Raccolti rifiuti VII circoscrizione Palermo, Natale Puma: “Necessario sanificare e disinfettare cassonetti”

PALERMO – “Adesso che la nettezza urbana è stata all’80% raccolta è necessario provvedere a sanificare e disinfettare i cassonetti e le aree adiacenti il loro posizionamento. Infatti se pur raccolta la spazzatura rimane il cattivo odore, per il protrarsi dello stazionamento a terra dei rifiuti. Si chiede di intervenire con la massima cura e tempestività“, a dirlo è il consigliere della VII circoscrizione, Natale Puma.

Rifiuti Palermo: la RAP riprende la raccolta

“La RAP ha ripreso a pieno regime l’attività di raccolta dei rifiuti urbani abbandonati nel territorio cittadino. La mancata individuazione da parte della Regione Siciliana di impianti di trattamento cui conferire i rifiuti urbani prodotti dalla Città di Palermo ha provocato la crisi ambientale che stiamo vivendo in questo momento. La ripresa della raccolta – sottolinea il Presidente Norataè il risultato di una riunione tecnica che si è svolta in questi giorni con il Sindaco di Palermo, il Vice-Sindaco e l’Assessore Marino. Dall’azione sinergica dell’Amministrazione comunale e RAP è emersa la necessità di tutelare la salute pubblica incrementando il servizio di raccolta dei rifiuti i quali saranno, ancora una volta, depositati in modo straordinario e temporaneo nei piazzali dell’impianto di Bellolampo. Il Presidente Norata auspica che da parte della Regione Siciliana ci sia la massima disponibilità, così come promesso dall’Assessore Pierobon nei giorni scorsi, per l’individuazione di impianti di trattamento idonei ad accogliere i rifiuti prodotti dalla Città di Palermo. Il Presidente Norata conferma che la RAP ancora una volta per senso di responsabilità sta andando incontro alle richieste avanzate dal Sindaco di Palermo poiché il deposito temporaneo e straordinario dei rifiuti nei piazzali di Bellolampo è certamente più idoneo che tenere gli stessi sulla pubblica via, soprattutto quando viene messa a repentaglio l’igiene e la salute pubblica dei cittadini”.

La RAP – assicura il Direttore Generale Li Causidedicherà il massimo sforzo organizzativo in piena sinergia con l’Amministrazione comunale, per rendere il più possibile efficiente e veloce il servizio di raccolta dei rifiuti recuperando al più presto le condizioni ottimali della igiene urbana, con la speranza che anche l’utenza contribuisca con comportamenti adeguati al ripristino del decoro urbano. Sul punto – sottolinea il Direttore – è doveroso ringraziare come sempre i lavoratori RAP per il lavoro svolto e le società partecipate AMAP, COIME e la Città Metropolitana di Palermo che hanno reso disponibili 3 delle 10 pale gommate impegnate nello svolgimento del servizio straordinario di raccolta. L’opera portata avanti negli ultimi due giorni ha consentito di recuperare circa 400 tonnellate di rifiuti delle circa 2500 tonnellate già abbandonate nei giorni precedenti e pensiamo che nella giornata odierna oltre alla raccolta ordinaria di circa 900 tonnellate potremmo recuperare altre 300 tonnellate di rifiuti”.

Il Direttore Li Causi prosegue evidenziando che nei prossimi giorni si provvederà a pulire i quartieri con maggiori criticità quali Sperone/Brancaccio, Bonagia, Falsomiele, zona Viale Michelangelo, Marinella, Zen, una postazione di via Brunelleschi, Bretella Regione Siciliana altezza Leroy Marlin, tre punti nel quartiere Oreto Vecchia, Zona Corso Pisani , Cappuccini, Pindemonte, Albergheria, Noce/ Zisa (da definire via Zisa, via Eugenio L’Emiro, via Edrisi, via Mosca), Quartiere Montepellegrino (Sadat, Rabin, Cimbali, Jung). Nella giornata odierna è previsto il seguente programma di raccolta rifiuti: area ZEN fino a fine settimana, Linea via Castellana, Passo Di Rigano, Linea Leroy Marlin ( Bretella laterale Regione Siciliana direzione TP Palermo), Via Roentgen, Zona Pietra Tagliata, Zona Noce, Quartiere Villatasca, Zona Sperone/ Bonagia/ Brancaccio e zona Via Galletti.

Il Presidente Norata conferma che l’azione di RAP continuerà nei prossimi giorni ed auspica che entro dieci giorni sarà recuperato gran parte dei rifiuti ad oggi abbandonati nel territorio cittadino.

Asp Palermo: causa maltempo domani sospeso il drive in alla Fiera del Mediterraneo

Dopo 34 giorni ininterrotti di attività, domani (giovedì 3 dicembre), a causa del maltempo non sarà effettuato lo screening in modalità Drive In alla Fiera del Mediterraneo di Palermo. Le avverse condizioni atmosferiche non consentono di garantire le prestazioni. L’attività riprenderà regolarmente venerdì 4 dicembre.
BILANCIO DEL MESE DI NOVEMBRE. Ottantadue Comuni e 44 Istituti scolastici per complessivi 65.643 tamponi e 2.658 positivi. E’ il bilancio del mese di novembre dell’attività di screening dell’Asp di Palermo per il Covid 19. La campagna per la ricerca attiva del coronavirus, promossa dall’Assessorato regionale alla Salute, è stata realizzata dai medici dell’Azienda sanitaria del capoluogo in collaborazione con le Amministrazioni comunali.
PALERMO-FIERA DEL MEDITERRANEO. L’attività che ha avuto inizio il 30 ottobre scorso, è proseguita a novembre senza soluzione di continuità, sette giorni su sette. Sono stati complessivamente 30.999 i tamponi effettuati in modalità Drive In con 2.121 positivi (6,8 %).
PROVINCIA. Tutti gli utenti della provincia hanno avuto la possibilità, su base volontaria, di sottoporsi al tampone. Unica eccezione il Comune di Sciara che sarà tappa nei prossimi giorni di un Drive In. L’attività ad inizio novembre ha riguardato anche le Isole di Lampedusa (621 tamponi – 4 positivi), Linosa (275 – 0) ed Ustica (462 – 0).
Il bilancio complessivo dei Drive In in provincia è di 24.783 tamponi e 481 positivi (1,94%).
SCUOLE. Sono stati 44 gli Istituti coinvolti nelle attività di screening (dal 19 al 30 novembre): 33 della città di Palermo ed 11 della provincia. Bassa la percentuale dei positivi: appena lo 0,57%. Complessivamente sono stati effettuati 9.861 tamponi con 56 positivi. (nr)

Reset, Giaconia (Avanti Insieme): “Necessario rimodulare la durata temporale delle commesse che regolano i servizi”

Il Consiglio comunale nel corso della seduta odierna ha approvato un mio ordine del giorno, con il quale lo stesso Consiglio impegna il sindaco, l’Amministrazione Comunale, nonché i CdA e gli Amministratori unici delle Società Partecipate del Comune consorziate con la consortile Reset, a rimodulare la durata temporale delle commesse che regolano i servizi che la Reset espleta per conto delle aziende Amat, Amap, Rap e Sispi, così da prolungarle fino a tre anni, pari cioè alla durata di un piano industriale. Le commesse ad oggi hanno tutte una durata al di sotto dei tre anni“, lo dichiara il Consigliere comunale Massimo Giaconia, del gruppo “Avanti Insieme”.

Ciò significa che i proventi derivanti alla Reset dallo svolgimento di tali attività non possono essere inseriti nel bilancio della stessa consortile tra le entrate cosiddette strutturali, elemento fondamentale e necessario che consentirebbe alla consortile di assumere e garantire degli impegni nei confronti dei propri dipendenti, ovvero, l’aumento delle ore di servizio, considerato che svolgono le proprie funzioni in regime di part-time. L’aumento della durata ad anni tre delle commesse, sommata alla mobilità di 94 dipendenti verso Rap e 6 verso Amat, e l’eventuale ‘affidamento’ del servizio di manutenzione strade e marciapiedi (esclusivamente monitoraggio e pronto intervento), consentirebbe la fuoriuscita a Reset e ai propri dipendenti da una condizione di continua incertezza, che come certa conseguenza avrebbe il miglioramento dei servizi. A proposito della mobilità interaziendale verso Rap e Amat, voluta fortemente dal sindaco, dalla Giunta nonché da tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale, oggi non esistono più motivi ostativi. Pertanto, auspico che le aziende Rap e Amat, che dovranno acquisire questo personale, lo facciano immediatamente“, conclude Giaconia.

Sicilia: sequestrate oltre 100mila mascherine e guanti potenzialmente dannose per la salute

La Guardia di Finanza ha sequestrato 107.380 mascherine chirurgiche e 2.700 guanti in lattice, di produzione cinese, prive delle necessarie certificazioni di sicurezza e potenzialmente dannose per la salute dei consumatori, in vari esercizi commerciali ad Agrigento, Canicattì e Porto Empedocle. Parte dei Dpi privi del marchio Ce erano destinati a minori di 14 anni. La merce avrebbe fruttato oltre 50.000 euro. Elevate multe ai negozianti.

Covid-19: screening su dipendenti comunali di Palermo

Si sono concluse le prime operazioni di screening volontario per SARS COV-2, previste dal Protocollo d’Intesa sottoscritto dall’Amministrazione Comunale e da ASP Palermo. In totale sono stati 880 i dipendenti esaminati. Tra queste sono state 17 le persone risultate positive al test: dieci alla IgG e 7 test positivi alle IgM con una percentuale di positività che quindi si attesta all’1,9%.
Tutti gli esiti degli esami sulle persone risultate positive al test sierologico sono stati comunicati ai medici competenti che, successivamente, hanno attivato le relative procedure con il Dipartimento di Prevenzione.
L’amministrazione comunale ha concordato con l’Asp di proseguire la collaborazione, offrendo a tutti i dipendenti comunali la possibilità del tampone rapido volontario al drive-in della Fiera del Mediterraneo.
Prosegue in modo proficuo – commenta l’assessore Fabio Giambronequesta collaborazione che fornisce un servizio utile sia per la tranquillità e la sicurezza dei dipendenti sia la organizzazione del lavoro degli uffici comunali. Siamo ovviamente soddisfatti di un tasso di positività relativamente basso a conferma del fatto che le misure di prevenzione interne all’amministrazione stanno funzionando anche se inevitabilmente questo conforto in alcuni casi il rallentamento di alcuni servizi ai cittadini. Ma è ovvio che la priorità resta in questo momento quella della tutela della salute e della prevenzione del contagio perché si possa quanto prima uscire da questa situazione di emergenza“.

Bellolampo, spariti i 7,5 mln della Regione. Caronia: “Basta gestione col paraocchi”

Mentre a Palermo la situazione dei rifiuti è all’emergenza totale e soprattutto nelle periferie i cittadini sono sempre più assediati da cumuli di spazzatura, per il Sindaco di Palermo e l’assessore Armao i problemi di Bellolampo sono da mettere “in riserva”. Ecco quindi che i famosi 7,5 milioni promessi alla RAP già nel 2019 e poi inseriti nella finanziaria di maggio, adesso tornano in bilico, perché ritenuti non prioritari. Non è accettabile che il Sindaco di Palermo, abdicando a tale ruolo per rivestire quello di Presidente ANCI, non intervenga con forza per rivendicare questo contributo. Continua quindi un inaccettabile rimpallo fra Comune e Regione il cui unico risultato è l’immobilismo. Ricordo a tutti che quei soldi non sono frutto di una scelta opzionale dell’assessore Armao, del Governo o del Comune, ma una espressa volontà dell’ARS che li ha voluti per limitare i rischi sanitari a Bellolampo e anche perché vi sono sentenze amministrative che impongono alla Regione di occuparsi del percolato. Ora basta! Davvero basta con questi tecnicismi e con questa gestione dei problemi col paraocchi! Palermo non può continuare a subire“.
Lo ha detto Marianna Caronia commentando la proposta di rimodulazione dei fondi delal finanziaria regionale presentata dal Governo, cha ha inserito fra le “Riserve” i fondi destinati dall’art. 11 quale contributo per la gestione della piattaforma di Bellolampo.
GP

Prima Pagina, La Repubblica-Palermo: “Il rebus vacanze di Natale. Decathlon adesso punta sul Conca D’oro”

“Il rebus vacanze di Natale”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna de ‘La Repubblica-Palermo’. “Oggi la decisione di Palazzo Chigi sui rientri consentiti: tra studenti e lavoratori sono 30mila i siciliani che aspettano. Le compagnie aeree intanto abbassano i prezzi dei biglietti. E il caro voli per gli emigranti è solo un ricordo. Ultimatum degli esperti a Musumeci: ‘La zona gialla è a rischio, serve una stretta’. La mafia uccise suo padre, la Regione rifiuta di assumerla. Gela, gli anni dei veleni sui bambini. Arriva il verdetto. Naufragio del Nuova Iside: ‘Quel corpo è del capitano’. Il detergente lava monumenti inventato a Catania. La stanza segreta che riporta al tempo perduto”. Infine, in taglio alto: “Rifiuti, città invasa. Tari verso il rinvio. Decathlon adesso punta sul Conca D’oro”.

 

 

Mafia, confiscati beni al costruttore Zummo: “Tra i principali responsabili del sacco di Palermo”

Posti i sigilli a undici aziende, centinaia di conti correnti e immobili costituiti da numerosi appartamenti, ville terreni e aziende agricole a Palermo e provincia, nonché cinque complessi residenziali nella provincia di Siena. La Dia di Palermo, su disposizione della Corte di Appello del capoluogo siciliano, ha eseguito un sequestro e una contestuale confisca dell’intero patrimonio di Francesco Zummo, imprenditore edile, accusato di essere “a disposizione di Cosa nostra fin dai tempi di Riina e Provenzano per il riciclaggio di denaro nel settore edilizio“, affermano i magistrati.

E aggiungono: “a partire dalla fine degli anni Sessanta, Zummo, con il consuocero Vincenzo Piazza (ritenuto consigliere della famiglia mafiosa di Palermo-Uditore) e con il defunto socio e suo fedele braccio destro Francesco Civello, fu tra i principali responsabili del sacco di Palermo, ordito da Vito Ciancimino, realizzando un impero edile di circa 2.700 immobili“.

Adescavano minori sui social: arrestata una coppia nel Palermitano

Una coppia di Termini Imerese (Palermo), 46 anni lei e 42 lui, è stata arrestata dalla Polizia postale per violenza sessuale, adescamento di minorenni e divulgazione e detenzione di immagini video a contenuto pedopornografico nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale di Palermo.

Le indagini erano state avviate dalla Postale di Palermo e Catania e dal Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) dopo il ritrovamento il 27 agosto scorso in casa della coppia di 100 mila file di immagini e video di pornografia minorile, nell’ambito di investigazioni della Polizia postale di Torino.

Gli investigatori hanno successivamente scoperto che l’uomo, con la complicità della convivente, adescava giovanissime vittime online utilizzando tre profili social falsi, due di ragazzini e l’altro di una blogger molto nota tra i teenagers, inducendole a compiere e ad assistere ad atti sessuali.

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