Covid-19: chiude la pista di pattinaggio del Giardino Inglese a Palermo, riapre invece la piscina comunale

PALERMO – A seguito di un caso accertato di positività al Covid-19, la Pista di Pattinaggio del Giardino Inglese è stata chiusa per effettuare la sanificazione dell’impianto. Le attività riprenderanno al rilascio del necessario nulla osta dell’ASP competente in materia.

Riaprirà, invece, mercoledì 21 ottobre, la Piscina Comunale. La struttura, chiusa nei giorni scorsi per riscontrati casi di Covid-19, è stata regolarmente sanificata, ottenendo il nulla osta dell’Asp.

Palermo, Tari: nuove modalità e termini di pagamento della tassa sui rifiuti

Il Consiglio comunale di Palermo, il 25 settembre 2020, ha modificato le modalità e i termini di pagamento della tassa sui rifiuti e che tali modifiche hanno valore già a partire dalla scadenza della seconda rata della TARI del 2020. ln particolare, il Consiglio ha stabilito che la tassa può essere versata in due rate annuali, aventi scadenza il 1° giugno e il 2 dicembre di ogni anno, mediante l’esclusivo utilizzo del modello F24 o dell’apposito servizio di pagamento elettronico Pago-Pa attivabile dal seguente link (https.//www.comune.palermo it/pago-pa.php). Con analogo provvedimento approvato il 29 settembre 2020, il Consiglio comunale ha, inoltre confermato, per l’anno 2020, le tariffe Tari in vigore nell’anno 2019.

Si precisa inoltre che, come di consuetudine, sarà inviato un bollettino di pagamento relativo al saldo TARI 2020, con il quale saranno indicate le modalità e i termini di pagamento previsti dal nuovo regolamento, con allegato uno specifico avviso, indirizzato esclusivamente alle utenze non domestiche, inerente la  possibilità di beneficiare delle riduzioni stabilite dalla Giunta e dal Consiglio comunale per la compensazione delle perdite subite dalle imprese a causa del Covid-19 e a valere sul Fondo regionale di perequazione.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 20 ottobre 2020: 574 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Sono 574 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia (ieri 362); 8.131 i tamponi processati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 20 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 7.593, 619 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+26 rispetto a ieri), di cui 77 in terapia intensiva (+5 rispetto a ieri). 6.878 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 5.353 i guariti (+86 rispetto a ieri), ma ci sono dieci vittime in più. Il totale sale a 378. A Palermo si registra l’incremento di 137 nuovi casi. 202 a Catania, 62 Trapani, 44 Ragusa, 35 Siracusa, 28 Enna e Messina, 22 Agrigento, 16 a Caltanissetta.

 

Covid-19, CTS convocato in VI commissione all’Ars invitato a non presentarsi. Caronia e Pullara:”Fatto gravissimo. Cosa c’è da nascondere?”

Se fosse confermato che l’assessore Razza ha vietato ai componenti del comitato scientifico che supporta la Regione per l’adozione delle decisioni relative al Covid-19 di partecipare ai lavori della commissione ARS per non divulgare “notizie sottoposte a segreto”, sarebbe un fatto gravissimo“. Lo dichiarano Marianna Caronia e Carmelo Pullara dopo che stamattina alcuni componenti del CTS, convocati in VI Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana, hanno affermato di non poter partecipare su espressa richiesta dell’Assessorato per la salute.

Siamo di fronte ad un fatto grave ed inquietante – affermano i due deputati regionali – intanto perché viene da chiedersi quali siano i segreti che il Parlamento e quindi i cittadini non devono conoscere e poi perché un assessore non può “costringere informalmente” dei cittadini, per quanto componenti di un Comitato da lui nominato, a violare apertamente il regolamento dell’Assemblea regionale siciliana. Quanto avvenuto stamattina in VI Commissione – concludono Caronia e Pullara – è inaudito nella storia parlamentare e getta un’ombra sul comportamento e sulle scelte del Governo e dell’Assessorato“.

Palermo, polemiche stadio troppo caro: morire per il Covid o di impopolarità?

Tribuna al costo di 50 € e gradinata a 35 euro. È questo il prezzo dei biglietti decisi dalla società rosanero per la prossima gara di campionato tra Palermo e Turris.

Sui social molti si lamentano del prezzo e della mancata apertura delle curve che avrebbe garantito biglietti a un prezzo “popolare”. A lamentarsi sono stati molti componenti dei gruppi organizzati (che da mesi già ripetono lo slogan “o tutti o nessuno” o “catanese chi entra”), ma anche tifosi comuni e storici abbonati.

E via alle polemiche. Era chiaro che con le restrizioni imposte dal Governo e il limite dei 1000 spettatori non sarebbe stato possibile accontentare tutti i tifosi. Il Palermo ha deciso comunque di vendere aprendo solo tribuna e gradinata, con costi commisurati al settore dello stadio.
Palermo-Turris, 1000 biglietti disponibili per la sfida del “Barbera”: info, prezzi e diritto di prelazione

Bisogna però fare un ragionamento: con la crisi economica portata dal Coronavirus sono molte le aziende che ne hanno risentito e non fa eccezione il settore del calcio, con cali di fatturato enorme dovuti alla chiusura degli stadi e al conseguente crollo della pubblicità e dei proventi da vendita di biglietti. La scelta della società di aprire solo due settori è una scelta quasi obbligata anche se impopolare. Come prima cosa bisogna dire che non aprire interi settori significa risparmiare (steward, addetti alla sicurezza e pulizia in meno) e poi chiaramente bisogna guardare all’aspetto economico e alla domanda e offerta dell’evento che sul mercato vale almeno il doppio del prezzo stabilito per la tribuna. Con lo sbigliettamento di Palermo-Turris il club rosanero potrebbe incassare una cifra vicina ai 40 mila euro, da cui dovranno essere sottratti i costi delle tasse, dei diritti Siae e della macchina organizzativa per tenere in piedi l’evento. Va da se che per rientrare nelle spese ogni club deve fare bene i conti visto il periodo economico difficilissimo.

Comprensibili dunque le polemiche, ma è meglio essere impopolari o mettere ulteriormente a rischio la stagione economica del Palermo?
Morire di crisi covid o di impopolarità? Il Palermo di Dario Mirri oggi si sta scontrando anche con questa realtà. L’avvio disastroso in campionato forse ha fatto passare in secondo piano nella mente dei tifosi il vero problema di questa stagione che, per il Palermo e per tutti gli altri club, si chiama ancora Covid-19. Non è un segreto che tutte le squadre abbiano allestito una rosa in modo attento e abbiano dovuto fare i conti anche con dei piani economici diversi dal passato. A maggior ragione società giovani come quella rosanero che rimane una startup e che oggi soffre non poter contare su ciò che per ogni squadra è la benzina che fa funzionare tutto.

 

 

Covid-19, il report del comune di Palermo: sensibile risalita del numero di nuovi positivi in tutte le regioni

Il report, a cura dell’Ufficio Statistica del Comune di Palermo, è dedicato all’analisi degli indicatori territoriali relativi all’epidemia da Covid-19, aggiornati alla settimana che va dal 12 al 18 ottobre. I dati sono quelli pubblici sul sito della Protezione Civile Nazionale. Sempre nella settimana dal 12 al 18 ottobre, in Sicilia sono stati effettuati 46535 tamponi, il numero più elevato dall’inizio dei controlli, con un incremento dell’8,8% rispetto alla settimana precedente. In rapporto alla popolazione residente sono stati effettuati 936 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il dato medio nazionale è pari a 1619. In Sicilia, in rapporto alla popolazione residente, sono stati effettuati dall’inizio dei controlli 11985 tamponi per 100 mila abitanti. Il dato medio nazionale è pari a 22476. Il maggior numero di tamponi per 100 mila abitanti è stato effettuato nelle regioni del nord-est: Provincia autonoma di Trento 48132, Veneto 43725, Friuli Venezia Giulia 39385. Il minor numero di tamponi è stato invece effettuato nelle regioni meridionali, meno colpite – nella fase iniziale della pandemia – dalla diffusione del Covid-19: sotto i 13 mila tamponi per 100 mila abitanti troviamo la Calabria (12404), la Puglia (12193) e la Sicilia (11985).

Dal confronto aggiornato con i dati relativi alle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti) si conferma la sensibile risalita del numero di nuovi positivi in tutte le regioni italiane che si registra ormai da alcune settimane. In Italia, complessivamente, nella settimana dal 12 al 18 ottobre si sono registrati 59291 nuovi positivi, in aumento del 100,2% rispetto ai 29621 della settimana precedente; nello stesso periodo in Sicilia si sono registrati 2998 nuovi positivi, con un incremento del’85,9% rispetto alla settimana precedente.

Covid-19, Orlando: “Non è stata trasmessa al Comune alcuna informativa sul numero di casi positivi”

A sette mesi dall’inizio della pandemia e nonostante le ripetute richieste, e a due settimane dall’impegno assunto in Commissione Sanità dell’ARS che tutti i sindaci avrebbero ricevuto i dati epidemiologici sulle proprie città, non è stata trasmessa al Comune alcuna informativa sul numero di casi positivi né sugli ospedalizzati né sullo stato di occupazione dei posti letto. Oltre a determinare una difficoltà oggettiva per i sindaci ad operare nel proprio ruolo di Autorità sanitarie locali, questo contribuisce a creare incertezze e confusione fra i cittadini e ad alimentare un clima di disinformazione o di informazione parziale o erronea. È inoltre un elemento che rende difficile la necessaria collaborazione fra le istituzioni, lì dove fino ad ora vi è stato in generale l’intento di agire in sinergia fra Comuni ed autorità sanitarie in questo difficile periodo“. A dirlo è il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Coronavirus, aumento di positivi a Randazzo: arriva la “zona rossa”

Novantasette casi positivi al Covid-19 accertati attraverso il tampone molecolare e altri sessanta con quello rapido: un vero cluster territorializzato è stato individuato a Randazzo, in provincia di Catania. Per questo motivo, da oggi(lunedì 19 ottobre) alle 9 nel Comune etneo scatterà la “zona rossa”. Un provvedimento preso dal presidente della Regione, Nello Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, per contrastare la diffusione del Coronavirus. L’ordinanza, appena firmata, resterà in vigore fino alle 24 del 26 ottobre.

Stop alle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado, così come ai servizi dell’infanzia. Una decisione, quest’ultima, legata anche alla presenza di alcuni contagi tra i ragazzi che frequentano la scuola a Randazzo, ma sono residenti in altri Comuni del comprensorio.
La principale modalità di lavoro sarà lo smart-working, con la promozione, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, della fruizione di ferie e congedi per i propri dipendenti.
All’interno degli esercizi commerciali sarà consentito l’accesso a una sola persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Sono, comunque, consentiti l’asporto e la vendita al domicilio, sempre all’interno del territorio comunale. Sarà possibile transitare per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni o servizi essenziali. Inoltre, è consentita la circolazione dei residenti o domiciliati (anche di fatto) nel Comune esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante, purché condotti a titolo individuale.
Chiusi pure musei, biblioteche e luoghi di cultura, inoltre saranno vietati banchetti e feste private di qualunque tipo. Sospesi anche tutti gli eventi sportivi (incluse le attività di allenamento), le manifestazioni culturali, ludiche e religiose (grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole ballo, sale giochi, discoteche, ecc.). Stop, altresì, alle cerimonie civili e religiose – a eccezione dei funerali a cui potranno partecipare massimo 15 persone – e ai mercati.

Attualmente sono in vigore nell’Isola altre tre “zone rosse”: Sambuca di Sicilia in provincia Agrigento (fino al 7 novembre), Mezzojuso nel Palermitano (24 ottobre) e Galati Mamertino in provincia di Messina (20 ottobre). 

Manovra, M5s: “Lavoreremo in Parlamento per migliorarla ancora”

Il Governo ha stanziato 40 miliardi per la prossima Manovra che coadiuverà gli obiettivi di crescita con gli aiuti ai settori che continuano ad essere particolarmente colpiti dalla crisi. Saranno 4 i miliardi stanziati per ristorare gli operatori del turismo e dei trasporti, gli esercenti e tutti coloro che subiranno perdite anche nelle prossime settimane; 1,6 miliardi per le aziende che esportano all’estero; 4 miliardi per la sanità con assunzioni di medici e infermieri e fondi per l’edilizia ospedaliera; rifinanziamo la cassa integrazione per tutto l’anno, proroghiamo il 30% di decontribuzione per le aziende del Sud e favoriamo l’assunzione di giovani under 35 con il 100% di sgravi; dal prossimo luglio partirà l’assegno unico familiare, che verrà dato sia ai lavoratori dipendenti che alle partite iva; ci saranno un miliardo per i Comuni e risorse importanti per scuola e università. Sarà una Manovra espansiva: lavoreremo con la solita determinazione per migliorarla in Parlamento e per portare a compimento le istanze dei cittadini. C’è tanto da fare e non ci tireremo indietro. Teniamo duro, non molliamo“, lo dichiarano i portavoce del MoVimento 5 Stelle in Commissione Bilancio alla Camera.

Covid-19: chiusi la palestra Sperone e gli uffici del Polo tecnico di Palermo

PALERMO – Da questa mattina, lunedì 19 ottobre, è stata chiusa in via precauzionale la palestra Sperone. La decisione è scattata dopo la accertata positività al Covid 19 di un dipendente Reset in servizio presso l’impianto. Sempre questa mattina sono stati chiusi in via precauzionale gli uffici del Polo tecnico. La decisione dopo la accertata positività al Covid-19 di un dipendente in servizio presso la struttura di via Ausonia. Come da protocollo adesso i locali saranno sanificati in attesa poi dell’autorizzazione dell’Asp per la riapertura.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.