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Calciomercato Palermo, casting per il centrocampo: i rosanero in pressing su Lollo, Broh e Mazzitelli…

Terminato il ritiro a Petralia Sottana, il Palermo dalla giornata di oggi tornerà ad allearsi nel capoluogo siciliano.

Il prossimo 27 settembre comincerà il campionato di Serie C e l’organico da mettere a disposizione del tecnico Roberto Boscaglia è ancora da completare. Ragion per cui, il duo dirigenziale Sagramola-Castagnini continuano a setacciare il mercato e vagliare opzioni spendibili per integrare i vari reparti. Servirebbero ancora 4/5 giocatori di livello per mettere la squadra nelle condizioni di legittimare ambizioni di vertice. Nel dettaglio, almeno due centrocampisti e un paio di attaccanti.

Per quanto riguarda il centrocampo, in attesa dell’arrivo in Sicilia di Broh – che salvo inattesi colpi di scena dovrebbe approdare a breve a titolo definitivo (e non in prestito) – il club di viale del Fante avrebbe messo nel mirino Lorenzo Lollo. Classe 1990, il calciatore ex Spezia, Carpi, Padova ed Empoli, la passata stagione ha giocato in Serie B con la maglia del Venezia dove ha disputato 28 partite, 15 delle quali da titolare. Il suo contratto scadrà il prossimo 30 giugno 2021 e il Palermo sarebbe pronto ad offrirgli un biennale. “Si tratterebbe di un tassello importante per Boscaglia, un centrocampista d’esperienza, nel pieno della maturità, che in carriera ha vinto ben 3 campionati, uno di C (con lo Spezia) e 2 di B (con Carpi ed Empoli)”, si legge nell’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’. La trattativa sarebbe in fase avanzata e nei prossimi giorni potrebbe arrivare già la firma.

Per il ruolo di play, il sogno resta Mazzitelli, all’Entella con Boscaglia, proprietà del Sassuolo”, prosegue la Rosea. Tuttavia, il talentuoso centrocampista classe 1995 può contare su un numero esoso di estimatori in Serie B ed il giocatore non sembra volere scendere di categoria. Le alternative? Rossi della Reggiana e Castagnetti della Cremonese, ma entrambi sembrano destinati a non vestire la maglia rosanero.

Seguiranno aggiornamenti…

 

Covid-19, scuola: oggi a Palermo non tutti gli istituti apriranno

La campanella oggi non suonerà per tutti a Palermo.

Infatti, ancora non tutti gli istituti sono pronti ad accogliere gli studenti. Tra questi la scuola dell’infanzia e primaria “Alessandra Siragusa” ex Pallavicino. Proprio oggi il dirigente scolastico, il prof. Fabio Pipitò, ha pubblicato sul sito della scuola il comunicato dove informa che i due plessi riapriranno giovedì 24 settembre solo dopo avere eseguito la sanificazione dei locali. Il covid-19 ancora una volta coglie di sorpresa e costringe gli istituti a riorganizzare spazi e attività per garantire la sicurezza di insegnanti, studenti e di tutti coloro che in modo diversificato sono coinvolti nelle attività didattiche.

Bonus bebè: la giunta regionale siciliana aumenta di un milione le risorse a disposizione

Grazie a una delibera approvata dalla giunta regionale su proposta dall’assessore delle Politiche sociali, Antonio Scavone, il governo Musumeci ha stanziato un ulteriore milione di euro sulla misura “bonus bebè“, aumentando di fatto il numero delle famiglie che beneficeranno dell’assegno da 200 a 1200.

A potere presentare istanza potranno essere i residenti in Sicilia da almeno 10 anni, che abbiano cittadinanza italiana e comunitaria, ma anche extracomunitari titolari di permesso di soggiorno e che abbiano un indicatore Isee del nucleo familiare non superiore a 3000 euro. A ogni famiglia verrà corrisposto un assegno di mille euro.

“L’obiettivo prefissato – ha dichiarato l’assessore Scavone – è quello di favorire e tutelare la natalità e sostenere anche finanziariamente la crescita demografica“.

Giro d’Italia in Sicilia, al via un piano per lavori stradali nell’Isola

In Sicilia si svolgeranno le prime quattro tappe della 103esima edizione della Corsa rosa, dal 3 al 6 ottobre: Monreale-Palermo, Alcamo-Agrigento, Enna-Etna e Catania-Villafranca Tirrena. La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente Gaetano Armao, ha deliberato uno stanziamento da oltre quattro milioni di euro. Le azioni di risanamento interesseranno l’intero tracciato delle quattro tappe, dai percorsi urbani a quelli extraurbani.

Toccheranno le province di Agrigento, Enna, Palermo, Catania, Messina e Trapani gli interventi di riqualificazione e manutenzione stradale voluti dal governo Musumeci in vista del Giro d’Italia.

“La provincia di Agrigento – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falconeè quella destinataria di maggiori risorse, con circa un milione 900mila euro per manutenzione e messa in sicurezza. Quasi un milione e 200mila euro vanno poi alla provincia di Catania per interventi strategici come il risanamento della strada “Mareneve” di Etna nord e i percorsi nel Paternese. Circa 528mila euro, poi, vanno per il Palermitano, cui si aggiungono 295mila euro per Enna, 210mila euro per Messina e 180mila euro per il Trapanese. Tramite gli Accordi quadro e la regia del dipartimento Tecnico – conclude Falcone – in pochi giorni avvieremo i cantieri e restituiremo dignità e sicurezza alle nostre strade provinciali, nonché ad alcuni tratti di strade comunali interessate dalle tappe. Ai cantieri aperti dal governo Musumeci si sommeranno le opere Anas sulle strade statali toccate dal Giro”.

 

Covid-19 Sicilia: i dati aggiornati al 13 settembre 2020

Coronavirus Sicilia: di seguito un’analisi dei dati diffusi dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale. L’analisi e la rappresentazione grafica sono curate dall’Ufficio Statistica del Comune di Palermo.

Nel complesso si registrano:

1) oggi 61 nuovi positivi. Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi sono 525 (la settimana precedente 425). I tamponi positivi sono pari all’1,88% dei tamponi totali effettuati nella settimana (la settimana precedente erano l’1,61%);

2) il numero degli attuali positivi è pari a 1793, 459 in più rispetto alla settimana precedente;

3) con riferimento a tutti i tamponi effettuati dall’inizio dei controlli, la percentuale di tamponi positivi sul totale dei tamponi effettuati è pari all’1,3% (come la settimana precedente);

4) i ricoverati sono 137, di cui 17 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 38 unità (+4 per i ricoverati in terapia intensiva);

5) il numero dei guariti (3158) è cresciuto di 65 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 60,3%  (domenica scorsa era pari al 65,6%);

6) il numero dei deceduti, pari a 290, è aumentato di una unità rispetto alla settimana precedente (dagli organi di stampa sembrerebbe però che ci siano altri due deceduti, non ancora inseriti nel comunicato della Protezione Civile). Il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 5,5% (domenica scorsa era pari al 6,1%).

“Sono grato all’ufficio Statistica del Comune – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlandoche con grande dedizione e professionalità, ormai da mesi e con costanza, garantisce un importante servizio alla nostra comunità e ai mezzi di informazione. L’analisi e la comprensione dei dati epidemiologici forniti dalla Protezione Civile Nazionale sono infatti non solo elementi di trasparenza e informazione corretta in un periodo di fake news, ma possono fornire elementi di riflessione e conoscenza utili per fare scelte oculate per la salute e la sicurezza dei cittadini“.

Sicilia, Covid-19: il report sui tamponi dell’ufficio statistica del comune di Palermo

In Sicilia, in rapporto alla popolazione residente, sono stati effettuati 8064,5 tamponi per 100 mila abitanti. Il dato medio nazionale è pari a 16297,1. Il maggior numero di tamponi per 100mila abitanti è stato effettuato nelle regioni del nord-est: Provincia autonoma di Trento 37640,0 tamponi ogni 100 mila abitanti, Veneto 34873,9, Friuli Venezia Giulia 29776,6, Provincia autonoma di Bolzano 28402,1. Il minor numero di tamponi è stato invece effettuato nelle regioni meridionali, meno colpite – nella fase iniziale della pandemia – dalla diffusione del Covid-19: sotto i 10 mila tamponi per 100 mila abitanti troviamo la Sardegna (9695,3), la Calabria (9093,6), la Puglia (8724,9), la Campania (8619,7) e la Sicilia (8064,5).  Inoltre, sempre nella settimana dal 7 al 13 settembre, in Sicilia sono stati effettuati 27877 tamponi, il numero più elevato dall’inizio dei controlli, pari a 561,1 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il dato medio nazionale è pari a 994,0 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il maggior numero di tamponi è stato effettuato nella P.A. di Trento (1622,9 tamponi ogni 100 mila abitanti), in Veneto (1519,0), in Friuli Venezia Giulia (1488,0) e in Emilia Romagna (1414,5). Il minor numero di tamponi è stato effettuato in Calabria (471,5 ogni 100 mila abitanti), Sicilia (561,1), Puglia (574,8) e in Piemonte (595,2).

Questi i dati che emergono dal report a cura dell’Ufficio Statistica del Comune di Palermo dedicato all’analisi degli indicatori territoriali relativi all’epidemia da Covid 19, aggiornati alla settimana che va dal 7 al 13 settembre 2020.

Dal confronto, aggiornato con i dati relativi alle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti), dunque, si conferma la sensibile risalita del numero di nuovi positivi in tutte le regioni italiane. In Italia, complessivamente, nella settimana dal 7 al 13 settembre si sono registrati 10119 nuovi positivi, in aumento del 7,5% rispetto ai 9416 della settimana precedente.

 

Emergenza cimiteri Palermo, la protesta della Lega, Gelarda: “La situazione è penosa. Orlando si dovrebbe solo vergognare”

Un sit in di protesta della Lega, si è tenuto questa mattina, davanti l’ingresso del cimitero dei Rotoli di Palermo. “Tanta gente stanca di questa amministrazione Orlando – dichiara il capogruppo della Lega a Palazzo delle aquile, Igor Gelarda – cosa serve continuare a fare ordinanze, siamo alla quinta, e non è giusto neanche scaricare tutte le responsabilità ai dipendenti del cimitero. È chiaro che manca una visione progettuale sul come operare. Non è bastato silurare l’assessore. La situazione dei Rotoli è diventata il simbolo della sofferenza di questa città, a causa di una persona che ormai non ha più completamente il polso della situazione. Orlando dovrebbe vergognarsi di essere il primo cittadino di una città che non riesce a seppellire i propri morti. Esattamente come sì dovranno vergognare quei consiglieri comunali che, domani, non voteranno la sfiducia al sindaco Orlando e continueranno a permettere che Palermo resti in fondo a tutte le classifiche sulla qualità della vita. Un Sindaco che resterà nella storia di questa città, anche, per questa sua incapacità di risolvere il problema dei cimiteri”,  conclude Gelarda.

Disinnesco bomba Palermo: il report delle operazioni

Sono in corso le operazioni di disinnesco della bomba statunitense della seconda guerra mondiale da circa 600 libre rinvenuta nella zona del porto di Palermo. Le operazioni sul posto sono eseguite dai militari del 4′ Reggimento Genio Guastatori. Le operazioni di evacuazione sono iniziate alle 6 del mattino nella cosiddetta “zona rossa” i cui accessi sono stati e sono tutt’ora presidiati dalla Polizia Municipale. Le operazioni si sono svolte in maniera tranquilla ed ordinata. Soltanto in pochi casi le forze dell’ordine hanno accompagnato all’esterno della zona rossa alcuni nuclei familiari. Oltre che con le Forze dell’ordine, l’intera operazione si è svolta con l’ausilio di volontari e della protezione civile, circa 180 quelli in forza al Comune di Palermo. Questi fino alle ore 9.30, in via del tutto precauzionale, hanno verificato la presenza di persone all’interno delle abitazioni della zona rossa. Sono state circa 500 le persone che hanno usufruito dei mezzi messi a disposizione dell’Amat ed accompagnate presso il punto di raccolta all’interno dello stadio “Renzo Barbera”, mentre una ventina di persone con disabilità sono state accompagnate presso il secondo punto di raccolta al Pala Uditore. Nessuna persona è stata accompagnata al Pala Oreto o in maniera autonoma e per questo la struttura è rimasta chiusa. All’interno della zona rossa sono rimasti 3 gruppi di forza dell’ordine in funzione di servizio antisciacallaggio. Infine, le persone positive al Covid-19 sono state accompagnate dal personale dell’Asp e del 118 in luoghi dedicati per il mantenimento dell’isolamento

Palermo, la squadra fa gruppo attorno a Boscaglia: un poker di colpi sul mercato per puntare alla B. Ecco cosa manca…

Una preparazione precampionato anomala quest’anno per via delle restrizioni figlie della pandemia da Covid-19: senza tifosi e senza partire amichevoli.

Sono stati comunque 18 giorni significativi per il Palermo, utili per imparare a conoscersi, fare gruppo e creare affiatamento tra i giocatori, con l’unico obiettivo di raggiungere la Serie B nel più breve tempo possibile. Il tutto è stato facilitato dal fatto che i calciatori hanno instaurato un ottimo rapporto anche fuori dal campo: giocando a carte, a calcio balilla o a tennis-tavolo. In questo processo i ‘vecchi’ sono stati molto bravi a far integrare i nuovi, anche il tecnico Boscaglia non si è mai isolato e ha fatto gruppo, e il presidente Mirri e i dirigenti sono stati molto presenti.

Diverse le notizie meno belle che hanno scosso i giocatori durante il ritiro a Petralia Sottana: tra tutte quella relativa al ritiro forzato di Martinelli che a 27 anni ha dovuto rinunciare al calcio, una tegola durissima da metabolizzare che ha condizionato l’umore dei rosanero. L’altra notizia poco piacevole riguarda l’infortunio di Doda, gli esami hanno rivelato una lesione muscolare che, comunque, non dovrebbe costargli più di un mese di stop.

Dopo un fine settimana di riposo a Palermo, i rosanero a partire da domani cominceranno ad allenarsi a Carini in vista dell’inizio di campionato. Il calcio d’inizio della prossima Serie C dovrebbe essere fissato per il 27 settembre, salvo che non si concretizzi il proposito di sciopero proclamato dall’associazione calciatori. Adesso, però, la necessità è quella di completare l’organico e questo il duo dirigenziale Sagramola-Castagnini lo sa bene, per tale ragione non ha smesso un attimo di setacciare il mercato e vagliare opzioni spendibili per completare i vari reparti. Servono, infatti, circa 4/5 giocatori di livello per mettere la squadra nelle condizioni di legittimare ambizioni di vertice in Serie C, dunque, sarebbero necessari almeno 2 centrocampisti, oltre a Broh che dovrebbe arrivare a breve in prestito dal Sassuolo, e un paio di attaccanti ancora. Fumata sul nascere la trattativa per il ritorno di Felici, si cerca un altro esterno offensivo e una prima punta in grado di fare la differenza.

 

Palermo, i tifosi ambiziosi: “Unico obiettivo la Serie B”. La società rosanero frena: “Ci speriamo, ma non è detto che arrivi già quest’anno”

Accoglienza calda per il Palermo di ritorno da Petralia Sottana con circa 100 ultrà del gruppo “Curva Nord 12”.

La compagine di Roberto Boscaglia ha lavorato con straordinaria intensità nel corso del ritiro estivo svolto nel borgo madonita cercando di affinare intesa, sincronismi ed identità tattica in vista del prossimo campionato di Serie C. Il Palermo dispone già di una discreta intelaiatura ma tecnico e dirigenza sono perfettamente consapevoli che urgono almeno quattro innesti di altissima levatura se si vogliono davvero nutrire concrete ambizioni di ulteriore salto di categoria. Il club è conscio che il livello di competitività del campionato che la compagine rosanero si appresta ad affrontare è ben diverso da quello riscontrato in Serie D. Il progetto illustrato nelle ultime settimane si pone come obiettivo la conquista della promozione in Serie B entro due anni.
L’auspicio è che questa sia solo una previsione prudenziale e che il club di proprietà di Hera Hora riesca a sbaragliare la pur qualificata concorrenza nel suo girone di pertinenza facendo centro già al primo tentativo. Valore aggiunto prezioso ed imprescindibile che fornirà carica e slancio eccellenti alla formazione di Boscaglia è certamente l’amore impagabile dei tifosi rosanero.

Striscioni di incoraggiamento lungo tutto il percorso di ritorno, ma soprattutto uno, posto all’ingresso del “Barbera” non è sfuggito: «Unico obbiettivo: la promozione». Ma la società rosanero rimane coi piedi per terra e anche se l’ambizione è quella di arrivare in Serie B il prima possibile non è detto che accada già quest’anno. Poi, il grazie del club rivolto ai tifosi «per la straordinaria e appassionata accoglienza. L’ennesima dimostrazione d’amore vero ed eterno per i nostri colori. Uniti si vince, sempre”.

 

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