Palermo, buone notizie: nessun nuovo positivo al Coronavirus

Buone notizie in casa rosanero.

Il Palermo, attraverso una nota diramata attraverso il proprio sito ufficiale, comunica che, dai risultati dei tamponi rapidi effettuati nella giornata di martedì 27 ottobre, non sono emersi nuovi esiti positivi al virus, rispetto a quelli finora riscontrati e comunicati.
La situazione nel club di Dario Mirri non subisce modifiche. Dalla scoperta dei 9 calciatori positivi ai tamponi per la ricerca del Covid-19, nella giornata di Palermo-Turris, ai quali si aggiunge anche il tecnico Roberto Boscaglia, passando per i nuvoi esiti di venerdì 23 ottobre e di domenica 25 ottobre, quando sono stati individuati complessivamente altri sei calciatori e tre membri dello staff positivi al Coronavirus. Con i numeri comunicati in data odierna, in totale i positivi al Covid-19 all’interno del club siciliano rimangono 19.

 

Covid-19, ddl per limitare alcune misure restrittive, Aricò: “L’Ars faccia fronte comune per tutelare i diritti dei siciliani”

Alcune misure restrittive previste dal decreto del presidente del Consiglio sono troppo penalizzanti, ad esempio quelle relative alle chiusure molto anticipate nel settore della ristorazione. Bene farà, pertanto, la giunta Musumeci ad approvare il ddl annunciato dal governatore per consentire delle deroghe“. Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, aggiungendo: “I siciliani possono essere orgogliosi del nostro presidente della Regione, che si batte per i nostri diritti: quello alla salute, certo, ma pure quello di avere un lavoro. Tra queste due inderogabili necessità va trovato un equilibrio e su questa direzione si muove il governo Musumeci. L’auspicio è che qui all’Ars ci sia un fronte comune affinché la Sicilia sia maggiormente ascoltata a Roma ed a Bruxelles. Lo merita anche perché- come ribadito dall’Agenzia di valutazione internazionale Moody’s- il percorso di risanamento economico e finanziario iniziato dal governo Musumeci ci ha consentito di recuperare credibilità. Nel settore della Sanità, ad esempio, in questi primi tre anni di legislatura sono stati raggiunti innegabili risultati positivi”.
Infine, Aricò ha parlato del “Recovery Fund”: “I 20 miliardi di euro destinati alla Sicilia siano destinati a dieci progetti imponenti, come il Ponte sullo Stretto ma non solo. Urge anche, ed esempio, l’alta velocità all’interno dei confini della nostra regione“.

Movida Palermo: controlli nel cuore del centro storico

In via Bara all’Olivella a Palermo, la Polizia Municipale e gli agenti del Commissariato PS Palermo Centro hanno segnalato all’Autorità giudiziaria e verbalizzato il titolare di un pub che svolgeva illecitamente, al fine di trarne profitto, l’attività di ristorazione all’aperto senza la prescritta concessione di suolo pubblico occupando arbitrariamente, con tavoli e sedie, una porzione di mq 50 di area pubblica, corrispondente a circa il 50 per cento della carreggiata. Inoltre, il titolare non rispettava i termini prescritti dal Regolamento comunale sui Dehors e il locale era sprovvisto della prescritta DIA sanitaria esterna e dell’autorizzazione per il posizionamento della tenda solare.

Proseguono i controlli congiunti della Polizia Municipale con le altre Forze di polizia nei locali della movida, predisposti al fine di tutelare la quiete pubblica e di contrastare l’abusivismo commerciale nel rispetto delle norme relative alla somministrazione delle bevande alcoliche.

Nel fine settimana sono stati effettuati controlli nelle zone segnalate dai residenti e, in particolare, in via bara all’Olivella, in via Dei Corrieri e in piazzetta Meli, elevando sanzioni per più di 3.100 euro. Un pub di piazzetta Meli è risultato irregolare ai controlli. Al titolare sono state elevate sanzioni per 1.578 euro e lo stesso è stato segnalato all’Autorità giudiziaria. Gli agenti e i carabinieri hanno altresì elevato sanzioni per il mancato rispetto del Regolamento comunale sui Dehors, per la mancanza della prescritta DIA sanitaria esterna e per la mancata autorizzazione per il posizionamento della tenda solare, per un totale di euro 1578. Gli agenti di Polizia Municipale e i carabinieri della stazione di piazza Marina hanno controllato un pub di via Dei Corrieri, che svolgeva anch’esso attività di ristorazione all’aperto senza la prescritta concessione di suolo pubblico, il titolare è stato segnalato all’Autorità giudiziaria per aver occupato arbitrariamente con tavoli e sedie una porzione di Mq 60 di area pubblica invadendo circa il 40 per cento della carreggiata, al fine di trarne profitto.

Coronavirus, la Sicilia cerca professionisti della sanità da impiegare per lo screening volontario

Giovani appena laureati, specializzandi, ma anche professionisti in pensione e medici stranieri. Una vera e propria chiamata all’azione quella messa in atto dalla Regione Siciliana per lo screening volontario anti-Covid con tamponi rapidi che si intende realizzare su un campione significativo della popolazione siciliana.

E’ stato pubblicato sul sito internet dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico “G. Martino” di Messina (in qualità di azienda capofila), l’avviso pubblico riservato a personale sanitario che verrà impiegato nei test. Sarà anche la risposta che i professionisti daranno all’appello lanciato dall’assessorato regionale alla Salute a determinare le proporzioni della campagna. L’iniziativa è infatti finalizzata, così come riportato dalla letteratura scientifica internazionale, alla necessità di intercettare la presenza del virus nelle fase iniziali della malattia, evitando che l’evolversi della patologia determini quadri clinici che potrebbero riflettersi sul sistema ospedaliero siciliano.

Al bando potranno rispondere: laboratori analisi accreditati; case di cure accreditate; cooperative sociali. Ed inoltre: Collaboratore Professionale Sanitario – Infermiere; Biologi e Biotecnologi; Operatori socio sanitari. L’avviso è esteso anche alle Persone giuridiche e alle strutture private quali: medici specialisti; medici convenzionati con le Aziende Sanitarie Provinciali, medici specializzandi (iscritti a qualsiasi anno di corso delle scuole di specializzazione), medici iscritti a qualsiasi anno di corso di formazione specialistica in medicina generale e emergenza sanitaria territoriale nonché del corso teorico-pratico triennale in medicina di emergenza urgenza Cmeu 2020/2022 tenuto presso il Cefpas; laureati in medicina e chirurgia, abilitati all’esercizio della professione medica e iscritti agli ordini professionali; laureati in medicina e chirurgia, anche se privi della cittadinanza italiana, abilitati all’esercizio della professione medica secondo i rispettivi ordinamenti di appartenenza, previo riconoscimento del titolo; personale medico collocato in quiescenza, anche ove non iscritto al competente albo professionale in conseguenza del collocamento a riposo.

I professionisti interessati dovranno compilare il modulo telematico (che si trova sul sito del Policlinico di Messina entro e non oltre il settimo giorno (compreso) dalla pubblicazione del bando. I tempi di realizzazione della campagna che riguarderà la Sicilia verranno comunicati nei prossimi giorni.

Se durante i mesi del lockdown, abbiamo associato misure restrittive a tecnologie digitali – dice l’assessore alla Salute, Ruggero Razza – oggi la maggiore conoscenza del virus ci spinge a nuove azioni. L’obiettivo resta lo stesso, ma con strategie diverse: anticipare il virus. Per questo, ancora una volta, facciamo appello al buon senso dei siciliani affinché aderiscano allo screening volontario e spero sinceramente che giungano adesioni incoraggianti da parte dei professionisti chiamati ad una campagna fondamentale per contenere questa fase della pandemia“.

Intanto – come annunciato dal presidente Nello Musumeciè stata già avviata la fase organizzativa dello screening volontario riservato agli abitanti delle Isole minori. La scorsa settimana, infatti, gli uffici dell’assessorato alla Salute si sono confrontati con i sindaci degli arcipelaghi, i quali hanno manifestato la disponibilità a co-organizzare nei propri territori le operazioni di analisi. Lo screening volontario nelle Isole prenderà il via già nei prossimi giorni, ovviamente, il tampone sarà gratuito per quanti vorranno aderire alla campagna.

Palermo, il club rosanero sull’operazione ‘Resilienza’: “Condanniamo ogni condotta criminale”

In relazione all’operazione eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo e denominata “Resilienza“, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura Distrettuale Antimafia, il Palermo Fc ha diramato un comunicato ufficiale al fine di chiarire la posizione del club rosanero.

In relazione ai rapporti tra esponenti della criminalità organizzata e sedicenti ultras del Palermo, come emerso dall’operazione “Resilienza” condotta dai Carabinieri il 13 ottobre a Palermo, la società Palermo F.C. condanna duramente ed incontrovertibilmente ogni condotta criminale, anche e ancor più ove collegata allo Stadio Renzo Barbera e alle attività della squadra rosanero, beni che concorrono a contraddistinguere la municipalità e la cittadinanza, portatori di valori sani quale quello della legalità. Per tale motivo la Società ha già dato mandato ai propri legali di valutare la costituzione di parte civile ed ogni utile iniziativa in tutte le sedi opportune.

 

Coronavirus Sicilia, il bollettino del 13 ottobre 2020: 334 nuovi casi, la situazione a Palermo

Sono 334 i nuovi casi di positività al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Sicilia (ieri 298); 8.340 i tamponi processati.

Questo è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diramato dal Ministero della Salute aggiornato a martedì 13 ottobre 2020. Al momento gli attuali positivi nell’Isola sono 5016, 426 sono le persone ricoverate con sintomi in ospedale (404 ieri), di cui 44 in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri). 5016 sono le persone in isolamento domiciliare. Salgono a 4.708 i guariti , ma ci sono due vittime in più. Il totale sale a 341.

Palermo resta la città in cui si registra l’incremento maggiore, con 139 nuovi casi. Poi, 93 a Catania, 34 a Messina, 22 a Trapani, 10 a Ragusa, 9 a Caltanissetta, 7 ad Agrigento e 0 a Enna.

 

 

Agriturismi Sicilia, da Regione risorse per i danni causati dal Covid-19

La Regione Siciliana mette in campo cinque milioni di euro per sostenere gli agriturismi e le aziende didattiche colpite dall’interruzione delle attività a causa del Covid-19. Lo prevede il bando pubblicato sul sito dell’assessorato all’Agricoltura, dopo il via libera della Commissione Europea e l’approvazione del Comitato di sorveglianza.

In base a uno studio pubblicato dall’Ismea, il comparto agrituristico in Italia, nel periodo primaverile del 2020, ha subito una perdita di fatturato di circa 800, 900 milioni di euro. Anche a livello regionale – con diverse centinaia di imprese, tra agriturismi e aziende didattiche – si è determinato un blocco totale dell’attività durante il lockdown (coincidente con il pieno della stagione primaverile e delle festività pasquali), a seguito di disdetta di prenotazioni e la caduta della domanda estera. Il contributo andrà da 3 a 7 mila euro, calcolato in base al fatturato 2019 e ci sarà tempo sino al 5 novembre per presentare la domanda sul portale del dipartimento regionale dell’Agricoltura.

Grazie a questo nostro intervento – sottolinea il presidente della Regione, Nello Musumecisarà possibile dare un minimo di ristoro alle aziende siciliane del comparto che, durante il periodo del lockdown ma anche dopo, hanno subito ingenti perdite“.

I danni subiti dalle nostre aziende – aggiunge l’assessore all’Agricoltura, Edy Bandierasono stati solo in minima parte compensati dall’aumento del turismo di prossimità e nazionale registrato nei mesi estivi, in considerazione del perdurare della pandemia e delle conseguenti regole di distanziamento“.

Mafia, 20 fermi a Palermo: “Contrasti tra ultras regolati da mafia per evitare scontri al ‘Barbera’”

I commercianti del quartiere Borgo Vecchio di Palermo hanno deciso di ribellarsi al racket, denunciando gli estorsori mafiosi.

La Procura di Palermo ha disposto il fermo di venti persone tra boss, gregari ed esattori del clan, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, ai furti e alla ricettazione, tentato omicidio aggravato, estorsioni e danneggiamenti. Oltre venti le estorsioni accertate nel corso dell’indagine. Ma non solo; l’inchiesta dei carabinieri, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal Procuratore Francesco Lo Voi, ha fatto emergere anche un retroscena sul tifo organizzato. Cosa nostra, infatti, avrebbe tentato di evitare gli scontri tra i gruppi ultras del Palermo.

Le indagini – scrivono gli investigatori – hanno delineato un significativo quadro di rapporti fra le tifoserie calcistiche palermitane e Cosa nostra. Non è emerso, però, alcun coinvolgimento della società che gestisce la squadra”. I vertici della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio, nel dettaglio, “hanno mostrato un pressante interesse affinché i contrasti fra gruppi ultras organizzati del Palermo fossero regolati secondo le loro direttive, evitando spiacevoli scontri fra ultras all’interno della struttura sportiva, ritenuti da un lato dannosi per lo svolgimento delle competizioni e dall’altro fonte di possibili difficoltà per uno storico capo ultras rosanero, elemento di contatto fra cosa nostra e il variegato mondo del tifo organizzato cittadino”.

Infine, tra i fermati vi è anche il boss Angelo Monti, ritenuto il reggente della “famiglia” del Borgo Vecchio.
Grazie agli imprenditori che hanno denunciato il pizzo e che si sono fidati di noi – dichiara il generale Arturo Guarino, Comandante Provinciale dei carabinieri di Palermo – Ci hanno messo la faccia e noi li abbiamo tutelati. Grazie anche alle associazioni antiracket, noi siamo a fianco di chi denuncia”.

 

Ospedale di Partinico: ricoverati 20 pazienti Covid

Sono 20 i pazienti Covid-positivi ricoverati all’Ospedale di Partinico: 19 ricoveri ordinari ed uno in Rianimazione. La struttura da ieri sera è attiva nella nuova organizzazione che prevede 34 posti letto che, in base all’andamento epidemiologico della pandemia, potranno essere estesi fino ad 80. A tale dotazione vanno ad aggiungersi 30 posti letto di Terapia Intensiva e 4 di Semi Intensiva, sempre per pazienti Covid positivi. Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC), dotato di 8 posti letto, è adibito esclusivamente al ricovero dei pazienti psichiatrici Covid positivi provenienti da tutta la provincia.

Degrado a Palermo: quartiere Albergheria immerso tra i rifiuti

Immerso nel degrado il quartiere Albergheria a Palermo. Le vie Tina Di Lorenzo, Tommaso De Vigilia, Giovanni Di Cristina, Francesco Paolo Tesauro, Giovanni Grasso, Giovanni Verga, piazza del Carmine “sono ricettacolo di ogni sorta di rifiuti pericolosi anche dal punto di vista igienico sanitario” segnala l’associazione comitati civici di Palermo.

Come più volte fatto osservare occorre senza indugi procedere all’istallazione delle telecamere così dette “fototrappole” se da parte dell’A.C. c’è una concreta volontà di debellare questo fenomeno che ogni giorno assume connotati oltremodo delinquenziali” scrivono dall’associazione.

Aggiungere alla collezione

Nessuna raccolta

Qui troverai tutte le collezioni che hai creato prima.