Archives Novembre 2020

Sammarco (Uilca): firmato accordo in Banca Agricola Popolare di Ragusa

Dopo 26 sessioni di trattative dure e serrate, anche per l’atteggiamento di iniziale chiusura aziendale – dichiara Gino Sammarco leader storico della Uilca Siciliasi è giunti ad un accordo che ha garantito la tenuta della maggior parte degli istituti economici e normativi previsti per i circa 800 lavoratori che, senza l’impegno del sindacato, sarebbero stati cancellati”.

Sammarco, insieme al Segretario responsabile del Coordinamento Uilca Carmelo Sampieri ed ai Segretari Clelia Calcagno e Leonardo Tarantino, ha firmato l’accordo sulla ristrutturazione aziendale ed i conseguenti esodi in Banca Agricola Popolare di Ragusa oltre che la rivisitazione del Contratto Integrativo Aziendale.

“Il Contratto Integrativo Aziendale – continua Sammarco – è stato prorogato per ulteriori 3 anni e siamo, quindi, riusciti a non vanificare i risultati di lunghe battaglie, impresa non facile. Sono stati condivisi con l’Azienda inquadramenti migliorativi rispetto al CCNL e garantiti gli avanzamenti di carriera per i percorsi già avviati. Per gli esuberi di personale, quantificati in circa 100 unità derivanti dalla riorganizzazione, si ricorrerà ad esodi incentivati e volontari usufruendo delle prestazioni della sezione straordinaria del Fondo di Solidarietà per quanti matureranno il diritto alla pensione entro la fine del 2024 ed anche alla quota 100 ed all’opzione donna. Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani siciliani poiché è prevista l’assunzione di un dipendente per ogni due uscite. La Uilca Sicilia si impegnerà – conclude Sammarco – ad una puntuale verifica degli accordi sottoscritti e delle conseguenti ricadute sui dipendenti della BAPR, restando, come sempre, disponibile ad ogni confronto con l’Azienda per sempre meglio rappresentare e tutelare i lavoratori”.

La Banca Agricola Popolare di Ragusa, con i suoi 131 anni di storia ed 85 sportelli in 6 province della Sicilia, è la più grande banca con sede legale nella nostra Isola.

Palermo, Sabrina Figuccia (Lega): “Perché il comune si accanisce sui poliziotti per riavere gli alloggi di servizio?”

Sembra ormai diventato un vero proprio accanimento quello che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Orlando sta facendo contro alcuni poliziotti che hanno avuto solo la sventura di utilizzare alloggi di servizio”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale di Palermo della Lega, che prosegue: “É un pasticciaccio burocratico che dura da oltre 25 anni, che tiene con il fiato sospeso molti poliziotti, in servizio o in pensione, e le loro famiglie. Nel 1995, vincendo un bando della Prefettura, oltre 130 agenti di polizia hanno avuto la possibilità di utilizzare un alloggio di servizio costruito dallo Stato. Dopo una lunghissima battaglia legale con chi non aveva vinto il bando, fatta a colpi di ricorsi e controricorsi al Tar, al Consiglio di Stato e un intervento pure della Corte Costituzionale, alcuni degli attuali inquilini adesso rischiano di essere sfrattati dal Comune perché coloro che non avevano vinto il bando hanno invece vinto la guerra delle carte bollate. Nonostante, per tutti questi anni, abbiano pagato un regolare canone d’affitto, nonché bollette di luce, acqua, gas, nonché Tari, Tasi, ecc., alcuni servitori dello Stato, da un momento all’altro, si ritroveranno in mezzo ad una strada. E tutto questo quando siamo in piena pandemia, con il blocco degli sfratti valido fino al prossimo 31 dicembre. Ma, con il nuovo anno cosa succederà? Come se non bastasse, un paio di coloro che abitano in queste case hanno pure contratto il coronavirus e devono stare in quarantena. Ma gli uffici del Comune continuano a tempestare di lettere e mail chi deve lasciare le case. Occorre trovare al più presto una soluzione e dare serenità a queste famiglie”.

Tari: Orlando chiede al Consiglio comunale il differimento seconda rata

Il sindaco Leoluca Orlando, con una nota inviata al ragioniere generale, alla dirigente del Settore Tributi e per conoscenza al presidente del Consiglio comunale e al vice sindaco, ha chiesto di verificare la possibilità di differire il termine per il pagamento della 2^ rata TARI, per la sola annualità 2020 e quale misura del tutto straordinaria legata all’emergenza da Covid 19, quanto più possibile a ridosso del 31.12.2020.
In caso di esito positivo della previa istruttoria – recita la nota – le SS.LL. sono invitate a proporre al Consiglio comunale, in via di assoluta urgenza, una modifica della previsione regolamentare, anche al fine di consentire alla Regione Siciliana di emanare il provvedimento di assegnazione effettiva delle risorse del Fondo Perequativo degli enti locali […] che consentirebbe ai contribuenti/operatori economici di assolvere agli obblighi tributari in una condizione di maggiore tranquillità“.
In questo momento così difficile e anche per favorire l’emanazione dei provvedimenti regionali che renderanno operativa la riduzione già decisa dal Comune per le imprese – dichiara il sindaco – un rinvio eccezionale della scadenza è indispensabile. Conto ovviamente nella massima celerità e collaborazione da parte delle Circoscrizioni e del Consiglio comunale perché la modifica al regolamento avvenga in tempi rapidi”.

Palermo, erogate due mensilità di buoni spesa ad oltre 2.000 famiglie

Sono partite oggi, e saranno disponibili da domani come ricarica della tessera sanitaria, le prime mensilità dei buoni spesa erogati dal Comune per far fronte all’emergenza sociale determinata dalla pandemia da Covid-19. I contributi erogati sono destinati a 2.157 famiglie per il periodo di giugno (totale impegnato 958 mila euro con contributi compresi fra 6 e 800 euro) e 581 famiglie per il periodo di luglio (totale impegnato 222 mila euro, con contributi compresi fra 10 e 800 euro). La differenza fra i due mesi si spiega in parte col fatto che tantissime famiglie non hanno confermato la richiesta che va invece fatta ogni mese. O per scelta (per l’importo spettante ritenuto esiguo e che è fissato da rigidi parametri regionali che tengono conto di ogni altro introito percepito nel mese, quali pensioni, contributi e assegni di vario tipo) o perché non coscienti della necessità di accedere mensilmente alla piattaforma informatica.
“Sono grato agli uffici che hanno curato questo complesso lavoro – dichiara l’Assessore Giuseppe Mattinascaturito dal radicale cambiamento di sistema sia per quanto riguarda l’individuazione della ditta che gestisce il servizio, sia per quanto riguarda le modalità e i criteri per l’assegnazione ai beneficiari. E’ stato un lavoro lungo e complesso al quale tutti hanno contribuito, comprendendo l’importanza per centinaia di famiglie. Confidiamo nel fatto che tutti i beneficiari che intendono proseguire nella fruizione del beneficio si ricordino di rinnovare la richiesta, per altro semplicissima, con regolarità, in modo da non perdere il contributo“.

Per il Sindaco, “questo sistema è perfettamente integrato con quello più ampio realizzato dal Comune con la collaborazione del volontariato e del terzo settore per l’assistenza alimentare diretta alle famiglie. Un sistema che ogni mese si prende cura di migliaia di persone in modi diversi, perché nessuno sia lasciato da solo di fronte alle difficoltà che questo durissimo periodo sta portando per tutta la comunità“.
I criteri di richiesta e assegnazione del contributo erano stati fissati con un provvedimento della Regione che ha regolamentato i fondi previsti dalla Finanziaria regionale (per Palermo circa 13 milioni di cui poco meno di 4 già trasferiti al Comune).

Le somme ricevute possono essere spese per l’acquisto di beni di prima necessità (alimenti, prodotti farmaceutici, prodotti per l’igiene personale e domestica) utilizzando la propria tessera sanitaria come un “bancomat” presso gli esercizi convenzionati. Le famiglie che volessero optare per l’utilizzo delle somme anche per il pagamento di canoni di affitto e di utenze, possono farne richiesta tramite mail da indirizzare a buonispesa@comune.palermo.it o prendendo contatti con il servizio sociale del territorio. In tal caso si provvederà a ridurre l’importo accreditato sulla tessera sanitaria per destinare le somme al pagamento richiesto. Si ricorda che Il buono spesa/voucher sarà corrisposto per il periodo dell’emergenza e, comunque, fino ad esaurimento dell’importo assegnato al Comune, ai nuclei familiari che si trovano in stato di bisogno. Si ricorda che l’avviso per la presentazione delle domande è sempre disponibile sul sito della Protezione Civile comunale www.protezionecivile.palermo.it Secondo quanto disposto dalla Delibera della Giunta Regionale 124/2000, i voucher per singolo nucleo familiare avranno un valore unitario massimo di:

• 300,00 € per un nucleo composto da una sola persona;

• 400,00 € per un nucleo composto da due persone; • 600,00 € per un nucleo composto da tre persone;

• 700,00 € per un nucleo composto da quattro persone;

• 800,00 € per un nucleo composto da cinque o più persone.

In base alla stessa delibera regionale, gli importi massimi sopra citati vengono decurtati di eventuali altre somme a vario titolo percepite mensilmente dal nucleo familiare.

Emergenza rifiuti: comuni del Palermitano conferiranno a Trapani

Entro oggi arriverà il parere necessario per autorizzare alcuni Comuni del Palermitano a conferire i propri rifiuti nell’impianto di trattamento di Trapani, risolvendo così la crisi dovuta alla chiusura del sito di Alcamo. La comunicazione è arrivata stamane nel corso del vertice, con tutti i dipartimenti regionali interessati, organizzato a Palazzo Orleans dal presidente della Regione Nello Musumeci.

Presenti all’incontro gli assessori all’Energia Alberto Pierobon e all’Ambiente Toto Cordaro, oltre ai dirigenti generali dei due dipartimenti Calogero Foti e Giuseppe Battaglia, al direttore dell’Arpa Sicilia Francesco Vazzana e al presidente del Comitato tecnico-scientifico Via-Vas, Aurelio Angelini.

Il vertice di stamane è stato anche l’occasione per fare il punto sulla situazione dell’impiantistica pubblica nell’Isola. «La Regione -evidenzia l’assessore Pierobon – non è in ritardo, abbiamo sempre seguito tutte le procedure con attenzione e rapidità nonostante iter complessi. Vogliamo però intensificare il confronto e la condivisione fra tutti gli uffici regionali coinvolti. Per questo motivo, abbiamo creato un Coordinamento interistituzionale, tra assessorati, Arpa e Cts, che si riunirà ogni 15 giorni per valutare i progetti, individuando le soluzioni più idonee nel rispetto della legalità e della trasparenza, oltre che dell’efficienza amministrativa».

Per quanto concerne, invece, l’autorizzazione all’abbancamento nella sesta vasca della discarica di Bellolampo a Palermo, è emerso che la Rap, l’azienda a capitale pubblico del Comune, ha completato la trasmissione di tutta la documentazione lo scorso 18 novembre, consentendo, quindi, la “procedibilità” dell’iter solamente da venerdì scorso. Essendo la procedura del Paur abbastanza complessa, perché sono necessari i pareri di numerosi enti, il via libera dovrebbe arrivare al massimo a metà gennaio. «Se però – sottolinea l’assessore Cordaro – il Comune di Palermo compulserà tutti gli organismi coinvolti, la Regione, come già avvenuto in altre circostanze, si impegna a comprimere ulteriormente i tempi per poter consentire il conferimento dei rifiuti in loco, alleviando così ulteriori disagiagli utenti, oltre a ridurre i costi di trasporto».

Covid: tamponi rapidi, 60mila test nel week end con 905 positivi

Lo screening, voluto dal governo Musumeci, continua anche oggi in alcune città ed è riservato alla popolazione scolastica (personale docente, non docente, studenti e propri nuclei familiari). In ogni sito sono previsti dei percorsi dedicati in cui si procede al prelievo del campione. In provincia di Catania, inoltre, i test vengono eseguiti nelle case di riposo e nelle residenze sanitarie per gli anziani. In provincia di Palermo, invece, si procede con l’attività di ricerca del virus nelle scuole.
Oltre 59mila i tamponi rapidi eseguiti negli ultimi quattro giorni (da giovedì a domenica) nell’ambito dell’attività per la ricerca del virus promossa dalla Regione Siciliana. Nei drive-in allestiti nelle principali città dell’Isola sono stati individuati 905 soggetti positivi (l’1,53 per cento), poi sottoposti al tampone molecolare, così come stabilito dai protocolli ministeriali. Per tutti sono quindi scattate le misure previste per il contenimento del contagio.
La Sicilia è stata la prima Regione a dotarsi di tamponi rapidi acquistando un primo stock di due milioni di pezzi – è realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali. Decisivo anche il supporto della Protezione civile regionale, che in questi giorni ha dispiegato sul campo centinaia di volontari che hanno collaborato con il personale medico sanitario impiegato nella campagna di monitoraggio e nelle attività di assistenza alla popolazione.
Dalla scorsa settimana, c’è anche la possibilità di prenotarsi mediante la piattaforma on-line (www.siciliacoronavirus.it) scegliendo la data disponibile tra i drive-in proposti.

Anello Ferroviario, Varrica (M5S): “Via Sicilia riapre a fine maggio, lavori continueranno sottoterra”

Entro fine maggio 2021 via Sicilia verrà restituita ai cittadini”. L’annuncio è stato dato dal deputato nazionale Adriano Varrica (M5S) che da mesi segue con attenzione il cantiere dell’anello ferroviario di Palermo. “Nelle scorse settimane – racconta Varrica – ho avuto un incontro in cantiere con l’impresa, RFI e Italferr e ho chiesto loro un ulteriore sforzo per stringere al massimo le tempistiche di occupazione dell’area e per dare un cronoprogramma pubblico e realistico ai residenti e alle attività commerciali del luogo. Voglio pubblicamente ringraziarli per aver trasformato questa interlocuzione e queste richieste in atti concreti, con alcune modifiche che consentiranno già entro la fine del 2020 di liberare l’area di fronte al bar Sicilia dalla rete leggera e dai new jersey. Conosco le sofferenze e i disagi generati da questo cantiere ma siamo in dirittura d’arrivo con un forte spirito di cooperazione istituzionale che favorisce la soluzione dei problemi” ha concluso.

Giro di scommesse illegali tra Palermo e Napoli. In manette 15 persone

Nuovo colpo al giro di scommesse illegali tra Palermo e Napoli. I finanzieri del comando provinciale del capoluogo siciliano hanno arrestato 15 persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo delle scommesse e truffa ai danni dello Stato, nonché di trasferimento fraudolento di valori.

L’operazione “All In si gioca“, prosecuzione dell’indagine All In dello scorso giugno, è stata coordinata dal procuratore aggiunto della Dda Salvatore De Luca. In carcere sono finiti in sei. gli altri nove ai domiciliari. Con lo stesso provvedimento il gip ha disposto il sequestro preventivo di 6 agenzie di scommesse, che si trovano a Palermo e in provincia di Napoli, per un valore complessivo stimato di circa un milione di euro. Sono in corso perquisizioni in casa e negli uffici degli indagati tra la Sicilia e la Campania.

Fonte: Ansa

Coronavirus, Conte: “Ecco il Natale degli italiani, non ripeteremo l’errore dell’estate”

L’Italia come il mondo intero sta vivendo un momento davvero drammatico a causa dell’emergenza Covid-19.

In vista delle festività natalizie non si procederà con la riapertura totale come confermato dallo stesso premier Giuseppe Conte nel corso dell’intervista rilasciata a ‘Otto e mezzo’ in onda sul La7.
Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il Ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte le occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile. Cercheremo di consentire– ha detto Conte come evidenziato da Repubblica -, l’apertura fino a orari che ci permettano di evitare gli assembramenti. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. Con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Stiamo agendo con senso di responsabilità e metodo, abbiamo un modus di procedere molto chiaro, con massima precauzione per tutelare la salute e salvaguardare l’economia. In più agiamo in assoluta trasparenza, quindi ce la stiamo mettendo tutta. Spero che venerdì l’Rt, l’indice che misura la velocità del contagio, si avvicini all’uno. Significherebbe che siamo riusciti a congelare”.

 

Coronavirus Italia, Boccia è categorico: “Natale? Con 600 morti al giorno non si parla di cenoni”

Francesco Boccia critica aspramente chi vorrebbe la riapertura in vista del Natale.

Il ministro per gli Affari regionali in un momento così drammatico per l’Italia intera a causa dell’emergenza Covid, ha rilasciato un’intervista nel corso della trasmissione ‘La Vita in diretta’ in onda su RaiUno.

Molti italiani non ci saranno più il prossimo Natale, ma non dobbiamo perdere il senso di comunità, quello che è venuto fuori nella prima ondata e che ci ha consentito anche di dimostrare che il Paese ha una capacità di reazione molto forte. Con 600-700 morti al giorno parlare di cenone è fuori luogo, lo dico con grande chiarezza”.

 

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