Archives Dicembre 2020

Coronavirus, salgono a 27 i positivi all’ospedale Ingrassia di Palermo: contagiata anche una ginecologa

Altri due positivi al Coronavirus all’ospedale Ingrassia di Palermo.

Salgono dunque a 27 i casi di Covid-19 registrati in meno di una settimana tra pazienti e personale dell’ospedale di corso Calatafimi: contagiata anche una ginecologa. Avviato il tracciamento per ricostruire gli ultimi contatti dei due lavoratori.
Coronavirus, l’Italia torna a tremare: tre positivi e due dubbi su volo Londra-Palermo

Come da protocollo sono state eseguite le operazioni di sanificazione di tutti gli ambienti frequentati dagli ultimi due soggetti risultati positivi. Tuttavia, a causa del focolaio è stato disposto un blocco temporaneo dei ricoveri nei reparti interessati, ovvero quelli di Cardiologia, Chirurgia e Ortopedia. Adesso, è atteso il responso su decine di altri tamponi effettuati.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 21 dicembre 2020: 669 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 669 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore (ieri 792). 6.216 i tamponi processati.

Catania è la città in cui si registra l’incremento maggiore con 279 nuovi contagi. Seguono Palermo 212, Caltanissetta 52, Ragusa 40, Siracusa 39, Messina 33, Enna 12, Trapani 2 e Agrigento 0.

Il tasso di positività è del 10,7%. Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a lunedì 21 dicembre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 33.903, 1.086 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (+13), di cui 181 in terapia intensiva (+3 rispetto a ieri). 32.636 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 49.114 i guariti (+623), ma ci sono 26 vittime in più. Il totale sale a 2.181.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 20 dicembre 2020: si registrano 792 nuovi casi, 24 i decessi

Sono 792 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 7.109 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a domenica 20 dicembre 2020. In terapia intensiva i pazienti sono 178, mentre in totale i ricoverati con sintomi sono 1.254. Sono invece 728  i pazienti guariti, in isolamento domiciliario ci sono 32.629 persone. Si registrano purtroppo 24 vittime, per un totale di 2.155. Nel frattempo è stato stabilito che in Sicilia verranno distribuite 129 mila dosi di vaccino per combattere il Covid da parte di Pfizer.

I casi città per città.

Catania 209; Palermo 271; Messina 89; Ragusa 47; Trapani 3, Siracusa 68; Agrigento 7; Caltanissetta 85 ed Enna 13.

Covid-19: nuove misure a Palermo su assembramenti, commercio e mobilità

via maqueda palermo

PALERMO – La Giunta comunale, come già era stato annunciato dal Sindaco nei giorni scorsi, si è riunita immediatamente dopo la pubblicazione del Decreto legge con le nuove norme di contenimento del Covid-19.

È stata discussa la necessità di provvedimenti ulteriori in ambito cittadino “per contribuire – ha detto il primo cittadino – a limitare i rischi di assembramento, fermo restando che resta indispensabile, per frenare i contagi, la piena assunzione di responsabilità da parte dei cittadini che dovranno fare scelte personali per il bene proprio e dei propri cari”.

La Giunta ha quindi deciso tre provvedimenti, che entreranno in vigore dal prossimo 22 dicembre fino al 6 gennaio:

– possibilità di apertura con orario continuato per gli esercizi commerciali, per le tipologie merceologiche, nei limiti orari e di giorni previsti      dal Decreto legge pubblicato ieri;

– proroga della ordinanza sindacale con il divieto di stazionamento nel centro storico e nei quartieri Libertà e Politeama;

– la sospensione della ZTL, comunque già non attiva nei giorni prefestivi e festivi.

Siamo tutti molto preoccupati – ha detto il Sindaco – di fronte ad un numero di contagi che continua sostanzialmente ad essere stabile in città e nella regione e che può solo aumentare, con nuovi insostenibili lutti, se non vi saranno comportamenti più responsabili da parte di ciascuno. Anche perché tutta Italia si trova davanti ad un bivio, che se non saranno fatte scelte oculate e se non si terranno comportamenti sicuri, rischia di portarci ad un nuovo lockdown generalizzato, con conseguenze gravissime per tutti”.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 19 dicembre 2020: si registrano 878 nuovi casi, 22 i decessi

Sono 878 i nuovi contagi registrati in Sicilia su 7.237 tamponi effettuati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a sabato 19 dicembre 2020. Con i nuovi casi calano ancora a 33.843 le persone positive. In terapia intensiva i pazienti sono 174, mentre in totale i ricoverati con sintomi sono 1.071. Sono invece 878  i pazienti guariti, in isolamento domiciliario ci sono 32.843 persone. Si registrano purtroppo 22 vittime, per un totale di 2.131. Nel frattempo è stato stabilito che in Sicilia verranno distribuite 129 mila dosi di vaccino per combattere il Covid da parte di Pfizer.

I casi città per città.
Catania 278, Palermo 180, Messina 190, Ragusa 61, Trapani 50, Siracusa 55, Agrigento 14, Caltanissetta 16, Enna 34.

 

Coronavirus, ecco il nuovo Dpcm valido per le festività natalizie

Il Premier, in diretta da Palazzo Chigi, ha confermato l’attuazione del nuovo Dpcm valido per le festività natalizie a partire da giovedì 24 dicembre.
ZONA ROSSA –Abbiamo riportato sotto controllo la curva del contagio grazie a cittadini, questo metodo a zone ci ha permesso di rialzarci. Il momento è difficile con il virus che continua a circolare dappertutto, il rischio è che questa curva si possa impennare durante le feste natalizie. Dobbiamo intervenire e assicuro che non è una decisione facile, riassumo le misure che adotteremo. Possiamo ragionare di una zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio, sarà vietato ogni spostamento tra le regioni per scongiurare un’innalzamento della curva dei contagi. L’intero territorio nazionale sarà dunque zona rossa nei giorni festivi e prefestivi (dal 24 al 6): nello specifico 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre più 1,2,3 e 5 gennaio 2021. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità o salute; è possibile ricevere nella propria abitazioni solo due persone non conviventi dalle ore 5,00 alle ore 22,00 che potranno portare con sé i figli minori di 14 animi e/o persone con disabilità o conviventi affetti da handicap. È consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e quella sportiva individuale. Ci sarà la chiusura delle attività commerciali, dei centri estetici, dei bar, dei ristoranti tranne l’asporto fino alle 22.00 e le consegne a domicilio. Restano aperti supermercati, edicole, farmacie, parafarmacie, parrucchieri, barbieri e tabaccherie. Le chiese saranno aperte fino alle ore 22.00”.

ZONA ARANCIONE- “L’intero territorio nazionale sarà zona arancione nei giorni feriali (28,29 e 30 dicembre oltre al 4 gennaio), in questi giorni ci si potrà spostare esclusivamente all’interno del proprio comune di abitazione e di residenza senza dover giustificare il motivo. Sono permessi gli spostamenti tra i comuni fino a 5000 abitanti per un raggio di 30 km, non ci potrà spostare nei capoluoghi di provincia. Rimangono chiusi bar e ristoranti eccezion fatta per consegne a domicilio”.

 

Coronavirus Italia, il bollettino del 19 dicembre: 16.308 nuovi casi, 553 decessi

Sono 16.308 i nuovi casi di coronavirus, e 553 i morti registrati in Italia nelle ultime 24 ore.

In basso i dati aggiornati sui casi registrati nelle ultime 24 ore, sul numero di tamponi, decessi e ricoveri nei reparti medici e di terapia intensiva.

Nuovi casi: 16.308 (ieri 17.992)
Casi testati: —
Tamponi (diagnostici e di controllo): 176.185 (ieri 179.800)
Attualmente positivi: 620.166, -7.632 (ieri 627.798)
Ricoverati: — (ieri 25.769, -658)
Ricoverati in Terapia Intensiva: — (ieri 2.819, -36, 189 nuovi)
Totale casi positivi: 1.938.083 (ieri 1.921.778)
Deceduti: 68.447, +553   (ieri 67.894)
Totale Dimessi/Guariti: 1.249.470 (ieri 1.226.086)

 

 

Nuovo Dpcm, Italia zona rossa a Natale: passa la linea dura, dettagli e deroghe

Passa la linea dura. Dal 24 dicembre al 6 gennaio l’Italia sarà zona rossa nei giorni festivi e prefestivi e zona arancione nei giorni lavorativi.

Inoltre, vi sarà la cosiddetta deroga “nei due commensali”. Nell’ambito della zona rossa e arancione – quindi fermo restando il divieto di spostamento tra le Regioni – sarà consentito, sia nelle giornate “rosse” che in quelle “arancioni” a massimo due non conviventi di effettuare visite nelle abitazioni private. Non sono conteggiati gli under 14, i cui spostamenti saranno dunque consentiti.

E’ questo l’orientamento che emerge, a quanto si apprende da fonti di governo, dal vertice del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza e il ministro Boccia. Nel dettaglio, nel periodo delle festività si potrà uscire dal territorio dei piccoli Comuni sotto i 5 mila abitanti, entro un raggio di 30 chilometri. E’ la decisione che il governo avrebbe comunicato alle Regioni. Non ci si potrà muovere, invece, per andare nei Comuni capoluogo, anche se si trovano entro un raggio di 30 km.

Coronavirus, focolaio all’ospedale Ingrassia: 17 i positivi tra pazienti e medici

Focolaio al reparto Geriatria dell’ospedale Ingrassia di Palermo.

11 operatori e 6 pazienti ricoverati: è questo il numero totale di persone risultate positive al Covid-19. I degenti sono stati già trasferiti in strutture ospedaliere e residenziali dedicate alla cura ed assistenza dei pazienti affetti dal Coronavirus. Gli 11 operatori sono, invece, in isolamento domiciliare. La positività di tutti i contagiati è stata rilevata a seguito dell’esito dei tamponi molecolarieffettuati 48 ore dopo l’accertamento, sempre nel reparto di geriatria, di 7 pazienti positivi.

“Il contagio – spiega in una nota l’Asp di Palermo – avrebbe avuto origine da un paziente che, dopo due tamponi negativi, è risultato positivo al terzo test. Il contagio, al momento, risulta circoscritto al reparto di Geriatria. L’Ospedale Ingrassia è un nosocomio riservato a pazienti no-covid. Saranno intensificate le operazioni di controllo del personale a garanzia della sicurezza di tutti”.

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