Archives 2020

In Sicilia almeno un Covid hotel in ogni provincia

Nell’Isola c’è almeno un Covid hotel per ogni provincia.

La Sicilia, infatti, è già in linea con le indicazione provenienti dalla conferenza Stato-Regioni (durante la quale è stato chiesto ai territori di attivare strutture non ospedaliere dedicate al Coronavirus), ma prosegue nell’incremento delle residenze dedicate ai pazienti non gravi. Al momento sono oltre cinquecento i posti individuati negli alberghi predisposti in tutte le province siciliane, ai quali si aggiungono le altre residenze di assistenza per le cure a bassa complessità, facendo così lievitare i numeri a poco meno di settecento.

Le stesse strutture, in alcuni casi, sono state adoperate per accogliere i migranti, i turisti o gli ospiti delle missioni di Biagio Conte a Palermo. Anche le residenze per le cure a bassa complessità sono una novità introdotta dalla Regione Siciliana nell’ambito della gestione dell’emergenza. Le prime sono state aperte oltre un mese fa in provincia di Palermo. A questa programmazione già attiva si stanno aggiungendo altri siti: a breve, infatti, saranno, a disposizione almeno un centinaio di posti distribuiti tra le aree del Palermitano e della provincia di Siracusa. La Sicilia è stata tra le prime regioni d’Italia a dotarsi dei Covid hotel. La loro attivazione risale già all’aprile scorso quando per fare fronte alle necessità dei corregionali provenienti da oltre lo Stretto, ma impossibilitati a essere ospitati nei propri domicili d’origine per evitare i contagi in famiglia, il governo Musumeci rese disponibili degli alberghi.

Asp di Palermo reclutati 76 medici: completato il numero delle 50 Usca presenti sul territorio

Settantasei medici per le Usca e gli screening di popolazione.

Li ha reclutati l’Asp di Palermo potenziando due delle attività impegnate nell’emergenza coronavirus.
L’arrivo di 36 medici ha consentito di completare il numero delle 50 USCA presenti sul territorio, e cioè una ogni 25 mila abitanti. Una dotazione raddoppiata rispetto a quanto previsto fino allo scorso mese di settembre.
Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale, dislocate in tutte le sedi di distretto ed anche nelle isole di Ustica e Lampedusa, si occupano, tra l’altro, della gestione domiciliare dei pazienti con diagnosi confermata di Covid 19 e delle persone in isolamento con possibile infezione per contatti stretti.
Alle 50 USCA presenti sul territorio di città e provincia si aggiungono all’Asp di Palermo anche 10 USCA Scolastiche, con compiti esclusivamente dedicati alla prevenzione, tracciamento e screening negli Istituti.
L’Azienda sanitaria del capoluogo ha, inoltre, reclutato altri 40 medici (che si aggiungono ai 40 reclutati nei giorni scorsi) da dedicare agli screening di popolazione, per un totale di 80 camici bianchi che formeranno 10 squadre impegnate nei Drive In (già in corso dal 30 ottobre scorso, tra l’altro alla Fiera del Mediterraneo di Palermo). Le squadre saranno integrate da personale amministrativo che curerà tutti gli aspetti burocratici legati alla “presa in carico” dei positivi al tampone rapido, in attesa dell’esito del tampone molecolare (al quale si sottopongono nella sede stessa dei Drive In), mentre personale medico dedicato del Dipartimento di Prevenzione si occuperà del “contact tracing”.
Per potenziare tutte le attività legate all’emergenza Coronavirus, l’Asp di Palermo ha reclutato negli ultimi dieci giorni 332 operatori, tra medici (281), infermieri (39) e tecnici della prevenzione (12). (nr)

Concessione demaniale Sicilia: ok all’esenzione del canone per il 2020

Adesso è una certezza: in Sicilia i titolari di una concessione demaniale marittima non dovranno pagare il canone per l’anno in corso. Il governo Musumeci ha infatti trovato la copertura finanziaria alla previsione contenuta nella legge di stabilità, una misura fortemente voluta dall’esecutivo di Palazzo Orleans per offrire ristoro ai gestori dei lidi balneari dell’Isola. Si tratta di tremila esercenti che danno lavoro a centomila persone. Le risorse stanziate ammontano complessivamente per l’anno 2020 a circa dieci milioni e mezzo di euro.

Avevamo assunto questo impegno e adesso, puntualmente, lo onoriamo“, commenta l’assessore al Territorio e ambiente Toto Cordaro per il quale “il sostegno a uno dei settori strategici per il turismo siciliano rappresenta un altro inequivocabile segnale di quanto, in questo momento di grande e diffusa difficoltà, sia alta l’attenzione del governo regionale, che resta vicino alle categorie produttive ed è costantemente impegnato a facilitare una ripresa economica a tutto campo“.

 

Uccide anziano per rubargli la pensione e poi brucia il cadavere in una discarica nel Messinese, arrestato

Avrebbe ucciso con 11 coltellate un anziano di 73 anni, Giovanni Salmeri, e poi ha bruciato il cadavere in una discarica per rubargli la pensione di 650 euro.
L’efferato omicidio sarebbe avvenuto a Milazzo nel luglio scorso, ma solo oggi i carabinieri sono riusciti a ricostruire i particolari del delitto e ad arrestare il colpevole, Ettore Rossitto, di 56 anni, accusato di omicidio premeditato e distruzione di cadavere.

A incastrarlo sono state le immagini delle telecamere di diversi circuiti di video sorveglianza che lo hanno ripreso su in ciclomotore, insieme alla vittima, il giorno dell’omicidio.

Fonte Ansa

Covid, oltre 27mila tamponi rapidi in un giorno: 642 i positivi

Sono 27.573 i tamponi rapidi eseguiti nella giornata di ieri nelle oltre 40 le città siciliane in cui è prevista la campagna attiva della Regione Siciliana per la ricerca del Coronavirus. I soggetti positivi individuati sono stati 642 (pari al 2,33 per cento).

In ogni sito sono previsti dei percorsi dedicati in cui si procede al prelievo del campione che, in caso di positività, viene immediatamente ripetuto attraverso il tampone molecolare per la necessaria conferma, così come previsto dai protocolli sanitari vigenti.

L’iniziativa procede anche oggi ed è riservata alla popolazione scolastica (personale docente, non docente, studenti e propri nuclei familiari) che può fare accesso ai drive in per sottoporsi volontariamente e gratuitamente al test.
L’iniziativa del governo Musumeci è realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali.
Da questa settimana, c’è la possibilità di prenotarsi mediante la piattaforma on-line www.siciliacoronavirus.it. Basta cliccare sul bottone “tampone rapido Covid19” e compilare il modulo di registrazione scegliendo la data disponibile tra i drive-in proposti. La piattaforma provvede a indicare la fascia oraria che viene generata automaticamente in base al numero di prenotazioni già acquisite. L’appuntamento registrato viene quindi indicato e comunicato al cittadino, che può così raggiungere il drive-in prescelto.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 15 novembre 2020: 1422 i nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 1.422 i casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 7.416 tamponi molecolari effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 15 novembre 2020. Al momento i casi totali di persone contagiate sono 28.807, 11.829 sono guarite (+385) e 891 decedute (+36). I malati in terapia intensiva aumentano di 2 unità nelle ultime 24 ore (217 in tutto) e di 14 in regime ordinario (1476).

Questo il report dei contagi nelle province: 24 Agrigento, 60 Caltanissetta, 482 Catania, 15 Enna, 211 Messina, 452 Palermo, 103 Ragusa, 57 Siracusa, 18 Trapani.

 

Screening di popolazione: 2.323 tamponi e 117 positivi nei 4 drive in di Palermo e provincia

É proseguito anche nella giornata di oggi lo screening di popolazione organizzato dall’Asp di Palermo in collaborazione con le Amministrazioni comunali di Palermo, Bagheria, Termini Imerese e Castelbuono. Sono stati complessivamente 2.323 i tamponi rapidi fatti e 117 i positivi che, subito dopo, si sono sottoposti al tampone molecolare. L’iniziativa rientra nella campagna attiva della Regione Siciliana per la ricerca del Coronavirus.
L’attività ha oggi interessato la Fiera del Mediterraneo di Palermo (910 tamponi e 57 positivi); Bagheria (569 tamponi e 43 positivi); Termini Imerese (310 tamponi e 2 positivi) e Castelbuono (534 tamponi e 15 positivi).

Domani (lunedì 16 novembre) l’attività in modalità Drive In proseguirà alla Fiera del Mediterraneo di Palermo e sarà ancora rivolta al mondo della scuola, con orario dalle ore 9 alle 16 (ingresso dell’ultima autovettura alle ore 14). Per ottimizzare e velocizzare le operazioni si chiede agli utenti di presentarsi muniti – oltre che di tessera sanitaria e documento di riconoscimento – anche del foglio di consenso informato stampato, compilato e firmato. Il modulo si può scaricare al seguente link del sito dell’Asp di Palermo:www.asppalermo.org.

Coronavirus Palermo, morti in aumento: al cimitero dei Rotoli 474 bare in attesa

Continua l’emergenza da Coronavirus.

Nel capoluogo siciliano aumentano ancora i decessi per il Coronavirus e il caos al cimitero dei Rotoli sembra non terminare. Nella giornata del 15 novembre, nel deposito del campo santo c’erano 474 feretri in attesa di sistemazione. L’edizione odierna del “Giornale di Sicilia” riporta che sono circa 80 gli ingressi di feretri a settimana, una ventina in più della normale media. Una gestione, si ricorda, che in passato aveva fatto discutere, soprattutto durante l’ultima estate al termine del lockdown generalizzato in Italia.

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Coronavirus, focolaio in una casa di riposo a Monreale: salgono a tre le vittime

Salgono a tre le vittime di Covid nella casa di riposo di Monreale. L’ultimo decesso, risale a questa mattina. Si tratta di una donna di 79 anni, ospite della struttura da 5 anni, risultata positiva assieme ad altre 8 persone su 24 della casa di riposo. Due giorni fa un’altra vittima, deceduta nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Civico di Palermo. Sette giorni prima stessa sorte aveva avuto un anziano. Nella struttura sono arrivati gli operatori dell’Asp che potrebbero decidere per il trasferimento degli ospiti in una struttura ritenuta più idonea.

Coronavirus, Rezza chiarisce: “Nuova ondata per focolai estivi? No, ecco come stanno le cose”

Gianni Rezza fa chiarezza.

Il direttore del dipartimento Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza torna a parlare in merito ai contagi da Coronavirus. La pandemia mondiale da Covid-19 continua a complicare la quotidianità di ogni cittadino. Dopo l’estate è infatti netto l’aumento dei casi in tutto il Paese. Un argomento su cui lo stesso Rezza, si è soffermato durante la conferenza stampa al ministero per l’analisi della situazione epidemiologica.

“C’è stato un grande aumento dei casi di Covid, anche a livello europeo, dopo l’estate ma credo che sia difficilmente attribuibile ai focolai estivi. Piuttosto, il riprendere delle attività a settembre ha aumentato la circolazione virus“.

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