La Rinascente Palermo, Orlando e Marano: “Mesi di preoccupazione e di impegno istituzionale e dei lavoratori, diventano una esperienza a lieto fine”

Da oggi quella che si era annunciata come una vera e propria tragedia, ovvero la chiusura dell’infrastruttura commerciale più pregiata del centro storico della città con la perdita di centinaia di posti di lavoro, viene superata positivamente. Mesi di preoccupazione e di impegno istituzionale e dei lavoratori, diventano una esperienza a lieto fine e con prospettiva di lungo termine. Di questo ringraziamo tutti gli attori, a cominciare dalle lavoratrici e i lavoratori con i sindacati che li hanno rappresentati, la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo con i Sottosegretari al Lavoro Steni Di Piazza e Francesca Puglisi e ringraziamo la città che anche attraverso una costante attenzione degli organi di informazione, è stata vigile e partecipe. Palermo non poteva perdere la Rinascente e la Rinascente non poteva perdere Palermo. Nei prossimi anni ci impegneremo per rendere ancora più feconda questa sinergia“. Lo dichiarano il sindaco, Leoluca Orlando e l’assessora al Lavoro, Giovanna Marano.

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Trasporti, Musumeci sollecita confronto col ministro De Micheli: “Convochi il tavolo sulle infrastrutture”

“Malgrado le sue assicurazioni, a distanza di oltre quattro mesi, quel Tavolo di confronto non è stato ancora convocato”.

Lo scrive il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in una lettera inviata al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, in merito all’individuazione delle “infrastrutture di mobilità strategiche, necessarie alla Sicilia per acquisire un ruolo da protagonista nell’area del Mediterraneo”.

L’impegno a istituire un momento di confronto tra governo centrale e Regione era stato assunto dal titolare del dicastero di piazzale di Porta Pia, su proposta di Musumeci, in occasione dell’incontro tra i due svoltosi a Roma il 16 giugno scorso. Incontro al quale era presente anche il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano. “Comprendo le sue difficoltà a far fronte a una grande mole di impegni – conclude il presidente nella sua lettera – ma la invito a trovare modi e tempi per avviare il concordato confronto con il governo della Regione Siciliana”. In quella occasione, il presidente Musumeci, accompagnato dall’assessore Marco Falcone, aveva sollecitato al ministro l’esigenza di far conoscere la reale volontà del governo Conte sull’ammodernamento della rete ferroviaria, sul completamento dell’autostrada da Mazara del Vallo a Gela, sulla creazione di un porto hub per intercettare il traffico navale mercantile del Mediterraneo, sulle lentezze dei cantieri Anas e sull’inserimento in agenda del collegamento stabile sullo Stretto. Musumeci ha anche concordato con il ministro un Piano straordinario per le strade provinciali, coperto da un intervento finanziario di oltre seicento milioni di euro, con risorse regionali e statali. Da allora, però, il Tavolo romano non è stato più convocato, determinando così il sollecito del governatore siciliano.

Movida Palermo: controlli nel cuore del centro storico

In via Bara all’Olivella a Palermo, la Polizia Municipale e gli agenti del Commissariato PS Palermo Centro hanno segnalato all’Autorità giudiziaria e verbalizzato il titolare di un pub che svolgeva illecitamente, al fine di trarne profitto, l’attività di ristorazione all’aperto senza la prescritta concessione di suolo pubblico occupando arbitrariamente, con tavoli e sedie, una porzione di mq 50 di area pubblica, corrispondente a circa il 50 per cento della carreggiata. Inoltre, il titolare non rispettava i termini prescritti dal Regolamento comunale sui Dehors e il locale era sprovvisto della prescritta DIA sanitaria esterna e dell’autorizzazione per il posizionamento della tenda solare.

Proseguono i controlli congiunti della Polizia Municipale con le altre Forze di polizia nei locali della movida, predisposti al fine di tutelare la quiete pubblica e di contrastare l’abusivismo commerciale nel rispetto delle norme relative alla somministrazione delle bevande alcoliche.

Nel fine settimana sono stati effettuati controlli nelle zone segnalate dai residenti e, in particolare, in via bara all’Olivella, in via Dei Corrieri e in piazzetta Meli, elevando sanzioni per più di 3.100 euro. Un pub di piazzetta Meli è risultato irregolare ai controlli. Al titolare sono state elevate sanzioni per 1.578 euro e lo stesso è stato segnalato all’Autorità giudiziaria. Gli agenti e i carabinieri hanno altresì elevato sanzioni per il mancato rispetto del Regolamento comunale sui Dehors, per la mancanza della prescritta DIA sanitaria esterna e per la mancata autorizzazione per il posizionamento della tenda solare, per un totale di euro 1578. Gli agenti di Polizia Municipale e i carabinieri della stazione di piazza Marina hanno controllato un pub di via Dei Corrieri, che svolgeva anch’esso attività di ristorazione all’aperto senza la prescritta concessione di suolo pubblico, il titolare è stato segnalato all’Autorità giudiziaria per aver occupato arbitrariamente con tavoli e sedie una porzione di Mq 60 di area pubblica invadendo circa il 40 per cento della carreggiata, al fine di trarne profitto.

Degrado nel parcheggio comunale di piazza Giulio Cesare, Gelarda (Lega): “Una vergogna targata Orlando-Catania”

Il parcheggio di piazza Giulio Cesare è in uno stato a dir poco vergognoso. In totale stato di abbandono, pieno di spazzatura stagionata, meta di tossicodipendenti e luogo dove si appartano anche coppiette per effusioni amorose o, ci segnalano, anche prostitute. Inoltre, all’interno del parcheggio, c’è una costruzione abbandonata e pericolante, sempre di pertinenza del Comune, che è diventata una vera e propria discarica”, dichiara il consigliere comunale della Lega, Igor Gelarda.

Tutto questo rientra perfettamente nella pianificazione politica, palesemente inesistente, della gestione Orlando. Non basta dire di offrire un servizio di parcheggio senza poi garantirne la cura minima come la pulizia e il decoro. Senza che poi, specialmente di notte, vi sia un benché minimo presidio della Polizia Municipale o almeno vi sia un impianto di video sorveglianza per garantire la sicurezza dei cittadini. Il parcheggio di piazza Giulio Cesare è il simbolo della Ztl di Orlando-Catania. Una Ztl imposta ai cittadini mentre ancora l’emergenza covid-19 non è cessata, che è una delle cause della morte definitiva di via Roma. Una Ztl pensata senza i requisiti minimi necessari, e con la massima approssimazione, come dimostrano anche le condizioni in cui è tenuto questo parcheggio. Siamo disponibili ad offrire al sindaco Orlando e all’assessore Catania una visita guidata all’interno di questo luogo abbandonato in pieno centro e non dimenticheremo certo di dire loro che si tratta di un’area di proprietà del Comune di Palermo”, conclude Gelarda

Mirri: “Meglio avere in rosa un Saraniti che un CR7. Di Piazza? Rispetteremo budget, il nostro rapporto…”

È iniziato ufficialmente il nuovo ritiro del Palermo che da quest’oggi (martedì 25 agosto) si è ritrovato a Petralia Sottana.

I rosanero guidati dal neo tecnico Roberto Boscaglia prepareranno la stagione 2020/21 che li vedrà protagonisti nel girone C della prossima Serie C. Il mercato del club di Viale del Fante è entrato nel vivo sebbene manchino ancora dei tasselli importanti soprattutto a centrocampo dove Alessandro Martinelli non ha superato le visite mediche. Sugli obiettivi futuri del Palermo si è espresso il presidente, Dario Mirri, che si è concesso ai cronisti presenti in quel di Petralia.

Di Piazza? I rapporti non sono né tesi né ricuciti, lui al momento è distante a causa Covid e non ci sono degli elementi nuovi da quelli che già si conoscono. Ho la testa dura e le spalle larghe per portare avanti questo progetto al quale credo fermamente, con Di Piazza ci siamo dati un budget che rispetteremo e credo che sia buono per potere vincere. Il tifoso si aspetta i migliori giocatori,  ma a volte avere uno come Saraniti è meglio che avere Cristiano Ronaldo perché lui vorrà fare a Palermo quello che un grande campione non avrebbe nel proprio cuore. La Serie C si vince con la squadra e anche altre compagini lo hanno dimostrato, il gruppo è senza dubbio un valore aggiunto. Ricordo l’anno in cui vincemmo la C con Massimiliano Cappioli e Davide Bombardini, ricordo quanto sentissero la maglia e come esultassero dopo ogni gol. Erano giocatori di altra categoria che si erano calati nella squadra, stesso discorso vale attualmente per Santana. Bari? Tutte le partite saranno importanti e complicate, Boscaglia fa rima con battaglia e credo che ne dovremo affrontare tante. Ci sono squadre importanti come il Catania e il Trapani,  sarà un campionato entusiasmante anche per i tifosi“.

 

Palermo, parla Di Piazza: “Pronto ad investire, ma ad una condizione. Le mie quote a Ferrero? La verità…”

Parola a Tony Di Piazza.

Diversi sono stati i temi trattati dall’ormai ex vice presidente del Palermo, detentore del 40% delle quote di Hera Hora, intervistato ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’: dalla scelta da parte della società di viale del Fante di puntare su Roberto Boscaglia dopo l’addio di Rosario Pergolizzi, alla possibilità di vendere le sue quote al patron della Sampdoria, Massimo Ferrero. Di seguito, le sue dichiarazioni.

Sono contento che, finalmente, dopo mesi di attesa, il Palermo abbia trovato un tecnico con le caratteristiche, l’esperienza ed il background di Boscaglia che auspico firmi al più presto. Come ogni tifoso, mi auguro che adesso vengano messi a disposizione i migliori calciatori per il progetto tecnico dell’allenatore. Fino a ora non mi sono intromesso nelle questioni tecniche e mai lo farei. Ho solo detto, e ribadisco, che se per raggiungere il risultato sportivo, che tutti vogliamo, dobbiamo investire maggiori capitali, sono pronto a farlo, immediatamente. Non a caso avevo proposto di versare tutto il capitale sottoscritto. Confermo i miei impegni. Ne abbiamo presi e firmati, lo scorso anno, prima di partecipare al bando del Comune. Li ho sempre rispettati e sono pronto ad onorarli anche per l’avvenire, a condizione che anche gli altri intendano comportarsi allo stesso modo”, sono state le sue parole.

FERRERO E NON SOLO – “Ho tutta l’intenzione di mantenere gli accordi ma pretendo, per farlo, che le cose vadano nel senso giusto, ossia che i patti vengano mantenuti da tutti. Mi trovo dall’altra parte del mondo e con questa emergenza Covid sono impossibilitato a venire in Italia. Ho diritto ad avere maggiori informazioni. Vendere le mie quote a Massimo Ferrero? Mi sembra una notizia uscita ad arte chissà per quale motivo. Sono stato chiamato da un sito di Genova che mi chiedeva se avessi mai potuto cedere il mio 40% a Ferrero e ho semplicemente risposto che considererei la sua proposta come quella di chiunque altro, solo se mi convincesse sia economicamente che eticamente e se fossi certo che terrebbe al Palermo almeno quanto ci tengo io, e cioè tantissimo”, ha concluso.

 

Palermo, la smentita di Sagramola: “Interesse Ferrero? Famiglia Mirri salda al comando, il presidente della Sampdoria…”

Le parole dell’amministratore delegato del Palermo

L’amministratore delegato rosanero ha confermato che il presidente Dario Mirri non ha alcuna intenzione di abbandonare il progetto legato alla crescita del club di Viale del Fante. L’interesse per i colori rosanero dell’attuale presidente della Sampdoria è ormai cosa nota, ma un suo possibile approdo in Sicilia in veste di patron sembra essere al momento pura utopia. A confermare il tutto le parole dello stesso Sagramola rilasciate nel corso di un’intervista concessa a sampgazzetta.it.

Chi conosce i regolamenti, che ho alla mano, sa che Ferrero non può fare un’operazione del genere. Detto questo, gli azionisti del Palermo calcio, soprattutto la famiglia Mirri, non ha minimamente intenzione di lasciare le quote di maggioranza e abbandonare il progetto in corso. Io non so sinceramente come il dott. Guzzetta si sia inserito, ma vi posso dire che non lo conosco a livello professionale e che con me non ha avuto contatti di nessun genere, quindi per me queste voci per il momento sono infondate, possiamo chiamarle ‘voci estive’. Ferrero dovrà tappare certi buchi e non so cosa gli possa restare da investire nel Palermo. Sia ben chiaro che per prima cosa sono gli azionisti di maggioranza che hanno potere decisionale e quindi di un’eventuale cessione delle quote, non posso parlare per loro ma posso dire che la famiglia Mirri è ben salda al comando. Voglio rimarcare che il Palermo monitora e monitorerà la situazione perchè non si danneggi in alcun modo la società”.

 

Palermo, Di Piazza: “Pronto a cedere quote a Ferrero soltanto ad una condizione”

Il patron della Sampdoria non ha mai negato di essere interessato al club rosanero. Al termine del bando per il titolo sportivo promosso a luglio scorso dal Sindaco Leoluca Orlando, a seguito del fallimento della vecchia società, l’imprenditore romano è stato superato dal progetto del duo Mirri-Di Piazza. Una accoppiata che, tuttavia, negli ultimi mesi ha mostrato i segni di una rottura L’italo-americano, infatti, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di vicepresidente a maggio, adducendo ad alcuni fraintendimenti con la dirigenza in merito a ruoli e compiti interni alla società. È per questa ragione che Tony Di Piazza ha anche espresso la volontà di cedere le proprie quote. Una vicenda che lo stesso Massimo Ferrero segue da lontano. Il suo consulente, nonché commercialista palermitano, Castrenze Guzzetta ha infatti ammesso pochi giorni fa che il presidente blucerchiato potrebbe interessarsi alla acquisizione del suddetto pacchetto azionario.

A parlare della possibile trattativa con l’impreditore cinematografico, in un’intervista rilasciata ai microfoni di Sampgazzetta, proprio l’ex vicepresidente rosanero Tony Di Piazza: “Sono pronto a cedere le mie quote del Palermo, anche a Ferrero, nel momento in cui, oltre a determinate condizioni economiche, ci sia anche un vero interesse etico. Non so se Guzzetta, o lo stesso Ferrero, abbiano già avuto in questi giorni contatti con Mirri o con Sagramola. Per il momento ci sono solo contatti come l’anno scorso, non c’è ancora nessuna trattativa reale in essere, siamo in un momento di interlocuzione. Ripeto, le mie quote sono in vendita solo a determinate condizioni. Con chi ha veramente a cuore il Palermo, compreso Ferrero, possiamo tranquillamente parlarne”.

 

Ficus monumentale di piazza Marina, si spezza branca laterale. Marino: “La causa, gli squilibri idrici legati alle variazioni repentine di temperatura e umidità”

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Nelle scorse ore si è verificato il cedimento di una branca laterale del ficus monumentale di piazza Marina a Palermo, a seguito del quale non si sono registrati danni a persone o cose. “È un fenomeno noto agli specialisti dei ficus monumentali in tutto il mondo – ha dichiarato l’assessore Sergio Marino -. Si definisce ‘summer branch drop’, cioè schianto estivo di una branca. È probabilmente legato a squilibri idrici causati dalle variazioni repentine di temperatura e umidità, anche se nessuno studio ne ha bene individuato le cause ed eventuali sintomi preventivi. A Palermo era già successo qualche anno fa in un ficus posto davanti alla Fiera, all’ingresso della Favorita. Proprio temendo questo, gli interventi sull’albero di Piazza Marina realizzati lo scorso anno miravano a favorire la stabilità delle branche laterali dell’albero, aiutando le radici aeree ad ancorarsi al suolo (sono stati creati ad hoc alcuni nuovi cercini nel suolo) e sostenere le branche”.

Accardi: “A Palermo ho realizzato il sogno della mia vita. Cambiare squadra? Rispondo così”

Mia madre racconta che sono nato col pallone tra i piedi ed ora ho la possibilità di entrare nella leggenda”.

Esordisce così Andrea Accardi, che in una lunga intervista rilasciata ai microfoni del Corriere dello Sport, si è raccontato a 360° tra passato, presente e ambizioni future: “Ogni giorno, con questa maglia vivo emozioni come se fosse la prima volta. Sono fiero di essere palermitano. Ero a Roma nel 2011 per la finale di Coppa Italia contro l’Inter. Non faccio fatica ad ammettere che sono un fan sfegatato del Palermo. Un’emozione unica e vivi la maglia il triplo”.

Nato e cresciuto nel capoluogo siciliano, l’anno scorso, il difensore classe ’95 è stato l’ultimo ad abbandonare la nave nonostante la mancata iscrizione al campionato di Serie B e il conseguente fallimento, e il primo a risalire nella scialuppa di salvataggio per guidare sulla terraferma il nuovo Palermo targato Hera Hora, rinato dalle ceneri grazie a Dario Mirri e Tony Di Piazza: “Al primo tentativo abbiamo centrato l’obiettivo e spero che ci siano altre annate così importanti. Potrò sempre dire ‘Io c’ero…’. Non mi è mai venuto in mente di passare in un’altra squadra, anzi indossando questa maglia ho realizzato il sogno della vita, adesso vorrei rivedere quelle stelle che ho accarezzato quando ero nelle giovanili per arrivare al culmine della carriera senza mai staccare il cordone ombelicale con la squadra della mia città nella quale sono entrato a dieci anni”.

 

 

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