Archives Giugno 2020

Dissesto idrogeologico: Basicò, pronto un progetto per contrada Mendoliera

Un’area con classificazione R4, di rischio molto elevato, che attende un intervento di messa in sicurezza dal lontano 2006.

E’ il versante nord-est di Basicò, nel Messinese, che la Struttura contro il dissesto idrogeologico, guidata da Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana e diretta da Maurizio Croce, ha inserito nella programmazione delle opere urgenti. Ne è stata, infatti, finanziata la progettazione esecutiva, con un bando di gara per un importo di centosessantamila euro. L’obiettivo è il consolidamento della porzione del centro abitato, a ridosso degli alloggi popolari. Si compie, così, il primo indispensabile passo per risolvere una questione annosa che non poche preoccupazioni e disagi ha creato ai residenti. Sono molteplici i fenomeni di dissesto in atto: dai danni alla pavimentazione delle principali arterie viarie, alle fessurazioni nei muri di contenimento, senza considerare le lesioni in molti edifici privati e pubblici tra cui l’ex scuola media, dichiarata inagibile e che presenta crepe importanti sul prospetto, ma anche all’interno. E’ questa la realtà di contrada Mendoliera, con i suoi movimenti franosi che si sono ripetuti nel tempo, aggravando ulteriormente la situazione.

Tra le soluzioni tecniche previste, la realizzazione di una paratia di pali accostati, della profondità di un metro, con cordolo di coronamento in cemento armato. Sul lato sud della vecchia scuola e nel cortile di pertinenza, invece, una trincea drenante profonda due metri e mezzo, da comporre tramite la posa di membrana impermeabile alla base, in pendenza verso il pozzetto di raccolta. Infine ad est, all’incrocio con via Caleria, è stato previsto un sistema di paratie di pali a formare un angolo retto, con una profondità di diciotto metri e incassate nel terreno, con un cordolo di testa radente la viabilità, in modo da rimanere sotto il piano stradale.

Siracusa, il Teatro Greco riparte: platea sul palco e artisti in cavea

Una novità assoluta per il Teatro Greco di Siracusa: quest’anno il pubblico, non più di 480 spettatori, potrà vivere l’emozione di essere sul palcoscenico, mentre gli artisti coinvolti negli spettacoli si esibiranno sul proscenio e sulla cavea, spesso in monologhi. I biglietti si possono acquistare da ieri sul sito dell’Inda. Lo ha fatto sapere il consigliere delegato Marina Valensise: “Un’inversione di prospettiva, ma occorreva tenere accesa la fiaccola del Teatro greco, come quella dell’indotto che vive attorno al teatro”.

Si parte il 10 luglio, nonostante le tragedie classiche siano state spostate al 2021, con un concerto particolare di Nicola Piovani, coprodotto con la Rai e trasmesso su Rai 5, in replica l’11, “L’Isola della luce- dedicato ad Apollo”, lo spettacolo prevede il contributo di 15 musicisti, Tosca e Massimo Popolizio. Il 17 luglio Lunetta Savino interpreta “Da Medea a Medea”, tratto da Euripide e Antonio Tarantino. Il 25 luglio l’omaggio a Franca Valeri che compie 100 anni con il suo “La vedova di Socrate”, letto da Lella Costa. Ad Agosto andrà in scena Luigi Lo Cascio nei panni di Aiace di Ghiannis Ritsos e a seguire Laura Morante che interpreta la magnifica galleria di personaggi classici e rivisitati da Marguerite Yourcenaur nel suo saggio più commovente, “Fuochi”. Isabella Ragonese il 22 agosto “Crisotemi” di Ritsos e il 30 ultimo spettacolo che vedrà impegnati gli allievi della scuola dell’Inda, Mircea Cantor con “The sound of my bodyis the memory of my presence” con Anna Della Rosa, Lucia Lavia e Galatea Ranzi.

“Abbiamo scelto di preservare la classicità anche in queste scelte e tutti gli attori hanno compreso l’intento delle produzioni di quest’anno, solidarietà soprattutto, il teatro al servizio della sua comunità. Ad Atene il governo mandava gratis a teatro i contadini e noi con “Diventa Mecenate” abbiamo invitato i sostenitori a donare 1.000 euro per avere accesso a tutti gli spettacoli, possono donare il biglietto a siracusani che non verrebbero, e non dimentichiamo i medici, il personale sanitario, ma anche gli albergatori in seria difficoltà, gli artigiani o coloro che vivevano di turismo”, ha concluso Valensise.

Coronavirus, l’annuncio di Ricciardi: “Vaccino Covid in Italia, ecco quando”

In merito ad un possibile vaccino contro il nuovo Coronavirus, “l’Europa è molto più avanti degli Stati Uniti” e “ci stiamo organizzando affinché una parte sostanziale venga prodotto in Italia. Ci stiamo organizzando per essere tra i paesi leader”. Così Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità e Consigliere del ministro Speranza, intervenuto ai microfoni di ‘Agora’ Su Rai 3.

“Devo dire con piacere che in questo caso l’Europa è avanti rispetto agli Stati Uniti”, perché il vaccino che si sta sviluppando, quello che vede unita l’Università di Oxford in collaborazione con un’azienda di Pomezia, “è in una fase di sviluppo più avanzata rispetto all’altro. Se vanno le cose bene in autunno-inverno potremmo avere le prime dosi e naturalmente anche quelle per gli italiani”, ha concluso.

Fase 3, anche i centri scommesse verso la riapertura: mascherine obbligatorie e non solo

Con ogni probabilità, da lunedì 15 giugno via libera anche per scommesse e sale Bingo. Nel dettaglio, decise le linee guida per la ripartenza, i gestori dovranno “riorganizzare gli spazi e la dislocazione delle apparecchiature per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale”, riporta Agipronews.

“Il gestore è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei clienti in tutte le aree (comprese le aree distributori di bevande e/o snack, ecc.) per evitare assembramenti. Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani”. Ma non solo; “La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche”. Inoltre si dovrà “dotare il locale di dispenser con soluzioni igienizzanti per l’igiene delle mani dei clienti in punti ben visibili all’entrata, prevedendo l’obbligo di frizionarsi le mani già in entrata” e “prevedere la collocazione di dispenser in vari punti del locale in modo da favorire da parte dei frequentatori l’igiene delle mani”. I clienti dovranno indossare la mascherina e, “dopo l’utilizzo da parte di ogni singolo soggetto, è necessario assicurare pulizia e disinfezione delle superfici dei giochi a contatto con le mani”. Le apparecchiature che non possono essere pulite e disinfettate non devono essere usate e “non possono essere usati i giochi a uso collettivo in cui non sia possibile il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro”.

Bisognerà poi “favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria”.

Fase 3, dalle discoteche alle cerimonie: ecco le linee guida per ripartire

Fila distanziata per entrare, balli solo all’aperto e la distanza minima in pista dovrà essere di due metri: sono le regole fissate dalle Regioni per la riapertura delle discoteche. Via libera da lunedì 15 giugno.

INGRESSI – La prima regola impone di “riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone. Al solo fine di definire la capienza massima del locale, garantire almeno 1 metro tra gli utenti e di almeno 2 metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita”. Si deve “prevedere un numero di addetti alla sorveglianza del rispetto del distanziamento interpersonale adeguato rispetto alla capienza del locale, come sopra stabilita. A tal fine si promuove l’utilizzo di contapersone per monitorare gli accessi”.

PRENOTAZIONE – Per chi ha un sistema adeguato si deve “garantire un sistema di prenotazione, pagamento ticket e compilazione di modulistica preferibilmente online al fine di evitare prevedibili assembramenti, e nel rispetto della privacy mantenere se possibile un registro delle presenze per una durata di 14 giorni”. Sarà vietato entrare in caso di temperatura superiore a 37,5 °C. La postazione dedicata alla cassa, laddove non già dotata di barriere fisiche (es. schermi), dovrà essere eventualmente adeguata. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche. Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.

COME SI BALLA – “Il ballo può essere consentito esclusivamente negli spazi esterni (es. giardini, terrazze, etc.). Gli utenti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani.

DRINK – “Non è consentita la consumazione di bevande al banco. Inoltre, la somministrazione delle bevande può avvenire esclusivamente qualora sia possibile assicurare il mantenimento rigoroso della distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, che dovranno accedere al banco in modalità ordinata e, se del caso, contingentata. I tavoli e le sedute devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. Ogni oggetto fornito agli utenti (es. apribottiglie, secchielli per il ghiaccio), dovrà essere disinfettato prima della consegna”.

Ma non solo; di seguito, anche alcune delle nuove linee guida stabilite dalle Regioni per consentire la riapertura parziale di attività produttive ritenute importanti. Tra queste anche ristorazione, cerimonie, spettacoli dal vivo e campi estivi per bambini.

CERIMONIE – E’ preferibile l’uso di spazi esterni. Gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni, qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro.

AREE GIOCHI PER BAMBINI – Anche in questo caso è importante la riorganizzazione degli spazi e la dislocazione delle apparecchiature per garantire l’accesso in modo ordinato ed evitare assembramenti. In caso di presenza di minori che necessitino di accompagnamento sarà consentito l’accesso a un solo accompagnatore per bambino. La mascherina deve essere utilizzata da genitori, accompagnatori ed eventuale personale, e dai bambini e ragazzi sopra i 6 anni di età. In questo caso sarà meglio privilegiare, si sottolinea, l’uso di mascherine colorate e/o con stampe.

CINEMA E SPETTACOLI DAL VIVO – La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche, possibilmente usando modalità di pagamento elettroniche. I posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro. L’eventuale interazione tra artisti e pubblico deve avvenire con un distanziamento di almeno 2 metri. Per spettacoli al chiuso, il numero massimo di utenti è di 200, per quelli all’aperto il numero massimo è 1000.

CAMPI ESTIVI – Sarà necessario favorire la composizione di gruppi di bambini il più possibile stabile nel tempo, evitando ‘intersezioni’ tra gruppi diversi, mantenendo, inoltre, lo stesso personale a contatto con lo stesso gruppo di minori. L’organizzazione delle camere deve consentire il rispetto della distanza interpersonale in particolare garantendo una distanza di almeno 1,5 m tra i letti, la cui biancheria deve essere ad uso singolo.

SPETTACOLI MUSICALI – I professori d’orchestra dovranno mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro; per gli strumenti a fiato la distanza interpersonale minima sarà di 1,5 metri; per il direttore d’orchestra, la distanza minima con la prima fila dell’orchestra dovrà essere di 2 metri. Per gli ottoni ogni postazione dovrà essere provvista di una vaschetta per la raccolta della condensa, contenente liquido disinfettante. I componenti del coro dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti sul palco.

PRODUZIONI TEATRALI – L’uso promiscuo dei camerini è da evitare salvo assicurare un adeguato distanziamento interpersonale unito ad una adeguata pulizia delle superfici e i costumi di scena dovranno essere individuali.

PRODUZIONI DI DANZA – Verrà attuata la riduzione del numero totale delle persone (compresi eventuali accompagnatori) presenti nel sito, anche tramite turni.

Ballarò. Avviato cantiere per edilizia popolare e copertura mercato

Consegnati i lavori per i primi cinque alloggi di edilizia popolare dei venti previsti nell’area di Ballarò e dell’Albergheria dal piano elaborato a partire dal 2017 dal Comune di Palermo insieme alla prima circoscrizione, al comitato SOS Ballarò e dall’Istituto autonomo case popolari.

Il piano, che prevede anche la realizzazione di una copertura di parte del mercato storico che richiama quella in stile liberty disegnata dal Basile, era stato votato dal Consiglio comunale ad aprile dell’anno scorso e fatto proprio dalla Regione Siciliana che lo ha inserito nella programmazione del piano operativo del Fondo Europeo di sviluppo regionale, i primi 5 alloggi saranno realizzati in via Chiappara al Carmine.

L’area mercatale coperta comprenderà diversi box per la vendita di carne, pesce e frutta e uno spazio centrale con le panchine, una caffetteria, servizi igienici e un info-point.

Il progetto prevede anche la ripavimentazione con il recupero del basolato storico. Gli stand verranno assegnati con regolamento, dando priorità agli operatori attuali.L’avvio dei lavori costituisce per il sindaco “un risultato di storico che conferma l’importanza della collaborazione a tutti i livelli fra le istituzioni e tra queste e i cittadini.In questa vicenda è stato infatti importantissimo il ruolo di SOS Ballarò così come di tutti i soggetti istituzionali coinvolti che si sono adoperati per superare ogni ostacolo. Ballarò si conferma cuore pulsante e luogo di stimoli per l’intera città.In un momento storico particolarmente difficile per la nostra economia e per la nostra città, il mercato di Ballarò può ambire a recuperare e rafforzare il proprio ruolo per il piccolo commercio, ma soprattutto può divenire un nuovo polo di attrazione per palermitani e turisti, con un recupero dell’area“.

Coronavirus, in Sicilia due nuovi casi e nessun decesso: il nuovo aggiornamento

Sono due i nuovi casi di positività riscontrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, rispettivamente in provincia di Palermo e in provincia di Catania, e nessun decesso. Delle 853 persone attualmente positive (come ieri) nell’Isola, 6 sono in terapia intensiva (-1), 39 ricoverati con sintomi (-1), 808 in isolamento domiciliare (+2). In 3454 sono risultati positivi dall’inizio dell’epidemia in Sicilia. I morti totali sono 278 (+0), i guariti 2323 (+2). Nelle ultime 24 ore sono state testate 2386 persone (168.562) i tamponi totali effettuati in Sicilia, con un rapporto tra nuovi positivi (2) e nuovi individui sottoposti a tampone pari al 0,08%.

Centro direzionale di Palermo, firmato l’accordo tra Musumeci e Cdp

Va avanti il progetto del Centro direzionale da realizzare a Palermo per accogliere nel capoluogo tutti gli uffici centrali dell’amministrazione regionale. E’ stato infatti firmato a Roma, dal governatore Nello Musumeci e dall’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, Fabrizio Palermo, il Protocollo d’intesa finalizzato alla collaborazione, nell’ambito dell’intervento di edilizia per la cui realizzazione Palazzo Orleans ha stimato di investire circa 425 milioni di euro.In linea con quanto previsto dal suo Piano industriale 2019-2021, Cdp fornirà attività di consulenza tecnico-amministrativa nei confronti della Regione Siciliana e, in particolare, supporterà l’amministrazione nei vari step dell’intervento: dalla gara di assegnazione dei servizi di progettazione allo sviluppo della stessa, dalle molteplici fasi dell’appalto alla realizzazione dell’opera.

Proprio nei giorni scorsi, la commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana aveva dato il proprio parere favorevole al progetto della grande opera. L’obiettivo è quello di realizzare in un’area strategica della città un progetto di alto valore architettonico, con grande attenzione alla sostenibilità ambientale dell’intervento, in particolare riguardo alle componenti di consumo energetico, paesaggio e qualità della vita. L’immobile dovrà essere dotato delle più avanzate soluzioni tecnologiche e impiantistiche, nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e con la massima attenzione ai livelli di sicurezza nonché a quelli di qualità e comfort degli spazi di lavoro.

Lo step successivo sarà la pubblicazione del bando da parte del dipartimento regionale Tecnico per la scelta del progetto. Si stima che entro un anno si possa arrivare a quello esecutivo, con il quale si potrà, subito dopo, passare alla fase realizzativa.

Il Centro direzionale di Palermo a dovrà sorgere nell’area ubicata in via Ugo La Malfa, in sostituzione del complesso realizzato dal disciolto Ente minerario e attualmente utilizzato dall’assessorato regionale del Territorio e ambiente. Risponderà ai più elevati standard di risparmio energetico, di bioarchitettura e di sostenibilità ambientale e “dovrà essere anche capace di rappresentare la nuova immagine della Sicilia in Italia e nel mondo, così come hanno saputo fare nei secoli le sue più prestigiose architetture, i suoi centri abitati, i suoi paesaggi”.

«Sulla strada della realizzazione del Centro direzionale – sottolinea il governatore Nello Musumeci – abbiamo compiuto un significativo passo avanti nel consolidare la collaborazione istituzionale con la Cdp. La riqualificazione delle infrastrutture nell’Is ola rimane un obiettivo prioritario che vogliamo perseguire con lo stesso spirito che abbiamo consacrato nella sottoscrizione di questo protocollo».

«Con l’intesa firmata oggi – evidenzia l’amministratore delegato di Cdp, Fabrizio Palermointendiamo consolidare ulteriormente il già forte legame con la Regione Siciliana, dando il via a una collaborazione su un progetto come quello del Centro direzionale che rappresenta una preziosa occasione di sviluppo sostenibile da un punto di vista sia ambientale che sociale. Auspichiamo che questo progetto possa rappresentare un modello virtuoso replicabile in altre realtà del Sud per lo sviluppo infrastrutturale e del territorio, anche grazie al supporto di Cdp».

Sicilia, Anci: “Fondi ai comuni per gestione spiagge”

“Prendiamo atto dell’intenzione dell’assessore Cordaro di rifinanziare la legge n. 17 del 1998 che prevedeva la destinazione di specifiche risorse ai comuni per la gestione delle spiagge e di mettere in atto, insieme a noi sindaci, le azioni necessarie alla salvaguardia della salute e del benessere fisico dei nostri cittadini attraverso un approccio improntato alla massima collaborazione istituzionale”.

Ad affermarlo è Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia intervenuto, ieri pomeriggio, durante l’incontro fra i sindaci dei comuni costieri e l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro per discutere della gestione sicura delle spiagge libere dopo l’emergenza da Covid-19. “Quella di oggi – continua Orlando – è un’occasione per chiarire in maniera puntuale le competenze degli amministratori locali e per fare ciò abbiamo la necessità di definire in maniera condivisa le regole per la gestione delle spiagge libere”.

“E’ necessario avviare una campagna di comunicazione congiunta che coinvolga il Dipartimento di Protezione civile regionale e i comuni con il fine di informare il maggior numero di bagnanti possibile diffondendo quotidianamente tutte le indicazioni precauzionali necessarie ad evitare il contagio. Bisogna distinguere fra la gestione ordinaria delle spiagge e le attività straordinarie e differenziare le attività di pulizia e sorveglianza normalmente effettuate da quelle supplementari e specifiche riferite all’applicazione delle norme anti Covid. Le iniziative per la prevenzione vanno, infatti, differenziate in relazione ai luoghi e alle modalità di balneazione e devono essere naturalmente più incisive nei luoghi che sono notoriamente più affollati “, osserva Mario Emanuele Alvano, segretario generale di Anci Sicilia.

Coronavirus, l’OMS: “Asintomatici meno contagiosi”

 “E’ molto raro che una persona asintomatica possa trasmettere il coronavirus“. A dichiararlo è il capo del team tecnico anti-Covid-19 dell’Oms, Maria Van Kerkhove, durante il briefing di ieri dell’Agenzia dell’Onu secondo quanto riportato dalla Cnn.

La dottoressa ha spiegato che analizzando i dati di diversi Paesi che stanno seguendo “casi asintomatici” è emerso che questi non “hanno trasmesso il virus”. Una delle ragioni della rarità della trasmissione del virus da parte degli asintomatici potrebbe essere il fatto che hanno sviluppato una forma molto leggera della malattia e quindi le eventuali goccioline prodotte da starnuti o tosse o semplicemente parlando non sono abbastanza infette. Si tratta comunque di una domanda ancora aperta, sottolinea Van Kherkhove precisando inoltre che l’Oms “continua a raccogliere dati e ad analizzarli per rispondere davvero a questa domanda”.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.