Palermo, Lo Monaco nuovo capogruppo del M5S al Comune. Subentra a Randazzo

“Da oggi – dichiara Viviana Lo Monaco – avrò l’onore di condurre il Gruppo sino alla fine di questa
consiliatura, che per ognuno di noi eletti nel 2017 nella lista M5S a Sala delle Lapidi è stata la prima esperienza politica. Sono grata a tutti i colleghi che mi hanno preceduto nel ruolo di Capogruppo, che per noi rappresenta un’opportunità di crescita nella capacità di ascolto e di sintesi, e non certo un trofeo da esibire. Continueremo a svolgere con impegno il nostro ruolo all’interno delle istituzioni, valutando l’opportunità di sostenere o respingere gli atti proposti dall’Amministrazione nell’unico interesse della città. Grazie all’incessante dialogo con i cittadini attivi e con i portavoce che ci rappresentano e supportano nelle Circoscrizioni, porteremo avanti l’attività di monitoraggio sul territorio, promuovendo tutte quelle proposte e attività utili per la collettività”.

“Faccio il mio personale in bocca al lupo alla collega – afferma il capogruppo uscente, Antonino Randazzo –  ribadendo l’importanza di un principio di rotazione delle cariche cui noi del M5S ci fregiamo di attenerci e che offre a tutti la possibilità di svolgere una significativa esperienza. Il Gruppo continuerà a lavorarein modo compatto, come ha fatto negli ultimi anni, ponendo al centrola nostra città”.

Contenzioso Amat-Comune. Orlando: “Tavolo tecnico per soluzione condivisa”

In riferimento al contenzioso Amat/Comune, il sindaco Orlando fa presente che “la situazione è stata ed è oggetto di incontri che da tempo hanno esaminato e superato alcune divergenze interpretative. Con riferimento invece ad alcuni orientamenti non univoci della Commissione tributaria e Giurisdizione, si è convenuto di procedere, tramite un apposito tavolo da me convocato, al periodico monitoraggio e confronto per porre in essere ogni necessario e consentito intervento dell’Amministrazione comunale“.

Siamo impegnati – continua Orlando – a giungere ad una soluzione per evitare che il prosieguo del contenzioso possa arrecare danni sia all’amministrazione comunale che all’Amat“.

La prossima periodica riunione del tavolo di confronto è stata fissata giorno 16 febbraio.

Edilizia privata Palermo: nuovo Superedi, riorganizzazione interna, azioni formative e incremento ore dipendenti

Una serie di interventi e azioni nel settore dell’edilizia privata a poco meno di un anno dal suo insediamento. Li ha illustrati, insieme al sindaco Leoluca Orlando, l’assessore all’Edilizia privata Vincenzo Di Dio nel corso di una videoconferenza stampa che si è svolta oggi pomeriggio da remoto.
L’assessore ha sottolineato il ruolo che nell’organizzazione del lavoro e l’implementazione delle nuove soluzioni ha avuto la costituzione di un tavolo permanente con gli ordini professionali del settore tecnico per affrontare le principali questioni operative in tema di pratiche edilizie. Ne sono scaturiti una nuova evoluzione dello sportello online Superedi per potenziarne le funzionalità; azioni formative congiunte tra funzionari comunali e professionisti; un piano per istituire il ricevimento dei tecnici tramite videoconferenza; 400 pratiche cartacee di allaccio fognario (cioè l’arretrato storico) tutte già istruite e circa 100 di queste già emesse; le riorganizzazioni interne per fare fronte ai grandi carichi di lavoro e alle difficoltà causate dall’emergenza Covid; e le prospettive aperte dall’incremento del numero di ore dei dipendenti part time e dai bandi per le posizioni organizzative. Per l’assessore Di Dio, “sono stati raggiunti diversi risultati per rendere sempre più efficienti i servizi all’utenza in un settore chiave per lo sviluppo sostenibile della città“.
Il sindaco ha sottolineato come alla base del lavoro dell’Assessorato in questo periodo “sono stati posti due capisaldi: il dialogo e il coinvolgimento con le professioni e l’innovazione digitale e tecnologica. La pandemia ci ha costretto a passare al digitale, ma in tanti aspetti della nostra vita quotidiana questo ‘obbligo’ è divenuto piuttosto una opportunità; quella di ampliare i nostri orizzonti e le potenzialità complessive del sistema città“.
In primo piano nel lavoro svolto negli ultimi mesi sono stati posti, quindi, anche i rapporti con il mondo delle professioni.Una utenza prettamente tecnica numericamente ristretta – ha ricordato il sindaco – ma particolarmente significativa per il ruolo di mediazione con i cittadini che ad essa si affidano per la predisposizione e la presentazione delle pratiche edilizie“.
Motivo per il quale si è deciso di istituire un tavolo tecnico permanente che si riunisce con frequenza quasi settimanale e che ha contribuito alla nuova evoluzione del portale online Superedi. Le novità relative al portale online riguarderanno non soltanto il modello operativo ma, ancor prima, la procedura per l’inserimento delle pratiche nella piattaforma. Se per esempio viene immessa nel sistema una comunicazione di inizio lavori asseverata, la cosiddetta Cila, occorre che il professionista incaricato sappia quali sono tutti gli allegati necessari e, soprattutto, che riceva riscontro dal sistema appena li ha inseriti tutti. Finora non è stato così e a volte, quando le pratiche risultavano incompiute, sorgevano equivoci tra uffici e i professionisti, con conseguenti rallentamenti dell’iter. Nella nuova versione di Superedi il sistema guiderà il professionista nel completamento della presentazione della pratica, garantendo un controllo della completezza della documentazione necessaria.

Il nuovo sistema, realizzato da Sispi, è attualmente in fase di collaudo e diverrà operativo entro poche settimane.
Dall’assessore anche l’annuncio di un’ulteriore fase di sviluppo già in stato avanzato, che potrà realizzarsi una volta messo in rete il nuovo Superedi. Si tratta del collegamento tra il sistema comunale e la piattaforma sismica del Genio civile per creare un sistema integrato nel quale i documenti, le informazioni e i riscontri in possesso dei due enti procedano di pari passo. In questo modo, quando si tratta di pratiche in cui va coinvolto anche il Genio civile, la documentazione inserita dai professionisti in una piattaforma saranno automaticamente disponibili anche anche nella piattaforma dell’altro ente. L’obiettivo è fare in modo che i dati e i passaggi procedurali siano sempre reciprocamente incrociati e aggiornati via via che gli atti vengono compiuti. “Su questo – ha ricordato l’assessore – si sono già svolti numerosi incontri anche con i tecnici della Regione e di Sispi“.
Il rafforzamento della collaborazione con le categorie professionali coinvolte nelle pratiche edilizie riguarderà anche la formazione.

All’interno del tavolo tecnico – ha spiegato l’assessore Di Dio – abbiamo predisposto il programma per avviare un corso di formazione congiunto nel quale anche i funzionari dell’ufficio saranno docenti, con l’auspicio che alle ore di docenza dei funzionari partecipino i responsabili del procedimento dello Sportello unico per l’edilizia, il SUE, in modo che le risposte date ai professionisti siano note anche ai funzionari dell’ufficio e i comportamenti possano essere uniformati. Abbiamo già la piattaforma e stiamo definendo con il segretario generale le modalità di partecipazione dei dipendenti. Il primo corso potrà partire il mese prossimo e, se le adesioni saranno molte, lo replicheremo”.

Il miglioramento dei servizi procede anche sul fronte dell’utilizzo della comunicazione digitale per i servizi all’utenza. Se l’emergenza da Covid-19, per un verso, ha posto gli uffici dell’assessorato in una condizione di maggiore difficoltà, dovuta all’alta percentuale di dipendenti in smart working, per altro verso ha fornito lo spunto per una evoluzione in senso più tecnologico dei contatti tra i funzionari e i professionisti utenti.

La pandemia ha certamente creato ostacoli ma non deve diventare un alibi – ha sottolineato Di Dio – e quindi per fare fronte alla situazione abbiamo da subito dato agli uffici un nuovo assetto che consentisse di portare avanti l’attività. È chiaro che il lavoro non in presenza ha però reso molto complicato per gli utenti contattare gli uffici. La pandemia ci ha però insegnato la possibilità del collegamento a distanza in videochiamata e stiamo quindi lavorando per attivare una nuova modalità di ricevimento dei professionisti su piattaforma online, previa prenotazione”.

“In ogni caso – ha aggiunto l’assessore – chiederemo al segretario generale che, in deroga alle disposizioni sul lavoro agile, almeno i titolari di posizioni organizzative oppure i funzionari responsabili di unità operative possano essere più presenti in ufficio”.

Un importante supporto alle attività degli uffici dell’edilizia privata potrà arrivare, inoltre, dall’incremento del numero di ore dei dipendenti part time proposto dalla Giunta e recentemente deliberato dal Consiglio comunale. In atto, infatti, il personale di tutto il  SUE conta 31 tecnici, di cui sedici a part-time, e 30 amministrativi, di cui 13 a part-time, ed è chiaro che in termini di numero e di ore effettive di si tratta di una dotazione risicata per il carico di lavoro di questo ufficio.

L’incremento orario – ha commentato Di Dio – sarà in realtà qualcosa di meglio e di più che assunzioni ex novo, perché si tratta di aumenti di orario per il personale che è già inserito, formato e qualificato. Un ulteriore supporto lo aspettiamo dai bandi per le posizioni organizzative, i primi dei quali già avviati, perché all’interno sono previste anche alcune posizioni organizzative tecniche”.
Dall’assessore all’Edilizia Privata, infine, un cenno al superamento della criticità legata a un numero consistente di pratiche per allacci fognari inevase che si erano accumulate.

“È successo – ha spiegato l’assessore Di Dio – che quando la procedura è diventata online c’erano già 400 pratiche cartacee in attesa. Allora abbiamo formato due gruppi facendo un sacrificio enorme rispetto alle dimensioni dell’ufficio: sei tra tecnici e amministrativi sono stati destinati esclusivamente ai fascicoli cartacei e anche alle pratiche online per evitare che anche queste iniziassero a storicizzarsi. Il risultato è che 100 pratiche sono state già emesse e le altre 300 sono istruite, e alcuni passaggi ora dipendono da altri soggetti coinvolti”.

Coronavirus, ecco il nuovo Dpcm valido per le festività natalizie

Il Premier, in diretta da Palazzo Chigi, ha confermato l’attuazione del nuovo Dpcm valido per le festività natalizie a partire da giovedì 24 dicembre.
ZONA ROSSA –Abbiamo riportato sotto controllo la curva del contagio grazie a cittadini, questo metodo a zone ci ha permesso di rialzarci. Il momento è difficile con il virus che continua a circolare dappertutto, il rischio è che questa curva si possa impennare durante le feste natalizie. Dobbiamo intervenire e assicuro che non è una decisione facile, riassumo le misure che adotteremo. Possiamo ragionare di una zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio, sarà vietato ogni spostamento tra le regioni per scongiurare un’innalzamento della curva dei contagi. L’intero territorio nazionale sarà dunque zona rossa nei giorni festivi e prefestivi (dal 24 al 6): nello specifico 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre più 1,2,3 e 5 gennaio 2021. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità o salute; è possibile ricevere nella propria abitazioni solo due persone non conviventi dalle ore 5,00 alle ore 22,00 che potranno portare con sé i figli minori di 14 animi e/o persone con disabilità o conviventi affetti da handicap. È consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e quella sportiva individuale. Ci sarà la chiusura delle attività commerciali, dei centri estetici, dei bar, dei ristoranti tranne l’asporto fino alle 22.00 e le consegne a domicilio. Restano aperti supermercati, edicole, farmacie, parafarmacie, parrucchieri, barbieri e tabaccherie. Le chiese saranno aperte fino alle ore 22.00”.

ZONA ARANCIONE- “L’intero territorio nazionale sarà zona arancione nei giorni feriali (28,29 e 30 dicembre oltre al 4 gennaio), in questi giorni ci si potrà spostare esclusivamente all’interno del proprio comune di abitazione e di residenza senza dover giustificare il motivo. Sono permessi gli spostamenti tra i comuni fino a 5000 abitanti per un raggio di 30 km, non ci potrà spostare nei capoluoghi di provincia. Rimangono chiusi bar e ristoranti eccezion fatta per consegne a domicilio”.

 

Nuovo Dpcm, Italia zona rossa a Natale: passa la linea dura, dettagli e deroghe

Passa la linea dura. Dal 24 dicembre al 6 gennaio l’Italia sarà zona rossa nei giorni festivi e prefestivi e zona arancione nei giorni lavorativi.

Inoltre, vi sarà la cosiddetta deroga “nei due commensali”. Nell’ambito della zona rossa e arancione – quindi fermo restando il divieto di spostamento tra le Regioni – sarà consentito, sia nelle giornate “rosse” che in quelle “arancioni” a massimo due non conviventi di effettuare visite nelle abitazioni private. Non sono conteggiati gli under 14, i cui spostamenti saranno dunque consentiti.

E’ questo l’orientamento che emerge, a quanto si apprende da fonti di governo, dal vertice del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza e il ministro Boccia. Nel dettaglio, nel periodo delle festività si potrà uscire dal territorio dei piccoli Comuni sotto i 5 mila abitanti, entro un raggio di 30 chilometri. E’ la decisione che il governo avrebbe comunicato alle Regioni. Non ci si potrà muovere, invece, per andare nei Comuni capoluogo, anche se si trovano entro un raggio di 30 km.

Covid: tamponi rapidi, 60mila test nel week end con 905 positivi

Lo screening, voluto dal governo Musumeci, continua anche oggi in alcune città ed è riservato alla popolazione scolastica (personale docente, non docente, studenti e propri nuclei familiari). In ogni sito sono previsti dei percorsi dedicati in cui si procede al prelievo del campione. In provincia di Catania, inoltre, i test vengono eseguiti nelle case di riposo e nelle residenze sanitarie per gli anziani. In provincia di Palermo, invece, si procede con l’attività di ricerca del virus nelle scuole.
Oltre 59mila i tamponi rapidi eseguiti negli ultimi quattro giorni (da giovedì a domenica) nell’ambito dell’attività per la ricerca del virus promossa dalla Regione Siciliana. Nei drive-in allestiti nelle principali città dell’Isola sono stati individuati 905 soggetti positivi (l’1,53 per cento), poi sottoposti al tampone molecolare, così come stabilito dai protocolli ministeriali. Per tutti sono quindi scattate le misure previste per il contenimento del contagio.
La Sicilia è stata la prima Regione a dotarsi di tamponi rapidi acquistando un primo stock di due milioni di pezzi – è realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali. Decisivo anche il supporto della Protezione civile regionale, che in questi giorni ha dispiegato sul campo centinaia di volontari che hanno collaborato con il personale medico sanitario impiegato nella campagna di monitoraggio e nelle attività di assistenza alla popolazione.
Dalla scorsa settimana, c’è anche la possibilità di prenotarsi mediante la piattaforma on-line (www.siciliacoronavirus.it) scegliendo la data disponibile tra i drive-in proposti.

Psoriasi, 200mila malati in Sicilia. Arriva la campagna “Impatto invisibile”: consulenze online gratuite

Sono circa 200mila i siciliani affetti da psoriasi, il 10% in forma moderata – severa: dati allarmanti peggiorati dalla pandemia covid19 che ha reso più difficile il rapporto paziente – dermatologo. Mercoledì 2 dicembre le persone colpite dalla patologia della pelle potranno entrare in contatto da remoto con un dermatologo dell’isola grazie al servizio di consulenza gratuita online “PsoPoint” (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18), punto d’informazione virtuale che dopo diverse regioni sbarca in Sicilia. È la seconda fase della campagna di Amgen “Psoriasi visibile – Impatto invisibile. Guardiamo oltre le apparenze”, promossa insieme alle associazioni ADIPSO (Ass. Difesa degli Psoriasici), ADOI (Ass. Dermatologi-Venereologi Ospedalieri Italiani) e SIDeMaST (Soc. It. Dermatologia medica, chirurgica, estetica e Malattie Sessualmente Trasmesse), al fine di ridefinire la percezione della malattia, che colpisce corpo e psiche, e rinsaldare l’alleanza medico-paziente.

I pazienti attraverso www.impattoinvisibile.it potranno consultare dermatologi associati a SIDeMaST e ADOI; lo specialista, con una video-consulenza online, risponderà a dubbi e domande, fornirà informazioni, eventuali indicazioni sui percorsi, consigliando, se necessario, di recarsi presso un Centro specializzato della propria Regione.

Il peso psicologico della psoriasi, con il bagaglio di ansia, depressione, stigma e isolamento sociale che si porta dietro, si ripercuote di frequente nel rapporto con il dermatologo, impedendo l’alleanza terapeutica che contribuisce a raggiungere i migliori risultati nella terapia – spiega Mara Maccarone, presidente ADIPSO – inoltre molti non sono adeguatamente informati sulle possibili opzioni di trattamento a disposizione“.

Il 10% è colpito da una forma moderata-severa di malattia. Purtroppo, una larga percentuale di pazienti dichiara di non essere in cura da un dermatologo perché sfiduciato o per altri motivi; a peggiorare la situazione naturalmente la pandemia.

Esiste una grave disinformazione – dichiara Giuseppe Micali, dermatologo e membro del Consiglio Direttivo SIDeMaST – molti psoriasici non seguono le terapie o le interrompono per diverse ragioni. Da qui, la necessità di aumentarne la conoscenza. Con questa iniziativa online si favorisce il contatto tra paziente e dermatologo, soprattutto per le persone più isolate come gli anziani“.

Fondamentale nel percorso di cura della psoriasi il ruolo del Centro specialistico, dove i pazienti possono contare su diagnosi precoce e corretta, percorsi assistenziali strutturati e interventi terapeutici mirati. «E’ piuttosto diffusa – afferma Salvatore Curatolo, dermatologo associato ADOI – è una malattia infiammatoria sistemica che ha un rilevante impatto sulla qualità di vita; il contatto da remoto il dermatologo può dare al paziente una serie di consigli, pareri e suggerimenti per migliorare la propria condizione di salute“.

Al centro della campagna i pazienti che hanno condiviso la loro storia con la malattia sul sito www.impattoinvisibile.it: è stata premiata quella che più di altre ha saputo far emergere il vissuto psicologico, ispirando una graphic novel firmata da Sergio Algozzino, uno dei più affermati illustratori italiani, il quale ha tradotto in immagini il racconto emozionale di una psoriasica.

Amgen Italia è impegnata da sempre nello sviluppo di innovazioni terapeutiche, ma i farmaci da soli non bastano in una patologia così complessa come la psoriasi – spiega Maria Luce Vegna, Executive Medical Director Amgen – è necessario porre particolare attenzione ai disagi emotivi quindi favorire un’adeguata relazione con il dermatologo di fiducia, rafforzandone il rapporto; ciò facilita un atteggiamento positivo per migliorare il percorso terapeutico”.

Su www.impattoinvisibile.it sono disponibili tutte le informazioni sulla patologia, sulle opportunità terapeutiche e la sezione per partecipare al contest.

Emergenza rifiuti: in Sicilia una commissione d’inchiesta sulle autorizzazioni

Una commissione d’inchiesta e di verifica della regolarità delle autorizzazioni degli impianti di rifiuti in Sicilia. È quanto prevede un decreto predisposto nelle scorse settimane e adesso alla firma dell’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon. Il provvedimento consentirà inoltre di scongiurare il ripetersi di situazioni di disagio legate alla chiusura di impianti, come avvenuto in questi giorni.
23 novembre 2020
La chiusura della struttura di Alcamo ha interessato 38 Comuni, di cui una ventina ha prontamente trovato sistemazione presso altri impianti dell’Isola. Per altri 17 si attende l’esito di alcune procedure autorizzative di vari rami dell’amministrazione nei confronti di altri impianti. Nel frattempo sono stati autorizzati dei conferimenti straordinari per consentire di smaltire parte dei rifiuti accumulati.
L’Autorità ambientale, infatti, esaminando la richiesta di ampliamento di una ditta di Alcamo, ha rilevato la mancanza di documentazione in un’autorizzazione che era stata rilasciata nel 2017. La commissione ispettiva, formata da dipendenti dell’amministrazione regionale, sarà a costo zero e passerà ai raggi X tutte i provvedimenti autorizzativi inerenti le discariche e gli impianti intermedi per evitare che in futuro possano ripetersi simili situazioni creando gravi disagi al settore.
Anche oggi abbiamo proseguito il lavoro per superare le criticità che si sono presentate – dice l’assessore Pierobon – stiamo proseguendo il percorso quotidiano per l’apertura dei nuovi impianti pubblici che sono in cantiere e che eviteranno il ripetersi di queste crisi. Vero è che i tempi di realizzazione sono sempre lunghi, ma il percorso tracciato nel Piano rifiuti, ormai giunto al traguardo, è molto chiaro. Più differenziata, priorità al pubblico, gestioni efficienti e non si escludono altre soluzioni. L’Isola è al primo posto in Italia per incremento della carta raccolta e seconda per la plastica, e in due anni sono state recuperate e non destinate allo smaltimento oltre 280 mila tonnellate di rifiuti. I cittadini hanno dimostrato di essere virtuosi nella raccolta e meritano politiche ambientali efficienti“.
Per fare il punto sulle procedure, il presidente della Regione Nello Musumeci ha convocato per stamane a Palazzo Orleans un vertice di tutti i dipartimenti regionali interessati per un confronto pratico e rapido sull’iter in corso.

Sicilia: anestesisti e rianimatori, la Regione avvia le procedure per il concorso

Con la delibera approvata lo scorso 29 ottobre, che ha recepito il protocollo siglato dall’assessore alla Salute con i rettori degli atenei di Catania, Messina e Palermo, la Sicilia rientra tra le poche Regioni italiane a essersi dotata di uno strumento normativo che consente di agire tempestivamente nel reclutamento di personale qualificato o in fase di alta formazione, ma già impiegato pienamente nella gestione delle emergenza come quella in corso.
Diventa pienamente operativo il percorso attivato alcune settimane fa dalla Regione Siciliana con le tre università dell’Isola, sedi della Facoltà di Medicina e chirurgia. Sono state avviate, infatti, le procedure per un concorso regionale che darà la possibilità a specialisti e specializzandi del quarto e quinto anno delle scuole di Anestesia e rianimazione, Terapia intensiva e del dolore, di potere essere inquadrati nel sistema sanitario siciliano mantenendo contemporaneamente gli standard formativi. La Regione avvierà da subito una ricognizione tra le Aziende del sistema sanitario per individuare i posti da mettere a bando. Si ipotizza che a partecipare possano essere almeno 250 professionisti tra specialisti e specializzandi in Anestesia e Rianimazione.
«Il percorso intrapreso con i rettori – ha detto il governatore – sta prendendo consistenza e ci metterà nelle condizioni di raccogliere i frutti quanto prima. La Sicilia, infatti, non solo è tra le poche Regioni protagoniste di un processo che coniuga formazione e occupazione, ma è soprattutto tra le pochissime ad avere avviato l’iter per una procedura concorsuale dalla doppia finalità. Da un lato, infatti, assicuriamo al sistema sanitario nuove energie professionali anche nell’ambito del contrasto alla pandemia, dall’altro garantiamo un futuro alla nostra sanità evitando che i giovani siciliani, dopo essere stati adeguatamente formati, possano lasciare l’Isola per stabilirsi altrove».
Va sottolineato, infatti, che la pandemia ha fatto emergere in tutto il Paese la carenza di professionisti nel settore della Rianimazione e terapia intensiva, così l’azione della Regione con le Università diventa una ‘cura’ utile per fare fronte alle richieste che provengono dagli ospedali. Proprio ieri il presidente Nello Musumeci, con gli assessori Ruggero Razza e Roberto Lagalla, rispettivamente Salute e Istruzione, ha incontrato a Palazzo Orleans, una delegazione degli specializzandi, accompagnati dai direttori delle tre scuole Antonello Giarratano (Università di Palermo), Marinella Astuto (Università di Catania) ed Epifanio Mondello (Università di Messina).
«Questa collaborazione tra Regione e Università – dice l’assessore Lagallacade nel momento della pandemia, ma conferma una cooperazione sistemica, visto l’impegno del governo a favore del capitale umano, sia in termini di diritto allo studio che di erogazione delle borse di studio aggiuntive per le scuole di specializzazione, per i dottorati di ricerca e per l’internazionalizzazione degli studi».
Secondo l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, «l’avvio della procedura concorsuale rappresenta una significativa iniezione di professionisti da destinare agli ospedali siciliani e guarda già oltre l’emergenza. Per la prima volta, infatti, raggiungere l’obiettivo ambizioso di colmare il fabbisogno dell’intera rete siciliana dell’emergenza e delle terapie intensive è alla portata».
Per il professore Antonello Giarratano, che è anche presidente nazionale designato della Siaarti, società scientifica di riferimento della disciplina «l’incremento del numero dei posti letto di terapia intensiva, messo in atto dalla Sicilia nello scorso luglio, necessita di specialisti in Anestesia e rianimazione. La scelta condivisa dalla Regione con le Università che permette l’immissione di specializzandi del quarto e quinto anno con oltre 5.000 ore di attività formativa già conseguita, consentirà di colmare nella nostra regione larga parte delle carenze di organico, per giungere, nel triennio successivo, grazie al contestuale aumento delle Borse assegnate alle Scuole di specialità, a risolvere definitivamente tale gap assistenziale».

Asp Palermo: screening nel weekend in 64 comuni. 12.226 tamponi e 355 positivi

Sessantaquattro comuni coinvolti, 12.226 tamponi e 355 positivi, sottoposti nella stessa sede a tampone molecolare, come previsto dal protocollo sanitario per la verifica definitiva. E’ il bilancio della due giorni dedicata dall’Asp di Palermo allo screening di popolazione rivolto prevalentemente al mondo della scuola.
Tra sabato e domenica i medici dell’Azienda sanitaria del capoluogo hanno raggiunto tutte le località della provincia nelle quali finora non erano stati realizzati Drive In. L’attività, promossa dall’Assessorato regionale alla salute in collaborazione con le Amministrazioni comunali, si sono protratte in monte realtà ben oltre l’orario fissato per la chiusura.
Dei 12.226 tamponi effettuati nel weekend, 2.066 sono stati registrati a Palermo (alla Fiera del Mediterraneo) e 10.160 in provincia (4.731 sabato e 5.429 domenica) con rispettivamente 101 positivi in città e 254 in provincia. La maggiore adesione c’è stata sabato nel Drive In di Cinisi-Terrasini con 630 tamponi (11 positivi), ma considerevole è stato anche l’afflusso ieri a Lercara-Castronovo-Vicari (550 tamponi e 32 positivi) e Casteldaccia (494 tamponi e 18 positivi).
Dall’inizio della campagna di Screening rivolta al mondo della scuola nelle attività in modalità Drive In l’Asp di Palermo ha effettuato 39.598 tamponi (25.682 a Palermo e 13.916 in provincia) con 2.305 positivi (1.915 positivi e 390 in provincia).
Intanto procede l’attività di monitoraggio per la ricerca del coronavirus direttamente nelle scuole di città e provincia. Finora sono stati 2.322 i tamponi effettuati dai medici dell’Usca scuola dell’Asp e 18 i positivi. Qui di seguito il calendario della settimana:

 

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