INPS e ASP di Palermo, indennità di malattia per il periodo di quarantena da Covid: i dati vengono acquisiti telematicamente

Con riferimento al provvedimento di quarantena – necessario per il riconoscimento del periodo di malattia da Covid – la Direzione provinciale INPS e l’ASP di Palermo comunicano di avere avviato, già dalla scorsa settimana, lo scambio telematico di informazioni che consentirà all’Istituto di previdenza di acquisire in modo automatico i dati concernenti l’inizio e la fine del periodo di quarantena. Proprio alla luce di questa proficua sinergia, si avvisano gli utenti che avessero nel frattempo ricevuto una richiesta cartacea di documentazione, che non è necessario recarsi presso gli uffici dell’ASP e che, in ogni caso, la scadenza di sette giorni indicata nella richiesta non ha carattere perentorio.

Coronavirus, le restrizioni per ‘Natale’: il premier Giuseppe Conte presenta il nuovo Dpcm

Il Premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo DPCM “Natale”.

Il presidente del Consiglio e il decreto ministeriale che prevede limitazioni dal 21 dicembre al 6 gennaio: “Siamo costretti ad introdurre un piano con ulteriori restrizioni nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio per evitare “una terza ondata”.

L’emergenza Covid ha costretto lo stesso Conte a decidere di attuare tali restrizioni per non rischiare che le feste natalizie possano alimentare il contagio. A Natale, Santo Stefano e primo di gennaio saranno vietati gli spostamenti da un comune all’altro, consentito il rientro nel comune di residenza, domicilio o dove si abita con continuità. Gli alberghi rimangono aperti ma il 31 dicembre non sarà possibile fare veglioni o cene: i ristoranti chiuderanno alle 18 e poi solo servizio in camera. Dal 24 dicembre al 6 gennaio i negozi saranno aperti fino alle ore 21:00. Nel nuovo anno riapriranno le scuole: dal 7 gennaio è prevista la didattica nelle scuole superiori in presenza per il 75% degli studenti.

 

Coronavirus, varate misure a sostegno dei lavoratori del sistema sanitario regionale

Via libera dall’Assessorato regionale alla Salute ad alcune significative misure rivolte al personale medico e sanitario, tra cui i lavoratori della Seus 118, per le prestazioni nell’ambito dell’emergenza Coronavirus. In particolare è stata avviata la ripartizione dei fondi contrattuali, per circa 31 milioni di euro, nei confronti delle aziende del Sistema sanitario regionale che poi provvederanno, già dalla metà del mese di dicembre, all’erogazione ai lavoratori secondo precisi criteri di assegnazione che assessorato e organizzazioni sindacali (che hanno aderito al percorso di confronto istituzionale) individueranno in questi giorni.

Tre le categorie destinatarie del provvedimento, suddivise in altrettante fasce:

Fascia A – Alta intensità: personale afferente a Pronto Soccorso, Terapia intensiva e Semi-intensiva, Malattie Infettive, Pneumologia, Reparti Covid di varie specialità, ai Laboratori di analisi, Microbiologia e Radiologia, U.S.C.A. e Dipartimento di Igiene e Prevenzione;

Fascia B – Media intensità: personale afferente a Reparti non Covid di varie specialità, in servizi non impegnati in attività Covid (Anatomia Patologica, Medicina Nucleare, Banca del Sangue, ecc.) e area della dirigenza sanitaria non ricompresa nella fascia A;

Fascia C – Bassa intensità: il restante personale dirigenziale e di comparto non direttamente riconducibile alle fasce A e B.

Le risorse in questione sono state individuate in una nota a firma dell’assessore Ruggero Razza e del dirigente generale del Dipartimento della pianificazione strategia dell’Assessorato alla Salute, Mario La Rocca. Si tratta di una quota residua della prima tranche già distribuita (complessivamente circa 36 milioni di euro), ma soprattutto è l’ultimo passaggio per la totale ripartizione delle somme a titolo di fondi contrattuali per le particolari condizioni di lavoro durante l’emergenza, una misura fondamentale  frutto anche della sinergia con le parti sociali che hanno partecipato alle fasi di trattativa e confronto sindacale.
Di particolare rilevo anche il provvedimento assunto nelle more del rinnovo del contratto di servizio che regolamenta i rapporti tra la Regione e la Società dell’emergenza. L’assessorato ha infatti autorizzato la Seus a provvedere all’adeguamento AIOP, sottoscritto lo scorso 8 ottobre, disponendo l’immediata liquidazione dell’incremento contrattuale per 1.000,00 euro, a  titolo di ristoro, per ciascun dipendente Seus avente diritto. La misura interesserà complessivamente circa 3.200 impiegati (dagli operatori CUR 112, autisti soccorritori, servizi secondari e fino al personale amministrativo).
L’atto di addendum del contratto di servizio, inoltre,  dovrà prevede su precisa iniziativa del Governo regionale anche le somme riconosciute ai lavoratori dalla legge regionale sul cosiddetto bonus Covid-19, un tema condiviso con le organizzazioni sindacali che in questa fase hanno stabilmente partecipato ai tavoli istituzionali.
In esecuzione agli impegni assunti, l’assessorato della Salute e l’ASP di Palermo stanno anche definendo le nuove dotazioni organiche aziendali per completare l’iter di stabilizzazione del residuo personale ex lsu ancora precario.
Di particolare rilievo, infine, l’attivazione di tutti i centri di sanificazione dei mezzi della Seus presso i siti delle aziende del Sistema sanitario regionale disposta dall’assessorato alla Salute già partire dalle prossime settimane.

Covid: calano complessivamente i ricovi in Sicilia. I dati di oggi

Sono 1.294 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 10.581 tamponi effettuati. Sono 34 i decessi di persone positive, che portano il totale a 1.650.

Con i nuovi casi salgono a 39.780 gli attuali positivi, con un decremento di 49 casi. Di questi 1.686 sono i ricoverati, meno 128 rispetto a ieri: 1.465 pazienti in regime ordinario (-29) e 221 (+1) in terapia intensiva. In isolamento domiciliare sono 38.094 persone. I guariti sono 1.211. Sul fronte della distribuzione fra province i dati sono: Palermo: 200 casi, Catania 663, Messina 126, Ragusa 54, Trapani 58, Siracusa 59, Agrigento 61, Caltanissetta 45, Enna 28.

Covid Sicilia: lo smaltimento dei rifiuti a carico delle Asp

I Comuni siciliani potranno procedere all’affidamento di servizi speciali per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti prodotti dai cittadini a casa perché positivi al Coronavirus, ma saranno le Asp territorialmente competenti a farsi carico dei costi. Lo chiarisce la Regione Siciliana con una circolare del dirigente generale del dipartimento per l’Acqua e i rifiuti, Calogero Foti. Nel documento si evidenzia che essendo in aumento il numero dei pazienti in isolamento nella fase attuale della pandemia, i rifiuti di questi soggetti devono essere trattati come quelli delle strutture sanitarie.
Nel provvedimento viene, inoltre, precisato che le amministrazioni cittadine dovranno rispettare, quale parametro utile per la quantificazione economica, il valore massimo del costo unitario a utenza previsto per l’esecuzione di analogo servizio espletato da parte delle ditte specializzate individuate dalle stesse Aziende sanitarie provinciali.
In particolare, saranno ditte specializzate a occuparsi – su segnalazione dei Comuni e consultando gli elenchi dell’Asp – della raccolta, trasporto e distruzione della spazzatura prodotta dai cittadini attualmente in isolamento. Due le tipologie di rifiuti individuate nel documento: “A” e “A1”, riferibili rispettivamente ai soggetti in quarantena obbligatoria e in quarantena con sorveglianza attiva.

Se, infine, non fosse possibile conferire i rifiuti di tipo “A” negli impianti di termodistruzione in esercizio della Sicilia, i Comuni potranno affidare il servizio di raccolta e trasporto contestualmente a quello per le utenze di tipo “A1” attraverso il gestore affidatario del servizio di raccolta dei rifiuti nel territorio comunale, avvalendosi di personale appositamente formato e con tutte le precauzioni del caso. Anche in questo caso gli oneri aggiuntivi saranno a carico delle Asp territorialmente competenti che dovranno comunque tenere conto delle relazioni dei Comuni.

Natale sotto il segno del Coronavirus: pronta la bozza del nuovo DPCM, la parola adesso alle Regioni

In nottata la bozza del nuovo DPCM è stata inviata ai presidenti di Regione, perché facciano le loro valutazioni, in vista di un nuovo confronto con il governo prima della firma.

ECCO COSA PREVEDE IL DOCUMENTO 

Natale e Capodanno “blindati” dentro i confini comunali e, dal 21 dicembre al 6 gennaio, blocco degli spostamenti tra le Regioni e divieto di raggiungere le seconde case. Il decreto legge Covid conferma la stretta del governo sulle festività, per fare scudo a una possibile terza ondata. Mentre in Cdm, dopo una animata discussione, si decide di confermare, con il prossimo dpcm lo stop alle lezioni in presenza alle superiori fino al 7 gennaio. 

A partire da quella data, la bozza del dpcm (in vigore fino al 15 gennaio) prevede che ritornerà in classe il 50% degli studenti delle superiori. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado – si legge – adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 50 per cento della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza“.

A Capodanno coprifuoco fino alle 7 del mattino e non fino alle 5 come gli altri giorni. “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.

 

Coronavirus: diminuiscono ancora i ricoveri in Sicilia. Ecco i dati di oggi

Il decremento dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri è di 23 unità. Così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute. Nei reparti di terapia intensiva sono in cura 220 persone (nessuna variazione da ieri). Il dato dei guariti è pari a 2455 persone. Ventisette (27) i decessi. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1483. I tamponi molecolari processati sono stati 11536.
Questo il report dei contagi nelle province: Agrigento, 52 Caltanissetta, 621 Catania, 6 Enna, 242 Messina, 390 Palermo, 42 Ragusa, 60 Siracusa, 70 Trapani.

Asp Palermo: causa maltempo domani sospeso il drive in alla Fiera del Mediterraneo

Dopo 34 giorni ininterrotti di attività, domani (giovedì 3 dicembre), a causa del maltempo non sarà effettuato lo screening in modalità Drive In alla Fiera del Mediterraneo di Palermo. Le avverse condizioni atmosferiche non consentono di garantire le prestazioni. L’attività riprenderà regolarmente venerdì 4 dicembre.
BILANCIO DEL MESE DI NOVEMBRE. Ottantadue Comuni e 44 Istituti scolastici per complessivi 65.643 tamponi e 2.658 positivi. E’ il bilancio del mese di novembre dell’attività di screening dell’Asp di Palermo per il Covid 19. La campagna per la ricerca attiva del coronavirus, promossa dall’Assessorato regionale alla Salute, è stata realizzata dai medici dell’Azienda sanitaria del capoluogo in collaborazione con le Amministrazioni comunali.
PALERMO-FIERA DEL MEDITERRANEO. L’attività che ha avuto inizio il 30 ottobre scorso, è proseguita a novembre senza soluzione di continuità, sette giorni su sette. Sono stati complessivamente 30.999 i tamponi effettuati in modalità Drive In con 2.121 positivi (6,8 %).
PROVINCIA. Tutti gli utenti della provincia hanno avuto la possibilità, su base volontaria, di sottoporsi al tampone. Unica eccezione il Comune di Sciara che sarà tappa nei prossimi giorni di un Drive In. L’attività ad inizio novembre ha riguardato anche le Isole di Lampedusa (621 tamponi – 4 positivi), Linosa (275 – 0) ed Ustica (462 – 0).
Il bilancio complessivo dei Drive In in provincia è di 24.783 tamponi e 481 positivi (1,94%).
SCUOLE. Sono stati 44 gli Istituti coinvolti nelle attività di screening (dal 19 al 30 novembre): 33 della città di Palermo ed 11 della provincia. Bassa la percentuale dei positivi: appena lo 0,57%. Complessivamente sono stati effettuati 9.861 tamponi con 56 positivi. (nr)

Coronavirus: diminuiscono i ricoveri in terapia intensiva. Il bollettino di oggi

Il decremento dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri è di 36 unità. Così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute.
Nei reparti di terapia intensiva sono in cura 220 persone (meno sei rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 1259 persone. Trentaquattro (34) i decessi. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1399. I tamponi molecolari processati sono stati 10773.
Questo il report dei contagi nelle province: 49 Agrigento, 78 Caltanissetta, 614 Catania, 4 Enna, 86 Messina, 357 Palermo, 55 Ragusa, 87 Siracusa, 69 Trapani.

Covid-19: screening su dipendenti comunali di Palermo

Si sono concluse le prime operazioni di screening volontario per SARS COV-2, previste dal Protocollo d’Intesa sottoscritto dall’Amministrazione Comunale e da ASP Palermo. In totale sono stati 880 i dipendenti esaminati. Tra queste sono state 17 le persone risultate positive al test: dieci alla IgG e 7 test positivi alle IgM con una percentuale di positività che quindi si attesta all’1,9%.
Tutti gli esiti degli esami sulle persone risultate positive al test sierologico sono stati comunicati ai medici competenti che, successivamente, hanno attivato le relative procedure con il Dipartimento di Prevenzione.
L’amministrazione comunale ha concordato con l’Asp di proseguire la collaborazione, offrendo a tutti i dipendenti comunali la possibilità del tampone rapido volontario al drive-in della Fiera del Mediterraneo.
Prosegue in modo proficuo – commenta l’assessore Fabio Giambronequesta collaborazione che fornisce un servizio utile sia per la tranquillità e la sicurezza dei dipendenti sia la organizzazione del lavoro degli uffici comunali. Siamo ovviamente soddisfatti di un tasso di positività relativamente basso a conferma del fatto che le misure di prevenzione interne all’amministrazione stanno funzionando anche se inevitabilmente questo conforto in alcuni casi il rallentamento di alcuni servizi ai cittadini. Ma è ovvio che la priorità resta in questo momento quella della tutela della salute e della prevenzione del contagio perché si possa quanto prima uscire da questa situazione di emergenza“.

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