Fase 3, negozi di abbigliamento chiudono a Palermo: “Non arrivano aiuti”

Come riportato dal ‘Giornale di Sicilia’, l’emergenza coronavirus continua a mietere vittime nel tessuto commerciale di Palermo, anche nel settore dell’abbigliamento. “Purtroppo a causa del lockdown siamo costretti ad alimentare solo due dei tre negozi che abbiamo – ha detto Marco Di Giovanni -. Troppe spese e nessun incasso, il covid ci sta costando troppo. Stiamo cercando di risollevarci ma non è semplice. Lo stato non ci ha aiutato, serviva liquidità e le banche non ci hanno aiutato, ci hanno lasciato soli”.

Coronavirus, l’appello di Conte: “Necessario continuare a rispettare le regole”

“L’Italia ha dato una grande dimostrazione di sé”, ma anche se siamo usciti dalla fase acuta del Coronavirus “dobbiamo continuare a rispettare le regole“. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, nel suo discorso di ringraziamento a medici e infermieri delle task force sanitarie. “Siamo stati tutti costretti ad affrontare una prova difficilissima, impegnativa, inaspettata. Mai avremmo pensato di assumere certe decisioni”.

Coronavirus, le nuove linee guida dell’Oms: “No all’isolamento dopo tre giorni senza sintomi”

Cambiano le raccomandazioni da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per il rilascio dall’isolamento dei pazienti che hanno contratto l’infezione da Coronavirus. Non serviranno più necessariamente due tamponi negativi a distanza di almeno 24 ore, oltre alla guarigione clinica. Le linee guida provvisorie dell’Oms aggiornate prevedono che bastino tre giorni senza sintomi (inclusi febbre e problemi respiratori) per il rilascio.

Coronavirus, errore di conteggio in Sicilia: Pd chiede una commissione d’indagine

Il Pd all’Ars ha chiesto di istituire una commissione parlamentare di indagine sulla gestione dell’emergenza Covid-19 in Sicilia e sui dati relativi al numero dei soggetti positivi dopo il recente errore di conteggio reso noto.

Per Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd a Palazzo dei Normanni, “al silenzio del presidente Musumeci seguono le prime giustificazioni dell’assessore Razza e sono davvero deboli ed insufficienti a chiare i diversi aspetti della vicenda, anzi sembra quasi che la pezza sia peggiore del buco. Oltretutto lo stesso assessore ammette di essere stato a conoscenza dell’errore da alcune settimane. Qui c’è in ballo la salute dei cittadini, finanziamenti pubblici, organizzazione della rete sanitaria, effetti sociali ed economici, stiamo parlando di una vicenda dai risvolti delicatissimi: il Parlamento siciliano deve essere messo nelle condizioni di capire cosa è accaduto ed il presidente Musumeci venga in aula e si assuma le sue responsabilità”.

Con il passare delle ore ed il rimbalzare della notizia dei dati sbagliati, per Lupo “si sta creando un pericoloso effetto nell’opinione pubblica, che da adesso in poi può essere portata a sottovalutare il rischio di contagio pensando che i dati della Regione sono stati, e potranno essere ancora, inattendibili”.

Coronavirus, in Sicilia errori di calcolo: i contagi aggiornati provincia per provincia

In Sicilia, alla luce dei recenti errori nel calcolo dei casi totali positivi al Coronavirus e dei guariti, sono stati aggiornati i contagi provincia per provincia. Una differenza di 397 unità: ora la curva è ferma a 3070 contagiati. Nel dettaglio, dopo “l’allineamento”, Catania è passata ad avere da un totale di 1078 casi a 777: 301 in meno. Messina -96 unità (da 564 a 470), Palermo -87 (da 585 a 498), Ragusa -11 (da 98 a 87), Agrigento -6 (da 141 a 135), Trapani -7 ( da 143 a 136). Tre province, invece, hanno visto i casi alzarsi e non abbassarsi: Siracusa con un +69 (320 da inizio emergenza), Enna con +13 (438 il totale) e Caltanissetta con +8 (185).

TARI 2020, la proposta di Giunta e Consiglio: “Nessun aumento rispetto al 2019”

La ragioneria generale ha inviato ai Revisori dei Conti del Comune la proposta di delibera del Consiglio Comunale inerente le tariffe TARI 2020.

La proposta, che emana tanto dai precedenti voti del Consiglio Comunale quanto dall’indirizzo della Giunta, è quella che non vi siano nel 2020 aumenti della Tassa, che avrebbe pertanto le stesse tariffe del 2019, con una clausola che fa espresso riferimento alla situazione determinata dall’emergenza Covid e alla recente normativa regionale che ha aperto la possibilità a riduzioni ed esenzioni da compensare con fondi regionali,”nonché, in stretta connessione con gli effetti prodotti dall’emergenza epidemiologica, ogni altro intervento nazionale o regionale.”

“Vi sono al momento – spiegano gli assessori Marino e D’Agostino – una serie di elementi che determinano incertezza sui costi complessivi del servizio in città nel 2020, a partire dagli extra costi sostenuti dall’azienda per il conferimento fuori provincia e per finire appunto all’entità delle esenzioni e riduzioni che dovranno essere applicate sulla base dei provvedimenti dell’ARERA e dei Governi nazionale e regionale.Proprio per questo, solo in un secondo momento entro la fine dell’anno sarà possibile valutare con precisione i costi complessivi che potrebbero essere maggiori dello scorso anno o uguali. Solo a quel punto sarà chiaro se un aumento sarà necessario e, in tal caso, la proposta della Giunta è che sia “spalmato” su tre anni, durante i quali potrebbero però essere a sua volta compensato dall’auspicabile realizzazione della VII vasca e dall’avvio di altri impianti che ridurrebbero i costi complessivi”.

Per il Sindaco, “la Giunta si è impegnata con il sostegno convinto della maggioranza del Consiglio Comunale a trovare la giusta formula per garantire la RAP ed allo stesso tempo impedire un aumento dell’imposta nel 2020 che sarebbe risultata oltremodo ingiusta in un momento di grave crisi economica in corso. E’ ovvio che perché i costi siano contenuti nei prossimi anni è indispensabile che quanto prima sia realizzata la VII vasca di Bellolampo così come tutti gli impianti proposti dal Comune (ad esempio il potenziamento di quello RAP per il compostaggio e di quello AMAP per il trattamento del percolato) e, soprattutto, che continui a crescere la raccolta differenziata.”

 

Coronavirus Sicilia: allineati i dati con Iss, 150 gli attuali contagiati. L’aggiornamento del 20 giugno

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, negli ultimi due giorni (18-19 giugno) aggiornato alle ore 17 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Il dato è stato allineato a quello della piattaforma dell’Istituto superiore di sanità.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 187.869 (+3.457 rispetto a mercoledì 17 giugno), su 156.719 persone: di queste sono risultate positive 3.070 (-392), mentre attualmente sono ancora contagiate 150 (-655), 2.640 sono guarite (+263) e 280 decedute (0).Degli attuali 150 positivi, 26 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 5 in terapia intensiva (+2) – mentre 124 (-653) sono in isolamento domiciliare.Il prossimo aggiornamento regionale avverrà venerdì. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus, Armao senza freni: “Roma cambi impostazione”

«In questo drammatico momento di crisi economica, conseguente alla pandemia Covid 19, lo Stato ha adottato delle misure che si stanno rivelando incongrue, essenzialmente sotto due profili. Il primo riguarda l’aspetto finanziario: 5 miliardi e mezzo per regioni, comuni e province su 80 miliardi di deficit concesso a livello europeo sono davvero poca cosa, c’è il rischio concreto di non poter assicurare ai cittadini i servizi essenziali di cui hanno diritto. E ieri la Conferenza delle Regioni lo ha precisato al Governo chiedendo l’assunzione di impegni urgenti. Il secondo, più clamoroso, è quello di avere adottato soluzioni eguali per l’intero territorio nazionale in un Paese diviso socialmente ed economicamente. E così le regioni del sud e specialmente le isole pagano un prezzo molto più alto per la carenza di misure adeguate e specifiche». Così in una nota il vicepresidente della Regione e assessore dell’Economia, Gaetano Armao.

«È innegabile – prosegue – che il sistema economico delle imprese come quello delle famiglie siano completamente diversi tra Nord e Sud. Ecco perché la Regione Siciliana si è dotata di una legge di Stabilità che ha concentrato la destinazione delle risorse proprio sul tessuto imprenditoriale e sulle famiglie lasciate fuori da interventi statali non calibrati sui veri bisogni della Sicilia».

«Coglie nel segno l’appello del Presidente Silvio Berlusconi, uomo d’impresa prima che statista, che evidenzia l’inadeguatezza delle misure adottate a livello nazionale per le imprese e il lavoro, chiedendo al Governo di invertire la rotta dall’accesso al credito, all’equilibrio dei conti, alla semplificazione delle procedure e al pagamento dei debiti da parte della pubblica amministrazione», sottolinea il vicepresidente siciliano.

«Ci vuole una grande svolta per affrontare la crisi, flessibile e coraggiosa, con lo sguardo rivolto alle imprese, consci che è il tessuto imprenditoriale che realizza produttività e crescita e dà il lavoro vero. Solo così potremmo dare una spinta concreta alla ripresa perché con il sistema dei sussidi, soprattutto per quelli per pochi privilegiati, non andremo da nessuna parte», conclude Armao.

Coronavirus in Sicilia, errato anche il numero dei casi totali: il nuovo aggiornamento

Non solo gli attuali positivi, ma nell’Isola anche il numero totale dei contagiati era sbagliato. Sono 397 in meno rispetto a quanto comunicato fino a ieri dalla Regione Siciliana. Lo ha reso noto il ministro della Salute attraverso l’ultimo aggiornamento. Dunque, in Sicilia sono 3.070 i casi totali (e non 3.467). Tre i nuovi contagi da ieri (su 1.616 tamponi). Nell’Isola i ricoverati sono 26 – di cui 5 in terapia intensiva – mentre 124 si trovano in isolamento domiciliare. Gli attuali positivi sono 150. Nessun decesso nelle ultime 24 ore, con un totale fermo a 280. I guariti sono 2.640.

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