Covid-19 Sicilia, Razza: “Migliora strategia ricerca virus”

Oggi crescono di quattro unità i ricoveri, aumentano di 259 i positivi. Oltre 7400 tamponi, cui si aggiungono i tamponi rapidi e i test sierologici. È una buona risposta alla strategia di ricerca capillare dei positivi che stiamo affinando giorno dopo giorno. Non mi spaventa che cresca la platea degli asintomatici: più ne cerchiamo, più ne troveremo. È molto importante, invece, che si lavori – come stiamo facendo – sul turnover ospedaliero, che si aprano aree a bassa intensità di cure e che si lavori sugli screening territoriali. E, soprattutto, che ogni cittadino uniformi i propri comportamenti al rispetto delle regole“. Lo dice l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

A Catania la seconda edizione del forum: “Meridiano sanità Sicilia. La sanità post COVID-19”

Inizia venerdì 9 ottobre alle 10.00 al Teatro Bellini di Catania, per concludersi sabato 10 ottobre alle 13.30, la seconda edizione del Forum “Meridiano sanità Sicilia: La sanità post COVID-19. Dall’attrattività dell’ecosistema salute alla competitività del sistema economico”.

Esponenti del Governo nazionale e delle Regioni discuteranno insieme ad esperti nazionali e internazionali e membri della business community dello scenario attuale della pandemia e del rilancio del sistema economico e produttivo del Paese, a partire dal Sud.

Tra le opportunità di rilancio dell’economia nazionale e regionale, la sanità rappresenta un elemento chiave. Sviluppare poli di attrattività di turismo sanitario (medicale e del benessere) in grado di poter integrare alle prestazioni sanitarie un’offerta di benessere valorizzando il patrimonio paesaggistico, culturale ed enogastronomico può contribuire alla crescita e competitività del territorio.

Il Forum è realizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con il CEFPAS, con il patrocinio della Regione Siciliana e l’ospitalità del Comune di Catania.

Il programma del Forum prevede lo sviluppo dei seguenti temi:

Venerdì 9 ottobre

  • Gli equilibri del mondo post Covid-19
  • Lotta al Coronavirus: a che punto siamo
  • Capacità di risposta e resilienza dei sistemi sanitari alla prova del Covid-19
  • L’attrattività dei sistemi sanitari come volano di competitività e crescita
  • Il potenziale dell’Italia e della Sicilia nell’ambito del turismo sanitario
    • Il valore della ricerca per una sanità di valore
    • Investimenti per aumentare l’attrattività dell’ecosistema salute
    • La creazione di un’offerta integrata di turismo sanitario

Sabato 10 ottobre

  • Covid-19: dall’emergenza sanitaria alle opportunità di rilancio del sistema socio-economico e produttivo dell’Italia
  • Salute, benessere, lotta alle disuguaglianze e sviluppo sostenibile
  • Investimenti e riforme nell’era post Covid-19: il punto di vista delle Regioni

Nel corso dei lavori sarà presentata anche uno Studio realizzato da The European House – Ambrosetti sulle dimensioni e le tendenze del turismo sanitario.

Per confermare la propria presenza e garantire il rispetto di tutte le normative Covid la partecipazione sarà limitata ad un numero selezionato di partecipanti e giornalisti. Per questo motivo è necessario  effettuare l’iscrizione al link https://eventi.ambrosetti.eu/forum-sicilia-2020/scheda-di-iscrizione/ o di comunicare le proprie generalità (nome, cognome, testata, numero di telefono) all’indirizzo email: forum.sicilia@ambrosetti.eu entro le ore 13.00 di giovedì 8 ottobre.

In fase di accredito in loco verrà consegnato un badge di colore giallo che, per motivi di sicurezza, deve essere indossato in modo visibile sino al termine dei lavori ed è strettamente personale.

Lega Pro, le nuove disposizioni anti Covid-19: ecco il comunicato ufficiale

Le nuove disposizioni della Lega Pro legate all’emergenza Covid 19.

Il momento storico a dir poco surreale ha costretto i vertici della Lega Serie C a disporre di nuove regole per fronteggiare al meglio la crisi che sta sconvolgendo il mondo intero. Di seguito il comunicato ufficiale.

La Lega Italiana Calcio Professionistico; – considerata prioritaria l’esigenza di tutelare la salute e la sicurezza pubblica di tutti gli addetti ai lavori, calciatori, staff e arbitri;

– considerate le attuali problematiche derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, le quali hanno comportato, tra le altre, il necessario rinvio di alcune gare del Campionato di Serie C stagione sportiva 2020/2021;

– considerata l’esigenza di garantire, nella stagione sportiva 2020/2021, la disputa e la conclusione di tutte le competizioni organizzate dalla Lega Italiana Calcio Professionistico nell’interesse delle società associate, dei tifosi, dei licenziatari dei diritti audiovisivi e degli sponsor;

– vista la “specificità” del calcio professionistico di Lega Pro e considerato che le società associate debbono far fronte, da un lato al puntuale adempimento delle prescrizioni sanitarie dettate dalle competenti Autorità e, dall’altro lato, a tutta l’organizzazione logistica ed operativa connessa allo svolgimento dell’attività ufficiale;

– preso atto delle disposizioni di cui all’Allegato I del Regolamento della UEFA Champions League e al Regolamento UEFA Europa League, approvato dal Comitato Esecutivo dell’UEFA il 3 agosto 2020;

– fermo restando e fatto salvo quanto previsto da eventuali provvedimenti delle Autorità statali, locali e/o della Federazione Italiana Giuoco Calcio

delibera

di adottare, limitatamente alla disputa delle gare ufficiali del Campionato Serie C della corrente stagione sportiva (con esclusione quindi della fase di play off e play out), la seguente regolamentazione per disciplinare le modalità di svolgimento dell’attività ufficiale nell’ipotesi in cui venga accertata la positività al virus SARS-CoV-2 di calciatori dei club partecipanti alla predetta competizione:

1. nell’eventualità in cui uno o più calciatori della stessa squadra risulti/risultino positivo/i al virus SARS-CoV-2 a seguito dei test eseguiti entro le 48 ore antecedenti la gara (“Indicazioni generali per la pianificazione, organizzazione e gestione delle gare di calcio professionistico in modalità “a porte chiuse”, finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, Versione del 22 giugno 2020 – Aggiornamento aspetti Medici, 28 settembre 2020) la società, che dovrà comunque attenersi alle disposizioni di cui alla Circolare del Ministero della Salute del 18 giugno 2020 (0021463-18/06/2020-DGPRE-DGPRE-P), avente ad oggetto “Modalità attuative della quarantena per i contatti stretti dei casi COVID-19, in particolari contesti di riferimento, quali l’attività agonistica di squadra professionista”), ha l’obbligo di far svolgere, immediatamente, al Gruppo squadra un ciclo di test mediante “tampone rinofaringeo” ovvero a mezzo diverso accertamento effettuato in conformità al protocollo sanitario di volta in volta vigente.

1.1. Qualora i casi di positività al virus siano riscontrati nei calciatori della società ospitante, in attesa di conoscere l’esito del predetto immediato ciclo di test/accertamenti, che comunque dovrà pervenire almeno quattro ore prima del calcio d’inizio, il club stesso potrà richiedere alla Lega Pro il posticipo dell’orario della gara in programma. Solamente qualora la gara sia programmata dopo le ore 20.30, la Lega potrà disporre il posticipo al giorno successivo.

1.2 Qualora i casi di positività al virus siano riscontrati nei calciatori della società ospitata, in attesa di conoscere l’esito del predetto immediato ciclo di test/accertamenti, il club stesso potrà richiedere alla Lega Pro di posticipare la gara in programma fino al giorno successivo per oggettive e comprovate problematiche di carattere logistico ed organizzativo connesse alla trasferta. In proposito, si precisa che il posticipo al giorno successivo, con orario che verrà individuato dalla Lega Pro, potrà essere concesso solo a condizione che venga rispettata la calendarizzazione in essere e comunque che vengano garantiti almeno due giorni liberi prima dello svolgimento della gara successiva;

2. fermo quanto disposto dal punto 1, la gara sarà regolarmente disputata, purché la società in questione, una volta ottenuti i risultati dei predetti test/accertamenti, possa schierare almeno 13 calciatori della rosa della prima squadra – tra i quali almeno un portiere – che siano risultati negativi al virus SARS-CoV-2.Qualora siano disponibili meno di 13 calciatori della rosa della prima squadra – tra i quali almeno un portiere – che siano risultati negativi al virus SARS-CoV-2, su istanza del club interessato, la Lega potrà autorizzare il rinvio della gara e la riprogrammazione della stessa alla prima data utile.Qualora non sia possibile, nel rispetto della calendarizzazione in essere, la riprogrammazione della gara entro il termine della stagione regolare, l’istanza di rinvio sarà rigettata e la gara verrà regolarmente disputata;

3. nel caso in cui, a seguito dell’avvenuto posticipo disposto dalla Lega Pro, la società richiedente non abbia ottenuto i risultati dei test nelle tempistiche indicate al punto 1, o decida comunque di non disputare la gara, la stessa sarà attinta dalla sanzione della perdita della gara con il punteggio di 0-3, senza l’applicazione dell’ulteriore penalizzazione di un punto in classifica, irrogata dal competente Organo di Giustizia;

4. in deroga a quanto disposto dai punti 1 e 2, qualora, in un arco temporale di cinque giorni solari consecutivi, quattro o più calciatori della rosa della prima squadra di una società dovessero risultare positivi al virus SARS-CoV-2, la stessa potrà, una sola volta nell’arco della stagione regolare del Campionato Serie C 2020-2021, inoltrare alla Lega Pro istanza di rinvio della sola gara di campionato successivamente in programma, purché la richiesta venga formulata entro le 48 ore che ne precedono la disputa.Qualora l’istanza venga accolta, la gara verrà riprogrammata in una data stabilita, con provvedimento non sindacabile, dal Presidente della Lega Pro.Qualora non sia possibile, nel rispetto della calendarizzazione in essere, la riprogrammazione della gara entro il termine della stagione regolare, l’istanza di rinvio sarà rigettata e la gara verrà regolarmente disputata;

5. Ogni istanza proposta ai sensi delle presenti disposizioni, dovrà essere inoltrata a mezzo pec alla Lega Italiana Calcio Professionistico, a pena di inammissibilità, la documentazione comprovante la sussistenza dei presupposti a fondamento della richiesta.
Resta inteso che le presenti disposizioni regolamentari potranno subire delle modifiche in ragione dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria da COVID 19 nonché in funzione dei protocolli sanitari che saranno adottati nel corso della corrente stagione sportiva.

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Ghirelli: “Rinvio Palermo-Potenza e caso Trapani, vi dico tutto. Non possiamo andare avanti senza tifosi”

Parola a Francesco Ghirelli.

Diversi sono stati i temi trattati dal presidente della Lega Pro, intervenuto ai microfoni di ‘Diretta Stadio Lunedì’, in onda su ‘Gold 78’: dal rinvio di Palermo-Potenza a causa di due positività tra i tesserati del club lucano, all’esclusione del Trapani dal campionato di Serie C. Anche domenica, infatti, la compagine granata non si è presentata contro il Catanzaro per la gara valida per la seconda giornata.
Il caso Trapani? Guai a sottovalutare cosa è successo. Quando si verifica questo si colpisce una città, i tifosi, che vivono per quei colori. E si colpisce anche il calcio. Su questo noi dobbiamo vederci bene, anche se io sono portato a vederla come bicchiere mezzo vuoto, ma anche mezzo pieno: da quando abbiamo messo le regole con la vicenda Pro Piacenza si è avuto un’attenzione notevolmente maggiore. Non avete idea di quanto vorrei tornare a parlare di calcio, solo di quello. Sono mesi in cui abbiamo parlato di altro. Si parte o no, protocolli sanitari e non. Voglio tornare alla serenità, a poter parlare di un pallone che gira attorno ad un rettangolo verde”, sono state le sue parole.

IL RINVIO – “Ci troveremo difronte ad un campionato molto travagliato, a causa del Coronavirus. Siamo solo all’inizio, ma c’è un problema evidente. Al centro dovrà sempre esserci la salute. Palermo-Potenza? Noi ci siamo trovati difronte ad un avvenimento particolare, il primo di questa stagione. Abbiamo chiesto alle società un comportamento che consentisse di trovare una linea guida generale. Era necessario esaminare la situazione in maniera limpida e chiara. Ci siamo trovati difronte ad una squadra che doveva partire dalla propria città con mezzi pubblici. Dovevamo tenere conto di questa situazione, il Potenza doveva fare un’altra serie di tamponi, il che rendeva tutto, analizzando anche le tempistiche, più complesso. Parlando con le due società abbiamo preferito rinviare il match”.

UNICA LINEA – “Palermo-Potenza e Juventus-Napoli? Ci dovrebbe essere un coordinamento unico, è vero. Io mi auguro che il nuovo Dpcm cpossa affrontare anche il tema circa la riapertura o meno degli stadi. Noi stiamo lavorando ad un protocollo. Bisogna avere la capacità di far prevalere il buon senso. Devono combaciare questi due elementi, se viene meno uno allora sarà difficile tenere la situazione sotto controllo. Ma voglio ricordare, non per essere pessimista, che siamo all’inizio del campionato e all’inizio dell’autunno: andiamo incontro ad una situazione complessa”.

SULLA RIFORMA – “Si, sono uno dei fautori della riforma. Dico che inevitabilmente si deve fare e al più presto. Oggi però ci sono delle questioni più importanti. Mi sento anche di dire, conoscendo bene la Serie C, che noi non possiamo andare avanti troppo senza pubblico, senza gli introiti dei tifosi, dei botteghini, degli sponsor. Se una situazione del genere si prolunga, si continuerà a prolungare una problematica seria. Abbiamo necessità di riaprire, anche con 2.500 persone inizialmente, nella prima fase. Gli abbonamenti sono benzina nelle casse della società e noi non abbiamo potuto fare abbonamenti in nessuna società”, ha concluso Ghirelli.

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Covid-19, Razza: “Tamponi rapidi per agenti penitenziaria”

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha incontrato a Palermo i rappresentati dei sindacati delle forze di polizia (che dispongono di un proprio servizio sanitario interno) proponendo una serie di azioni per contrastare il contagio da Covid-19.

In particolare, per quanto riguarda la situazione nei penitenziari e negli istituti di correzione della Sicilia, dove complessivamente sono impiegati circa 4mila agenti, è stato rilevato che al momento i soggetti riscontrati positivi al Coronavirus sono riconducibili ad una percentuale decisamente contenuta e circoscritta al Palermitano. L’assessorato alla Salute si è messo a disposizione assicurando una fornitura di tamponi rapidi da destinare al personale della polizia penitenziaria che opera nell’Isola.

Nel corso dell’incontro sono state inoltre analizzate le necessità da estendere ai detenuti. In particolare, l’assessore Razza ha chiesto ai sindacati di farsi portavoce affinché venga avviata una interlocuzione con il Dap per immaginare ogni misura necessaria a scongiurare possibili contagi. Fra le iniziative proposte dall’esponente del governo Musumeci per l’intera popolazione carceraria, quindi, anche una massiccia azione della campagna vaccinale anti-influenzale che prenderà il via a breve. Razza, infine, ha dato la propria disponibilità ai rappresentanti sindacali delle forze di polizia di poter fruire dei servizi di prevenzione anti-Covid della Regione Siciliana, così ha anticipato che segnalerá tale opportunità ai vertici territoriali.

AMG Energia, Covid-19: un caso di positività individuato attraverso lo screening preventivo

AMG Energia, nell’ambito dello screening preventivo avviato, registra un caso di positività al Covid-19. Gli esami sul personale, con tampone e test sierologico rapido, hanno consentito di individuare un soggetto positivo che si trova già in quarantena domiciliare. Il dipendente lavora in una struttura interna aziendale e non effettua alcun tipo di attività esterna. La società ha immediatamente attivato i protocolli e le procedure previste in caso di presenza di un soggetto contagiato ed è stata effettuata la sanificazione dei locali. Lo screening preventivo a totale carico dell’azienda, con esami su base volontaria, ha registrato un’altissima adesione e proseguirà sino a venerdì 18.

L’azienda ha adottato, sin dall’inizio della pandemia, tutte le misure di sicurezza a tutela dei propri dipendenti, della loro salute e di quella dei loro familiari – sottolinea il presidente, Mario ButeraIn quest’ottica di grande attenzione, l’iniziativa di prevenzione avviata si è rivelata una scelta giusta e apprezzata dai dipendenti, che ha consentito di individuare e interrompere immediatamente un’eventuale catena di trasmissione”.

 

Sanità, ospedale di Gravina, Razza: “Sfruttare al meglio le opportunità che vengono fornite dal Decreto Semplificazioni”

Un confronto con una delegazione di rappresentanti del Consiglio comunale di Caltagirone in cui è stato evidenziato, tra gli argomenti, lo sviluppo dell’ospedale ‘Gravina’ alla luce delle misure avviate dall’Assessorato regionale alla Salute e dall’Asp di Catania. Stamani l’assessore Ruggero Razza ha infatti incontrato il presidente consiliare Massimo Alparone ed alcuni consiglieri affrontando le varie tematiche collegate alla sanità della cittadina del Calatino che è oggetto di importanti innovazioni.

Ho avuto modo di rappresentare pure al sindaco Ioppolo che anche per il ‘Gravina’ occorre sfruttare al meglio le opportunità che vengono fornite dal Decreto Semplificazioni – ha detto l’assessore Razza – ma dobbiamo farci trovare pronti alle risorse previste dal Recovery fund per questo ho chiesto al management dell’Asp la massima attenzione affinché ciò che è stato immaginato possa trovare concretezza al più presto“.

Parlando della situazione Coronavirus, alla luce dell’attuale quadro epidemiologico, l’esponente del governo Musumeci ha chiarito che non è prevista, come del resto per altre strutture sanitarie siciliane, una riconversione del ‘Gravina’ come ospedale Covid. Il nosocomio di Caltagirone, invece, è al centro di una precisa azione di riqualificazione infrastrutturale già avviata da tempo. In particolare, durante l’incontro, il direttore generale dell’Asp, Maurizio Lanza, e il direttore sanitario Antonino Rapisarda hanno anticipato che alcuni interventi – per ammontare complessivo di oltre 2,4 milioni di euro – potranno essere ultimati entro la fine dell’anno (come ad esempio l’ammodernamento del reparto di oncologia ed il restyling delle terapie intensive, delle sale operatorie e del pronto soccorso e la rimodulazione degli spazi di ingresso del presidio), mentre altre iniziative sono state già finanziate e programmate.

Sul fronte degli investimenti riservati alla risorse umane per il ‘Gravina’, infine, è stata assicurata la conclusione, già per la fine dell’anno, delle procedure concorsuali per la selezione dei medici e dei primari. Nel corso dell’incontro si è fatto anche il punto della situazione sui progetti che riguardo la struttura sanitaria di Santo Pietro dove sono stati programmati interventi per circa 8 milioni di euro.

Palermo, Orlando porta a casa la fiducia dei suoi: “Le minoranze hanno dimostrato di non avere una visione condivisa”

Ha portato a casa la fiducia della sua maggioranza il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Infatti, a distanza di diversi mesi, si è tenuta una seduta di consiglio comunale in presenza, dove sul tavolo c’era la mozione di sfiducia al primo cittadino, promossa dalle opposizioni presenti a Sala delle Lapidi. Le votazioni finali hanno favorito il sindaco: 19 favorevoli, 20 contrari e 1 assente.

Durante la conferenza stampa che il sindaco ha tenuto dopo la seduta ha dichiarato: “Le forze di minoranza hanno dimostrato che non hanno una visione condivisa, il dibattito in Aula è stato imbarazzante perché è stato un continuo prendere le distanze, e di soggetti che avevano firmato un unico documento che avevano dichiarato essere un documento politico, dopodiché c’era chi si vergognava che ci fossero i 5 stelle, c’è chi si vergognava che ci fosse la Lega di Salvini, c’era chi rivendicava di essere diverso da Salvini e 5 stelle. Sostanzialmente è quella che si chiama un’alleanza per distruggere e per consegnare per un anno a un commissario nominato dal governo regionale l’Amministrazione della più grande città della Sicilia, questo sembra che sia la negazione della politica per chi ritiene che questa si fondi sulla democrazia. Credo che la tenuta della maggioranza sia stata inossidabile, c’è stata una consigliera che per motivi di salute ha chiesto di poter votare a distanza, quindi, 21 eravamo e 21 siamo ma soprattutto soprattutto 24 dovevano essere a votare la mozione di sfiducia ma si sono fermati a 19, pensavo addirittura che non arrivassero a 19“.

Sulle problematiche della città sollevate dai vari consiglieri ha detto: “Sono convinto che a Palermo abbiamo diversi problemi, forse qualcuno non se ne è accorto, ma per risolverli dobbiamo non modificare la visione del progetto, perché se rinunciamo alla visione andiamo all’accattonaggio. Il senso di questa visione è il rispetto della persona, dei diritti umani. Ma mi sono reso conto che dietro ogni problema che abbiamo affrontato c’è un’ossessione: c’è l’ossessione della Ztl, quella dell’accoglienza dei migranti, quelle dei diritti alle coppie omosessuali, ecco credo che dietro ognuna di queste censure c’è da una parte l’inadeguatezza perché vogliamo sempre migliorarci”.

Sulla questione allagamenti: “In tutta Italia c’è la questione del rischio allagamento quando piove, soltanto a Palermo il ministro Salvini chiede le dimissioni di Orlando. O solo a Palermo – afferma con tono sarcastico – si protesta per la piste ciclabili, ma leggete le proteste degli automobilisti a Milano per la stessa ragione, o per le zone pedonali c’è qualcuno che protesta, ma noi non ci fermiamo e abbiamo trovato il modo di collegare le pedonalizzazioni alle attività economiche. Entro questo mese proporremo al consiglio comunale l’esenzione all’80% di tutte le imposte comunali (Tari, Tosap, imposta pubblicità) attraverso alcuni fondi della regione che li deve materialmente erogare, ma questo significa che si sospende il pagamento il tempo che la Regione provvede ad accreditare queste somme. Per il resto non mi sento apposto con la città se non completo alcune cose che vanno completate ed è questo il senso di questa coalizione che mi sembra che oggi sia uscita compatta, deludendo qualche presunta aspettativa infondata dei 19“.

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Comune di Palermo, la mozione di sfiducia a Orlando oggi in Aula

Comune di Palermo, la mozione di sfiducia a Orlando oggi in Aula

Oggi dopo circa 6 mesi si è riunito in presenza il consiglio comunale di Palermo.

Sul tavolo la mozione di sfiducia al sindaco Leoluca Orlando. Così per iniziare, e con le dovute precauzioni, hanno cominciato ad alternarsi i rappresentanti delle opposizioni che in modo unanime hanno palesato il loro voto a favore della sfiducia al primo cittadino.

Da Tantillo a Mineo, a il gruppo M5s, Scarpinato e Russo, Argiroffi e Forello, per poi passare alla Figuccia, Mattaliano, Volante, interventi più o meno incisivi e duri ma che hanno messo in risalto le problematiche che sono sotto gli occhi di tutti: emergenza cimiteri, emergenza rifiuti, rotazione dirigenti, ztl, piste ciclabili, pedonalizzazioni, alluvione, problema allegamenti, tutte cose che più o meno conosciamo tutti. I consiglieri comunali delle opposizioni, sapendo che il loro voto non è sufficiente, infatti ne servono almeno 24 su 40, hanno fatto quasi tutti un vero e proprio appello alla maggioranza a votare la sfiducia a Orlando. Al termine della seduta i consiglieri hanno votato la mozione che è stata bocciata. Favorevoli:19; contrari:20; astenuti: 0, assente solo Valentina Caputo.

Ad aprire il dibattito il consigliere comunale, Cesare Mattaliano, che ha illustrato le motivazioni della mozione di sfiducia: dall’emergenza cimiteri, all’emergenza rifiuti, le partecipate, la bomba d’acqua, la questione allagamenti anche per una banale pioggia. (Leggi qui la Mozione-sfiducia-Orlando).

A seguire l’intervento di Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia e vice presidente del consiglio comunale: “Quando le cose non vanno è il momento in cui si chiede di cambiare. Noi dobbiamo cercare di comprendere il perché nascono le cose. È il lontano 2012 quando lei, signor sindaco, viene eletto con un programma per portare avanti questa città che usciva da un periodo difficoltoso. Per i cinque anni, tra tanti salti e una situazione difficilissima della Rap, è andata. Nella seconda fase però, attingendo all’anticipo di tesoreria, alle generazioni future abbiamo lasciato un debito”. Poi si sofferma sulla questione partecipate: “quella di Rap per via dell’assenza di un piano di spazzamento che “ancora non esiste”, e quella di Amat dal punto di vista del contratto di servizio con l’azienda dei trasporti, definito “il peggiore” e “un grave errore”, che ancora tarda ad arrivare in una versione aggiornata. Quanto alla mobilità, il consigliere di FI accusa Leoluca Orlando e la giunta di aver ignorato il consiglio comunale nella definizione delle misure che riguardano Ztl, pedonalizzazioni e piste ciclabili, considerando queste ultime un progetto “approssimativo””. Sui cimiteri aggiunge: “Il nuovo cimitero di Ciaculli è una scommessa: la delibera è rimasta in un cassetto e non si trovava e la gente non ha una degna sepoltura. Ma ancor di più non può esprimere la volontà di essere cremata. Si metta in macchina e faccia un quartiere al giorno“.

Protagonista di una narrazione favolosa, nella quale tutto andava bene; ebbene i successi di questa amministrazione si contano sulle dita di una mano, in una realtà di disservizi”. Afferma Andrea Mineo, anche lui del gruppo Forza Italia.

A rinunciare al suo intervento il leader di +Europa, Fabrizio Ferrandelli, che su Facebook questa mattina ha scritto e poi ribadito in un intervento più breve in Aula ha detto: “Rinuncio al mio intervento in Aula (sicuramente troppo appassionato e di parte) offrendo, invece, ai miei colleghi consiglieri, al Sindaco e a Voi tutti (di seguito), una selezione dei link di alcuni delle centinaia di articoli di giornale, che raccontano inefficienze amministrative e difficoltà gestionali (anno dopo anno dal 2015 ad ieri – i primi due anni e mezzo li ho dati di rodaggio). Ritengo sia stata la scelta più equilibrata! Oggi non è la battaglia di una parte politica che vuole prevalere su un’altra. L’opposizione al Comune è eterogenea e variegata quanto la sua maggioranza. Non è una questione di schieramenti! Il dato cittadino, per l’unicità delle vicende, degli uomini in campo e delle storie connesse, è così “complesso” da non richiamare nessuno degli schieramenti e dei modelli politici regionali o nazionali in campo. Oggi è soltanto il tempo di constatare lo stato di salute della nostra città e la perdita di slancio amministrativo, per condividere una nuova ripartenza“.

Questa mozione è un atto di accusa, e se è vero che a citarla in questo giudizio politico sono stati la metà dei consiglieri meno uno (19, ndr), allora” a farlo “sono stati i palermitani“, afferma nel suo intervento il capogruppo della Lega, Igor Gelarda che ha aggiunto “Ho letto che se la mozione non dovesse passare lei ne uscirebbe più forte: non è vero, perché la storia e i palermitani l’hanno già condannata, o meglio, è lei che in questi ultimi anni ha condannato la città alla sporcizia, al buio, al traffico, alle salme accatastate, all’emergenza abitativa e alla ‘psicociclabilità alternativa’. Il consiglio è che lei se ne dovrebbe andare autonomamente, senza mozione di sfiducia, perché lei delle cose buone in passato le ha fatte. Così rischia di essere ricordato come il secondo peggior sindaco della storia di questa città. Chi potrebbe non votare questa mozione di sfiducia, fra i colleghi consiglieri, responsabili di questo disastro in cui Palermo è umiliata ogni giorno e di ognuna delle 499 bare accatastate al cimitero dei rotoli. Qualcuno ha detto che metterà su internet i volti di questi consiglieri. I nomi li metteremo, i volti no, perché forse i palermitani non li vorranno vedere. Stacchiamola, questa spina, per il bene della città. Questa mozione di sfiducia, qualora non dovesse passare, avrà due vittime: Palermo che resterà inchiodata a questa amministrazione politicamente scellerata, ma la seconda, signor sindaco, sarà lei: la maggioranza, nel momento in cui non le voterà contro, gliela farà pesare”.

Sempre in rappresentanza sempre della Lega è intervenuto anche Alessandro Anello, È sotto gli occhi di tutti che le cose in città non vanno e che siamo l’ultima città in termini di gradimento. Nella prima consiliatura c’era un sindaco che viaggiava molto bene e una giunta che cercava di stare vicino; in questa seconda consiliatura siamo allo sbando. Sapete chi è l’assessore allo Sport al Comune di Palermo? Ne abbiamo cambiati quattro. Sapete chi è l’assessore alla Cultura? Ne abbiamo cambiati tre. L’assessore al Bilancio? Ancora si deve nominare. Capiamoci: con un sindaco che va a una velocità ridotta e non adeguata alle esigenze della città e una giunta che fa acqua da tutte le parti, è chiaro che le cose non possono funzionare. Vogliamo provare ad anticipare i tempi?”.

Duro e incisivo l’intervento di Concetta Amella del M5s “È riduttivo vincolare alla mozione di sfiducia lo stato di abbandono in cui la città affonda da tempo. Ritengo sia il frutto dell’impostazione che da sempre il sindaco adotterebbe. La maggioranza nel corso di questi tre anni si è contraddistinta per non essersi voluta assumere la responsabilità per delegare alla giunta, che ha svuotato questo consiglio comunale della sovranità finendo per delegittimarlo. Potrei soprassedere forse su tutte le emergenze ma quella sui cimiteri la definisco sconcertante. La mancanza del rispetto per i morti non è ammissibile per l’ultima città d’Italia. Il sindaco oggi avrebbe dovuto dimettersi solo per un’emergenza che secondo me, non dovesse passare questa mozione, non risolverà. Il sindaco ha fatto la storia di questa città, diciamolo, ma lo ha fatto in tempi diversi. Oggi deve dimettersi”.

Sulla base di cosa dev’essere giudicato? – dice nel suo intervento Viviana Lo Monaco del M5s che aggiunge –  Su parametri assoluti come l’efficienza e l’efficacia. Secondo voi col minore costo siamo riusciti a raggiungere il migliore degli obiettivi? Non possiamo continuare in questo modo. Il sindaco non ha creato le precondizioni del dopo Orlando: riuscire a delegare, mettere le persone giuste nelle posizioni giuste in base a competenze, propensioni personali e risultati. Quanti avrebbero voluto vedere il sindaco per strada in ambiti diversi e non per inaugurare una nuova targa? Penso il sindaco conosca le priorità, e allora devo pensare abbia voluto mettere al primo posto le cose meno importanti?”.

A chiudere gli interventi del M5s il capogruppo Antonino Randazzo, “Due parole trasformismo e qualità del consenso sono queste le due parole che mi vengono in mente per descrivere questa amministrazione comunale. Rivendichiamo questa questa mozione di sfiducia , siamo stati i primi promotori e voteremo a favore. Noi rivendichiamo l’autonomia dalla destra di questa città e dal sindaco leoluca Orlando. Dovremmo occuparci di beni comuni e invece siamo tutto il giorno al telefono a sentire i problemi dei cittadini per continui disservizi. Questi disservizi hanno provocato dei disastri che lei si porterà dietro caro sindaco come 10 arresti al cimitero ed il caso giano bifronte. Un’amministrazione efficiente non avrebbe permesso la presenza della mafia all’interno della realtà cimiteriale. Da domani chiedo a tutti i consiglieri e cittadini che vogliono provare a costruire un futuro per questa città di mobilitarsi, abbiamo il tempo per costruire un’alternativa a sindaco di Palermo. Ci sono parecchi cittadini che lamentano il fatto di non essere ascoltati, dobbiamo dialogare con i movimenti, associazioni, comitati, associazioni di categoria; proviamo a creare questa alternativa, votiamo a favore di questa mozione di sfiducia e mandiamo a casa Leoluca Orlando“.

Francesco Scarpinato, capogruppo di Fratelli D’Italia, invece mette in evidenza la mancanza di dialogo tra Giunta e consiglio comunale quando quest’ultimo, secondo il consigliere “ha mostrato comunità d’intenti, abnegazione, sacrificio per far rinascere la città, compiendo anche corse contro il tempo per l’approvazione di atti prioritari. Il sindaco ha un compito molto importante: la sua prerogativa assoluta è di ascolto, che non c’è stato. Oggi consegniamo un’opportunità e certifichiamo quello che è il naufragio di un progetto. Orlando ha bisogno di Palermo,  ma Palermo ha bisogno di Orlando?”.

Sempre per FdI, Mimmo Russo che ha detto rivolgendosi al sindaco “Hai cominciato una rappresaglia e hai sbagliato i tempi. Sindaco, non ti difendo ma non è solo tua responsabilità. Questa gestione che ti doveva vedere protagonista, questa visione, è stata persa. Ti sei perso nel trasferimento da Amia a Rap e da Gesip a Reset, con due fallimenti in mezzo. I dirigenti che c’erano in Amia ce li siamo ritrovati in Rap, il sistema Gesip è stato trasferito a Reset. Non è cambiato nulla. Sei blindato perché i colleghi della maggioranza hanno un distacco dalla città. Sono convinto che firmando la mozione ti abbiamo fatto un favore. Spero però che questa esperienza di aver ricompattato la maggioranza ci porti fuori dal guado, per fare un buon governo per la città”.

Giulia Argiroffi del gruppo OSO dice “Speravo che lei, sindaco, cogliesse l’occasione e con una delle sue frasi a effetto decidesse di liberare la città dalla sua presenza dannosa. Leoluca Orlando ha abbassato così tanto l’asticella dei diritti e doveri dei palermitani che siamo assuefatti a rifiuti, corruzione. Ci ha convinti che un cantiere pubblico può durare anche sei anni più del dovuto, che si possa aspettare un autobus per più di un’ora. Orlando ci ha insegnato che le periferie sono ghetti e che la colpa sia sempre dell’altro, chiunque sia l’altro. Voglio provare a chiedermi il perché, chi e che cosa trae vantaggio da questa situazione”.

A seguire Ugo Forello sempre del gruppo OSO: “Ci siamo sostituiti a un’amministrazione incapace di porre in essere atti, e mai abbiamo sentito un mea culpa. Ecco perché è inutile parlare con lei. Se questo consiglio comunale non cambia rotta, nessuno potrà mai ambire alla poltrona di primo cittadino. Usciamo dall’ambiguità, una volta per tutte”.

Sabrina Figuccia dice “In quest’aula oggi abbiamo la possibilità di segnare uno spartiacque, fra un passato che tenta di spacciarsi per presente e un futuro da costruire. Qui non vedo l’entusiasmo né l’energia, e non riesco a trovare alcuna forma di dialogo. Posso capire l’assenza dall’Aula, ma dalle commissioni dove ogni giorno lavoriamo?. Il mio voto a questa sfiducia sarà favorevole”.

Cesare Mattaliano, capogruppo de I Coraggiosi: “Lei ha perso di vista la struttura dell’amministrazione comunale. Non si capisce perché se dei dirigenti riescono a scovare dei chilometraggi di Amat non dovuti e pagati si deve smembrare questo servizio, o perché se ne deve sovraccaricare un altro. E poi si torna indietro a ricomporre il puzzle. C’è un legislatore che ha previsto la rotazione dei dirigenti, ma ogni anno loro si ritrovano dov’erano. Io credo che lei non abbia contezza del malessere che c’è all’interno dell’amministrazione comunale. La ‘visione’ a cui fa sempre riferimento lei è fallita”.

E’ la volta di Claudio Volante del gruppo misto che chiude gli interventi delle opposizioni: “Era consapevole che questa situazione sarebbe arrivata al collasso, ma non c’è stata alcuna programmazione. Lei sa dove si annida il malaffare? Nelle cattive amministrazioni. È chiaro che in tutti questi ritardi della pubblica amministrazione abbiamo lasciato spazi, oltre a far morire di fame tante famiglie e a mortificare molti professionisti”.

Per quanto riguarda la consigliera comunale del gruppo misto Marianna Caronia non si sarebbe presentata in Aula in quanto ha appreso “…che il presidente del Consiglio comunale, nonostante le richieste formali venute da più consiglieri e da una Commissione, ha deciso di imporre che la seduta di oggi si svolga unicamente in presenza, senza permettere il collegamento a distanza. È una scelta incomprensibile, alla luce degli ottimi risultati garantiti dal metodo a distanza anche sotto il profilo formale, ed è una scelta irresponsabile alla luce della recrudescenza dei contagi da Covid-19. È un momento delicato nel quale le Istituzioni dovrebbero dare prova di saggezza e pacatezza, piuttosto che arroganza e irrazionalità.Ne prendo atto, preannunciando che non parteciperò al dibattito, a tutela della salute e della sicurezza mia, dei dipendenti del Comune e di tutta la nostra comunità. Le mie posizioni sono note a tutti, per cui sarò presente a Sala delle Lapidi unicamente al momento del voto. Stiamo assistendo ad un comportamento che non ci si aspetterebbe dal presidente del Consiglio comunale della V città d’Italia, dietro il quale mi auguro non ci sia alcun disegno politico“.

Ad aprire gli interventi della maggioranza Barbara Evola di Sinistra Comune: “I colleghi non si preoccupino delle frizioni” della maggioranza (ndr). “Non indagare le cause dei problemi attribuendolo alla mala gestio rischia di essere un boomerang per chi si ritroverà a governare questa città. Se riteniamo che i problemi sono creati dall’incapacità del Comune, diciamo una cosa non vera. Diciamo invece che in Italia si sono affermati modelli secondo cui ormai il Comune, se è capace, può solo battere cassa”. Il suo plauso alla giunta e alla maggioranza, per “l’adesione a un progetto che prima non era stato pienamente sposato. Noi continuiamo a essere un’anomalia nell’aver pensato quale dovrebbe essere il progetto, contrariamente a tutto ciò che vorrebbe il Comune battere cassa con i cittadini e continuare a privatizzare. Questo è il coraggio. Io voto sì al progetto. Dobbiamo avere il coraggio e la forza della radicalità delle nostre scelte” dice al sindaco.

Giulio Cusumano di Azione rivolgendosi alle minoranze chiede “di riflettere, perché, come si dice, l’ottimo è nemico del giusto e del buono. È chiaro che questa è una città con mille problemi e ci sta che le forze della Lega, Fratelli d’Italia o anche Forza Italia, possano additare questi mali al sindaco e alla giunta, ma state confondendo il cittadino ed elettore. Quell’elettorato che oggi voi state confondendo era quell’area politica verso la quale voi dovevate tendere ponti, non scavare la trincea oggi. Io ho votato Leoluca Orlando e io rimango coerente. Noi abbiamo vinto le elezioni e noi andremo al termine. Non si abbandona la barca”.

Rosario Arcoleo del Pd afferma “Oggi state chiedendo che il Comune di Palermo venga commissariato per dodici mesi da un burocrate. A prescindere dalle parole dei colleghi Forello e Randazzo, vediamo che di fatto state sciogliendo la minoranza e ci state consegnando una visione diversa degli schieramenti. Per il Pd Palermo oggi è migliore di quella di vent’anni fa però nel contempo riteniamo che i problemi della città in questi anni non si sono risolti. Non si può rimanere in mezzo al guado, alla città va dato un segno di svolta immediato: si dia alla città un impianto di cremazione, si dia alla Rap una profonda riorganizzazione della dirigenza si assicuri con regolarità il servizio della raccolta dei rifiuti, si dia dignità agli ausiliari AMAT, investiamo su Reset e sulle loro maestranze, investiamo e diamo dignità a tutti i lavoratori comunali e delle aziende partecipate“.

Milena Gentile del Partito democratico: “Non possiamo condividere la superficialità dell’approccio, che non va alle radici. Non ci sono dubbi, l’amministrazione necessita di cambiare passi, ma un problema fondamentale nell’organizzazione della macchina amministrativa è che è mancato un serio processo nelle scelte politiche”. Secondo la consigliere comunale sarebbe opportuno coinvolgere “ordini professionali e associazioni, avrebbe reso i cittadini più, protagonisti del cambiamento”.

Dario Chinnici, capogruppo di Italia viva, parla di “una mozione di sfiducia priva di ogni contenuto politico. Il collega Randazzo non può chiedere di votare una ‘sua’ mozione di sfiducia. La mozione si presenta quando si hanno i numeri, e non li deve cercare in me ma nella sua opposizione”. Rivolgendosi a Forello: “Io a una mozione di sfiducia dove c’è la firma della Lega non avrei partecipato mai. Si può sbagliare ma non deragliare, e approvando questa mozione saremmo stati al gioco dei leghisti”. A Orlando e la maggioranza dice “da domani inizia la sfida, perché ognuno di noi ci metterà la faccia come sta facendo adesso. Dialogo con i cittadini, dialogo tra di noi”.

Toni Sala di Avanti insieme: “Io non ho paura di andare a casa ma di ben altro. La sfiducia adesso sarebbe semplicemente da irresponsabili”.

Gianluca Inzerillo, di Sicilia Futura – Italia viva, Parla di “momento sbagliato, per presentare una mozione e dire quello che la gente si vuole sentire dire. Dobbiamo portare a termine tutto ciò che non è stato fatto, al gioco al massacro non ci stiamo. Noi nel 2017 abbiamo condiviso un progetto politico in cui continuiamo a credere, siamo a contatto con la comunità e riteniamo che un rilancio di questa attività amministrativa sia necessaria”.

A chiudere gli interventi per la maggioranza Ottavio Zacco di Italia viva, presidente della commissione Attività produttive, “Oggi sfiduciare il sindaco sarebbe una follia. Abbiamo un’emergenza sociale, un’emergenza economica, sappiamo bene che diversi imprenditori e commercianti rischiano la chiusura in questi mesi: purtroppo non è altro che la conseguenza dell’emergenza sanitaria. Oggi la città ha bisogno invece di tutto il consiglio comunale, in sinergia con l’amministrazione”.

Leoluca Orlando apre il suo intervento dicendo “Come espressamente detto nelle premesse della mozione, trattasi di una mozione squisitamente politica che però ha una caratteristica: per un anno o un anno e mezzo consegnerebbe a un commissario regionale, quindi non politico, il governo della città. Posso dire che sia una posizione disperata? Il compito di Orlando è di arrivare alle prossime scadenze perché ci possa essere una visione condivisa”. Parla di “ossessione per queste scelte che penso per la città non siano in discussione, né la Ztl né le piste ciclabili”. Riguardo l’alluvione del 15 luglio afferma “Non c’era l’allerta meteo del giorno precedente e ormai tutti sanno che nel 2014, sotto il governo Renzi e il governo Crocetta, abbiamo subìto il commissariamento di Palermo e il Comune non ha più questi poteri”. Questione corruzione, dice: “Siamo noi che abbiamo introdotto la denuncia anonima. I fenomeni corruttivi sono presenti certamente in tante parti d’Italia; la differenza consiste nel come ci si comporta politicamente di fronte a questi fenomeni”. Sulla situazione finanziaria sollevata da Forello riguardo il deficit strutturale “ci siamo trovati a dover deliberare i debiti fuori bilancio al 22 dicembre, condizione nella quale il consiglio comunale, se avesse saputo, avrebbe deliberato i debiti fuori bilancio. Nel 2019  il Comune non è più in condizione di deficit strutturale”.

Relativamente le pedonalizzazioni e le piste ciclabili il primo cittadino ne prende le difese “Se qualcuno inizia a lamentarsi che siano state fatte, allora stiamo facendo bene. Meno male che ci sono”, e spiega che il problema allagamenti dovuti all’arretratezza del sistema fognario di Mondello sono di competenza del commissario regionale per il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce. In riferimento all’organico sottodimensionato dice “Abbiamo un personale comunale in cui va aumentando l’età media e va diminuendo il numero per il turnover. Chiediamo di poter assumere personale nella invarianza del fondo, per effetto del turnover; non chiediamo soldi in più”. Tra tutte le emergenze quella che pesa maggiormente da diversi mesi è quella dei cimiteriCi ho messo la faccia io e la mantengo. Ho fatto cinque ordinanze, predisposto un piano d’emergenza e sollecitato il progetto del cimitero di Ciaculli. Ho individuato le aree dove collocare i primi 170 loculi, già ordinati e che dovrebbero arrivare il 15 ottobre, e poi altri 700 per i quali faremo una gara. La prima area è sotto l’attuale tempio crematorio, in fase di riparazione”. E ancora il primo cittadino ha annunciato interventi per le periferie e per la discarica di Bellolampo.

 

Covid-19 Sicilia: i dati aggiornati al 13 settembre 2020

Coronavirus Sicilia: di seguito un’analisi dei dati diffusi dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale. L’analisi e la rappresentazione grafica sono curate dall’Ufficio Statistica del Comune di Palermo.

Nel complesso si registrano:

1) oggi 61 nuovi positivi. Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi sono 525 (la settimana precedente 425). I tamponi positivi sono pari all’1,88% dei tamponi totali effettuati nella settimana (la settimana precedente erano l’1,61%);

2) il numero degli attuali positivi è pari a 1793, 459 in più rispetto alla settimana precedente;

3) con riferimento a tutti i tamponi effettuati dall’inizio dei controlli, la percentuale di tamponi positivi sul totale dei tamponi effettuati è pari all’1,3% (come la settimana precedente);

4) i ricoverati sono 137, di cui 17 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 38 unità (+4 per i ricoverati in terapia intensiva);

5) il numero dei guariti (3158) è cresciuto di 65 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 60,3%  (domenica scorsa era pari al 65,6%);

6) il numero dei deceduti, pari a 290, è aumentato di una unità rispetto alla settimana precedente (dagli organi di stampa sembrerebbe però che ci siano altri due deceduti, non ancora inseriti nel comunicato della Protezione Civile). Il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 5,5% (domenica scorsa era pari al 6,1%).

“Sono grato all’ufficio Statistica del Comune – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlandoche con grande dedizione e professionalità, ormai da mesi e con costanza, garantisce un importante servizio alla nostra comunità e ai mezzi di informazione. L’analisi e la comprensione dei dati epidemiologici forniti dalla Protezione Civile Nazionale sono infatti non solo elementi di trasparenza e informazione corretta in un periodo di fake news, ma possono fornire elementi di riflessione e conoscenza utili per fare scelte oculate per la salute e la sicurezza dei cittadini“.

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