Archives 2020

Coronavirus: l’aggiornamento nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (mercoledì 8 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 110 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 94 (22, 5, 8); Catania, 560 (148, 32, 54); Enna, 279 (171, 1, 16); Messina, 330 (144, 20, 26); Palermo, 286 (70, 31, 12); Ragusa, 49 (9, 4, 3); Siracusa, 84 (44, 29, 9); Trapani, 101 (20, 9, 4).

Infrastrutture Sicilia, dal Cas pagamenti alle imprese per 25 milioni

«In queste ore verranno immessi nell’economia siciliana ben 25 milioni di euro da parte del Consorzio autostrade siciliane. Si tratta di risorse vitali in un momento di cosi grave crisi economica che ci consentiranno di non escludere nessuna delle imprese, a lavoro sulla Messina-Palermo, sulla Messina-Catania e sulla Siracusa-Gela, dal pagamento delle proprie spettanze. Tale manovra ci spinge, dunque, a esprimere il nostro apprezzamento per l’atteggiamento responsabile e fattivo della governance del Cas, dal presidente Restuccia al cda, fino al direttore Salvo Minaldi e a tutto il personale. Un’azione resa possibile grazie alla consistente e costante iniezione di denaro compiuta dal Governo Musumeci nei confronti dell’ente di gestione autostradale, a prescindere anche dall’odierna vicissitudine giudiziaria riguardo l’A20 e i cavalcavia Spadafora e Venetico che, nelle prossime settimane, verrà affrontata con le dovute iniziative».

Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito dell’ultimo stanziamento in favore del Cas. «Nei primi cento giorni del 2020 – prosegue l’assessore – il Cas è la seconda più importante stazione appaltante in Sicilia, dietro soltanto a Rfi, ed è il primo ente per la quantità di denaro immessa nel tessuto economico dell’isola, garantendo così i pagamenti di forniture e stipendi malgrado le difficoltà moltiplicatesi per l’emergenza coronavirus», conclude l’assessore.

Coronavirus, dalla Regione i primi fondi per le famiglie disagiate

E’ stata già avviata l’erogazione delle somme stanziate dal governo Musumeci per l’assistenza alimentare a favore delle famiglie disagiate per l’emergenza Covid 19. Il dipartimento della Famiglia, infatti, sta completando l’emissione dei mandati di pagamento a favore dei Comuni siciliani che hanno già sottoscritto l’Atto di adesione. Le risorse dovranno essere destinate “prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito e alcuna altra forma di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza”.

Per rendere ancora più produttiva la comunicazione tra Regione e Comuni, sulla pagina web del dipartimento della Famiglia verrà istituita una sezione Faq per eventuali chiarimenti in merito alle procedure di erogazione delle risorse ai beneficiari finali. Un’iniziativa che si aggiunge alla linea telefonica diretta dedicata ai sindaci, attiva fin dall’inizio dell’epidemia in Sicilia.
La procedura di utilizzo dei fondi è stata velocizzata e semplificata al massimo dagli uffici e a riguardo ha fatto chiarezza anche l’assessore alle Autonomie locali, Bernardette Grasso, che con due circolari ha superato i dubbi sollevati dall’Anci-Sicilia in merito alla procedure amministrativo-contabili per l’utilizzo delle somme stanziate dalla Regione. L’assessore ha infatti chiarito che in base al quadro normativo vigente i Comuni, proprio in ragione dello stato di emergenza connesso all’epidemia da Covid 19, possono operare con modalità semplificate, in deroga alle ordinarie procedure in materia di appalti pubblici e possono procedere, in esercizio provvisorio, con delibera della giunta all’approvazione delle necessarie variazioni di bilancio.
Di seguito la tabella con la ripartizione ai vari Comuni dei primi trenta milioni destinati alle famiglie siciliane disagiate.
«Stiamo facendo tutto in tempi più che rapidi – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – anche perchè abbiamo ben chiaro che qui è in gioco il sostentamento di migliaia di famiglie alle quali va garantita subito la possibilità di acquistare beni di prima necessità: alimenti, medicine, ma anche prodotti per l’igiene personale e domestica, oppure una bombola del gas per cucinare. Presto sarà messa a disposizione dei Comuni anche l’altra tranche delle risorse, che ammonta a settanta milioni, fino al completamento dei cento milioni stanziati. Tutti coloro che a causa della pandemia hanno visto d’un sol colpo azzerarsi qualsiasi forma di guadagno, dovranno avere la possibilità di resistere dignitosamente, finchè l’emergenza non sarà rientrata: la Regione resta al loro fianco. A queste si aggiungeranno le iniziative che dovranno arrivare da parte dello Stato».

Covid-19, Rap: “A Palermo rimossi temporaneamente diverse batterie di cassonetti”

Nelle vie della movida palermitana, in particolare nelle vie Spinuzza, Monteleone e piazzetta Lanza, è stata rimodulata la distribuzione dei cassonetti in quanto risultavano in soprannumero rispetto ai conferimenti attuali in virtù della chiusura momentanea, causa COVID 19, dei locali che insistono in tali siti.

L’iniziativa è partita anche su input dei residenti in quanto ogni postazione si era trasformata in una discarica.

Nelle tre vie sopra menzionate si è passati in totale da un numero di 43 cassonetti a 15 cassonetti.

Le postazioni sono state così rimodulate: in via Spinuzza, numero 7 cassonetti contro 25; in via Monteleone, numero 5 contro 7 cassonetti. A piazzetta Lanza rimasti numero 5 contro 11 contenitori.

In questo momento particolare – dichiara il presidente della RAP, Giuseppe Norata dove la salute e l’igiene pubblica devono essere più attenzionate, ho condiviso quanto segnalato dagli utenti della zona che anche in questo momento cercano di collaborare con alto senso di responsabilità”.

Coronavirus, Zacco: “Anche per le guardie giurate adeguati strumenti contro rischio contagio”

L’applicazione delle norme di prevenzione del contagio sta richiedendo in questi giorni un impiego notevole di personale di vigilanza e sicurezza in diversi luoghi pubblici e privati. Paradossalmente è proprio questo personale che spesso non è stato dotato di adeguati dispositivi di protezione”.

Lo segnala il presidente della VI commissione consiliare, Ottavio Zacco, che sottolinea come sia “necessario dotare al più presto le Guardie giurate di adeguati strumenti visto che il loro lavoro è in questo momento ancora più fondamentale per garantire il regolare svolgimento delle attività di decine di attività commerciali e produttive che garantiscono servizi essenziali.Per questo ho rivolto un appello al Sindaco, alla Prefetta e alla Protezione civile perché questi lavoratori abbiano la disponibilità di DPI che garantiscano loro e le loro famiglie dal rischio di contagio“.

Il sindaco Leoluca Orlando ha affermato di “condividere la preoccupazione” ed ha assicurato che se ne farà portavoce nelle sedi opportune, “sollecitando contemporaneamente tutti i datori di lavoro in tutti i settori a fare quanto indispensabile perché i lavoratori possano operare in sicurezza“.

Emergenza coronavirus, Mattina: “Richiesta buoni pasto e assistenza alimentare solo su sito Protezione civile”

Nessun CAF, associazione o centro di alcuni tipo, che non sia fra i 44 autorizzati dal Comune, può rimanere aperto per svolgere alcuna attività legata all’emergenza sociale e alimentare. Nessun modulo cartaceo va compilato presso alcun ufficio. Neanche quelli che riportano loghi del Comune o della Regione.Attenzione a chi raccoglie dati in modo non autorizzato“.

Lo dichiara l’assessore comunale di Palermo alle politiche sociali, Giuseppe Mattina, ricordando che tutte le procedure per la richiesta di accesso al sistema dei buoni pasto e all’assistenza alimentare avvengono tramite registrazione al sito www.protezionecivile.palermo.it

Licata: si restaura la Chiesa di San Domenico, gioiello barocco

Ammonta a quasi 600mila euro il finanziamento che è stato assegnato dalla Regione Siciliana al Comune di Licata per il restauro della Chiesa di San Domenico. L’opera di manutenzione ordinaria e straordinaria, per la quale il Governo Musumeci ha formalizzato il decreto di finanziamento da 583mila euro dovrà essere mandata in gara d’appalto dall’ente comunale. L’aggiudicazione, secondo i tempi dettati dall’assessorato alle Infrastrutture, dovrà arrivare entro sei mesi.

«Il programma di rilancio e recupero del patrimonio religioso avviato dal Governo Musumeci – ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – tocca anche la città di Licata. Grazie a questo stanziamento, diamo impulso alla riqualificazione di un gioiello del barocco locale, un bene storico molto caro alla comunità».

Coronavirus: l’aggiornamento in Sicilia, 1.859 positivi e 113 guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (martedì 7 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 1.859 positivi, 635pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 73 in terapia intensiva(-1) – mentre 1.224 (+46) sono in isolamento domiciliare.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 24.857 (+1.393 rispetto a ieri).Di questi sono risultati positivi 2.097 (+51), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.859 persone (+44), 113 sono guarite (+5) e 125 decedute (+2).

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Coronavirus: l’aggiornamento nelle nove province della Sicilia

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (martedì 7 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 107 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 93 (22, 4, 8); Catania, 551 (155, 28, 51); Enna, 273 (168, 1, 15); Messina, 327 (145, 18, 25); Palermo, 276 (74, 29, 12); Ragusa, 47 (7, 4, 3); Siracusa, 80 (42, 26, 7); Trapani, 105 (22, 1, 3).

Istruzione: gli assessori della Regione Siciliana Lagalla e Scavone incontrano i sindacati

Nella giornata di ieri, in video-conferenza, l’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, Roberto Lagalla e Antonio Scavone, assessore alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro, hanno incontrato le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Il governo Musumeci ha quindi prontamente risposto alla sollecitazione, avvenuta qualche giorno fa, di un confronto sulle ripercussioni dell’emergenza epidemiologica nel settore della formazione professionale. L’incontro ha costituito una proficua occasione di confronto sulle azioni che, al momento, sono oggetto di attenzione da parte dei due assessorati.

Si è anche discusso in merito alla possibilità di una immediata utilizzazione del Fondo di garanzia a favore dei lavoratori della formazione professionale: “Sono in corso opportune verifiche per poter alimentare il Fondo attraverso un impegno di circa 12 milioni di euro – dichiara l’assessore Lagalla – allo scopo di sostenere quei lavoratori della formazione professionale che, al momento, restano esclusi dalla fruizione delle misure di sostegno previste dai provvedimenti nazionali. È nostro primario interesse, anche in questo momento d’emergenza, tutelare i percorsi formativi dei discenti e, attraverso la continuità di questi, i livelli occupazionali. Al riguardo, abbiamo già autorizzato lo svolgimento delle lezioni a distanza, in analogia a quanto avviene per le scuole, e da qui a poco interverremo ulteriormente per favorire la semplificazione e la più larga partecipazione dell’utenza a questa modalità di apprendimento”.
L’assessore Scavone ha fatto il punto sulle tutele sociali che saranno garantite ai lavoratori della formazione professionale in atto sospesi dal lavoro e, al riguardo, ha dichiarato: “Resta forte e prioritario l’impegno del governo regionale a sostegno di tutti i sistemi produttivi e di rilevanza sociale e, in particolare, di quei lavoratori che, a seguito dell’emergenza sanitaria, hanno subito la sospensione dei contratti in corso. Stiamo dedicando grande attenzione agli istituti del Fis e della Cigd, da destinare alle categorie in stato di particolare difficoltà e prosegue, in questa direzione, una forte e continua interlocuzione con il governo nazionale affinchè la Sicilia non abbia a pagare un ulteriore e negativo conto in termini di perdita di posti di lavoro”

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