Archives Novembre 2020

Scomparsa padre Sorge, Orlando: “Compromissioni Dc e mafia denunciate anche grazie a lui’

“Padre Sorge ha avuto un importante ruolo nel più ampio impegno dei Gesuiti nella storia di cambiamento della città e della politica nazionale. Un impegno che ha trovato a Palermo momenti di anticipazione e di sperimentazione di rinnovamento etico, culturale e politico sin dai primi anni ’80 e nel cui contesto trovarono spazio e voce istanze e modelli diversi”.

A dichiararlo è il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando che, all’Adnkronos, ha ricordato padre Bartolomeo Sorge – il religioso che ispirò la ‘Primavera di Palermo’, scomparso proprio nelle scorse ore.

“Fra questi, alcuni legati alle forme-partito ancorate ad un approccio ideologico ed altri, che con le esperienze della Primavera trovarono il proprio punto di partenza e sono proseguite negli anni, improntati al rinnovamento delle forme della politica e della partecipazione, non più legati alle ideologie quanto ad una visione di sviluppo delle comunità nel più ampio contesto globale”.

 

Catanzaro-Palermo, domani Boscaglia in conferenza stampa: dichiarazioni live su Mediagol.it

Parola a Roberto Boscaglia.

Domani l’allenatore del Palermo interverrà in conferenza stampa alle ore 11.45 per analizzare la gara casalinga contro il Catanzaro, in programma mercoledì alle ore 17.30, stadio “Nicola Ceravolo” valida per la settima giornata di campionato di Serie C. Gli Operatori dell’Informazione già regolarmente accreditati dovranno accedere alla piattaforma Zoom per partecipare alla conferenza.

Covid-19: asili nido e scuole dell’infanzia, la situazione a Palermo

Sono complessivamente 14 i nidi e le scuole dell’infanzia del Comune di Palermo che hanno registrato casi Covid-19 dall’inizio dell’anno scolastico e che sono stati temporaneamente chiusi. Alcuni sono già stati riaperti mentre per altri, terminate le operazioni di sanificazione, si attendono istruzioni dalla ASP.
Ad essere state chiuse (e già tutti riaperte) sono state in particolare quattro scuole dell’infanzia: Altarello (chiusa il 13 ottobre per positività di un dipendente), Oberdan (chiusa il 5 ottobre per positività di un alunno), Palmerino (chiusa il 9 settembre per positività di un genitore), Rosolino Pilo (chiusa il 22 settembre 20 per positività di un dipendente Reset).

Tra i nidi, ad essere stati chiusi sono stati invece dieci quelli interessati:
– Braccio di Ferro (chiuso il 18 settembre per positività di un dipendente) – Domino (chiuso il 15 ottobre per positività di un genitore) – Faro (chiuso il 24 settembre per positività di  un genitore) – Filastrocca (chiuso il 15 settembre per positività di un dipendente) – Melograno (17 settembre per positività di un genitore) – Pantera Rosa (chiuso il 26 ottobre per positività di un dipendente) – Pellicano (chiuso il 15 ottobre per positività di due dipendenti) – Peter Pan (chiuso il 24 settembre per positività di un genitore) – Tom & Jerry (chiuso il 24 settembre per positività di un dipendente) – Topolino (chiuso il 23 ottobre per positività di un dipendente)
Di questi, sono ancora chiusi il “Pantera Rosa” e il “Topolino” per i quali si attendono indicazioni sulla riapertura da parte dell’Azienda sanitaria provinciale.

Musumeci: “Ridurre spostamenti non necessari, non possiamo commettere errori”

“C’è una condivisione di fondo tra tutti i livelli amministrativi dello Stato: la drammatica situazione che in tutta Europa sta condizionando la vita di milioni di persone. La nostra posizione è uniforme a quella di tutte le Regioni italiane. Due le priorità che poniamo: la riduzione della mobilità e l’adozione di piani terapeutici/farmacologici per l’assistenza al domicilio, limitando così la pressione sugli ospedali. Vedo un crescente allarme sociale e di questo dobbiamo essere tutti consapevoli. Non ci possiamo permettere errori”, lo ha detto il governatore siciliano Nello Musumeci, al termine della riunione delle Regioni italiane con il Governo, i Comuni e le Province.

Agira, partono i lavori nella periferia Sud contro il dissesto idrogeologico

Una delle aree a maggiore rischio di Agira – la periferia sud del paese dell’Ennese – sta per essere messa in sicurezza dopo i numerosi cedimenti del terreno, e i conseguenti crolli di porzioni di roccia, che si sono verificati negli ultimi anni.

L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, che fa capo al governatore siciliano Nello Musumeci, ha infatti assegnato i lavori ad una associazione temporanea di imprese – la Sm di Aragona, la Cosit e la Eredi Marotta – che se li è aggiudicati per un importo di 596 mila euro.Quello finanziato dalla Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce è l’intervento organico di stabilizzazione del versante a lungo atteso, considerato che finora l’amministrazione comunale era riuscita soltanto ad eseguire in somma urgenza opere localizzate per cercare di salvaguardare le numerose abitazioni della zona, assai fragile dal punto di vista geomorfologico e interessata da continui movimenti franosi.

Adesso invece, per arrestare definitivamente lo scivolamento del terreno, saranno realizzati ben cinque fronti di gabbionate, alte tre metri e per una lunghezza complessiva di 231 metri.Per riempirle sarà utilizzato pietrame locale in modo che possano integrarsi con il contesto ambientale. Oltre a svolgere la funzione di sostegno, queste strutture serviranno a garantire anche il drenaggio ottimale dell’acqua che si infiltra da monte. I lavori si concentreranno, inoltre, su due costoni rocciosi a rischio di parziale crollo, dove entreranno in azione rocciatori esperti con il compito di rimuovere le porzioni pericolanti più piccole mentre i massi voluminosi saranno chiodati e imbracati con funi d’acciaio. E’ prevista, infine, la collocazione di reti su una superficie complessiva di circa 6.300 metri quadrati.

Coronavirus, in arrivo un nuovo Dpcm: coprifuoco e spostamenti, ecco cosa si potrà fare e cosa no

In arrivo in nuovo Dpcm.

Il nuovo decreto ministeriale, a cui il Governo lavora ormai da giorni, dovrebbe arrivare tra stasera lunedì 2 novembre e martedì 3: dopo che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, avrà riferito il tutto in Parlamento. Si attendono, dunque, nuove restrizioni per frenare l’avanzata del Coronavirus. Ci sono, però, ancora nodi da sciogliere; il primo riguarda la questione coprifuoco.

Il dubbio sembra essere tra un coprifuoco alle 18.00 e uno alle 21.00. Dopo questo orario, in entrambi i casi, si potrà uscire solo ed esclusivamente per motivi di lavoro, salute o per altre necessità, e chiaramente servirà l’autocertificazione. Misure più restrittive dovrebbero essere varate per le aree più a rischio – al momento l’indice Rt è più alto in Lombardia, Piemonte e Calabria -, con bar e ristoranti chiusi a pranzo e l’ipotesi di didattica a distanza per le scuole a partire dalla seconda media.

Per il resto d’Italia si parla di coprifuoco anticipato, chiusura dei centri commerciali, almeno nel weekend e soprattutto il blocco degli spostamenti tra Regioni. Qualora la scelta fosse assunta dal governo, la misura del blocco della mobilità tra le regioni varrebbe in tutto il territorio italiano. Di fatto, non si potrebbe oltrepassare il confine della propria regione se non per motivi di lavoro, salute ed eventuali emergenze da dimostrare tramite l’autocertificazione. Ma lo scontro tra governo e presidenti di Regione resta aperto, con questi ultimi che vogliono scaricare la responsabilità delle decisioni sull’esecutivo.

Coronavirus, due nuove ‘Zone Rosse’ in Sicilia: si tratta di Vittoria e Centuripe

Due nuove zone rosse in Sicilia, lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, per contrastare la diffusione del Coronavirus. Si tratta dei Comuni di Vittoria, in provincia di Ragusa, dove i positivi sono circa 500, e Centuripe, nell’Ennese. L’ordinanza, adottata d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sentiti la Commissione prefettizia e il sindaco, resterà in vigore dal 3 al 10 novembre.

 

Crisi Giornale di Sicilia, il Movimento 5 Stelle presenta interrogazione parlamentare e propone un tavolo col Ministero

Il Movimento 5 Stelle presenta interrogazione parlamentare e propone un tavolo col Ministero del Lavoro con le parti aziendali del Giornale di Sicilia e i sindacati.

È questa la proposta della deputata nazionale del Movimento 5 Stelle Valentina D’Orso per trovare “una soluzione che possa salvaguardare i livelli occupazionali del Giornale di Sicilia”. L’istanza è stata trasmessa al Ministero tramite una interrogazione parlamentare depositata oggi a prima firma D’Orso e sottoscritta dagli altri parlamentari M5S Roberta Alaimo e Adriano Varrica.“

“Dopo i tagli degli ultimi anni che hanno colpito i poligrafici – dichiara D’Orso – vogliamo scongiurare il licenziamento annunciato di 17 giornalisti su un organico di 34, non giustificabile nemmeno in questo momento di crisi. I tagli – spiega ancora la deputata – appaiono come una decisione affrettata anche rispetto alle scelte del Governo nazionale che sta lavorando ad un ambizioso piano di rilancio del settore dell’editoria, Governo che ha già preannunciato che risorse del Recovery Fund verranno utilizzate anche per sostenere gli editori e tutelare i lavoratori di questo fondamentale comparto presidio di democrazia” ha concluso.

Covid-19 Sicilia, Lega: “Schierare medici di base per visite e tamponi”

In Sicilia le strutture sanitarie sono in affanno a causa della corsa in ospedale, chi non ha sintomi gravi va curato a casa dai medici di base e dai pediatri”. Lo affermano il segretario regionale della Lega Sicilia Salvini Premier, Stefano Candiani e il capogruppo all’Ars del Carroccio Antonio Catalfamo.
Il lievitare del numero dei positivi al covid-19 – spiegano Candiani e Catalfamo – sta mettendo a dura prova tutto il sistema sanitario e ospedaliero pubblico, con i presidi prossimi al collasso. È necessario che vengano subito applicate, attraverso il Commissario per l’emergenza sanitaria della Regione Siciliana, tutte le misure idonee per mettere i medici di medicina generale, i medici di continuità assistenziale e i pediatri di libera scelta nelle condizioni di poter non solo eseguire i tamponi ma non lasciare a casa abbandonati coloro che risultano positivi“.

La proposta è stata elaborata dal dipartimento salute della Lega Sicilia: “l’apporto dei medici di base e dei pediatri – spiega Antonio Purpari responsabile del dipartimento salute del partito di Salvini – considerata la loro presenza capillare sul territorio è fondamentale per fare fronte alla grande massa di positivi che con il passare delle ore stanno sempre più intasando gli ospedali. È chiaro che questa scelta debba necessariamente passare da un tavolo di confronto immediato tra medicina territoriale e istituzioni, si tratta infatti di un’azione articolata che richiede risorse economiche, in parte già previste dall’ultima intesa tra queste categorie e il ministero della Salute, ma anche la fornitura di dispositivi di protezione e di un numero di test adeguati. Andrà anche rafforzato il lavoro dei laboratori degli ospedali per metterli nelle condizioni di processare i tamponi fatti a domicilio”.
Inoltre sono necessarie regole chiare per quei medici che devono andare al domicilio se chiamati ma che prevedano anche degli esoneri per i professionisti più anziani e con condizioni particolari di salute” conclude il responsabile sanità della Lega.

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 1° novembre: 1095 nuovi casi, la situazione a Palermo…

Il bollettino aggiornato al 1° novembre dei contagi da Coronavirus in Sicilia.

Questo il report dei contagi nelle province: 110 Agrigento, 45 Caltanissetta, 316 Catania, 49 Enna, 106 Messina, 277 Palermo, 82 Ragusa, 100 Siracusa, 10 Trapani.

Sono 1095 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 8547 tamponi effettuati, in leggero aumento rispetto ieri; 16 i decessi, che portano il totale a 518. Con i nuovi casi salgono così a 15.324 gli attuali positivi. Di questi 1.131 sono i ricoverati: 999 in regime ordinario e 132 in terapia intensiva con un incremento di 10 ricoveri. I guariti sono 197.

 

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