Coronavirus, verso la FASE 2: termoscanner, mascherine obbligatorie e biglietti elettronici, le nuove regole per viaggiare

Mascherine a prezzo fisso e disponibili per tutti con lo Stato che diventa produttore, obbligatorie nei mezzi di trasporto collettivo, compreso il distanziamento; termoscanner in tutti gli aeroporti e stazioni, autocertificazione solo per gli spostamenti tra le Regioni. Ma anche meno biglietti cartacei e più elettronici.

In vista dell’inizio della Fase 2 si delinea il piano del governo per contrastare la diffusione del Coronavirus. E “lo Stato – ha spiegato la ministra delle infrastrutture Paola De Michelisi farà carico di compensare una parte della mancata bigliettazione che le aziende hanno avuto sia nella fase acuta, quindi marzo e aprile, ma è evidente che avranno questo problema per tutto il periodo fino a quanto non torneremo ad una ragionevole normalità”.

“Aiuteremo nelle prossime settimane a rendere sempre più elettronica la bigliettazione e stiamo ragionando per aiutare le aziende a calcolare sulla capacità di riempimento dei mezzi”, ha comunicato la ministra, aggiungendo che il Governo sta ragionando anche su un “modello di organizzazione del lavoro che preveda differenziazioni di orari di accesso soprattutto. Anticiperemo delle risorse per incentivare la mobilità alternative. Modificheremo il codice strada per permettere ai comuni di costruire rapidamente nuove poste ciclabili”.

Ma non solo; per evitare il sovraffollamento nelle ore di punta, sarebbe previsto il prolungamento dell’orario di apertura degli uffici e dei servizi pubblici, con rimodulazione dell’orario di lavoro anche in termini di maggiore flessibilità. Previsti inoltre specifici piani per limitare le occasioni di contatto nella fase di salita e discesa dal mezzo di trasporto, così come nelle aree destinate alla sosta dei passeggeri. Verranno installati anche dispenser di disinfettanti per i passeggeri sui mezzi a lunga percorrenza, ma anche nelle stazioni, negli aeroporti e nei porti.

Coronavirus, il presidente Musumeci: “Riaprire sì, ma gradualmente. Turismo? Apriremo all’estero se…”

“Dobbiamo riaprire gradualmente, siamo in un momento vulnerabile, e bisogna farlo nel rispetto delle regole”.

Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervistato ai microfoni di ‘Rainews24’. In merito alle risorse “si tratta di capire cosa andrà adesso alle Regioni del Mezzogiorno e alla Sicilia” poiché “al di là del numero dei contagi anche qui il sistema economico è al collasso e bisogna sostenere le imprese e aiutare le famiglie”, ha proseguito. Per quanto concerne, invece, il turismo, il governatore ha dichiarato: “Siamo una delle regioni più sicure” sotto il profilo del numero di contagi, “ma non apriamo le porte dell’isola senza cautele”, cominceremo con “il turismo autoctono”, e “si potrà anche aprire all’estero se i dati epidemiologici ce lo consentiranno”, ha concluso Musumeci.

Rinvio elezioni amministrative in Sicilia, Anci: no a commissariamento Comuni

“Il Consiglio regionale dell’Anci Sicilia ha chiesto all’unanimità che, in conformità a quanto avviene a livello nazionale, anche nella Regione Siciliana si proceda con lo spostamento, al prossimo autunno, delle elezioni amministrative in programma per il 14 giugno”.

Lo ha comunicato il sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando. “Lo svolgimento del turno elettorale fra il 15 settembre e il 15 dicembre 2020 in conformità a quanto stabilito dal decreto legge del 20 aprile n. 26 deve consentire anche ai 61 amministratori dei comuni interessati di affrontare l’emergenza sanitaria e di fronteggiare l’emergenza socio-economica, oggi in corso nella nostre comunità, che potrebbe esplodere con più forza a partire dal 4 maggio. Si tratta di seguire anche in Sicilia un percorso lineare che non legittima alcuna forma di indebito commissariamento”, si legge in una nota.

Coronavirus, Caltagirone: trasferiti gli ospiti della casa di riposo

Una notte di lavoro. Una straordinaria operazione realizzata dagli operatori del 118 e dai volontari dell’emergenza. Dopo aver sentito il sindaco di Caltagirone Gino Ioppolo e il team messo a disposizione dall’Asp di Catania, si è deciso di sgomberare la casa di riposo “Don Bosco” e trasferire tutti i suoi ospiti“, afferma l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Grazie – prosegue il componente del governo Musumeci- per la professionalità dimostrata a tutti gli operatori Seus e ai medici e infermieri impegnati nell’azione. Grazie a volontari, alla Croce rossa italiana, che ha partecipato alle operazioni con l’unità di biocontenimento. Sono immagini di grande professionalità – conclude – che rendono onore a una giornata che deve unire tutti gli italiani nel sentimento di amore per la nostra Patria“.

Complessivamente sono state trasferite 24 persone nei plessi Covid di quattro ospedali del Catanese: 7 al ‘Gravina’ di Caltagirone, 7 al San Marco, 5 al Garibaldi e altrettanti al Cannizzaro, questi ultimi nosocomi della città di Catania. Le operazioni si sono concluse alle 5.50 di stamane.

Coronavirus, in Sicilia sempre più guariti e calano i ricoveri: il nuovo aggiornamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (sabato 25 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 68.251 (+3.086 rispetto a ieri), su 64.892 persone: di queste sono risultate positive 3.020 (+39), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.274 (-46), 524 sono guarite (+81, di cui 24 ricoverati e 57 in isolamento domiciliare) e 224 decedute (+6).

Degli attuali 2.274 positivi, 485 pazienti (-8) sono ricoverati – di cui 33 in terapia intensiva (+1) – mentre 1.787 (-40) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Questa, invece, la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 116 (15, 21, 11); Catania, 670 (107, 195, 78); Enna, 302 (133, 67, 28); Messina, 402 (98, 83, 45); Palermo, 372 (70, 48, 27); Ragusa, 75 (6, 6, 6); Siracusa, 96 (50, 82, 23); Trapani, 110 (6, 20, 5).

Coronavirus, risultata positiva infermiera dell’ospedale ‘Gravina’ di Caltagirone

E’ risulta positiva al Covid-19 un’infermiera dell’ospedale “Gravina” di Caltagirone. Immediatamente attivate, fa sapere il nosocomio, tutte le misure di sanificazione e contenimento previste. Ad essere sottoposti al tampone tutti gli operatori del reparto dove l’infermiera presta servizio.

Nei prossimi giorni sarà completato lo screening per Covid-19 di tutto il personale del presidio, già avviato nelle settimane precedenti. Nello stesso ospedale, nel frattempo, tre pazienti sono guariti dal Covid e sono stati dimessi oggi: si tratta di un uomo di 59 anni e due donne, di 61 anni e 71 anni, tutti residenti nel Calatino.

Coronavirus: l’aggiornamento di sabato 25 aprile nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (sabato 25 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 116 (15, 21, 11); Catania, 670 (107, 195, 78); Enna, 302 (133, 67, 28); Messina, 402 (98, 83, 45); Palermo, 372 (70, 48, 27); Ragusa, 75 (6, 6, 6); Siracusa, 96 (50, 82, 23); Trapani, 110 (6, 20, 5).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Covid-19 Palermo: AMAP e ATI decidono rinvio scadenza bollette

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha partecipato ieri in teleconferenza alla riunione dell’ATI Idrico di Palermo, insieme con il Presidente dell’AMAP, Alessandro Di Martino.

Nel corso della riunione è stato concordato che l’azienda, che è ente gestore del servizio idrico integrato in 34 comuni dell’ATO Palermo, in linea con gli indirizzi dell’ARERA (Autorità di Regolazione Reti edAmbiente) adotti ulteriori iniziative per sostenere le famiglie che a causa del Covid-19 stanno attraversando un periodo di difficoltà economica.

Già all’inizio dell’emergenza, l’AMAP aveva disposto la sospensione dei procedimenti di interruzione dell’erogazione per le utenze morose,riattivando anzi quelle già interrotte.

Nel corso dell’incontro di ieri, è stata decisa, in aggiunta ai provvedimenti già assunti, la sospensione temporanea delle fatture in scadenza e/o emesse dal 10 marzo al 5 maggio 2020 che potranno essere pagate entro il prossimo mese di luglio, anche in forma rateizzata e senza alcun addebito di costo e ciò fatte salve altre eventuali determinazioni in merito delle competenti Autorità Governative.

L’azienda continuerà inoltre a praticare forme di rateizzazione per importi riferiti a consumi antecedenti all’intervenuta emergenza sanitaria.

Allo stesso tempo è stato prorogato al 30 settembre il termine per l’invio dei moduli inerenti le attestazioni di Status Residente/Non Residente ed il numero di componenti il nucleo familiare – inizialmente previsto per il 30 giugno.

L’azienda – dichiara il Presidente Alessandro Di Martinosta continuando a mantenere in atto tutte le azioni previste per contrastare la diffusione del virus Covid-19, comprese le attività di sportello e la la lettura dei contatori, a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori. In ogni caso l’AMAP assicura la continuità dei servizi operativi indispensabili e non rimandabili, il pronto intervento ed il controllo analitico sulla potabilità delle acque e sui reflui depurati”.

Il sindaco ha sottolineato “il ruolo di continuo supporto alla comunità che l’AMAP sta svolgendo e ha svolto in queste settimane, non solo a Palermo ma in un ambito ben più vasto. I provvedimenti adottati ieri di concerto con l’ATI confermano lo spirito sociale di un’azione aziendale improntata al servizio verso i cittadini, come già era avvenuto con la produzione e la donazione ad altre aziende e agli ospedali di prodotti igienizzanti difficilmente reperibili sul mercato. Ancora una conferma dell’importanza di garantire il controllo e la gestione pubblici del servizio idrico“.

Palermo, si sottraggono a controlli anti Covid-19: tre arrestati

La Polizia di Stato ha arrestato tre palermitani: G.C, 31 anni e i fratelli R.L. e G.L., 30 e 31 anni sono accusati di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità. I tre sono stati bloccati all’una e mezza di notte in via Bernardino Verro nel corso dei controlli anti Covid-19 e sono stati anche multati per le violazioni delle misure di contenimento per contrastare la diffusione del Coronavirus.

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