Attività produttive, Zacco: “Niente chiusura obbligatoria? Il comunicato dell’assessore Turano genera confusione. Serve ordinanza del presidente, altrimenti rischio sanzioni”

via maqueda palermo
In queste ore si sta generando una ulteriore confusione a causa di un comunicato stampa a firma dell’assessore alle attività produttive della Regione Siciliana, Mimmo Turano, nel quale lo stesso comunica che a partire da oggi decadrà la chiusura obbligatoria di tutte le attività commerciali oltre le 14.00 della domenica, visto l’ultimo DPCM.
Provvedimento condivisibile – scrive il presidente della commissione attività produttive di Palermo, Ottavio Zacco, sul suo profilo Facebook – ma è opportuno che contestualmente al comunicato stampa venga firmata e pubblicata l’ordinanza del presidente della Regione Siciliana, altrimenti rischiamo che le attività domani pomeriggio restino aperte e che le stesse vengano sanzionate. Evitiamo di mettere in difficoltà ulteriormente i commercianti che sono già stati violentati dalle istituzioni.
Alla luce dell’ultimo Dpcm – si legge nella nota dell’assessore –  con il presidente Musumeci abbiamo concordato che da domani decadrà la chiusura obbligatoria di tutte le attività commerciali oltre le ore 14 della domenica”.
Il Dpcm – spiega Turano in una nota – per le regioni ‘arancione’, impone infatti la chiusura nei giorni prefestivi e festivi solamente per le attività poste all’interno dei centri commerciali, lasciando aperte tutte le altre”.

Musumeci: “Ridurre spostamenti non necessari, non possiamo commettere errori”

“C’è una condivisione di fondo tra tutti i livelli amministrativi dello Stato: la drammatica situazione che in tutta Europa sta condizionando la vita di milioni di persone. La nostra posizione è uniforme a quella di tutte le Regioni italiane. Due le priorità che poniamo: la riduzione della mobilità e l’adozione di piani terapeutici/farmacologici per l’assistenza al domicilio, limitando così la pressione sugli ospedali. Vedo un crescente allarme sociale e di questo dobbiamo essere tutti consapevoli. Non ci possiamo permettere errori”, lo ha detto il governatore siciliano Nello Musumeci, al termine della riunione delle Regioni italiane con il Governo, i Comuni e le Province.

Coronavirus, in arrivo un nuovo Dpcm: coprifuoco e spostamenti, ecco cosa si potrà fare e cosa no

In arrivo in nuovo Dpcm.

Il nuovo decreto ministeriale, a cui il Governo lavora ormai da giorni, dovrebbe arrivare tra stasera lunedì 2 novembre e martedì 3: dopo che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, avrà riferito il tutto in Parlamento. Si attendono, dunque, nuove restrizioni per frenare l’avanzata del Coronavirus. Ci sono, però, ancora nodi da sciogliere; il primo riguarda la questione coprifuoco.

Il dubbio sembra essere tra un coprifuoco alle 18.00 e uno alle 21.00. Dopo questo orario, in entrambi i casi, si potrà uscire solo ed esclusivamente per motivi di lavoro, salute o per altre necessità, e chiaramente servirà l’autocertificazione. Misure più restrittive dovrebbero essere varate per le aree più a rischio – al momento l’indice Rt è più alto in Lombardia, Piemonte e Calabria -, con bar e ristoranti chiusi a pranzo e l’ipotesi di didattica a distanza per le scuole a partire dalla seconda media.

Per il resto d’Italia si parla di coprifuoco anticipato, chiusura dei centri commerciali, almeno nel weekend e soprattutto il blocco degli spostamenti tra Regioni. Qualora la scelta fosse assunta dal governo, la misura del blocco della mobilità tra le regioni varrebbe in tutto il territorio italiano. Di fatto, non si potrebbe oltrepassare il confine della propria regione se non per motivi di lavoro, salute ed eventuali emergenze da dimostrare tramite l’autocertificazione. Ma lo scontro tra governo e presidenti di Regione resta aperto, con questi ultimi che vogliono scaricare la responsabilità delle decisioni sull’esecutivo.

Prima Pagina, La Repubblica – Palermo: “Caccia ai posti letto nei piccoli ospedali. Il piano di Asp e Comune…”

Caccia ai posti letto nei piccoli ospedali”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna de “La Repubblica – Palermo”, oggi in edicola. “Ieri 984 positivi. L’istituto superiore di sanità inserisce la Sicilia tra le regioni ‘ad alto rischio’. Asp e Comune: 300 mila tamponi per lo screening a tappeto”. E ancora: “L’attentatore di Nizza è stato ospitato ad Alcamo. I pescatori prigionieri da due mesi in Libia”. E infine: “Dagli arabi a Guttuso: l’avventura delle carte da gioco”.

Prima Pagina, Giornale di Sicilia: “Sicilia nella lista rossa! L’Italia vicina all’anticamera del lockdown”

Sicilia nella lista rossa”.

Apre così la prima pagina dell’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia, oggi in edicola. “L’Italia sempre più vicina al cosiddetto “scenario 4”, anticamera dl lockdown. E fra le undici regioni più a rischio c’è anche la nostra. L’ISS ‘Indispensabili ulteriori misure restrittive’. E ancora: “Sisma fra Grecia e Turchia: vittime e danni”. In basso: “Ospedali sempre sotto pressione, caccia ai posti letto”.

Sicilia: “Decreto ristori” sblocca la spesa regionale

«A seguito di un lungo e complesso negoziato con il governo centrale e in particolare con il ministero dell’Economia, un altro obiettivo è stato centrato. L’articolo 33 del cosidetto “Decreto Ristori” riconosce sul piano finanziario anche alle Regioni Speciali di poter accelerare la spesa, scelta indispensabile per il momento di emergenza che stiamo vivendo e scongiurando il blocco delle risorse di bilancio». Lo precisa il vicepresidente e assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao. «Per effetto di questa importante norma – prosegue Armao – la Regione Siciliana potrà utilizzare le quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione e così immettere più liquidità nel sistema regionale. In questo modo, si potranno attivare le risorse extra-regionali e comunitarie assegnate, sostenendo la reazione alla crisi di famiglie e imprese. Per la Sicilia, questo si traduce nello sblocco del limite di spesa, indispensabile in un momento in cui la grave crisi pandemica da Covid accentua ulteriormente il divario economico già esistente tra le Regioni, per coprire la spesa europea ed extraregionale e per dare piena attuazione alle misure di legge regionali e stabilità in favore di famiglie, imprese ed autonomia locali. Contiamo adesso di immettere quasi 400 milioni di nuova liquidità anche grazie alla semplificazione delle procedure di spesa appena varate».

Coronavirus, Musumeci: “Un disegno di legge per limitare le chiusure”

Un disegno di legge con misure ad hoc per la Regione che, pur richiamando i Dpcm nazionali, adotti misure meno restrittive. È il provvedimento che il governo Musumeci si appresta ad approvare. Ad annunciarlo, nel corso del suo intervento a Sala d’Ercole, è stato il presidente Nello Musumeci, intervenuto all’Ars sulla situazione epidemiologica dell’Isola.

L’intervento sarà «su alcune materie, non su tutte. Penso ai Beni culturali e alcune attività legate al turismo. Il Dpcm – ha aggiunto il presidente della Regione – è stato molto restrittivo e noi abbiamo evidenziato come alcune norme di quel provvedimento, in particolare la chiusura degli esercizi commerciali alle 18, costituisse un serio problema per alcune regioni, cioè per quelle dove il dato epidemiologico non presenta una condizione di grave emergenza e dove il tessuto imprenditoriale ancora può organizzarsi nel rispetto delle linee guide della conferenza Stato-Regioni. Questa sera il governo regionale – ha spiegato Musumeci in Aula – si riunirà per adottare un disegno di legge che richiami nella forma e nella sostanza la legge già approvata dal governo centrale. Se lo ha fatto Bolzano non capisco perché non farlo in Sicilia. Mi auguro che su questo tema si possa trovare la condivisione del parlamento».

Un messaggio forte che punta a coinvolgere tutte le forze politiche con l’obiettivo di dare respiro alle categorie produttive siciliane. Nel corso del suo intervento, il presidente della Regione ha illustrato il lavoro fatto nel corso della scorsa estate per contrastare la diffusione del Covid 19. «Noi non siamo in condizione di emergenza o grave emergenza. Ma non escludiamo lo si possa arrivare con il moltiplicarsi di contagi come in Umbria che nelle ultime settimane hanno superato il 200 per cento. Ma comunque la Sicilia ha rafforzato il proprio sistema sanitario con oltre tremila operatori. Siamo tra le regioni italiane che si sono dotate per prime di tamponi e test sierologici. Abbiamo testato oltre 460mila casi singoli con test molecolari e oltre 250mila con i test sierologici», ha detto Musumeci. Da qui la soluzione del ddl proposta dal governo Musumeci: «Lo facciamo senza alcun spirito di rivendicazionismo sterile e inutile. Solo perché su alcune materie noi possiamo intervenire meglio di come possa fare una norma generica che disciplina la realtà territoriale che solo noi conosciamo nella loro specificità».
Infine il presidente della Regione ha affrontato il tema del Recovery Fund che andrà a finanziare progetti di sviluppo per l’Isola. «Sono disponibili oltre 20 miliardi di euro per la Sicilia dal Recovery Fund ma non si conoscono bene particolari e procedure. Da un confronto con il presidente della Conferenza Regioni, Stefano Bonaccini, sappiamo che gli enti locali possono fare pervenire indicazioni entro il 5 novembre. Non sappiamo ancora -ha spiegato – che tipo di progetto va presentato. Abbiamo chiesto ai grossi enti come Terna o Anas se avessero già nei cassetti dei progetti esecutivi pronti e tutti hanno risposto con buoni propositi, ma nessuno ha detto di avere progetti esecutivi pronti. Noi dobbiamo cogliere la straordinaria occasione del Recovery Fund per dare un ruolo alla Sicilia nella grande macroarea del Mediterraneo».

Alaimo (M5S): “App Immuni poco scaricata in Sicilia. Strumento importante per contrastare Covid”

La Sicilia ha la media di installazioni più bassa d’Italia dell’app Immuni. La diffusione del coronavirus va contrastata anche grazie alla tecnologia”. Lo dichiara la parlamentare del Movimento 5 Stelle, Roberta Alaimo.

Per limitare il Covid-19, oltre a seguire tutte le prescrizioni mediche che vanno dal distanziamento sociale, alla cura dell’igiene personale, fino all’uso della mascherina – aggiunge Alaimo – bisognerebbe sensibilizzare sull’utilizzo dell’app Immuni che è uno strumento importante per risalire facilmente al tracciamento dei contatti nel rispetto della privacy”.Immuni funzionerà in raccordo con altre app analoghe europee e sarà prorogata anche nel 2021. “In Sicilia la percentuale di utenti che ha finora scaricato l’app è ferma al 7,8%, meno della metà di regioni come l’Abruzzo o la Toscana, e meno della media nazionale di 12,5%” ha concluso Alaimo.

Per scaricare l’app:
https://www.immuni.italia.it/download.html

Ambiente. Conferenza Stato-Regioni, Pierobon: “Regioni chiedono fase transitoria”

Sono felice che le Regioni abbiano condiviso la necessità di un periodo sperimentale transitorio per l’applicazione del nuovo metodo di calcolo tariffario dei rifiuti in alcuni territori tra cui la Sicilia“. Lo afferma l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, che ha preso parte a un confronto nella commissione Ambiente della Conferenza Stato-Regioni convocata su richiesta dello stesso assessorato. Secondo il governo Musumeci le nuove regole rischiano di aumentare il divario tra il Nord e il Sud d’Italia ed è necessario prevedere una fase transitoria. Nel corso del confronto le altre regioni, tra cui anche la Lombardia, hanno condiviso l’idea dell’assessore di prevedere un periodo di sperimentazione di un anno, proposta che sarà avanzata nei prossimi giorni in un nuovo confronto questa volta anche con Arera.

È stato compiuto un altro importante passo avanti – dice Pierobon – non è una crociata contro Arera e il suo metodo tariffario ma un intervento necessario per evitare diverse criticità nell’applicazione. Non si vuole rimettere in discussione l’impianto delle regole ma ragionare secondo il contesto e le varie regionalità. Ho avuto modo di riferire l’esito dell’incontro all’Anci Sicilia, nella persona del presidente Leoluca Orlando, che sostiene in pieno questa posizione. Ci sono diverse problematiche da affrontare. Ad esempio col nuovo metodo le Srr devono rifarsi ai costi storici degli anni passati che nell’Isola si trascinano le storture legate all’emergenza. Inoltre in Sicilia la gestione frammentata e più caotica creerebbe notevoli problemi all’applicazione del nuovo metodo che risponde più alle esperienze delle grandi utilities del Nord, senza dimenticare che le Srr esistono solo in Sicilia“.

 

A Catania la seconda edizione del forum: “Meridiano sanità Sicilia. La sanità post COVID-19”

Inizia venerdì 9 ottobre alle 10.00 al Teatro Bellini di Catania, per concludersi sabato 10 ottobre alle 13.30, la seconda edizione del Forum “Meridiano sanità Sicilia: La sanità post COVID-19. Dall’attrattività dell’ecosistema salute alla competitività del sistema economico”.

Esponenti del Governo nazionale e delle Regioni discuteranno insieme ad esperti nazionali e internazionali e membri della business community dello scenario attuale della pandemia e del rilancio del sistema economico e produttivo del Paese, a partire dal Sud.

Tra le opportunità di rilancio dell’economia nazionale e regionale, la sanità rappresenta un elemento chiave. Sviluppare poli di attrattività di turismo sanitario (medicale e del benessere) in grado di poter integrare alle prestazioni sanitarie un’offerta di benessere valorizzando il patrimonio paesaggistico, culturale ed enogastronomico può contribuire alla crescita e competitività del territorio.

Il Forum è realizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con il CEFPAS, con il patrocinio della Regione Siciliana e l’ospitalità del Comune di Catania.

Il programma del Forum prevede lo sviluppo dei seguenti temi:

Venerdì 9 ottobre

  • Gli equilibri del mondo post Covid-19
  • Lotta al Coronavirus: a che punto siamo
  • Capacità di risposta e resilienza dei sistemi sanitari alla prova del Covid-19
  • L’attrattività dei sistemi sanitari come volano di competitività e crescita
  • Il potenziale dell’Italia e della Sicilia nell’ambito del turismo sanitario
    • Il valore della ricerca per una sanità di valore
    • Investimenti per aumentare l’attrattività dell’ecosistema salute
    • La creazione di un’offerta integrata di turismo sanitario

Sabato 10 ottobre

  • Covid-19: dall’emergenza sanitaria alle opportunità di rilancio del sistema socio-economico e produttivo dell’Italia
  • Salute, benessere, lotta alle disuguaglianze e sviluppo sostenibile
  • Investimenti e riforme nell’era post Covid-19: il punto di vista delle Regioni

Nel corso dei lavori sarà presentata anche uno Studio realizzato da The European House – Ambrosetti sulle dimensioni e le tendenze del turismo sanitario.

Per confermare la propria presenza e garantire il rispetto di tutte le normative Covid la partecipazione sarà limitata ad un numero selezionato di partecipanti e giornalisti. Per questo motivo è necessario  effettuare l’iscrizione al link https://eventi.ambrosetti.eu/forum-sicilia-2020/scheda-di-iscrizione/ o di comunicare le proprie generalità (nome, cognome, testata, numero di telefono) all’indirizzo email: forum.sicilia@ambrosetti.eu entro le ore 13.00 di giovedì 8 ottobre.

In fase di accredito in loco verrà consegnato un badge di colore giallo che, per motivi di sicurezza, deve essere indossato in modo visibile sino al termine dei lavori ed è strettamente personale.

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