Archives Dicembre 2020

Emergenza rifiuti Palermo, Norata: “Necessari interventi straordinari dalla Regione per evitare la crisi igienico sanitaria”

Continua senza sosta l’attività straordinaria di recupero urbano ed ambientale portato avanti dalla RAP” è quanto affermano il Presidente di RAP Giuseppe Norata e il Direttore Generale Roberto Li Causi.

Il Presidente Norata sottolinea che a tutt’oggi da parte del Dipartimento regionale rifiuti non è arrivata alcuna notizia circa la possibilità di conferimento presso altri impianti. “Il grido di apprensione che tocca la Città ci impone di chiedere, alla Regione Siciliana, interventi straordinari poiché, senza una partecipazione forte e attiva delle Istituzioni, la situazione dei rifiuti nei prossimi giorni sarà drammatica in tutto il territorio regionale. Attendiamo la realizzazione della settima vasca che avrebbe potuto essere una opera ad ausilio di molti comuni, ma ancora attendiamo, sottolinea Norata, la gara per l’esecuzione dei lavori. In questi giorni siamo a stretto contatto con il Sindaco di Palermo per l’emissione di una ordinanza contingibile e urgente che ci consentirà di abbancare i rifiuti urbani nella sesta vasca nonchè potenziare la capacità di trattamento dell’impianto di Bellolampo”.

Sul fronte della raccolta – precisa il Direttore Generale di RAP – prosegue l’attività straordinaria dell’azienda e, così come programmato, nei prossimi giorni saranno raccolti quasi tutti i rifiuti urbani abbandonati sulla pubblica via.
Sono previsti interventi straordinari da stasera fino al 7 dicembre in alcune zone e vie con maggiori criticità: zona Sperone/Brancaccio: nelle vie Sacco e Vanzetti e via Di Vittorio; zona Bonagia: via dell’Ermellino; Zona Falsomiele: via Aloi angolo Teodoro Moneta; zona Villatasca: strade interne; Zona villaggio Santa Rosalia: via Nicastro, via  Ughetti, Piazza Montegrappa, via Madonia Latteri, via San Raffaele Arcangelo; Zona Castellana bassa: via Zaire, via Cartagine; zona Fattori: via Carta, via dell’Olimpo, via Brunelleschi, via Cosenz, via Celona Viale Michelangelo,  Piazza Ignazio Calona ( corso dei Mille) , via Lanza di Scalea, via Mattei, via Mercurio/ Aiace”. “L’opera di pulizia è possibile – continua il Direttore Li Causi – grazie all’incessante lavoro dei dipendenti RAP che si impegnano a superare le criticità dimostrando attaccamento alla Città di Palermo; a loro va il nostro ringraziamento poiché stanno continuando a lavorare, nel periodo di pandemia “Covid”, alla pari di tutte le altre figure professionali. Ancora si ringraziano le aziende municipalizzate (AMAP, AMG e COIME) oltre alla Città Metropolitana di Palermo che hanno messo a disposizione dell’azienda pale meccaniche e bob cat che sono d’ausilio alla raccolta”.
Il Direttore Li Causi infine fa un appello alla collaborazione di tutti i cittadini ad evitare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti per le strade.

La situazione dell’abbandono dei rifiuti finisce con il vanificare il grande lavoro che in questi giorni stiamo mettendo in campo e, soprattutto, pregiudica l’impegno di molti cittadini nella corretta esecuzione della raccolta differenziata”.

 

Mafia: respinto il ricorso della sorella Maria contro l’insegna della pizzeria di Francoforte con i nomi di Falcone e Borsellino

Per la sua pizzeria a Francoforte sul Meno, in Germania, ha scelto il nome “Falcone e Borsellino“.
Sui muri del locale ha appeso la celebre foto di Tony Gentile che ritrae insieme i giudici e accanto ha messo l’immagine di don Vito Corleone del celebre film Il Padrino.

Una violazione della memoria dei due magistrati antimafia denunciata dalla sorella del giudice Giovanni Falcone, la professoressa Maria Falcone. Ma il ricorso è stato respinto perché “il giudice ha operato principalmente in Italia e in Germania è noto solo a una cerchia ristretta di addetti ai lavori e non alla gente comune che frequenta la pizzeria“.

Fonte Ansa

Neonato abbandonato a Ragusa: il padre è l’uomo che si è finto di trovarlo

Il padre del neonato trovato lo scorso 4 novembre avvolto in un plaid vicino a un cassonetto a Ragusa è lo stesso uomo che ha finto di trovarlo e ha chiamato la sala operativa della Questura. I poliziotti delle Volanti avevano soccorso il neonato abbandonato dentro un sacchetto di plastica. Lo ha chiarito la polizia di Stato dopo le indagini.

Gli investigatori della Squadra Mobile ragusana hanno ascoltato l’uomo, di 59 anni, che aveva trovato il bimbo che affermava di aver notato, dinanzi la sua macelleria, un sacchetto di plastica e di essersi avvicinato per rimuoverlo credendo che contenesse spazzatura ma udendo dei gemiti aveva poi scoperto il neonato.

L’uomo avrebbe chiesto aiuto a un’amica che, arrivata sul luogo del ritrovamento, decise insieme a lui di avvisare le forze dell’ordine. I poliziotti, hanno continuato le indagini ed è emerso che il macellaio, legato sentimentalmente ad una donna di 41 anni, la sera del 4 novembre scorso, è stato chiamato da lei, a Modica, e ha scoperto che la compagna aveva appena partorito. La donna – dicono gli investigatori – aveva chiesto all’uomo di lasciare il bambino in ospedale, lui invece decise di metterlo in un sacchetto di plastica e trasportarlo fino a Ragusa, inscenando il ritrovamento. Grazie all’intervento della Polizia e di un’ambulanza il piccolo è stato portato in ospedale e posto subito in terapia intensiva. L’uomo è agli arresti domiciliari indagato per abbandono di minore.

Emergenza rifiuti Palermo: le sette proposte della Lega per risolvere il problema

Si è tenuta oggi una conferenza stampa a Palazzo delle Aquile sull’emergenza rifiuti, organizzata dal gruppo consiliare della Lega e alla quale hanno partecipato i Senatori Candiani, Segretario regionale della Lega, il Senatore Briziarelli, capogruppo Lega in commissione ambiente Senato, Vincenzo Figuccia, deputato all’Ars e Commissario Provinciale della Lega di Palermo e il Capogruppo della Lega a Palermo Igor Gelarda.

Pochi giorni fa Salvini aveva ripreso le denunce fatte dal gruppo Lega di Palermo sull’emergenza rifiuti, pubblicando il video denuncia di Igor Gelarda. E proprio Gelarda oggi, durante la conferenza stampa, ha enunciato i 7 punti proposti dalla Lega per risolvere il problema rifiuti a Palermo.
“Il perché del fallimento della differenziata: Nell’attesa della realizzazione della settima vasca da parte della Regione, che ci permetterebbe di superare l’emergenza per alcuni mesi, bisogna puntare ad incrementare la differenziata, che oggi, con il porta a porta, coinvolge appena 240 mila cittadini, poco più di un terzo dei palermitani” – dichiara Igor Gelarda, capogruppo della Lega a Palermo – “E non può essere incrementata perché troppo dispendiosa sia in termini economici, sia come personale per la Rap. I costi sono alti perché rifiuti come ingombranti, carta, vetro e plastica non vengono trattati autonomamente a Bellolampo, ma affidati a ditte esterne, con costi di gestione molto più alti. Anche in termini di personale, questo sistema di porta a porta, sarebbe insostenibile se estesa a tutta la città, perché necessiterebbe di altri 600 dipendenti Rap. Un numero assolutamente impensabile”.

Di seguito le 7 proposte:

“1) Abbattimento Costi e realizzazione impianti: Per abbassare i costi di gestione e migliorare la qualità dei rifiuti bisogna fare diventare veramente Bellolampo in polo tecnologico autonomo. A Bellolampo devono essere costruiti impianti per i rifiuti ingombranti e la frazione secca (Carta Vetro e plastica)- mai realizzati dal comune di Palermo- potenziamento dell’attuale TMB e della produzione del Biometano. Questo ci permetterebbe di abbassare fortemente i costi della gestione rifiuti, specialmente della differenziata, e di migliorarne la qualità del trattamento, con una ricaduta immediata sulla città.
2) Estensione differenziata a tutto il territorio: Una volta abbassati i costi di gestione si deve estendere la differenziata a tutta la città. Una differenziata mista tra stradale, cioè il conferimento nei bidoni per strada, e porta a porta. Ponendosi l’obiettivo di almeno il 70% complessivo
3) Aumento dei centri comunali di Raccolta, i cosiddetti ccr per il conferimento di ingombranti, che devono diventare almeno 20 in tutta la città, contro i 5 attuali.
4) Progetto di tariffazione puntuale Una volta potenziata la differenziata ed aumentati i ccr si può immaginare un “progetto di tariffazione puntuale” con telematizzazione dei centri comunali di raccolta e sgravi sulla Tari in base alla quantità di rifiuti che ogni palermitano sarà in grado di portare ai ccr. Si applicherebbero, insomma, degli sconti Tari, in base ai chilogrammi di rifiuti che i cittadini porteranno nei ccr
5) Potenziamento della Rap. É necessario un potenziamento della Rap tanto di personale, con passaggio da altre società interne del comune ma anche attraverso assunzione di Personale esterno. Necessario anche potenziare il parco macchine, specialmente per lo spazzamento meccanico
6) Termovalorizzatore: Sin da subito bisogna lavorare su di un termovalorizzatore, vincendo le resistenze del Governo nazionale, che fino ad oggi si è opposto. Considerato che i tempi complessivi tra autorizzazione, progettazione e realizzazione sono molto lunghi. Ovviamente il termovalorizzatore avrà un senso quando si scenderà sotto il 20% di rifiuti conferiti in discarica, come avviene già ad esempio in Lombardia, Piemonte o a Bolzano. Dove i termovalorizzatori producono energia elettrica per migliaia di persone.
7) Utilizzare reddito di cittadinanza: Utilizzare i percettori del reddito di Cittadinanza, che a Palermo sono oltre 30 mila, per 1) Potenziare il ritiro ingombranti a domicilio 2) il loro impiego sistematico negli ambiti territoriali per lo spazzamento manuale. Con circa 900 percettori di Rdc, cioè appena il 3% di quelli presenti a Palermo, ci sarebbe la possibilità di coprire per 5 giorni a settimana tutta la città.
Tutte queste cose non sono state mai fatte dall’amministrazione comunale di Palermo e solo durante l’attuale gestione Rap qualche cosa si è cominciata a muovere. Ma ormai non c’è più tempo da perdere e bisogna intervenire immediatamente”, conclude Gelarda

Emergenza Covid, Renato Costa incontra i medici di medicina generale: “Priorità all’assistenza domiciliare dei pazienti positivi”

Un percorso condiviso di assistenza, cura e fine isolamento dei pazienti covid-positivi con il pieno coinvolgimento, in tutte le fasi del processo, di Asp, Ospedali e Medici di Medicina Generale. La rivisitazione delle procedure, che consentirà tra l’altro di produrre con immediatezza i provvedimenti di fine quarantena, è stata decisa nella riunione tenuta questa mattina dal Commissario per l’emergenza Covid a Palermo, Renato Costa, alla presenza, tra gli altri, dei vertici dell’Azienda sanitaria provinciale del capoluogo e dei rappresentanti sindacali dei Medici di medicina generale.

Dopo avere messo a fuoco con le Usca le priorità di un lavoro che deve essere interamente dedicato all’assistenza domiciliare dei pazienti covid-positivi – ha spiegato Costa abbiamo incontrato i rappresenti dei Medici di Medicina Generale con i quali si è convenuto come sia necessario creare un processo osmotico di informazioni del paziente che vada, dalla diagnosi della malattia fino alle eventuali dimissioni ospedaliere, all’assistenza domiciliare ed al provvedimento di fine quarantena. Abbiamo individuato quelle criticità, ma soprattutto abbiamo individuato le soluzioni che possano consentire di trovare un sistema più snello in grado di dare risposte celeri e certe alle legittime richieste della gente. Un sistema – ha concluso Costa – che consentirà, anche, di alleggerire il, già, pesante lavoro del Dipartimento di Prevenzione, in particolare per il provvedimento di fine quarantena, la cui celerità di produzione da parte del Sistema sanitario diventa fondamentale, tra l’altro, per la ripresa dell’attività lavorativa del cittadino. Stiamo, inoltre, mettendo a regime, sia in città che in provincia, anche un sistema di notifica dell’esito dei tamponi molecolari attraverso la messaggistica telefonica in grado di raggiungere in tempo reale il paziente che si trova in isolamento domiciliare”.

INPS e ASP di Palermo, indennità di malattia per il periodo di quarantena da Covid: i dati vengono acquisiti telematicamente

Con riferimento al provvedimento di quarantena – necessario per il riconoscimento del periodo di malattia da Covid – la Direzione provinciale INPS e l’ASP di Palermo comunicano di avere avviato, già dalla scorsa settimana, lo scambio telematico di informazioni che consentirà all’Istituto di previdenza di acquisire in modo automatico i dati concernenti l’inizio e la fine del periodo di quarantena. Proprio alla luce di questa proficua sinergia, si avvisano gli utenti che avessero nel frattempo ricevuto una richiesta cartacea di documentazione, che non è necessario recarsi presso gli uffici dell’ASP e che, in ogni caso, la scadenza di sette giorni indicata nella richiesta non ha carattere perentorio.

Policlinico Palermo: insulti e minacce a infermiera

I parenti di due pazienti hanno aggredito i sanitari del pronto soccorso del Policlinico di Palermo, dopo essere stati lasciati fuori dall’area di emergenza come prevede il protocollo anti Covid-19. La prima a non accettare le disposizione è stata una ragazza di 29 anni, che si è scagliata contro l’infermiera incaricata del triage.

Secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri ha iniziato ad insultare e minacciare l’infermiera per il ritardo nell’accettazione del parente malato e poi l’avrebbe colpita quando le hanno impedito di entrare nella zona emergenza. La giovane è stata denunciata per minacce e lesioni.

Qualche ora più tardi un nuovo intervento dei carabinieri al pronto soccorso del Policlinico. Anche in questo caso il parente di un paziente ha protestato in modo veemente contro le nuove regole sulla presenza di parenti nel pronto soccorso. L’uomo, di 37 anni, lasciato in sala d’attesa, dopo aver urlato e minacciato i sanitari per oltre un’ora ha tentato di sfondare una delle porte scorrevoli che danno accesso all’area di emergenza. Solo l’intervento dei carabinieri ha permesso di riportare la calma nel pronto soccorso.

Coronavirus, le restrizioni per ‘Natale’: il premier Giuseppe Conte presenta il nuovo Dpcm

Il Premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo DPCM “Natale”.

Il presidente del Consiglio e il decreto ministeriale che prevede limitazioni dal 21 dicembre al 6 gennaio: “Siamo costretti ad introdurre un piano con ulteriori restrizioni nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio per evitare “una terza ondata”.

L’emergenza Covid ha costretto lo stesso Conte a decidere di attuare tali restrizioni per non rischiare che le feste natalizie possano alimentare il contagio. A Natale, Santo Stefano e primo di gennaio saranno vietati gli spostamenti da un comune all’altro, consentito il rientro nel comune di residenza, domicilio o dove si abita con continuità. Gli alberghi rimangono aperti ma il 31 dicembre non sarà possibile fare veglioni o cene: i ristoranti chiuderanno alle 18 e poi solo servizio in camera. Dal 24 dicembre al 6 gennaio i negozi saranno aperti fino alle ore 21:00. Nel nuovo anno riapriranno le scuole: dal 7 gennaio è prevista la didattica nelle scuole superiori in presenza per il 75% degli studenti.

 

“Furbetti del cartellino” a Palermo: misure cautelari per 18 dipendenti comunali

Ennesimo caso di “furbetti del cartellino” a Palermo. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo e la Polizia Municipale hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per 18 dipendenti comunali delle società partecipate del Comune Reset e Coime, accusati di falsa attestazione di presenza in servizio e truffa ai danni dell’amministrazione.

L’indagine, coordinata dalla procura, è iniziata dopo alcune segnalazioni anonime. Gli inquirenti hanno accertato un fenomeno di assenteismo di massa – 2000 le timbrature sospette – di quasi due decine di dipendenti dell’ufficio comunale che si occupa di impianti cimiteriali. In particolare, l’attività d’indagine svolta dal Carabinieri si è concentrata sulle assenze dei dipendenti, sia comunali che delle società partecipate Reset e Coime, che prestano servizio all’interno degli uffici dei Servizi Cimiteriali del Comune di Palermo, in via Lincoln. I militari hanno scoperto che gli impiegati finiti sotto inchiesta timbravano per altri colleghi per fingerne la presenza in servizio o consentire loro di assentarsi durante il lavoro. Nel corso di 5 mesi d’indagine, i militari hanno documentato quasi 2.000 “timbrature sospette”, di cui 240 sviluppate e contestate.

Circostanze che testimoniano che si trattava di un fenomeno diffuso tra gran parte dei dipendenti dell’ufficio comunale. Gli agenti della polizia municipale hanno indagato invece su un gruppo di dipendenti comunali addetti ai servizi di assistenza ai funerali e impiegati, dunque, prevalentemente in mansioni esterne. Spesso, piuttosto che assolvere i loro compiti di assistenza, stavano in giro per la città per sbrigare cose personali o rientravano in ufficio in anticipo rispetto all’orario previsto.

Palermo, presentato oggi pomeriggio il bilancio di previsione 2020-2022. Ora tocca al consiglio comunale

PALERMO – Il sindaco Leoluca Orlando ha illustrato questo pomeriggio, nel corso di una videoconferenza, il bilancio di previsione 2020-2022, riformulato per rispondere alla visione politica dell’amministrazione. Razionalizzazione delle spese e garanzia dei servizi, con tre capisaldi a fondamento del documento finanziario: attenzione alla gestione pubblica dei servizi; attenzione al personale;  spesa sociale di competenza degli assessorati alla Cittadinanza solidale ed alla Scuola. La delibera di Giunta, pubblicata sul sito istituzionale, è la n.310 del 2/12/2020.

Questi “in pillole”, i caratteri specifici del bilancio, che ora passa all’esame del Consiglio comunale.

ACCANTONAMENTI – sono stati previsti tutti gli accantonamenti previsti dalla legge, dal fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), al fondo rischi spese legali, al fondo passività potenziali ed all’aumento del CCNL dei dipendenti comunali (dirigenti). In particolare, alla missione 20 del bilancio, destinata alla iscrizione di tutti i fondi di accantonamento, nell’annualità 2020 è previsto l’accantonamento per circa 183 milioni di euro, nel 2021 per euro per 130 milioni e nel 2022 per euro 129 milioni. E’ stata, in particolare, data copertura finanziaria alla rata quinquennale prevista dall’art.39 quater del DL n.162/2019 relativamente al deficit risultato dal rendiconto di gestione 2019 relativamente al FCDE, ed il nuovo collegio dei Revisori, rispetto a tale accantonamento quindicennale, hanno già espresso parere favorevole. Il sistema di accantonamenti imposti agli enti locali ha assunto una invasività non più sostenibile, di qui le numerose iniziative di ANCI nazionale volte all’inserimento nell’ordinamento, attraverso la legge di bilancio dello Stato per il 2021, ovvero in sede di conversione di uno dei decreti “ristori”, di numerose misure legislative volte a mitigarne gli effetti nefasti.

ASSOCIAZIONI SPORTIVE– previsto, con prelievo dal fondo di riserva, il finanziamento dell’intervento partecipativo a favore delle associazioni sportive che militano in campionati di eccellenza. TRAM- cofinanziamento del completamento del sistema tranviario, attraverso il seguente schema contabile: la quota di cofinanziamento a carico del Comune è pari ad € 43.447.573, che, al netto dell’economia registratasi dalla realizzazione della prima fase del TRAM, pari ad € 5.661.529 ed accantonata nell’avanzo di amministrazione, nonché dell’avanzo vincolato e destinato ad investimenti disponibile, pari ad € 16.136.126,19, richiede la necessità della assunzione di un mutuo per € 21.649.927,81, che sarà lo sarà nel 2021 e la relativa rata di ammortamento, di poco superiore a 1 milione di euro l’anno per un ventennio, inciderà sul bilancio a decorrere dal 2022.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA PATRIMONIO COMUNALE E SCUOLE- l’Amministrazione comunale ha assunto la decisione di stanziare nel 2021, con il bilancio 2021/2023, 4 milioni di euro dell’avanzo vincolato e destinato ad investimenti alla copertura dell’accordo quadro relativo alla manutenzione straordinaria del patrimonio comunale e delle scuole. Tale importo potrà essere stanziato con il bilancio 2021/2023 per via degli assurdi limiti imposti dalla Legge n.145/2018 (legge di bilancio dello Stato per il 2019) all’applicazione dell’avanzo di amministrazione.

EMERGENZA PERCOLATO BELLOLAMPO– stanziamento di 7,5 milioni di euro destinati con l’art.11, comma 7, della L.R. n.9/2020 all’emergenza del percolato di Bellolampo.

INCREMENTO ORARIO A 30 ORE PER I PART-TIME – avvio di una vasta politica di valorizzazione del personale comunale, con il finanziamento, in questa prima fase, dell’incremento orario di tutti i dipendenti part time a 30 ore, per un costo totale di 3,9 milioni di euro circa, cui seguiranno altre iniziative a favore del personale attraverso le ulteriori risorse finanziarie in corso di individuazione.

SOCIETA’ PARTECIPATE- complessiva operazione di efficientamento dei corrispettivi riconosciuti dalla società partecipate, che in molti casi, da dati desumibili dai bilanci 2019 approvati e delle trimestrali prodotte, hanno appropriati margini di utili di gestione. La portata dell’efficientamento che sarà chiesto alle partecipate potrebbe ridursi di almeno 5 milioni di euro ove la Corte dei Conti dovesse esprimere parere favorevole ad un parere che è stato posto relativamente all’effettiva portata applicativa dell’art.21 del D. Lgs. n.175/2016, che disciplina l’obbligo di accantonamento per le perdite registrate da una propria partecipata.

A SISPI L’AFFIDAMENTO DEL SISTEMA TELEFONICO – L’Amministrazione attiva intende affidare a SISPI il complessivo sistema di fonia (mobile e fissa), che odiernamente pesa sul bilancio comunale per circa 1,5 milioni di euro e che si proporrà di affidare a SISPI con un risparmio di 1 milione di euro circa. L’investimento per l’infrastruttura necessaria è previsto sia a carico totale di SISPI.

TEATRI- sostegno al sistema dei teatri, con lo stanziamento di circa 2,4 milioni di euro con risorse proprie ed ulteriore 1 milione dal fondo di riserva.

Predisporre il bilancio di un Comune – dichiara il sindaco – è oggi un’operazione quanto mai difficile, costretti come siamo fra obblighi di accantonamento e norme che ingessano la spesa. Mentre la cosiddetta “cattiva” Europa ha sospeso il patto di stabilità per permettere agli Stati di far fronte all’emergenza Covid, lo Stato italiano continua ad applicarlo ai Comuni, che in molti casi sono di fatto nell’impossibilità di chiudere i propri conti, assurdamente non potendo utilizzare risorse già nella loro disponibilità per un limite europei che l’Europa ha sospeso. Nonostante questo, la Giunta, ma ovviamente l’ultima parola spetterà al Consiglio Comunale, ha fatto un’operazione certosina di verifica di tutte le spese, andando ad incidere lì dove possibile e tenendo alta la priorità sulla spesa per il sociale e la scuola, per il personale e per investimenti e servizi ai cittadini resi dalle Partecipate, che consideriamo essenziali per la nostra comunità. Alle partecipate è stato chiesto di rivedere le proprie spese, anche alla luce delle mutate e ridotte competenze in alcuni settori, come nel caso della RAP che non si occuperà più di monitoraggio della qualità dell’aria né di manutenzione stradale ordinaria. Ovviamente nel corso del 2021 potremo valutare aggiustamenti, tenendo presente comunque che per questa amministrazione restano prioritari i servizi cittadini garantiti dal pubblico e gli investimenti per rafforzare la macchina comunale, come confermato dalle somme appostate per l’aumento delle ore per i dipendenti e per portare a termine il concorso per i dirigenti tecnici“.

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