Archives Dicembre 2020

Asp Palermo: causa maltempo domani sospeso il drive in alla Fiera del Mediterraneo

Dopo 34 giorni ininterrotti di attività, domani (giovedì 3 dicembre), a causa del maltempo non sarà effettuato lo screening in modalità Drive In alla Fiera del Mediterraneo di Palermo. Le avverse condizioni atmosferiche non consentono di garantire le prestazioni. L’attività riprenderà regolarmente venerdì 4 dicembre.
BILANCIO DEL MESE DI NOVEMBRE. Ottantadue Comuni e 44 Istituti scolastici per complessivi 65.643 tamponi e 2.658 positivi. E’ il bilancio del mese di novembre dell’attività di screening dell’Asp di Palermo per il Covid 19. La campagna per la ricerca attiva del coronavirus, promossa dall’Assessorato regionale alla Salute, è stata realizzata dai medici dell’Azienda sanitaria del capoluogo in collaborazione con le Amministrazioni comunali.
PALERMO-FIERA DEL MEDITERRANEO. L’attività che ha avuto inizio il 30 ottobre scorso, è proseguita a novembre senza soluzione di continuità, sette giorni su sette. Sono stati complessivamente 30.999 i tamponi effettuati in modalità Drive In con 2.121 positivi (6,8 %).
PROVINCIA. Tutti gli utenti della provincia hanno avuto la possibilità, su base volontaria, di sottoporsi al tampone. Unica eccezione il Comune di Sciara che sarà tappa nei prossimi giorni di un Drive In. L’attività ad inizio novembre ha riguardato anche le Isole di Lampedusa (621 tamponi – 4 positivi), Linosa (275 – 0) ed Ustica (462 – 0).
Il bilancio complessivo dei Drive In in provincia è di 24.783 tamponi e 481 positivi (1,94%).
SCUOLE. Sono stati 44 gli Istituti coinvolti nelle attività di screening (dal 19 al 30 novembre): 33 della città di Palermo ed 11 della provincia. Bassa la percentuale dei positivi: appena lo 0,57%. Complessivamente sono stati effettuati 9.861 tamponi con 56 positivi. (nr)

Reset, Giaconia (Avanti Insieme): “Necessario rimodulare la durata temporale delle commesse che regolano i servizi”

Il Consiglio comunale nel corso della seduta odierna ha approvato un mio ordine del giorno, con il quale lo stesso Consiglio impegna il sindaco, l’Amministrazione Comunale, nonché i CdA e gli Amministratori unici delle Società Partecipate del Comune consorziate con la consortile Reset, a rimodulare la durata temporale delle commesse che regolano i servizi che la Reset espleta per conto delle aziende Amat, Amap, Rap e Sispi, così da prolungarle fino a tre anni, pari cioè alla durata di un piano industriale. Le commesse ad oggi hanno tutte una durata al di sotto dei tre anni“, lo dichiara il Consigliere comunale Massimo Giaconia, del gruppo “Avanti Insieme”.

Ciò significa che i proventi derivanti alla Reset dallo svolgimento di tali attività non possono essere inseriti nel bilancio della stessa consortile tra le entrate cosiddette strutturali, elemento fondamentale e necessario che consentirebbe alla consortile di assumere e garantire degli impegni nei confronti dei propri dipendenti, ovvero, l’aumento delle ore di servizio, considerato che svolgono le proprie funzioni in regime di part-time. L’aumento della durata ad anni tre delle commesse, sommata alla mobilità di 94 dipendenti verso Rap e 6 verso Amat, e l’eventuale ‘affidamento’ del servizio di manutenzione strade e marciapiedi (esclusivamente monitoraggio e pronto intervento), consentirebbe la fuoriuscita a Reset e ai propri dipendenti da una condizione di continua incertezza, che come certa conseguenza avrebbe il miglioramento dei servizi. A proposito della mobilità interaziendale verso Rap e Amat, voluta fortemente dal sindaco, dalla Giunta nonché da tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale, oggi non esistono più motivi ostativi. Pertanto, auspico che le aziende Rap e Amat, che dovranno acquisire questo personale, lo facciano immediatamente“, conclude Giaconia.

Stop-Phone: la Sicilia promuove l’uso consapevole dei device digitali tra i più giovani

Promuovere l’uso corretto e consapevole degli smartphone ed informare sui rischi dell’utilizzo di questi dispositivi in età pediatrica e non solo.

Sono questi gli obiettivi di “Stop-Phone”, progetto pilota inserito nel Piano di Prevenzione Regionale 2021, promosso dall’assessorato regionale della Salute e realizzato in collaborazione con l’Asp e l’Università degli Studi di Palermo.

L’iniziativa è rivolta principalmente alle scuole e coinvolge le comunità professionali attraverso una rete inter-istituzionale coordinata da Vivi Sano Onlus.

Il progetto prevede un ciclo di seminari online gratuiti di promozione della salute organizzati con il sostegno dell’Assessorato e con la collaborazione di “Palermo Mamme’’.

In particolare sabato 5 dicembre dalle 10 è in programma un  webinar al quale parteciperanno esperti che forniranno conoscenze e competenze sull’uso consapevole dei device digitali.

Per seguire l’evento occorre registrarsi  al link https://attendee.gotowebinar.com/register/4182078649232408847

Sicilia: sequestrate oltre 100mila mascherine e guanti potenzialmente dannose per la salute

La Guardia di Finanza ha sequestrato 107.380 mascherine chirurgiche e 2.700 guanti in lattice, di produzione cinese, prive delle necessarie certificazioni di sicurezza e potenzialmente dannose per la salute dei consumatori, in vari esercizi commerciali ad Agrigento, Canicattì e Porto Empedocle. Parte dei Dpi privi del marchio Ce erano destinati a minori di 14 anni. La merce avrebbe fruttato oltre 50.000 euro. Elevate multe ai negozianti.

Sicilia, sicurezza alimentare: stop a container con melograni tunisini

È stato respinto ieri, al porto di Palermo, ad opera del personale del servizio Fitosanitario dell’assessorato Agricoltura della Regione Siciliana, un intero container di melograni da succo, provenienti dalla Tunisia, per evidente stato di deterioramento e contaminazione parassitaria del prodotto. Ne dà notizia l’esponente al ramo del governo Musumeci, Edy Bandiera: «La Sicilia si conferma prima in Italia per numero di controlli effettuati sui prodotti agroalimentari in import ed export, presso tutti i punti di accesso. Nella fattispecie, si tratta della seconda partita di melograni che respingiamo, quest’anno, nel porto di Palermo. Produzione, quest’ultima, che negli ultimi anni, a suon di investimenti da parte dei nostri imprenditori, si è particolarmente diffusa e specializzata in Sicilia. Monitorare anche questa tipologia merceologica e contrastarne gli ingressi irregolari, diviene una utilissima e doverosa forma di tutela, verso quanti hanno investito e stanno scommettendo su questa importante produzione di qualità».

Piano rifiuti Sicilia: ok dal comitato tecnico scientifico. Adesso tocca alla commissione ambiente dell’Ars

Via libera dal Comitato tecnico-scientifico Via-Vas al Piano rifiuti della Sicilia. Il documento strategico del governo Musumeci per una gestione del sistema efficiente e moderna sarà adesso inviato alla commissione Ambiente dell’Ars per il suo parere: un ultimo passo prima dell’adozione finale da parte della Giunta. Sulla base di queste indicazioni, priorità avrà la raccolta differenziata con l’obiettivo di raggiungere almeno la soglia del 65 per cento prevista dalla legge. Il Piano è strutturato in modo da devolvere agli Enti locali, Comuni e Liberi consorzi, la gestione diretta del ciclo rifiuti. Alla Regione continua a spettare il ruolo di indirizzo, controllo e regolamentazione. In particolare, nel pieno rispetto della gerarchia europea dei rifiuti, le politiche di gestione mireranno alla riduzione della produzione tramite attività di prevenzione, alla preparazione per il riutilizzo, al riciclaggio, al recupero di energia tramite moderni impianti di termoutilizzatore e, solo marginalmente e in ultima istanza, allo smaltimento in discarica.

Dopo oltre 20 anni – evidenzia il presidente Nello Musumeci la Sicilia si dota di un Piano ordinario, dopo decenni di gestioni emergenziali. Un documento che recepisce, primo in Italia, le quattro direttive europee in materia di rifiuti: prevenzione, riuso, recupero di materia e di energia, smaltimento. Per mesi abbiamo lavorato sodo, senza risparmiarci mai. Per questo voglio esprimere un plauso all’assessore Alberto Pierobon, ai dirigenti generali del dipartimento che si sono succeduti e a tutto il personale che si è speso per arrivare a questo storico traguardo“.

Si chiude l’era delle discariche – sottolinea Pierobon che resteranno marginali nelle future scelte dei territori. Ogni ambito provinciale dovrà essere autosufficiente nell’impiantistica scegliendo la tecnologia necessaria a chiudere il ciclo. Priorità in sede di valutazione avranno gli impianti pubblici, in un’ottica di riequilibrio con il settore privato“.

Anche la Sicilia – fa notare l’assessore all’Ambiente Toto Cordaro, che ha firmato il decreto che recepisce il parere del Cts – ha il suo Piano rifiuti. Ancora una volta il dipartimento Ambiente ha svolto appieno il proprio dovere, nel merito e nella tempistica“.

Coronavirus: diminuiscono i ricoveri in terapia intensiva. Il bollettino di oggi

Il decremento dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri è di 36 unità. Così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute.
Nei reparti di terapia intensiva sono in cura 220 persone (meno sei rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 1259 persone. Trentaquattro (34) i decessi. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1399. I tamponi molecolari processati sono stati 10773.
Questo il report dei contagi nelle province: 49 Agrigento, 78 Caltanissetta, 614 Catania, 4 Enna, 86 Messina, 357 Palermo, 55 Ragusa, 87 Siracusa, 69 Trapani.

Covid-19: screening su dipendenti comunali di Palermo

Si sono concluse le prime operazioni di screening volontario per SARS COV-2, previste dal Protocollo d’Intesa sottoscritto dall’Amministrazione Comunale e da ASP Palermo. In totale sono stati 880 i dipendenti esaminati. Tra queste sono state 17 le persone risultate positive al test: dieci alla IgG e 7 test positivi alle IgM con una percentuale di positività che quindi si attesta all’1,9%.
Tutti gli esiti degli esami sulle persone risultate positive al test sierologico sono stati comunicati ai medici competenti che, successivamente, hanno attivato le relative procedure con il Dipartimento di Prevenzione.
L’amministrazione comunale ha concordato con l’Asp di proseguire la collaborazione, offrendo a tutti i dipendenti comunali la possibilità del tampone rapido volontario al drive-in della Fiera del Mediterraneo.
Prosegue in modo proficuo – commenta l’assessore Fabio Giambronequesta collaborazione che fornisce un servizio utile sia per la tranquillità e la sicurezza dei dipendenti sia la organizzazione del lavoro degli uffici comunali. Siamo ovviamente soddisfatti di un tasso di positività relativamente basso a conferma del fatto che le misure di prevenzione interne all’amministrazione stanno funzionando anche se inevitabilmente questo conforto in alcuni casi il rallentamento di alcuni servizi ai cittadini. Ma è ovvio che la priorità resta in questo momento quella della tutela della salute e della prevenzione del contagio perché si possa quanto prima uscire da questa situazione di emergenza“.

Bellolampo, spariti i 7,5 mln della Regione. Caronia: “Basta gestione col paraocchi”

Mentre a Palermo la situazione dei rifiuti è all’emergenza totale e soprattutto nelle periferie i cittadini sono sempre più assediati da cumuli di spazzatura, per il Sindaco di Palermo e l’assessore Armao i problemi di Bellolampo sono da mettere “in riserva”. Ecco quindi che i famosi 7,5 milioni promessi alla RAP già nel 2019 e poi inseriti nella finanziaria di maggio, adesso tornano in bilico, perché ritenuti non prioritari. Non è accettabile che il Sindaco di Palermo, abdicando a tale ruolo per rivestire quello di Presidente ANCI, non intervenga con forza per rivendicare questo contributo. Continua quindi un inaccettabile rimpallo fra Comune e Regione il cui unico risultato è l’immobilismo. Ricordo a tutti che quei soldi non sono frutto di una scelta opzionale dell’assessore Armao, del Governo o del Comune, ma una espressa volontà dell’ARS che li ha voluti per limitare i rischi sanitari a Bellolampo e anche perché vi sono sentenze amministrative che impongono alla Regione di occuparsi del percolato. Ora basta! Davvero basta con questi tecnicismi e con questa gestione dei problemi col paraocchi! Palermo non può continuare a subire“.
Lo ha detto Marianna Caronia commentando la proposta di rimodulazione dei fondi delal finanziaria regionale presentata dal Governo, cha ha inserito fra le “Riserve” i fondi destinati dall’art. 11 quale contributo per la gestione della piattaforma di Bellolampo.
GP

Prima Pagina, La Repubblica-Palermo: “Il rebus vacanze di Natale. Decathlon adesso punta sul Conca D’oro”

“Il rebus vacanze di Natale”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna de ‘La Repubblica-Palermo’. “Oggi la decisione di Palazzo Chigi sui rientri consentiti: tra studenti e lavoratori sono 30mila i siciliani che aspettano. Le compagnie aeree intanto abbassano i prezzi dei biglietti. E il caro voli per gli emigranti è solo un ricordo. Ultimatum degli esperti a Musumeci: ‘La zona gialla è a rischio, serve una stretta’. La mafia uccise suo padre, la Regione rifiuta di assumerla. Gela, gli anni dei veleni sui bambini. Arriva il verdetto. Naufragio del Nuova Iside: ‘Quel corpo è del capitano’. Il detergente lava monumenti inventato a Catania. La stanza segreta che riporta al tempo perduto”. Infine, in taglio alto: “Rifiuti, città invasa. Tari verso il rinvio. Decathlon adesso punta sul Conca D’oro”.

 

 

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