11:30 e autocertificazione. La fine del turno (ore 11:45) sarà segnalata con un fischio di sirena attivato dai sig. portieri.
  • Alle ore 12 tutti gli autotrasportatori devono lasciare l’area.
  • ALLE ORE 13, SI CHIUDONO TUTTE LE ATTIVITÀ MERCATALI.
  • DALLE ORE 12 ALLE ORE 15 IL MERCATO ORTOFRUTTICOLO DOVRÀ ESSERE LIBERO DA QUALSIASI MEZZO DI TRASPORTO E DA PERSONE PER CONSENTIRE AGLI OPERATORI DELLA R.A.P.
  • LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI E LA PULIZIA FINALE DELL’AREA MERCATALE.
    ORE 15:0
  • CHIUSURA GIORNALIERA DEL MERCATO ORTOFRUTTICOLO”.

Cittadella giudiziaria di Catania: presentati 85 progetti

Si è conclusa con 85 proposte progettuali la prima fase del concorso di progettazione, indetto dalla Regione Siciliana, per la nuova Cittadella giudiziaria di Catania.

L’opera, dal valore di oltre 40 milioni di euro, si accompagna alla demolizione attualmente in corso dell’ex Palazzo delle Poste di viale Africa.

Un altro passo in avanti, rispettando i tempi che ci eravamo prefissi, nonostante l’epidemia in corso – evidenzia con soddisfazione il governatore Nello Musumeci -. Procediamo con celerità per restituire lustro a una zona importante di Catania, rigenerandola dal punto di vista urbanistico, e per consegnare alla città un nuovo Palazzo di giustizia. E’ il risultato di un lavoro sinergico con il Comune e l’amministrazione giudiziaria, grazie, anche, al grande impegno degli uffici del dipartimento regionale Tecnico e del Genio civile etneo, che stanno seguendo, passo dopo passo, la procedura. Voglio per questo rivolgere un ringraziamento al dirigente generale Salvo Lizzio”.

Entro questo mese – aggiunge l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falconeil dipartimento Tecnico e il Genio civile di Catania assieme alla commissione giudicatrice completeranno la “fase due” del concorso, individuando le cinque migliori proposte progettuali. Siamo in regola con la tabella di marcia, malgrado l’emergenza coronavirus e il generale rallentamento imposto ai procedimenti. A giugno, poi, verrà scelto il vincitore mentre, successivamente, tutte le 85 proposte verranno presentate alla città attraverso una specifica iniziativa patrocinata dalla Regione”.

“Il governo Musumeci – conclude l’assessore Falcone – avviando la rigenerazione urbana di una parte essenziale del lungomare di Catania, si è rivolto a una platea di professionisti il più ampia possibile affinché venga messo in campo il Piano meglio assortito, sotto il profilo architettonico, urbanistico e paesaggistico”.

Coronavirus, il bollettino in Italia del 6 maggio: 214.457 positivi, è boom di guariti

Il Dipartimento di Protezione Civile, come di consueto, ha emesso alle ore 18:00 il bollettino ufficiale sulla situazione della diffusione e del contagio del coronavirus nel nostro Paese. Questi i dati reali aggiornati ad oggi, mercoledì 6 maggio 2020.

Attualmente positivi: 91.528

Deceduti: 29.684 (+369, +1,3%)

Dimessi/Guariti: 93.245 (+8.014, +9,4%)

Ricoverati in Terapia Intensiva: 1.333 (-94, -6,6%)

Tamponi: 2.310.929 (+64.263)

Totale casi: 214.457 (+1.444, +0,7%)

Coronavirus, il bollettino in Sicilia del 6 maggio: 2.201 i positivi, salgono a 830 i guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 16 di oggi (mercoledì 6 maggio), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 92.999 (+1.693 rispetto a ieri), su 83.908 persone: di queste sono risultate positive 3.281 (+14), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.201 (-1), 830 sono guarite (+12) e 250 decedute (+3).

Degli attuali 2.201 positivi, 384 pazienti (-9) sono ricoverati – di cui 25 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.817 (+8) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus, Asp Siracusa attiva screening sierologici anti Sars-Cov2

Attraverso l’unità operativa di patologia clinica dell’ospedale ‘Umberto I’, la direzione aziendale dell’Asp di Siracusa, ha avviato gli screening sierologici qualitativi con la ricerca degli anticorpi IgG ed IgM anti Sars-Cov2 – in ottemperanza a quanto disposto dall’assessorato regionale della Salute sull’utilizzo dei test sierologici.

“Seguendo l’ordine di priorità emanato dalla stessa circolare – si legge in una nota dell’Asp di Siracusa – l’azienda ha avviato l’esecuzione del test a partire dalle forze dell’ordine – polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale – vigili del fuoco, i militari delle forze armate destinati a fronteggiare l’emergenza Covid-19“.

“Nelle settimane successive – annuncia l’Asp di Siracusa – verranno eseguiti screening a tutte le forze dell’ordine che hanno avanzato richiesta. In una seconda fase, non appena il laboratorio di patologia clinica verrà attrezzato con la strumentazione idonea di cui si attende la consegna, verranno effettuati anche i testi quantitativi a tutte le categorie riportate in circolare”.

Coronavirus: notai di Trapani e Marsala donano ad Asp due ventilatori

I notai dei distretti riuniti di Trapani e Marsala donano apparecchiature mediche e dispositivi sanitari all’azienda sanitaria provinciale di Trapani, allo scopo di potenziare la dotazione dei presidi ospedalieri del territorio e in particolare quelli impegnati nel fronteggiare l’emergenza coronavirus.

“La donazione – ha dichiarato il presidente dei notai Massimo Petralianasce dalla considerazione della gravità del momento e ritenendo dovere civico di ciascun cittadino dare il proprio apporto, anche come notai, in ossequio ai principi di solidarietà, radicamento al territorio e funzione sociale, propri del notariato tutto”.

“Esprimo un personale ringraziamento per la solidarietà manifestata nei confronti di tutti gli operatori della sanità locale impegnati in prima linea nell’emergenza Covid-19 – dice il direttore generale dell’Asp di Trapani Fabio Damiani – L’incremento delle dotazioni mediche degli ospedali aumenta la possibilità di fronteggiare e gestire in maniera capillare eventuali ulteriori casi di contagio dell’infezione sul territorio provinciale, dove ancora l’allerta è massima”. 

Coronavirus, sette nuovi casi di Covid-19 in comunità alloggio a Caltanissetta

Sette persone di una comunità alloggio della provincia di Caltanissetta, tra operatori e ospiti, sono risultate positive al Coronavirus.

Lo ha annunciato è il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta, Alessandro Caltagirone. Sono risultati positivi due ospiti di una comunità per disabili di Mussomeli, tre ospiti di una casa di riposo di Delia e un ospite e un operatore di una casa di riposo di Montedoro. “Di questi solo l’ospite della casa di riposo di Montedoro è stato ricoverato al reparto di malattie infettive del Sant’Elia. Gli altri restano isolati all’interno delle strutture o a domicilio”, sono state le sue parole.

Caltagirone, sequestrata casa di riposo: 13 decessi per Coronavirus e 41 casi positivi

È stata sequestrata per “eseguire accertamenti al suo interno” la casa di riposo per anziani Don Bosco di Caltagirone.

Questo e’ il nuovo sviluppo dell’inchiesta per omicidio ed epidemia colposi aperti dal procuratore Giuseppe Verzera che, come atto dovuto, ha indagato ben cinque persone. Sono tredici gli ospiti deceduti dopo essere risultati positivi al nuovo Coronavirus, quarantuno, invece, le persone che si sono ammalate.

Coronavirus: Musumeci incontra parti sociali per avvio “Piano di ricostruzione”

Varare nel più breve tempo possibile un Piano regionale per la ricostruzione economica e sociale dell’Isola e per l’efficientamento burocratico. E’ questo l’obiettivo che intende perseguire il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che nel pomeriggio ha ascoltato, insieme agli assessori Gaetano Armao, Toto Cordaro, Roberto Lagalla, Antonio Scavone, Mimmo Turano, Alberto Pierobon e Manlio Messina, le organizzazioni di categoria, le associazioni datoriali e i sindacati.Oltre tre ore di riunione attorno a un tavolo virtuale, dal momento che l’incontro si è svolto in videoconferenza nel pieno rispetto delle norme per il contenimento del contagio da Covid-19.

«L’obiettivo del governo – ha detto il presidente della Regione, in apertura dei lavori – è elaborare un documento condiviso per accompagnare questo periodo in Sicilia, a sostegno delle imprese, dei settori produttivi e dei lavoratori, ma anche snellire il più possibile i processi burocratici e accelerare la spesa pubblica destinata agli investimenti e alle infrastrutture».

Al termine del confronto, il governatore ha chiesto alle parti sociali di inviare entro il 12 maggio le proposte che saranno raccolte e sintetizzate da una speciale task force, guidata dal dirigente regionale Benedetto Mineo, creata per coordinare le misure finanziarie ed economiche necessarie a fronteggiare l’attuale crisi provocata dall’emergenza Coronavirus.

Presenti i rappresentanti di trenta sigle: Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal, Confsal, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Sicindustria, Condindustria Catania e Siracusa, Confapi, Ance Sicilia, Legacoop, Confcooperative, Unicoop Sicilia, Unci Sicilia, Agci Sicilia, Casartigiani Sicilia, Confartigianato Sicilia, Cna, Claai Sicilia, Confcommercio, Federalberghi, Confesercenti Sicilia, Confimprese, Assoimprese e Anci Sicilia. Un confronto sereno, ma serrato durante il quale sono state rappresentate le istanze e le criticità che caratterizzano il tessuto produttivo isolano in quest’avvio di “Fase 2” dopo il lockdown del 9 marzo scorso.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti: Nico Torrisi di Federalberghi, Giuseppe Messina della Ugl, Giovanni Grasso di Confindustria, Francesco Picarella di Confcommercio, Nicolò Scaglione della Cisal, Alfio Mannino della Cgil, Vittorio Messina di Confesarcenti, Ettore Pottino di Confagricoltura, Sebastiano Cappuccio della Cisl, Claudio Barone della Uil, Gaetano Mancini di Confcooperative, Deborah Mirabella di Confapi, Francesco Ferreri di Coldiretti, Giuseppe Pezzati di Confartigianato, Piero Giglione della Cna, Maurizio Pucceri di Casartigiani, Filippo Parrino della Legacoop, Mario Attinasi di Assoimprese Sicilia, Giuseppe La Rosa dell’Ance, Rosa Giovanna Castagna della Cia Sicilia e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, nella qualità di presidente dell’Anci Sicilia.

Coronavirus, all’Università di Palermo inizia la Fase 2: il piano e le parole del rettore

“Nel nostro Ateneo, grazie all’impegno di tutti, la gestione della prima fase dell’emergenza si è chiusa con un bilancio senza dubbio soddisfacente. Il sistema ha funzionato, lo confermano i numeri: gli esami di laurea con strumenti di videocomunicazione sono stati quasi tremila. Gli esami in modalità telematica sono stati 29 mila, il doppio rispetto alla stessa sessione dell’anno scorso quando se ne registrarono 14 mila. Le lezioni a distanza, che proseguiranno per tutto il semestre in corso, si stanno svolgendo con costanza e grande partecipazione”. Così il rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, in un videomessaggio agli studenti, ringraziando “la comunità universitaria che si sta impegnando con generosità e attenzione. La generosità di tutti è stata dimostrata anche con i 110 mila euro donati al Policlinico con la raccolta fondi attivata dall’Ateneo e altre importanti donazioni”.

“Sulla fase post lockdown è stata avviata una riflessione di sistema molto ampia, a partire dal ministro dell’Università con il contributo di Crui, Cun e Cnsu, e a livello regionale con i rettori degli altri atenei siciliani, con l’obiettivo di individuare le azioni da intraprendere e le modalità che ci condurranno, progressivamente, al ritorno alla normalità. Sta iniziando adesso la ‘fase 2’ che si svolgerà con voglia di ripartire ma anche nel rispetto dei principi fondamentali: gradualità, tutela della salute e prudenza estrema – ha proseguito Micari -. Ho volto diversi incontri per definire le specifiche modalità organizzative dei settori in fase di apertura. In particolare, a partire dalla raccolta delle priorità segnalate della nostra comunità universitaria, abbiamo elaborato un cronoprogramma, che prevede alcuni step. Il primo è la riapertura, a partire da lunedì 11 maggio per docenti, ricercatori, assegnisti, dottorandi e dal 18 maggio per i laureandi con tesi sperimentale, dei laboratori di ricerca in possesso delle caratteristiche necessarie per rispettare le corrette disposizioni di sicurezza, in modo da potere fare riprendere i progetti di ricerca sperimentale. Dal 18 maggio puntiamo alla riattivazione del servizio di prestito e restituzione dei libri delle nostre biblioteche, molto importante per i nostri studenti. Prevediamo anche la riapertura delle aule per esami che prevedano necessariamente la prova scritta, nel rispetto totale delle distanze di sicurezza e delle necessarie azioni di pulizia e sanificazione. Gli esami orali e la discussione delle tesi si svolgeranno invece ancora in modalità a distanza”.

Inoltre, l’Università di Palermo, oltre alla sanificazione, fornirà guanti e mascherine protettive per chi svolgerà le attività in presenza.

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