Archives Maggio 2020

Coronavirus, l’appello dei sindaci: “Più controlli prima di raggiungere le Eolie”

“Presidi sanitari in tutti i porti per raggiungere le Eolie: da Napoli a Reggio Calabria, da Messina, Milazzo a Palermo”. Lo chiedono Clara Rametta, sindaco di Malfa sull’isola di Salina, e Marco Giorgianni, sindaco di Lipari. “Nelle nostre isole dobbiamo avere la garanzia che i turisti che sbarcheranno non siano contagiati. In oltre due mesi la nostra gente ha fatto dei sacrifici non indifferenti accogliendo i nostri appelli quotidiani e quindi occorrerà fare di tutto per evitare che il nostro Arcipelago sia compromesso”, ha dichiarato Giorgianni.

Rametta ha lanciato un appello al premier Giuseppe Conte e al governatore Nello Musumeci: “Gli aiuti di Stato e Regionali occorrono subito. Qui alle Eolie ci saranno parecchie aziende che rischiano di non aprire. E questi tre mesi di lavoro saranno decisivi e soprattutto non si dovranno perdere”. Giorgianni, inoltre, spera che le richieste avanzate dai quattro Comuni eoliani e da albergatori, operatori turistici ed esercenti, siano accolte. “In più occorrono anche alcune deroghe. Da ora in avanti ci impegneremo a dare lavoro alla gente del posto per dare ossigeno alla nostra economica. Ma nel caso degli appalti occorrono delle deroghe, perché le ditte eoliane non hanno spazio. Al limite, le ditte che si aggiudicheranno gli appalti dovranno impiegare manodopera locale”, ha aggiunto.

Fase 2, il premier Conte: “L’estate non sarà in quarantena. Parrucchieri e ristoranti potrebbero riaprire prima”

“Quest’estate non staremo al balcone e la bellezza dell’Italia non rimarrà in quarantena. Potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città. E sarebbe bello che gli italiani trascorressero le ferie in Italia, anche se lo faremo in modo diverso, con regole e cautele”. Così il premier Giuseppe Conte, intervenuto ai microfoni del ‘Corriere della Sera’.

Per quanto riguarda l’iter delle aperture: “Attendiamo l’evoluzione del quadro epidemiologico per fornire indicazioni precise su date e programmazione. Con le linee guida che ci permetteranno un controllo della curva epidemiologica, potremo permetterci anche differenziazioni geografiche”. Tuttavia, “questo non significa procedere in ordine sparso e affidarci a iniziative avventate”, ha proseguito il presidente del Consiglio che, in merito alla riapertura di bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici il 18 maggio e non il 1° giugno, ha aggiunto: “Potremo concordare con le Regioni alcune anticipazioni”.

“I prossimi mesi saranno molto difficili. Avremo una brusca caduta del Pil e le conseguenze economiche saranno molto dolorose. Gli aiuti europei? Sulla nuova linea di credito del Mes sono arrivate parole chiare da parte dell’Eurogruppo. Ora attendiamo i regolamenti attuativi, poi valuteremo in Parlamento. Le risorse del Mes, della Bei, del Sure da sole sono insufficienti. Stiamo in costante dialogo con la Commissione europea perché venga introdotto un Recovery fund di notevoli dimensioni”, con risorse “anticipate attraverso un prestito ponte”. Infine, per quanto concerne la scuola, il premier ha dichiarato: “Il rientro deve essere gestito in modo unitario su tutto il territorio nazionale”. E sulle risorse alle imprese e le banche “con la garanzia di Stato ci attendiamo una brusca accelerazione. Le banche devono fare la loro parte”.

Chiede il rispetto delle norme anti Covid-19: autista Amat aggredito da passeggero a Palermo

Un autista dell’Amat è stato aggredito ieri sera a bordo di un autobus. E’ successo a Palermo, all’interno della linea 102, all’angolo tra via Roma e via Cavour. Il conducente ha cercato di fare rispettare le disposizioni per contrastare la diffusione del Coronavirus. Ha chiesto ad un passeggero di scendere dall’autobus poiché si era superato il limite consentito. A quel punto, avrebbe ricevuto un pugno in faccia dall’uomo. L’aggressore, dopo averlo colpito, ha fatto perdere le sue tracce. Sono in corso le indagini della polizia per individuare l’autore del gesto.

Fase 2, Musumeci: “Il Governo fissi le linee guida per le Regioni. Siciliani, il virus è in agguato”

“In una pandemia che non conosce confini, il fattore autonomia può giocare fino a un certo punto. Penso che il governo dovrebbe egli stesso dare linee guida alle Regioni, rispettando ovviamente i criteri scientifici di contenimento dell’epidemia. Entro queste linee le Regioni dovrebbero svolgere un proprio ruolo adattando le regole nazionali alle realtà della propria Sanità”. Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in un’intervista a ‘Il Messaggero’.

“Io avrei aperto i parrucchieri dal 4 maggio. Ma sul piano sanitario è Roma che deve assumersi la responsabilità delle linee-guida da fornire alle Regioni. L’epidemia non è finita e non intendo accreditare liberi tutti. Capisco lo stato d’animo di alcuni miei colleghi ma dev’essere Roma a dare più flessibilità alle Regioni, considerando che nel Sud la situazione sanitaria ed economica è diversa da quella del Nord Ovest”. Sugli spostamenti tra Regioni, “spetta al governo decidere. Io sarò chiamato a fornire un parere e proporrò il primo giugno. Guardo innanzitutto alla situazione epidemiologica nazionale e siciliana. E il mio primo pensiero è quello di dire ai siciliani, nell’interesse della loro salute e della loro economia, di non rovinare il risultato che hanno ottenuto nelle scorse settimane durante le quali si sono comportati bene e hanno smentito pregiudizi sul loro individualismo. Dobbiamo stare attenti perché la paura sembra finita. Invece il virus è in agguato”, ha concluso.

Polemica ZTL Palermo, Orlando: “Provvedimento necessario per tutelare la salute dei cittadini”

La ZTL è un provvedimento necessario per tutelare la salute dei cittadini  e che ha avuto un impatto positivo sul centro storico e le sue attività economiche. Che come confermato dai dati sull’inquinamento è certamente efficace e, come tutti sanno, non serve certamente a fare cassa. Per questo serve che torni in funzione nelle prossime settimane quando si prevede un aumento sensibile del traffico“, ha affermato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Ma visto che nessuno di noi vive fuori dal mondo e siamo tutti coscienti delle difficoltà vissute da cittadini e imprese in questo momento difficilissimo, ho chiesto a tutta la Giunta di contribuire a prevedere soluzioni e iniziative di agevolazione. Alcune di queste misure inizieranno subito con l’aumento degli iscritti in lista bianca e con la proroga dei pass, anche con la significativa collaborazione della Camera di Commercio“, aggiunge Orlando.

Altre misure che riguardano il trasporto pubblico e condiviso, a sua volta condizionato dalle restrizioni per il Covid-19, sono ancora allo studio ma contribuiranno a facilitare gli spostamenti delle persone che comunque dovranno sempre più essere, proprio per la salute di tutti noi, sempre più sostenibili“, conclude Orlando.

Fase 2 a Palermo, presi d’assalto parchi e spiagge. Il sindaco pronto a inibire spazi pubblici

Avevo previsto questo rischio e avevo fatto appello al senso di responsabilità dei cittadini.Un senso di responsabilità che migliaia di persone non hanno dimostrato, con comportamenti ben oltre i limiti dell’incoscienza che mettono a gravissimo rischio la salute della nostra comunità che non può permettersi un ritorno indietro“, ha affermato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Forse non è chiaro che basta un semplice ritorno all’aumento dei casi positivi perché si torni al blocco totale di ogni attività economica e sociale. Con conseguenze difficilmente immaginabili. Di fronte a questi comportamenti gravissimi e di fronte al loro numero spropositato, con decine di migliaia di persone a spasso, non ci sono controlli che possano tenere, non c’è presenza di forze dell’ordine che possa prevenire e reprimere”, aggiunge Orlando.

Oggi abbiamo voluto e dovevamo testare il senso di responsabilità dei cittadini. Ma se, come sembra, non c’è questa assunzione di responsabilità, sarà necessario già nelle prossime ore, d’intesa con le competenti autorità e con le stesse forze dell’ordine, un provvedimento drastico di inibizione dell’accesso alle aree pubbliche che oggi sono state prese d’assalto“, ha concluso il sindaco.

Cordaro: “No a sanatoria con governo Musumeci”

La comunicazione dei deputati del Movimento 5 Stelle, in commissione Ambiente all’Ars, non è neanche una provocazione ma costituisce una rappresentazione plastica di ignoranza e malafede“. Lo afferma l’assessore regionale al Territorio e ambiente Toto Cordaro.

In realtà – prosegue- bisogna ricordare ai rappresentanti Pentastellati che l’inedificabilità relativa, da costoro evocata, non esiste: esiste solo ed esclusivamente, come categoria giuridica, il concetto di inedificabilità assoluta. L’articolo 18 del Ddl di riordino in materia edilizia, presentato in commissione Ambiente dal governo, recepisce plurime sentenze delle Sezioni riunite del Cga (una per tutte la 291 del 2010) e trasforma in norma la circolare 2 del 2014 dell’allora assessore di Crocetta Mariella Lo Bello“.

Qualora – spiega Cordaro – vi siano dei vincoli relativi è già possibile in Sicilia, in forza delle sentenze del Cga e della circolare di cui sopra, costruire previo parere positivo delle autorità che tutelano il vincolo, siano esse la Soprintendenza, il Genio civile o il Corpo forestale. Ancora oggi in Sicilia molte amministrazioni ci chiedono chiarezza attraverso una norma che recepisca quanto stabilito dalla Giurisprudenza di legittimità“.

Nessuna sanatoria potrà mai vedere la luce durante il governo Musumeci – conclude l’assessore Cordaro – si tratta soltanto di una norma che fa chiarezza in una situazione confusa in sede amministrativa, ma che forse è utile ai deputati del M5s per provare a pescare nel torbido“.

Armao: “Ue abbia più coraggio”

L’edificazione di una patria europea, era questo l’obiettivo di Schuman, De Gasperi e Adenauer. Oggi, a 70 anni da quell’appello, tra luci ed ombre, siamo ancora in cammino verso una meta che o giungerà a breve o cadrà nell’oblio“. Così il vicepresidente della Regione siciliana e assessore all’Economia, Gaetano Armao, componente del Comitato europeo delle Regioni, in occasione della celebrazione del 70esimo anniversario della Dichiarazione Schuman.

L’Europa deve avere più coraggio e dimostrare di saper proteggere i cittadini europei, soprattutto i più deboli – sottolinea -. Solidarietà, coesione e resilienza sono valori costitutivi dell’Unione. Di fronte al dramma della pandemia e dei sui effetti economici, occorre più che mai far prevalere ciò che ci unisce su quel che ci può dividere, mettendo all’angolo i miopi egoismi nazionali“, conclude il vicepresidente.

Coronavirus, Fase 2: dal 18 maggio riaprono i Centri socio sanitari

Dal 18 maggio, in Sicilia, potranno riprendere le attività delle strutture socio-sanitarie dedicate a persone diversamente abili o fragili.

La misura, che rientra fra le azioni in ambito sanitario previste nella Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, è contenuta in una circolare dell’assessorato regionale alla Salute, che di fatto recepisce l’ordinanza del presidente della Regione Siciliana dello scorso 30 aprile.

Il documento, che richiama anche i diversi studi condotti dal Comitato tecnico scientifico della Regione Siciliana, contiene le linee di indirizzo per consentire la ripresa delle attività assicurando la massima sicurezza a ospiti e operatori. Proprio il personale dovrà essere adeguatamente formato sulla corretta adozione delle precauzioni standard e sull’utilizzo dei Dpi.

Nello specifico, si tratta delle strutture semiresidenziali ex art.26 L.833/78, dei Centri diurni per pazienti psichiatrici o affetti da alzheimer o autismo, ma anche i Centri diurni socio-educativi per minori e quelli per anziani (questi ultimi afferenti all’assessorato regionale alla Famiglia), chiusi nel marzo scorso per contenere il contagio dal virus.

Ogni struttura dovrà così individuare un referente per il biocontenimento che avrà il compito di curare i protocolli di sicurezza, divenendo anche un riferimento non solo per gli operatori, ma anche per i familiari dei pazienti e per tutti i soggetti esterni. Prima della apertura, oltre alla necessaria sanificazione dei locali, si dovrà tenere conto del distanziamento sociale, quindi sarà necessario, a seconda degli spazi dei vari Centri, prevedere una flessibilità con l’eventuale ampliamento delle fasce orarie di operatività.

Pertanto, in base alle esigenze e al nuovo modello organizzativo, sarà possibile rimodulare con l’Asp i Progetti riabilitativi individuali (Pri) e/o i Piani assistenziali individuali (Pai) dei pazienti che frequentano un determinato Centro.

La circolare raccomanda prima della riapertura – che dovrà comunque avvenire dopo un’interlocuzione con le Asp – “opportune azioni per la preparazione/allestimento dei locali nei quali verranno erogate le attività secondo le necessità correlate alle nuove modalità di utilizzo e la sanificazione dei medesimi“.

La riapertura dei Centri non farà venire meno alcune novità introdotte dal periodo di lockdown come l’uso di strumenti digitali: “Per tutti i pazienti – si legge nel documento – è opportuno valutare la possibilità di un programma alternativo prevedendo, ove possibile, attività complementari, anche utilizzando strumenti telematici, a completamento dell’orario di frequentazione abituale. Allo stesso modo le attività di gruppo devono essere riorganizzate attraverso l’utilizzo di piattaforme di videochiamata“.

La circolare prevede inoltre che la “ripresa delle attività dei Centri semiresidenziali ex art.26 L.833/78 e dei Centri diurni coinvolgerà prioritariamente gli utenti già in carico alla data di sospensione delle attività e sarà data precedenza alle persone con disabilità il cui prolungato permanere al domicilio in concomitanza all’elevata complessità assistenziale può maggiormente causare problemi di tipo sanitario o sociale alla persona o alla famiglia“.

Un capitolo della circolare è dedicato al trasporto dei pazienti: oltre a tenere conto del distanziamento interpersonale, sarà necessario prevede la sanificazione quotidiana. Inoltre l’autista-operatore sarà dotato di termoscanner e, prima di far salire a bordo l’utente, dovrà misurare la temperatura corporea: se dovesse risultare superiore ai 37,5 gradi non sarà consentito l’accesso sul mezzo.

Misure speciali anche per l’accesso degli accompagnatori degli utenti che “è fortemente raccomandato non far accedere al Centro se non strettamente necessario”. Infine, come è noto, ad ogni utente, entro la prima settimana di trattamento, dovrà essere effettuato da parte della struttura, un test sierologico quantitativo/semiquantitativo per Sars-Cov-2.

42mo anniversario della uccisione di Peppino Impastato: il ricordo del sindaco Leoluca Orlando

La morte di Peppino Impastato ha segnato uno dei punti più tragici e perversi della permeabilità sino alla identificazione fra istituzioni pubbliche e private e mafia, che assumeva a volte anche il volto dello Stato“, lo ha detto il sindaco il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando nel 42mo anniversario della uccisione di Peppino Impastato a Cinisi.

Ricordare la sua morte ma soprattutto la sua vita, impegnato con le armi della cultura, dell’informazione e dell’ironia contro la violenza fisica e culturale della mafia, non è solo un modo per continuare a rendere un doveroso omaggio, ma è anche un modo per ricordare quanto quelle armi siano tutt’ora un grande strumento, unito alla repressione giudiziaria, per contrastare le mafie di ogni tipo“, ha concluso il sindaco.

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